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Salute

Roundup, la Corte Suprema USA esaminerà la causa contro Bayer-Monsanto

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annunciato che esaminerà l’appello presentato dalla società chimica tedesca Bayer in merito al caso legato al Roundup, in cui un uomo ha ottenuto un risarcimento di 1,25 milioni di dollari per aver sviluppato un cancro al sangue attribuito all’erbicida.

 

La decisione è stata resa nota venerdì dalla Corte nel caso Monsanto Co. contro Durnell, con una sentenza attesa entro giugno 2026. Bayer deve fronteggiare attualmente migliaia di cause analoghe.

 

In origine, il Roundup era prodotto dalla Monsanto, azienda statunitense di agrochimica e biotecnologie agricole ormai estinta, acquisita da Bayer nel 2018. Il suo potere è tuttavia durato, viso che Joe Biden aveva assegnato il ruolo di segretario all’agricoltura a Tom Vislack, da alcuni chiamato «Mister Monsanto».

 

Il punto centrale della controversia riguarda se Bayer e altri produttori possano essere ritenuti responsabili quando rispettano le indicazioni dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (EPA) statunitense sulle etichette dei prodotti, nonostante ciò contrasti con le norme statali che richiedono avvertenze per sostanze potenzialmente cancerogene.

 

Bayer sostiene che l’EPA ha stabilito che il glifosato, principio attivo principale dell’erbicida controverso, non è probabilmente cancerogeno per l’uomo e ha approvato le etichette del Roundup senza indicazioni di rischio cancro.

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In una dichiarazione rilasciata venerdì, il CEO di Bayer Bill Anderson ha affermato che «è giunto il momento che il sistema legale statunitense stabilisca che le aziende non debbano essere punite dalle leggi statali per aver rispettato i requisiti federali sulle etichette di avvertenza».

 

Come riportato da Renovatio 21, nel 2023, un tribunale statale del Missouri ha riconosciuto 1,5 miliardi di dollari a tre ex utilizzatori del suo diserbante Roundup. Nel 2020 Bayer avrebbe pagato fino a 10,9 miliardi di dollari per saldare le richieste di cancro legate al suo diserbante Roundup.

 

In seguito, l’azienda ha presentato vari ricorsi, culminati nella petizione alla Corte Suprema degli Stati Uniti presentata nell’aprile 2025 per riesaminare il caso.

 

A causa dell’enorme quantità di cause legate al Roundup dopo l’acquisizione di Monsanto, Bayer ha accantonato oltre 10 miliardi di dollari nel 2020 per coprire eventuali risarcimenti, somma che è ulteriormente cresciuta negli anni successivi.

 

Nel 2015, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha concluso che il glifosato potrebbe «probabilmente» causare il cancro. Negli ultimi anni sono emersi anche rischi di fertilità per le donne, oltre che studi che collegano l’esposizione alla sostanza a rischi di ridotta funzionalità cerebrale del bambino e al diabete.

 

Come riportato da Renovatio 21, sempre riguardo ai pesticidi recentemente l’OMS ha dichiarato che l’atrazina è «probabilmente cancerogena» mentre, al contrario, l’EPA si muove per riautorizzarla.

 

In un bizzarro sviluppo di questi giorni la Bayer ha denunziato Pfizer e Moderna sostenendo che avrebbero utilizzato la tecnologia OGM di Monsanto per i vaccini COVID.

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Salute

Kennedy dichiara al Senato USA che il glifosato causa il cancro

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Il 21 aprile, il Segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr. ha dichiarato ai senatori che il glifosato, un ingrediente chiave di erbicidi come il Roundup, è cancerogeno e che il consumo umano di questa sostanza chimica dovrebbe essere ridotto al minimo.   Le sue dichiarazioni sono giunte nel mezzo di una crescente controversia politica e legale sulla sostanza chimica, ampiamente utilizzata in agricoltura. Durante un’audizione della Commissione Bilancio del Senato, il senatore democratico delle Hawaii Brian Schatz ha chiesto a Kennedy se la sostanza chimica causasse il cancro.   Senza esitazione, Kennedy ha risposto: «Sì». Schatz ha chiesto quindi se la sostanza chimica fosse sicura per l’uso umano.   «Voglio dire, è sicuro o uccide le erbacce? Uccide le erbacce», ha detto Kennedy. «Direi che è importante ridurre al minimo il consumo di glifosato».   Lo Schatz ha detto a Kennedy che si stava comportando in modo «insolito e diplomatico riguardo al glifosato», affermazione che Kennedy, uno dei principali esponenti del movimento Make America Healthy Again, neha negatoò.

