Immigrazione
Riemerge il ricordo dell’immigrato clandestino incontrato da Bergoglio che uccide un sacerdote e incendia una cattedrale
L’incontro di Papa Francesco con un immigrato clandestino che in seguito ha incendiato una cattedrale francese e assassinato un prete cattolico sta ricevendo nuova attenzione, mentre il Vaticano continua a incoraggiare l’immigrazione di massa.
I commentatori hanno notato il collegamento tra Francesco e l’assassino, il richiedente asilo ruandese Emmanuel Abayisenga, in risposta a un video diventato virale che mostrava Papa Leone XIV dare il benvenuto a un gruppo di migranti appena arrivati in Sicilia via mare.
Come noto, lo scorso 4 luglio, Leone ha declinato l’invito di partecipare ai festeggiamenti per il quarto di millennio del suo Paese, gli USA, per fare mostrarsi tra gli immigrati nell’isola di Lampedusa, e posare pure con un’opera d’arte contemporanea discutibile, la «Porta d’Europa» di Mimmo Paladino.
Pope Leo shook the hands of each of these 20 migrants who just arrived to Europe during his visit to Lampedusa on July 4th, reminding everyone that all human life carries immeasurable worth. A powerful moment of compassion at Europe’s doorstep. pic.twitter.com/Tk36O7HBS7
— EWTN News (@EWTNews) July 4, 2026
The Trump Administration wanted Pope Leo XIV to visit the United States for our 250th anniversary.
Instead, he visited the Italian migrant island of Lampedusa and lifted up the plight of those who undertake a dangerous journey to new lands in search of a better future for their… pic.twitter.com/J51DOUhAWW
— Christopher Hale (@ChristopherHale) July 4, 2026
Sostieni Renovatio 21
Alcuni ora si chiedono se alcuni di questi personaggi africani che stringono la mano al papa potrà diventare un persecutore materiale del cristianesimo in terra europea.
Francesco aveva salutato Abayisenga nel 2016 durante un’udienza per «persone socialmente escluse». L’evento in Vaticano si era svolto nell’ambito del «Festival europeo della gioia e della misericordia» durante il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.
Il quotidiano francese La Croix ha riportato l’incontro nel 2021, dopo l’arresto di Abayisenga per il brutale omicidio di padre Olivier Maire. Quel giorno di agosto, il migrante picchiò a morte padre Maire, il superiore provinciale francese dei Missionari di Montfort.
Abayisenga aveva trascorso diversi mesi in prigione per aver appiccato il fuoco alla cattedrale di Nantes, risalente al XV secolo, l’anno precedente. L’incendio, per domare il quale ci vollero circa 100 vigili del fuoco, distrusse l’organo principale della chiesa e mandò in frantumi le vetrate.
Secondo La Croix, «arrivato in città nel 2012, il ruandese si è posto sotto la protezione della comunità cristiana locale».
Abayisenga è stato rilasciato nel maggio 2021 a condizione che risiedesse nella comunità montfortiana di padre Maire a Saint-Laurent-sur-Sèvre. Ha ucciso il sacerdote poco dopo essere tornato nella comunità in seguito a un ricovero psichiatrico. Il processo ad Abayisenga si è concluso lo scorso gennaio. Un tribunale francese lo ha condannato a 30 anni di carcere e all’espulsione dal Paese al termine della pena.
Secondo quanto riportato da La Croix, la famiglia del migrante aveva partecipato al genocidio ruandese contro il popolo dei Vatussi.
Nel 2016, in occasione del «Giubileo per le persone socialmente escluse», Francesco aveva affermato che i poveri sono «più inclini a essere artefici di pace». Aveva inoltre rilasciato numerose altre dichiarazioni discutibili e provocatorie, come ad esempio che «tutte le religioni devono crescere nella pace» e che «tutte le religioni sono messaggere di pace». «Aiutateli, ciascuno secondo la propria religione», aveva detto il pontefice detto ai partecipanti.
Bergoglio era noto per il suo approccio radicale all’immigrazione, insistendo sul fatto che i migranti dovessero essere «accolti, accompagnati, sostenuti e integrati». In particolare, paragonò «la situazione dei migranti» all’uccisione di centinaia di milioni di bambini non ancora nati a causa dell’aborto.
Aiuta Renovatio 21
Papa Leone ha continuato la forte enfasi di Francesco sull’immigrazione e, come Francesco, ha criticato aspramente le politiche di frontiera dell’amministrazione Trump, pur mantenendo un atteggiamento conciliante nei confronti dei politici di sinistra che promuovono l’aborto, l’ideologia LGBT e altri gravi mali.
L’immigrazione di massa verso l’Europa negli ultimi anni, in particolare dai paesi a maggioranza musulmana, ha portato a un aumento della violenza islamica anticristiana, anche in Francia, dove i jihadisti hanno assassinato e picchiato sacerdoti e altri cattolici e attaccato numerose chiese.
