Protesta
10 motivi per cui Milano dovrebbe ignorare Puzzer
Lo aveva promesso nel grottesco video in cui annullava le manifestazioni di Trieste, quello dal vicoletto: diceva che sarebbe venuto lui nelle nostre piazze. Come una un cantante famoso in tour.
Il capopopolo marittimo ha mantenuto la parola: sabato 30 ottobre sarà a Milano. Ha trovato qualcuno (già: chi?) che gli darà una parola su un palchetto in piazza Duomo nel primo pomeriggio.
Anzi, pardon, non si limiterà a dargli la parola: egli sarà «tra i relatori della conferenza dei diritti costituzione il diritto alla libertà e al Lavoro» scrive un festoso comunicato arrivato via mail a Renovatio 21. Eccerto, il Puzzer conferenziere costituzionalista, ci mancava.
Tuttavia è il linguaggio da VIP in discoteca anni Novanta che ci colpisce di più: «Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste sabato 30 Ottobre incontra la piazza milanese!» scrive in apertura il comunicato, con il punto esclamativo. Al di là del fatto che non sappiamo bene se possa ancora definirsi «portavoce de portuali» e soprattutto di quali portuali (bisognerebbe, magari chiedere a loro, o leggere i comunicati sindacali, quelli firmati propriamente), siamo basiti davvero dal vedere come ci stanno propinando la cosa.
Il portuale celebrità «incontra» Milano. Pensate quanto fortunati sono i milanesi. Pensate che possibilità meravigliosa, vederlo dal vivo. Magari poi fa anche il bis.
Lettori di Renovatio 21 ci dicono che anche in città minori stanno piazzando altri «triestini», per esempio a Biella. Nel flyer dell’occasione, si ricorda la delegazione che ha incontrato il «Ministro delle politiche agricole» (sic – pure in neretto nel testo), come se fosse stato un atto eroico. E utile, significativo.
Ma pensiamo a Milano. Perché lì è il pericolo maggiore.
Milano è la piazza più interessante d’Italia. Il bollino della «protesta fascista» sotto la Madonnina non ha attecchito per niente: ricorderete le tensioni con il comizio della Meloni, gli anarchici che dal corteo fanno il dito medio alla CGIL, i giornali che si strappano i capelli perché con i «neonazisti» marciano gli autonomi e persino un ex carcerato brigatista. Aggiungeteci sempre la superfetazione di immagini sacre del cattolicesimo popolare rimasto puro.
Lo abbiamo già scritto: Milano non ha leader, Milano attraversa luoghi simbolici per la storia nazionale. Piazza Fontana. Piazza Cinque Giornate. Piazzale Loreto.
Ora assistiamo a questa manovrina triestina, intentata dagli stessi che hanno spento la protesta quando stava per diventare irresistibile – caso unico nella storia di organizzatori che annullano le loro stesse manifestazioni.
Chiediamo ai milanesi di non cadere in questa trappola. Chiediamo loro di ignorare Stefano Puzzer – e forse anche chi ce lo ha portato.
Vi diamo dieci motivi.
1) Non ha dimostrato coerenza organizzativa. Ricordate tutti la serqua di comunicati contraddittori, le dimissioni, le sigle che spuntano come funghi un giorno dopo l’altro, le smentite, i video dal telefonino, le ospitate in TV, i «VIVA NOI». Ora ha annunciato un evento per martedì, che lo riguarda personalmente, ma non vuole anticipare niente. Che roba è?
2) Non crediamo che rappresenti i portuali. I portuali della CLPT hanno accettato le sue dimissioni e ora ci pare parlino con tutt’altro tono. Il porto è fatto da centinaia di lavoratori che appartengono ad altre sigle che non sembra siano stati coinvolti in tutta la protesta. Quindi, quali portuali rappresenta davvero? Quanti?
3) Non crediamo che rappresenti i no green pass. Non è possibile ora lasciar passare l’idea che il movimento no green pass sia una questione di portuali. Sui rapporti di Puzzer con gli altri gruppi no green pass triestini, poi, ha dato in più occasioni una sua versione il consigliere comunale di Trieste Ugo Rossi, ricordando che quella contro il lasciapassare vaccinale «non è la protesta dei portuali», né tantomeno di Puzzer.
4) Non crediamo che rappresenti il popolo italiano. Anche se in qualche di scorso che fa qualcuno, a leggere certi discorsi, potrebbe pensarlo. Nel comunicato seguito al mitico incontro col Patuanelli, si legge che «ha presentato con fermezza le richieste del popolo che si è radunato nelle piazze di tutta Italia in questi mesi». Davvero? C’era anche lui in piazza a luglio? O aveva prenotato la seconda dose? Magari c’era. Tuttavia, non ci è chiaro in alcun modo come abbia raccolto «le richieste del popolo», e come il popolo abbia dato delega. Protestavano i portuali, ma andò dal ministro un coordinamento (sorto poche ore prima), adesso è sorto un altro gruppo ma lui annunzia iniziative a nome suo. Ci sono dei non sequitur che una democrazia rappresentativa, o anche solo un movimento popolare, non potrebbe permettersi. Ma, in effetti, chi ha detto che sia una democrazia? Forse è una nuova forma di governo dei migliori, una aristocrazia portuale, un embrione di Repubblica platonica che incontra il ministro agricolo (che, peraltro, essendo di Trieste, dopo quei venti minuti scarsi si sarà goduto una bella pastasciutta in famiglia).