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Nel 2018, Kennedy aveva contribuito a ottenere un risarcimento di 289 milioni di dollari da Monsanto, rappresentando un cliente che sosteneva che il Roundup gli avesse causato un linfoma non Hodgkin. Ora, Kennedy è il principale funzionario sanitario di un’amministrazione che difende Monsanto in un caso presso la Corte Suprema, la cui discussione orale è prevista pochi giorni dopo la testimonianza del segretario alla Salute.   Quel caso, noto come Monsanto contro Durnell, riguarda analogamente un uomo che sostiene che il Roundup della Monsanto gli abbia causato un linfoma non Hodgkin. Il Dipartimento di Giustizia non si è concentrato tanto sui presunti rischi per la salute derivanti dal glifosato, quanto sul fatto che la sentenza di primo grado contro la Monsanto fosse giuridicamente viziata.   Il presidente Donald Trump ha affrontato la questione a febbraio, firmando un ordine esecutivo in cui affermava che gli erbicidi a base di glifosato erano fondamentali per l’economia e la sicurezza nazionale.   «Qualsiasi restrizione significativa all’accesso agli erbicidi a base di glifosato comporterebbe perdite economiche per gli agricoltori e renderebbe insostenibile per loro soddisfare la crescente domanda di cibo e mangimi», si legge nell’ordinanza.   «Garantire un approvvigionamento adeguato di fosforo elementare e di erbicidi a base di glifosato è quindi fondamentale per la sicurezza e la difesa nazionale, compresa la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare, essenziale per proteggere la salute e la sicurezza degli americani».   Schatz disse a Kennedy di avere molti amici alle Hawaii che sostenevano il segretario alla Salute, ma che rimasero scioccati quando Kennedy rilasciò una dichiarazione a febbraio a sostegno dell’ordine esecutivo di Trump sul glifosato, che avrebbe concesso l’immunità anche ai produttori qualora il Congresso lo avesse approvato.   «I pesticidi e gli erbicidi sono tossici per loro stessa natura», ha scritto Kennedy in un post su X. «Purtroppo, il nostro sistema agricolo dipende fortemente da queste sostanze chimiche.»   L’ordine esecutivo e la reazione di Kennedy hanno suscitato polemiche tra i sostenitori di Make America Healthy Again (MAHA), che hanno denunciato la definizione di glifosato data da Trump come elemento cruciale per la sicurezza nazionale. «Ho espresso chiaramente al presidente il mio disappunto per l’ordine esecutivo», ha detto Kennedy a Schatz. «Il presidente riteneva che fosse necessario per ragioni di sicurezza nazionale».   Il segretario alla Salute statunitense ha affermato che l’idea per l’ordine esecutivo è venuta dal Pentagono e che l’amministrazione considera la questione come un problema ereditato da Trump, non creato da lui.   La stragrande maggioranza dell’agricoltura americana si basa su erbicidi a base di glifosato, e «il 100% di questi proviene dalla Cina», ha affermato Kennedy.

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«Avete un avversario che potrebbe letteralmente bloccare l’approvvigionamento alimentare americano da un giorno all’altro», ha testimoniato. «L’ordine esecutivo di Trump non aumenta l’uso del glifosato. Dice solo che, finché ne dipenderemo, continueremo a produrlo qui.»   Nel suo post su X, Kennedy ha affermato che si stanno adottando misure interagenzia per abbandonare le pratiche agricole dannose. Il segretario alla Salute ha ribadito questo obiettivo ai legislatori durante l’audizione del 21 aprile.   La Monsanto ha negato che il Roundup causi il cancro e ha sostenuto che non è necessario alcun avvertimento sul rischio di cancro poiché l’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) ha storicamente considerato il Roundup e il glifosato sicuri da usare.   Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa durante il podcasto di Joe Rogan Kennedy aveva dichiarato che gli agricoltori erano portati ad essere «dipendenti» dal glifosato.

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Salute

I malori della 17ª settimana 2026

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Eraclea, città metropolitana di Venezia: «Muore a 34 anni per un malore improvviso: lascia un bimbo di un anno». Lo riporta Corriere del Veneto.

 

Kaduna, Nigeria: «Muore a 40 anni in campo, l’ex attaccante della Nigeria stroncato da un malore. Colpito da un arresto cardiaco mentre partecipava a una partita locale». Lo riporta Fanpage.