In una scena pregna di significato della visita lampedusana del pontefice, finita in TV, si vede il vento portare via la papalina a Leone.
Pope Leo visited Lampedusa today to highlight the humanitarian crisis for the migrants arriving there.
He prayed for the migrants who have died at sea, called for compassion, safe harbors and legal pathways for migrants.
He laid a wreath at a migrant cemetery, visited the… pic.twitter.com/HHmQ18b3Pv
— Visegrád 24 (@visegrad24) July 4, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter @ArnaudBedat
Immigrazione
La polizia britannica manganella chi manifesta contro uno stupratore immigrato
48 hour ban for posting this video of Sudanese Illegal Jebril Abdelrahman who has been charged with raping a Scottish girl in Glasgow city centre being removed from accommodation in Royston Glasgow under heavy police protection 🤦🏼♀️😡 so here’s the video again 😊 pic.twitter.com/VAWyF2EbUE
— Elaine-M Save our Kids (@ElaineCeltic96) July 5, 2026
The people of cranhill,Glasgow have came together and got rid of these disgusting convicted rapists well done for standing up for your community and shame on police Scotland for protecting these scumbags 👏🙏🏻💪🏴 @ScottishCA @SnoopDegB @DRestoreGlasgow @ACSPARTAN1 @cr pic.twitter.com/BA1lFVTAeu
— P Maguire (@p_maguire10) July 7, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immigrazione
Card. Müller: la migrazione di massa dei musulmani verso l’Europa «non può che portare a uno scontro»
Il cardinale Gerhard Müller ha avvertito che l’Europa è minacciata dalle migrazioni di massa e dalla crescente influenza dell’Islam. Lo riporta LifeSite.
In un’intervista in lingua tedesca sul canale YouTube Kontrapunkt, il cardinale Müller ha affrontato i temi delle migrazioni di massa, dell’Islam e dei bassi tassi di natalità che stanno portando a un cambiamento demografico epocale in Europa.
Pur riconoscendo che i musulmani che si trasferiscono nei paesi europei hanno il diritto di praticare la propria religione, ha affermato che «con questa immigrazione di massa di concittadini musulmani provenienti da culture estranee a tutta l’Europa, il problema è proprio che l’Islam non è solo una religione… ma che rivendica sempre anche il potere politico e non solo influenza la cultura, ma ne diventa dominante».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«E questo non può che portare a uno scontro con la nostra cultura cristiana, con la nostra visione dell’umanità, che si basa sulla convinzione che ogni persona sia creata da Dio, che tutti gli esseri umani siano uguali davanti a Dio e che ciò debba riflettersi anche nell’uguaglianza di fronte alla legge», ha continuato Müller.
«Ed è proprio lì che vedo i problemi, problemi che non sono solo all’orizzonte, ma che sono già presenti, ovvero che parti della sfera pubblica vengono occupate, o che nelle scuole e negli asili nido, persino i bambini cristiani sono tenuti a osservare i costumi musulmani durante il Ramadan, o che i bambini, gli adolescenti o gli adulti cristiani sono limitati nella loro normale vita civile, nella loro vita cristiana», ha affermato.
«E lo vediamo, del resto, in alcune città europee a maggioranza musulmana: mentre i singoli individui possono essere pacifici, può anche esserci un gruppo, una minoranza, aggressiva che prende il potere e cerca di controllare e manipolare tutti gli altri secondo le proprie idee.»
L’ex prefetto della Congregazione (ora Dicastero) per la Dottrina della Fede ha osservato che nella maggior parte dei paesi islamici i cristiani vivono sotto oppressione e sono spesso «limitati o trattati come cittadini di seconda classe».
«Dopotutto, ci sono molti Paesi a maggioranza musulmana dove i cristiani sono perseguitati, in alcuni casi persino dalle autorità statali, ma anche da certe bande di stampo mafioso che ricorrono alla violenza», ha affermato Müller. «E sappiamo che il cristianesimo è attualmente la religione più perseguitata al mondo, sia attraverso sanguinose persecuzioni che attraverso discriminazioni strutturali».
Il proportato ha affermato che l’idea alla base dell’immigrazione di massa odierna è che «noi in Europa risolveremo i problemi del mondo», dichiarando che l’idea che «milioni o miliardi di persone stiano arrivando in Europa dall’Asia e dall’Africa» «non è nemmeno tecnicamente possibile, per quanto riguarda il sistema sanitario, il sistema scolastico e il sistema educativo».