5) Alcune cose che ha fatto ci rimangono opache. Come abbiamo scritto, i giornalisti lo scorso sabato gli hanno ripetutamente chiesto perché avesse annullato quella che si preannunciava essere la manifestazione del secolo. Non ha dato una risposta esauriente, limitandosi a parlare di non meglio definite «infiltrazioni». Abbiamo anche notato come in un comunicato in attesa di vedere il ministro si parlasse di incontro «riservato», e non siamo riusciti a capire cosa volesse dire. Non il massimo della chiarezza. Così come rimane un po’ torbido il pensiero di un famoso senatore (poi contestato in piazza) accampatosi subito al porto. Ricorderete cosa accadde: i portuali ricevettero un invito in Senato, e si parlò di vittoria (!?). Poi ci fu la retromarcia, e il solito caos di comunicato, prese di distanza, smentite, dimissioni, etc. – il tutto nel giro di poche ore. Quale ruolo nel processo abbia avuto il senatore in questione, se lo chiedono in tanti.
6) Chiedere di rimanere ciascuno nella propria città come fa il Puzzer non ha senso. Non riusciamo a capire perché mai dovremmo farlo, invece che magari convergere, un sabato, in una sola città. Perché tanta insistenza su questo punto?
7) La campagna di franchising annunciata per il nuovo gruppo è impropria e confusionaria. Perché mai Milano, Roma, Padova, Biella, Ancona dovrebbero crearsi un gruppo locale «La gente come noi» come auspicato in uno degli ultimi comunicati? Che contenuti ha questo gruppo a livello nazionale? Chi decide alla fine la legittimità di un gruppo locale?
8) Il peso politico di tutta l’operazione triestina è nullo e il governo lo sa. Ci aspettavamo una pernacchia da Palazzo Chigi all’interno del Consiglio dei Ministri. Non è arrivata neanche quella. Ignorati, completamente. Nemmeno una riga. Patuanelli, nella mente di chi voleva credere in questo teatrino, avrebbe portato il messaggio «del popolo italiano» a Draghi e ai suoi minions multipartitici. Dovete immaginarvi, il ministro dell’Agricoltura che estrae una lettera vergata a mano dalla saccoccia… Non è successo nulla di tutto questo. Il governo considera la questione irrilevante. E per dei motivi semplicissimi: a) il porto non è stato mai veramente bloccato, la catastrofe logistica è stata solo abbaiata; b) non vi è stato (o meglio: è stato evitato) un sollevamento popolare in grado di impensierire lo Stato riguardo alla stabilità della città e del Paese; c) il governo non considera Puzzer un interlocutore (anche se, magari, gli piacerebbe) probabilmente perché – a differenza di tanti con la sindrome da cartellone – non riconosce oggettivamente la sua leadership sulla protesta (e suoi portuali). Con chi non ha alcuna leva materiale sulla realtà il potere non tratta. Trieste è stata un flop. Trieste è neutralizzata. L’epopea del porto bloccato, del ministro incontrato, del portuale eroe esiste solo nella mente dei più ingenui della protesta. Non che ne abbiano colpa: qualcuno glielo ha fatto credere.
9) Puzzer è vaccinato. Non si tratta, purtroppo, di una cosa di poco conto. Non crediamo che una persona che si è vaccinata possa parlare ad una piazza al 99% non vaccinata. Una persona che ritiene che il vaccino sia una questione «economica», non solo non ha compreso nulla del problema, ma non ha niente da dire a chi invece crede che il vaccino sia una minaccia biologica e spirituale che incombe sull’Italia e sull’umanità tutta. E per favore, risparmiamoci la retorica della divisione tra vaccinati e non vaccinati che va superata, perché il popolo deve rimanere unito, etc. – il popolo non è unito e non lo sarà più per molto tempo, e il lettore già avrà subito la sua porzione di grandi soprusi e microaggressioni in queste settimane. Il disastro del discrimine biomolecolare fra la gente non si riassorbirà in un lampo, anche perché gli effetti della pozione genetica forse dobbiamo ancora vederli – siamo solo all’inizio. Ciò detto, sul serio, uno che ha accettato la doppia sprizza mRNA, ha qualcosa da insegnarvi? Ha qualcosa da dirvi? È idoneo a guidarvi, o anche solo a berciarvi da un palchetto?
10) L’unica via è la leaderless resistance. Ribadiamo: il potere costituito viene disorientato da una forma di resistenza senza capi, che è quello che si è visto nelle piazze – prima fra tutte Milano – nelle settimane passate. Mettere un volto alla protesta – specie uno problematico – è un enorme favore al governo, che improvvisamente sente di avere una mezza mappa di quello che sta accadendo. La vera spina nel fianco, per chi comanda, è sentire di non avere il controllo, la comprensione di quello che accade.