 

Perugia: «Detenuta trovata morta in carcere . La giovane è deceduta nella notte, indagini in corso, l’ipotesi più accreditata resta quella delle cause naturali». Lo riporta La Nazione.

 

Tremignon di Piazzola sul Brenta, provincia di Padova: «Colto da malore in casa, muore a 41 anni. Lascia un figlio di 6 anni». Lo riporta Telenuovo.

 

Messico: «Muore nel sonno a 48 anni mentre si trova in Messico, addio al surfista originario di Senigallia». Lo riporta AnconaToday.

 

Bari: «Malore su un bus extraurbano: muore 50enne». Lo riporta BariToday.

 

Borgosatollo, provincia di Brescia: «Ucciso a 52 anni da un malore improvviso: il dramma». Lo riporta BresciaToday.

 

Abano Terme, provincia di Padova: «Commerciante  stroncato da un malore a 54 anni». Lo riporta Telenuovo.

 

Arienzo, provincia di Caserta: «56enne trovata morta in casa tra escrementi di cani e gatti: ipotesi malore. A dare l’allarme è stata una vicina». Lo riporta Il Mattino.

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Beverly Hills, California, Stati Uniti d’America: «E’ morto interprete di Melrose Place e Starship Troopers. Aveva 57 anni, stroncato da un infarto». Lo riporta Agenzia ANSA.

 

Massa Marittima, provincia di Grosseto: «Morto mentre lavorava la terra, un malore l’ipotesi più probabile». Lo riporta la La Nazione.

 

Treviso: «Malore per il presidente dell’Ana Sebastiano Favero: operato al cuore dopo le polemiche». Lo riporta TrevisoToday.

 

Ancona: «Malore mentre è alla guida di un monopattino, 18enne cade sull’asfalto: è grave». Lo riporta AnconaToday.

 

Biella, provincia di Biella: «Accusa un malore, soccorso un giovane al Gorgomoro di Biella: è grave». Lo riporta Virgilio / News Biella.

 

Brinzio, provincia di Varese: «Trovato cadavere nei boschi: è morto da mesi, indossava abiti da escursionista. L’ipotesi del malore o che si sia perso». Lo riporta il Corriere della Sera.

 

Sinalunga, provincia di Siena: «Morto un uomo per un malore all’uscita della farmacia». Lo riporta la Gazzetta di Siena.

 

San Giorgio di Nogaro, provincia di Udine: «Imprenditore malore in ufficio, dipendenti gli salvano la vita con il massaggio cardiaco». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Alpago , provincia di Belluno: «Malore dopo il bagno alla Grotta Azzurra: panico per una 31enne punta da un insetto». Lo riporta Il Gazzettino

 

Sacile, provincia di Pordenone: «Malore dopo l’operazione: militare muore a 49 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Tübach, Canton San Gallo (Svizzera): «Malore al volante provoca un morto e un ferito». Lo riporta Tio.ch.

 

Roccalumera, città metropolitana di Messina: «Malore improvviso in strada a Roccalumera, muore 57enne. Di nazionalità rumena, si è accasciato mentre era con la moglie». Lo riporta Radio Taormina.

 

Treviso: «Muore in casa sotto gli occhi della compagna: un malore ha stroncato il vicepresidente della Cooperativa taxi. Aveva 58 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

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Houston, Texas, Stati Uniti d’America: «Morta l’influencer: ha avuto un malore mentre nuotava in una gara di triathlon. La 38enne brasiliana è scomparsa durante la prova in acqua ed è stata ritrovata senza vita alcune ore dopo nel lago Woodlands». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

 

Castelvetro Piacentino, provincia di Piacenza: «Dramma in località Bedola: « 58enne trovato morto in casa. A fare scattare l’allarme alcuni conoscenti, preoccupati. Pare che il decesso risalga a diversi giorni fa». Lo riporta La Provincia Cremona.

 

Lodi: «Non ce l’ha fatta il camionista colto da malore in tangenziale. Tragedia. Il 58enne è morto all’ospedale San Matteo». Lo riporta Il Cittadino.

 

Gela, libero consorzio comunale di Caltanissetta: «Il malore e la morte, addio al giornalista siciliano, è morto a 61 anni». Lo riporta QdS.

 

Brescia: «Malore alla guida, si schianta contro un albero e muore. La vittima è un uomo di 62 anni». Lo riporta BresciaToday.

 

Borgomanero, provincia di Novara: «Malore in bicicletta, muore all’ospedale di Borgomanero un anziano di 71 anni. Stava entrando in piazza in sella alla sua bicicletta quando improvvisamente è collassato cadendo di lato». Lo riporta La Stampa.

