Animali
Arresti in un’operazione contro il traffico di pangolini, che piacciono tanto in Cina
Quattro sospettati compariranno davanti al tribunale di Welkom, nella provincia del Free State, in Sudafrica, dopo essere stati arrestati per aver tentato di vendere un pangolino in via di estinzione per 80.000 rand (4.350 euro).
I sospettati, di età compresa tra i 47 e i 62 anni, sono accusati di aver violato la legge nazionale sulla gestione ambientale e la biodiversità n. 10 del 2004 e la legge sulla protezione degli animali n. 71 del 1962.
Il pangolino è un mammifero solitario e notturno, facilmente riconoscibile per le robuste scaglie di cheratina sovrapposte che ricoprono il suo corpo.
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I pangolini sono considerati i mammiferi selvatici più trafficati al mondo. Vengono cacciati di frodo per la loro carne e le loro squame, molto richieste sul mercato nero per l’utilizzo nella medicina tradizionale, spingendo la specie verso l’estinzione.
Il portavoce provinciale degli Hawks (cioè la sezione del Servizio di Polizia sudafricano che indaga sulla criminalità organizzata, sui reati economici, sulla corruzione e su altri reati gravi), il tenente colonnello Zweli Mohobeleli, ha dichiarato che i membri della squadra investigativa per la criminalità organizzata e dell’unità anti-gang di Welkom hanno agito in seguito a informazioni riguardanti un gruppo di sospetti che vendevano pangolini.
«Il 4 giugno 2026, le informazioni sono state utilizzate. Quattro sospetti a bordo di una Toyota Quest blu sono stati colti in flagrante mentre cercavano di vendere un pangolino per 80.000 rand. Sono stati immediatamente arrestati e il pangolino è stato consegnato alle autorità per la custodia», ha dichiarato Mohobeleli.
Il capo degli Hawks nello Stato Libero, il maggiore generale Mokgadi Bokaba, si è congratulato con gli agenti per il rapido arresto dei bracconieri e per aver garantito che la specie in via di estinzione non si estingua completamente.
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La forte domanda per il traffico illegali di pangolini è trainata principalmente dal mercato cinese e vietnamita, dove la carne è considerata una prelibatezza d’élite e le squame sono usate nella medicina tradizionale, nonostante la totale assenza di prove scientifiche sulla loro efficacia medica.
Le squame di pangolino sono profondamente radicate nella medicina tradizionale della Cina, dove vi è la credenza popolare attribuisce loro la capacità di curare disturbi della circolazione, stimolare l’allattamento e ridurre i processi infiammatori. Nonostante siano composte da semplice cheratina, la stessa sostanza delle unghie umane, la domanda commerciale resta altissima.
Oltre all’uso medico, la carne di pangolino è considerata una prelibatezza di lusso. Servire questo animale nei ristoranti clandestini è un modo per mostrare ricchezza e stringere accordi d’affari nel mercato nero.
Pechino ha adottato misure drastiche, spinta dalle pressioni internazionali: nel 2020 il governo ha promosso il pangolino cinese al livello di massima protezione (Classe 1), equiparandolo al panda gigante. Lo Stato ha rimosso ufficialmente le squame dall’elenco degli ingredienti approvati dalla farmacopea ufficiale. Esistono ancora scappatoie legali legate all’uso di vecchie scorte dichiarate dalle aziende farmaceutiche, che secondo gli ambientalisti vengono usate per riciclare le squame importate illegalmente.
Essendo la specie locale (Manis pentadactyla) ormai quasi estinta a causa della caccia intensiva, le reti criminali cinesi hanno spostato il raggio d’azione. Oggi finanziano i cartelli del bracconaggio in Africa centrale e occidentale, da dove tonnellate di squame partono via nave verso i porti di Hong Kong e della Cina continentale.
Non solo il pangolino è vittima di bracconaggio e traffico. È noto che il corno di rinoceronte è ricercato in Cina (e in altri Paesi asiatici come il Vietnam), ma non principalmente – come ritenuto erroneamente da molti – per i presunti «poteri sessuali» o come afrodisiaco.
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Come riportato da Renovatio 21, la medicina tradizionale cinese non ha mai storicamente prescritto il corno di rinoceronte (犀角, xī jiǎo) come rimedio per l’impotenza o per migliorare le prestazioni sessuali. Esperti e fonti autorevoli, inclusi testi classici della medicina tradizionale cinese e studi moderni, confermano che non è stato usato per questo scopo.
Il commercio illegale continua nonostante il divieto internazionale (CITES dal 1977) e i ban domestici in Cina (dal 1993, con una breve e controversa apertura nel 2018 poi parzialmente ritrattata). Nel 2025 il traffico resta attivo, con sequestri di corna e prodotti (come pillole con tracce di corno), alimentato da criminalità organizzata, e la Cina rimane un mercato chiave insieme al Vietnam.
Il rinoceronte è braccato per il suo corno a causa di credenze tradizionali e per ostentazione di ricchezza, non per veri «poteri sessuali». Il mito dell’afrodisiaco cinese che agirebbe come «viagra» naturale contribuisce a perpetuare il problema, ma non costituirebbe il fattore principale del bracconaggio.
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Immagine di flowcomm via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Animali
Le orche di Gibilterra affondano una barca dopo averne attaccate altre tre: tra quanto cominceranno ad uccidere?
Velero Idem, a 1,3 millas de la estaca de Bares, se ha hundido como consecuencia de una vía de agua, tras producirse una interacción con orcas. Sus dos tripulantes fueron recogidos por una embarcación motora que estaba en las proximidades, y están a salvo. Posteriormente, la… pic.twitter.com/WYZugNuIim
— SALVAMENTO MARÍTIMO (@salvamentogob) July 23, 2026
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‼️LISBON, PORTUGAL: ORCAS SANK A SAILBOAT!