«Non credo ci sia una direzione precisa qui», ha continuato. «Stiamo semplicemente lasciando che le cose seguano il loro corso, pensando: “In qualche modo si sistemeranno” (…) Ma sentiamo continuamente lamentele – lamentele giustificate – da parte dei politici locali, secondo i quali stiamo raggiungendo i limiti di ciò che è fattibile qui, che l’integrazione non è più possibile, che stanno emergendo società parallele. Non solo poche enclavi linguistiche, ma comunità con culture, comportamenti e concetti di giustizia completamente diversi».
Aiuta Renovatio 21
Il cardinale germanico ha commentato anche il caso di Henry Nowak, uno studente diciottenne assassinato da un sikh nel dicembre 2025 a Southampton, in Inghilterra. L’assassino di Nowak, Vickrum Singh Digwa, ha falsamente dichiarato all’agente di polizia intervenuto sul posto che Nowak lo aveva insultato con epiteti razzisti e che non era stato accoltellato. La polizia gli ha creduto e ha ammanettato Nowak, già gravemente ferito, invece di prestargli soccorso. Il giovane è morto poco dopo in manette; il suo caso ha suscitato enormi polemiche nel Regno Unito e nel mondo occidentale.
«Non si tratta di un fallimento isolato; al contrario, rappresenta un esempio lampante di come la mentalità, il modo di pensare e l’approccio alle questioni dell’immigrazione di massa e di questo “scontro di culture” vengano gestiti in modo errato», ha affermato il Mullerro.
«E che il governo e il Parlamento britannici, così come i legislatori europei, debbano intraprendere un profondo processo di conversione per rendersi conto che questa opinione, basata unicamente su questa ideologia, non può creare una nuova e armoniosa coesistenza in Europa.»
Riguardo al basso tasso di natalità in Europa, Müller ha affermato di aver assistito, da bambino negli anni Cinquanta e Sessanta, a campagne di propaganda antinatalista.
«Non era semplicemente una conseguenza naturale che una coppia sposata avesse uno, due o tre figli, ma piuttosto c’era una deliberata campagna di propaganda contro le famiglie numerose, e questi genitori venivano intimiditi e poi emarginati», ha affermato. «Non si tratta di un giudizio generico, ma di una conclusione che scaturisce da queste esperienze personali».
Il principe della Chiesa aha osservato che il Club di Roma, un think tank globalista fondato nel 1968, stava diffondendo il panico riguardo all’idea che il mondo fosse sovrappopolato e che «bisognasse adottare misure drastiche per salvare il mondo da queste masse di persone»: «per loro tutto è lecito, persino l’uccisione di bambini non ancora nati, e qualsiasi altro mezzo, anche immorale, è stato impiegato a tale scopo. Il fine giustifica i mezzi».
Il cardinale Müller ha sottolineato la necessità di rafforzare le famiglie tradizionali e che padri e madri possano adempiere ai .loro ruoli distinti e ugualmente importanti.
«La vita familiare è strutturata in modo tale che i membri della famiglia non si disturbino a vicenda, ma si sostengano reciprocamente. In quanto donna, una madre è insaziabile quando si tratta dei suoi figli, per sua natura femminile. E anche il padre è molto importante per lo sviluppo della personalità di un bambino», ha affermato.
Nella maggior parte dei Paesi europei il tasso di natalità è inferiore a 1,5 figli per donna, e nessuno supera il tasso di 2,1 necessario per il ricambio generazionale. Allo stesso tempo, le donne provenienti da paesi africani e mediorientali residenti in Europa presentano tassi di natalità significativamente più elevati. In Norvegia, ad esempio, le donne immigrate siriane avevano un tasso di fertilità medio di 3,51 figli nel 2018, secondo i dati governativi.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa il cardinale Müller aveva affermato che «autoproclamati» globalisti stanno utilizzando l’immigrazione di massa per distruggere l’identità nazionale dei Paesi.
Il cardinale si era inoltre scagliato contro l’Agenda ONU 2030, che estenderebbe la sua influenza sin nel Sinodo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Immigrazione
Trump: l’Europa è il Terzo Mondo
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica2 settimane faPegoraro vescovo, FSSPX scomunicata: ecco la chiesa moderna
-



Immigrazione1 settimana faIrlanda, centro islamico in fiamme dopo l’incendio all’antico convento di San Patrizio
-



Arte2 settimane faSorrentino, Mattarella, eutanasia, Pulcinella
-



Pensiero1 settimana faScomunicati anche i fedeli FSSPX. Ecco il genocidio tirannico del Vaticano moderno
-



Misteri2 settimane faLa strana storia delle 70 bambine della scuola ebraica perse nei tunnelli sotterranei
-



Misteri2 settimane faL’esorcista: l’ossessione per gli alieni è un tentativo di «sostituire il cristianesimo»
-



Spirito2 settimane faUn saggio del cardinale Fernandez, scoperto di recente, rivela la sua convinzione che tutti siano salvati
-



Salute2 settimane faI malori della 26ª settimana 2026