 

Lucera, provincia di Foggia: «Uomo seduto su una panchina muore per un malore. La sua esistenza si è spenta a 71 anni a poche centinaia di metri dall’ospedale, dove aveva lavorato prima di andare in pensione». Lo riporta FoggiaToday.

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Bollate, città metropolitana di Milano: «Morto il giornalista 72enne stroncato da un malore improvviso. Poche ore prima di sentirsi male aveva presentato un concerto jazz a Bollate, la sua città». Lo riporta Il Giorno.

 

Messina: «Tragedia in via del Vespro, donna accusa un malore e muore in strada. Vittima una signora di 74 anni». Lo riporta MessinaToday.

 

Roma: «Ucciso da malore sulla sua amata bici, addio al ciclista originario di Montefalco, aveva 75 anni. Fatale un infarto mentre era in sella e andava a incontrare gli amici». Lo riporta La Nazione.

 

Susà di Pergine Valsugana, provincia di Trento: «Stroncato da un malore mentre guida, l’Ape si schianta contro un muro. Il mezzo è finito contro un’abitazione dopo l’uscita di strada. Il 78enne era conosciutissimo in zona». Lo riporta L’Adige.

 

Carpi, provincia di Modena: «Carpi in lutto, è morto a 78 anni il don. Era stato accolto presso la Casa del Clero nell’ultima settimana a seguito di un malore». Lo riporta La Pressa.

 

Chieti: «Malore improvviso in piazza Trinità: muore pensionato davanti a un bar. Inutili i soccorsi scattati subito dopo il malore. La vittima è un docente in pensione». Lo riporta ChietiToday.

 

Sestriere, città metropolitana di Torino: «Valsusa, malore improvviso: addio allo storico ristoratore». Lo riporta ValsusaOggi.

 

Sinalunga, provincia di Siena: «Morto un uomo per un malore all’uscita della farmacia. Borgo della Valdichiana sotto shock». Lo riporta Gazzetta di Siena.

 

Montelupo Fiorentino, città metropolitana di Firenze: «Malore mentre si allena, 17enne si accascia a terra. Attimi di terrore sul campo di calcio. Ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a coma farmacologico». Lo riporta La Nazione.

 

Ancona: «Malore mentre è alla guida di un monopattino, 18enne, di origine straniera, cade sull’asfalto: è grave». Lo riporta AnconaToday.

 

Forlì: «Malore in casa, non dava notizie dalla mattina: i Vigili del Fuoco forzano la finestra e salvano un uomo». Lo riporta ForlìToday.

 

Trieste: «Malore a bordo della nave “Laura Bassi”: soccorso all’ex arsenale San Marco». Lo riporta Il Piccolo.

 

Caserta: «Malore alla guida, centra auto e poi abbatte piante e arredi urbani. Una donna di 85 anni finisce in ospedale». Lo riporta CasertaNews.

 

Erbusco, provincia di Brescia: «Malore improvviso in bici: portato al Civile in condizioni gravissime. L’uomo, 64 anni, vittima di un arresto cardiaco, è stato rianimato a lungo sul posto». Lo riporta BresciaToday.

 

Livorno: «Malore in piazza della Vittoria, rianimato da due passanti». Lo riporta QuiLivorno.

 

Singapore: «Assistente di volo colto da malore durante il servizio: trasferito da Singapore a Napoli». Lo riporta NapoliToday.

 

Treviso: «Malore per il presidente dell’Ana: operato al cuore dopo le polemiche». Lo riporta TrevisoToday.

 

Biella: «Accusa un malore, soccorso un giovane al Gorgomoro di Biella: è grave». Lo riporta NewsBiella.

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Ancona: «Sale sulla “Nave della salute” per i controlli, poi l’infarto: soccorso un 74enne». Lo riporta AnconaToday.

 

Brugherio, provincia di Monza e della Brianza: «Ha un malore all’impianto sportivo, 74enne in codice rosso all’ospedale». Lo riporta MonzaToday.

 

Teramo: «Malore per la conducente, auto contro la spalletta del tunnel. 67 anni ferita lievemente». Lo riporta Emmelle.it

 

Vedronza, provincia di Udine: «Cacciatore 75enne ha un malore nel bosco, trasportato in elicottero in ospedale». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Forlì: «Malore a scuola, collaboratore scolastico salvato dal professore: massaggio cardiaco e defibrillatore. “Ora lotta per la vita”». Lo riporta Orizzonte Scuola.

