Terrorismo
I jihadisti siriani rifiutano di condannare gli attacchi israeliani
Un portavoce del gruppo militante Hayat Tahrir-al-Sham (HTS) non è arrivato a denunciare i devastanti attacchi aerei israeliani e l’invasione via terra della Siria da parte dello Stato ebraico, quando gli è stata posta una domanda diretta da un giornalista britannico.
Le forze di opposizione guidate da HTS e dall’Esercito siriano libero hanno preso il controllo di Damasco nel fine settimana, spingendo il presidente siriano Bashar Assad a fuggire in Russia, dove gli è stato concesso asilo politico.
Nei giorni successivi, le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno effettuato circa 480 attacchi aerei sulla Siria, prendendo di mira, a quanto si dice, depositi di armi e navi militari che appartenevano all’esercito di Assad. Le truppe si sono anche spostate dalle alture del Golan più in profondità nel paese, espandendosi oltre l’area che occupavano illegalmente dal 1967.
Quando mercoledì gli è stato chiesto di commentare gli attacchi e le incursioni di Israele durante un’intervista con Channel 4 del Regno Unito, il portavoce di HTS Obeida Arnaout ha risposto: «la nostra priorità è ripristinare la sicurezza e i servizi, far rivivere la vita e le istituzioni civili e prenderci cura delle città appena liberate».
«Ci sono molte parti urgenti della vita quotidiana da ripristinare: panetterie, elettricità, acqua, comunicazioni, quindi la nostra priorità è fornire questi servizi alle persone», ha affermato.
When asked about Israel’s hundreds of airstrikes against Syria to destroy all of the military capabilities of Syria, HTS Spokesperson Obeida Arnaout couldn’t even muster the courage to condemn Israel’s attacks
Al Qaeda in Syria is clearly nothing more than a proxy of Washington… pic.twitter.com/vkzdj93Fdm
— Mats Nilsson (@mazzenilsson) December 13, 2024
Sostieni Renovatio 21
Tuttavia, il giornalista ha continuato a incalzare il portavoce sulla questione, dicendo: «capisco che non è la tua priorità, ma mi stai dicendo onestamente che non hai nulla da dire sul fatto che Israele colpisca… siti in questo Paese?»
«Non abbiamo dubbi che vogliamo che tutti rispettino la sovranità della nuova Siria. Questo punto è molto importante per noi», ha risposto Arnaout senza menzionare direttamente Israele.
In precedenza, alcuni resoconti dei media avevano sostenuto che il leader di HTS, Abu Mohammad al-Julani, aveva dichiarato che il gruppo non aveva intenzione di impegnare Israele sul campo di battaglia, poiché la Siria non è attualmente pronta per un altro conflitto.
Domenica, il primo ministro israeliano Beniamino Netanyahu ha affermato che la caduta del governo di Assad è stata un «risultato diretto» della campagna militare dell’IDF contro due alleati chiave di Damasco, Hezbollah e Iran, elogiando il cambio di regime in Siria, definendolo «un giorno storico nella storia del Medio Oriente». Il Netanyahu ha affermato che Israele intende mantenere il controllo totale sulle alture del Golan, che ha occupato illegalmente dalla Guerra dei sei giorni del 1967, «per sempre», definendo l’area «una parte inseparabile» del suo Paese.
Come riportato da Renovatio 21, ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato martedì che l’obiettivo degli attacchi aerei e delle incursioni delle IDF in Siria era quello di creare una «zona di difesa sterile» che avrebbe «impedito l’istituzione e l’organizzazione del terrore in Siria» dopo che le forze di opposizione avevano preso il potere nel paese con una rapida offensiva.
Come riportato da Renovatio 21, il mese scorso Israele aveva ammesso l’«operazione speciale» in Siria.
Israele ha colpito in questi anni plurime volte gli aeroporti siriani e plurime volte la capitale, anche in ore diurne.
Due anni fa, dopo uno di questi raid, si registrò una condanna da parte di Mosca di rara durezza.
Come riportato da Renovatio 21, Turchia ed Arabia Saudita hanno definito le azioni dello Stato degli ebrei come una minaccia per la pace in Siria.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Terrorismo