Another sailboat was attacked and sank by orcas, on the portuguese coast, nearby Lisbon (Costa da Caparica). This has been happening for a while now, as this is the third sank boat in one year. The first one was at Gibraltar, the second… pic.twitter.com/S7nOPM3gSX — Alex B. (@maisumcarneiro) September 13, 2025
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Orca Whales continue to attack boats in the Straight of Gibraltar. Orcas have never been “recorded” killing humans in the wild, but maybe they just always get away with it… pic.twitter.com/WlAMsY2MKl
— pmtclips (@pmtclips) May 14, 2024
Ya están las orcas de vuelta !! Esto es ayer en Asturias . Luego vendrán los listos de la empresa esta de Bermeo que se dedica a sacar a gente a ver ballenas etc , diciendo que no atacan a los veleros . pic.twitter.com/bfZAynq1H6
— IKER (@trumoibi) July 23, 2026
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Animali
Israele sta pianificando di utilizzare coccodrilli per i detenuti palestinesi
Secondo alcune fonti, Israele avrebbe riclassificato i coccodrilli del Nilo come animali «da accudire», aprendo potenzialmente la strada al loro utilizzo come parte del sistema di sicurezza carceraria.
La controversa proposta di circondare le prigioni con fossati pieni di coccodrilli sarebbe stata avanzata alla fine dello scorso anno dal ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra Itamar Ben-Gvir, il quale sosteneva che i rettili avrebbero rafforzato la sicurezza e scoraggiato i tentativi di evasione. Il piano è stato inizialmente ritenuto legalmente irrealizzabile dall’Autorità israeliana per la natura e i parchi, poiché i coccodrilli del Nilo sono classificati come animali selvatici che possono essere tenuti solo in zoo e riserve naturali.
Secondo quanto riportato venerdì dai media israeliani, tale ostacolo legale sarebbe stato rimosso questa settimana, quando il ministro della Protezione Ambientale Idit Silman ha riclassificato il coccodrillo del Nilo come «animale selvatico da tenere in cattività». La nuova classificazione consente di detenere questi rettili in una gamma più ampia di strutture, potenzialmente anche nelle carceri.
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La nuova designazione sarebbe arrivata nonostante gli avvertimenti del consulente legale del ministero, il quale aveva comunicato a Silman che non aveva l’autorità di decidere unilateralmente sullo status dei coccodrilli e di gettare le basi per il loro trasferimento nelle carceri. Alcune settimane fa, Ben-Gvir e Silman avrebbero incontrato il consulente legale e la direttrice dell’Autorità per la Natura e i Parchi, Raya Soraki, facendo pressioni su di loro affinché accettassero il discutibile piano.
Secondo quanto riportato dai media israeliani, Ben-Gvir vorrebbe introdurre i rettili inizialmente nel carcere di Ketziot, un penitenziario nel sud di Israele che ospita principalmente detenuti palestinesi. Dopo la sua proposta, il Servizio Penitenziario Israeliano (IPS) l’ha esaminata e all’inizio di gennaio ha inviato degli agenti all’allevamento di coccodrilli di Hamat Gader per familiarizzare con i rettili.
Secondo quanto riferito, l’IPS ha accolto favorevolmente la proposta del ministro, considerando di optare per esemplari più piccoli, il cui costo si aggirerebbe intorno agli 8.000 dollari a capo, anziché per rettili più anziani che costerebbero circa 20.000 dollari.
«Si tratta di una somma relativamente modesta rispetto all’investimento in sicurezza necessario per un carcere, e i risultati sarebbero persino migliori», ha dichiarato all’epoca una fonte dell’IPS al quotidiano Maariv, aggiungendo che i piccoli rettili, «peraltro pericolosi», finirebbero per crescere all’interno del complesso carcerario.
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Il Crocodylus niloticus (coccodrillo del Nilo, o nilotico) non è il più grande loricato al mondo, primato che spetta al coccodrillo marino australiano(Crocodylus porosus), che può superare i 6 metri e i 1000 kg. Tuttavia, il niloticus è il più grande e temibile predatore d’acqua dolce dell’Africa, raggiungendo facilmente i 5-6 metri di lunghezza e un peso fino a 750 kg.
È tra i coccodrilli che mietono più vittime umane al mondo, con centinaia di morti all’anno in Africa. Esso possiede un morso devastante stimato intorno ai 16.460 newton.
L’idea di utilizzare i coccodrilli a guardia delle carceri sembra attingere dalle fantasie infantili di castelli circondati da fossati irti di loricati (e l’immancabile ponte levatoio) così come dall’idea, tutta trumpiana, di creare un’«Alligator Alcatraz», ossia un carcere per criminali immigrati nelle palludi floridiane, nota per la presenza dei grandi rettili assassini.
L’Alcatrazza alligatoresca era stata inaugurata nei primi giorni di luglio del 2025, ma ha tuttavia chiuso definitivamente i battenti nel giugno del 2026, quando le autorità federali e statali ne hanno disposto lo sgombero e il trasferimento dei detenuti
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Immagine di Kramthenik27 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Animali
Orso ruba mazze da golf: non pensavamo gli piacesse questo sport orrendo
This bear wants a birdie.🤣🤣
I’ve never see a bear steal golf clubs before, how about you?⛳️ pic.twitter.com/gN7NO5yvME — JP (@JP41776) July 13, 2026
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