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Salute

Lo smartfono può ridurre le dimensioni del cervello

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L’uso problematico dello smartfono può causare una riduzione del volume cerebrale. Lo riporta un’un’ampia meta-analisi (studio di studi) pubblicata sulla rivista Progress in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry.   Oltre a ridurre la materia grigia nel cervello, l’uso problematico dello smartfono, ovvero la dipendenza, altera i circuiti neurali coinvolti nell’elaborazione della ricompensa, nel controllo esecutivo e nella regolazione emotiva, come dimostrano le neuroimmagini.   L’uso problematico dello smartfono viene generalmente studiato come un fenomeno di dipendenza, con particolare attenzione alla neurobiologia – ovvero al modo in cui il cervello reagisce fisicamente – e a come questa si modifica nel tempo. Sono stati condotti numerosi studi in tal senso, ma la nuova meta-analisi è la prima a sintetizzarli e a trarne conclusioni di ampio respiro.   «L’uso problematico dello smartphone viene sempre più spesso considerato un modello comportamentale clinicamente rilevante, eppure le sue basi neurobiologiche rimangono ancora poco chiare. Le ricerche esistenti hanno identificato alterazioni cerebrali strutturali e funzionali, ma il campo è tuttora caratterizzato da eterogeneità concettuale, terminologia variabile e una limitata integrazione dei risultati neuroscientifici con modelli psicologicamente significativi», ha affermato l’autore dello studio Robert Christian Wolf, vicedirettore del Dipartimento di Psichiatria Generale dell’Ospedale Universitario di Heidelberg.

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«Siamo rimasti particolarmente colpiti dal fatto che, nonostante la natura intrinsecamente sociale dell’uso dello smartphone, i meccanismi cognitivi sociali abbiano ricevuto relativamente poca attenzione nella ricerca di neuroimaging sull’uso problematico dello smartphone. Questa revisione è stata motivata dalla necessità di sintetizzare sistematicamente i risultati attuali dell’imaging multimodale e di inserirli in un quadro più ampio che includa il rinforzo sociale, la paura di perdersi qualcosa (FOMO) e la sensibilità all’esclusione sociale».   La revisione degli studi ha mostrato risultati coerenti.   Il sito web di psicologia Psypost spiega che «gli individui che mostrano un uso problematico dello smartfono tendono a presentare un volume ridotto di materia grigia in specifiche aree cerebrali, tra cui la corteccia insulare, la corteccia cingolata anteriore e la corteccia orbitofrontale. La corteccia insulare è coinvolta nella consapevolezza emotiva e nella regolazione degli stati interni del corpo, mentre la corteccia orbitofrontale svolge un ruolo nel processo decisionale e nell’attribuzione di valore alle ricompense».   «Inoltre, studi che utilizzano la risonanza magnetica con tensore di diffusione, che mappa i tratti di materia bianca, hanno suggerito alterazioni nei percorsi neurali che collegano le regioni frontali del cervello alle aree limbiche coinvolte nelle emozioni».   Gli studi di neuroimmagine funzionale hanno fornito ulteriori informazioni sui processi cognitivi negli individui affetti. Quando i loro cervelli sono stati scansionati a riposo, senza un compito specifico, hanno mostrato una connettività alterata all’interno delle reti responsabili dell’attenzione e del controllo esecutivo. Di fronte a compiti che richiedevano un elevato sforzo cognitivo, gli individui con problemi di utilizzo mostravano frequentemente una ridotta attivazione nelle regioni di controllo prefrontali.   Questo schema suggerisce una ridotta capacità di inibire gli impulsi o di mantenere la concentrazione in condizioni impegnative.   Vari studi hanno collegato negli anni ansia e depressione negli adolescenti all’uso dei telefonini. Di particolare rilievo sono le varie ricerche volte a vedere cosa succede se un adolescente rinuncia allo smartfono per un mese.   Come riportato da Renovatio 21, uno studio britannico ha rilevato che il 25% dei bambini di età compresa tra 3 e 4 anni già possiede uno smartfono .   Lo smartfono era stata denunciato come una droga «non diversa dalla cocaina» in una curiosa circolare del ministero della scuola italiano.   Come riportato da Renovatio 21, è scioccante la dimensione dello spionaggio che le app per smartfono impongono sui bambini.   L’uso del telefonino sembra legato ad aumenti del cortisolo, l’ormone correlato allo stress.   Come riportato da Renovatio 21, due anni fa un alto funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato che i Paesi dovrebbero imporre restrizioni all’uso di smartfono e altri dispositivi portatili per ridurre i danni che causano ai giovani.

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