Esplosioni multiple di bombe suicide colpiscono la Nigeria
💥 JUST IN: Chaos in Maiduguri! Multiple bomb explosions rocked Maiduguri, Borno State tonight 😱. Reports say blasts hit markets, hospitals, and busy streets, sending residents into panic. pic.twitter.com/WU1v5iSH3r
— Naija360 (@Naija360_) March 16, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Terrorismo
Washington: in Nigeria una «minaccia terroristica»
L’ambasciata statunitense in Nigeria ha avvertito che le strutture americane e le scuole affiliate agli Stati Uniti nel Paese potrebbero essere prese di mira da un potenziale attacco terroristico, ha riferito la missione lunedì.
L’avviso invita i cittadini americani a mantenere alta la vigilanza e a seguire le linee guida di sicurezza durante il soggiorno in Nigeria. «L’ambasciata statunitense ad Abuja informa i cittadini statunitensi di una possibile minaccia terroristica contro strutture statunitensi e scuole affiliate agli Stati Uniti in Nigeria», si legge nell’avviso.
Le autorità hanno inoltre indicato diverse misure di sicurezza per gli americani che vivono o visitano la Nigeria. Le raccomandazioni comprendono: tenere i cellulari carichi, prestare attenzione nei luoghi pubblici, evitare assembramenti e manifestazioni, variare i percorsi abituali e individuare le uscite di emergenza negli edifici.
Secondo l’agenzia Reuters, l’ambasciata non ha fornito dettagli sulla fonte della minaccia, ma resta in stato di massima allerta a causa della guerra in Iran, che ha fatto temere possibili azioni di ritorsione.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il governo nigeriano ha espresso preoccupazione per l’escalation del conflitto nel Golfo Persico e ha invitato tutte le parti a mostrare moderazione ed evitare azioni che potrebbero aggravare ulteriormente le tensioni. Il ministero degli Esteri nigeriano ha chiesto un’immediata de-escalation e un ritorno al dialogo e alla diplomazia, in conformità con il diritto internazionale.
I funzionari nigeriani hanno inoltre avvertito che il prolungarsi delle ostilità potrebbe mettere a rischio la stabilità regionale e globale, consigliando al contempo ai cittadini nigeriani presenti in Iran e nella regione del Golfo di rimanere vigili ed evitare le zone vicine a strutture militari o a grandi raduni.
Dopo la morte dell’aiatollà Ali Khamenei, in diverse città nigeriane sono state registrate proteste a sostegno dell’Iran.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di US Africa Command via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Terrorismo
Esplosione colpisce l’ambasciata americana a Oslo
La polizia ha dichiarato separatamente di non avere idea di cosa abbia causato l’esplosione o di chi sia stato coinvolto. «La polizia sta dialogando con l’ambasciata e non ci sono segnalazioni di feriti», hanno affermato in una nota.BREAKING: Officials say explosion was at the consular entrance to the U.S. Embassy in Oslo, Norway. – NRK pic.twitter.com/BmUfmefCYA
— Open Source Intel (@Osint613) March 8, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica2 settimane faCirconcisione, scoppia l’incidente diplomatico: il Belgio convoca l’ambasciatore americano
-



Morte cerebrale2 settimane faIl bambino con il cuore «bruciato» e la tremenda verità sui numeri dei trapianti falliti
-



Spirito4 giorni faFoto del 1995 mostra Leone XIV mentre partecipa al rituale idolatrico della Pachamama
-



Vaccini2 settimane faEsperti affrontano la questione della «massiccia epidemia di danni da vaccino»
-



Pensiero1 settimana faVerso la legge che fa dell’antisemitismo una nuova categoria dello spirito
-



Senza categoria1 settimana faMons. Viganò sta con la famiglia nel bosco. Ma perché lo Stato si sta accanendo in questo modo?
-



Eugenetica2 settimane fa«Organi e sperma prelevati dai corpi» nel ranch di Epstein
-



Immigrazione2 settimane faIl cardinale Zuppi va all’evento del Ramadan. Poi si preoccupa per le zero iscrizioni al catechismo e la mancanza di famiglie cattoliche