Questi sono i motivi per cui Renovatio 21 invita i milanesi a continuare la lotta ignorando questa stramba parentesi che è stata Trieste.
Milano si difenda da ogni tentacolo esterno che minaccia la purezza della sua lotta.
Non vogliamo vedere che succeda quello che è successo a Trieste: cioè, alla fine, niente.
Milano e la sua massa eterogenea e combattiva sono un bene troppo grande.
Immagine screenshot da YouTube
Occulto
L’arcidiocesi di Parigi approva mostre a tema occulto all’interno di chiese storiche. La Polizia reprime chi protesta
Alcune chiese cattoliche storiche di Parigi hanno ospitato eventi artistici blasfemi nell’ambito della Nuit Blanche (Notte Bianca) la scorsa settimana, sotto la direzione dell’attivista LGBT e cantante Barbara Butch, nota per la sua partecipazione alla dissacrazione dell’Ultima Cena durante la cerimonia per le Olimpiadi di Parigi 2024. Lo riporta LifeSite.
Il 6 e 7 giugno, diverse chiese cattoliche storiche della capitale francese sarebbero state utilizzate per esporre manufatti voodoo e diffondere suoni «inquietanti» con l’approvazione dell’Arcidiocesi di Parigi, scatenando un dibattito sull’uso di chiese consacrate per progetti contrari al culto cattolico.
«In fin dei conti, siamo in una chiesa. Non capisco», avrebbe detto un visitatore all’interno della chiesa di Saint-Laurent, secondo quanto riportato da Tribune Chrétienne.
🔴Nuit Blanche, idées noires et profanations
➡️comment le diocèse de Paris a-t-il pu autoriser cela ?
➡️ Si les critiques se concentrent souvent sur Barbara Butch ou sur la mairie de Paris, la véritable question est ailleurs
➡️ Pourquoi les autorités diocésaines ont-elles… pic.twitter.com/b0mg5xG9Jy
— Tribune Chrétienne (@tribuchretienne) June 7, 2026
«La vera questione riguarda la responsabilità della Diocesi di Parigi. Perché senza il suo consenso, nessuna delle installazioni presentate nelle chiese avrebbe potuto essere realizzata», afferma il rapporto. «Le installazioni più controverse non avrebbero mai potuto essere presentate in questi edifici senza l’esplicita approvazione delle autorità diocesane».
Come mostrano diversi video che circolano online, alcuni manifestanti cattolici si sono radunati davanti alla chiesa di Saint-Laurent per inginocchiarsi, pregare e protestare pacificamente. Nonostante ciò, le autorità – presumibilmente comprese quelle legate alla chiesa e alla diocesi – hanno ritenuto opportuno chiamare la polizia, che ha disperso i manifestanti, anche con la forza. Tra i manifestanti c’erano anche donne, sia giovani che anziane.
Les flics ont donc reçu l’ordre de vider les catholiques de leur église pour laisser place à une obèse LGBT hébraïque pour sa profanation d’un lieu culte.
J’apporte tout mon soutien aux fidèles catholiques qui voient leur église profanée. pic.twitter.com/pWWkNtp1OZ— Golems Klub 🇧🇪🍟🇲🇫⚜️ (@golemsklub2) June 7, 2026
IMPORTANT 🔴🔴
UN CARDINAL S’EXPRIME
Le cardinal Robert Sarah fait savoir “sa vive désapprobation” concernant les concerts de Barbara Butch dans les églises parisiennes qu’il qualifie de “spectacle affligeant”
“Une église n’est pas une salle de concert ou de spectacle, c’est… pic.twitter.com/EMdWVxMoyW
— +Stornsen+🇻🇦 (@johndaviesclar1) June 7, 2026
🚨🇫🇷 Qui, après avoir ambiancé la parodie de « La Cène » (le dernier repas de Jésus) lors des JO de 2024, a dirigé la Nuit Blanche de Paris avec plusieurs églises — et aucune synagogue — comme lieux d’accueil de certaines « festivités artistiques » ?
🔴 Barbara Butch, DJ élevée… pic.twitter.com/vcZW1S2pTc
— The NEWS (@thenews_fr) June 7, 2026
Sostieni Renovatio 21
Una delle principali attrazioni del festival era Sous la peau du ciel («Sotto la pelle del cielo»), un’installazione all’interno della chiesa di Saint-Laurent a Parigi. Secondo quanto riportato dai media francesi, i visitatori erano invitati a registrare i propri desideri personali tramite telefono. Questi messaggi venivano poi mixati con suoni d’atmosfera ed effetti audio digitali per creare quello che gli organizzatori descrivevano come un ambiente sonoro vivo e in continua evoluzione.
Durante l’evento, altoparlanti sono stati posizionati in tutta la chiesa, comprese le cappelle, gli altari, il battistero e i confessionali. I visitatori si muovevano in un interno buio mentre strati di voci registrate si sovrapponevano continuamente. Il quotidiano Tribune Chrétienne ha riportato di aver udito messaggi che esprimevano desideri personali e terreni, creando un’atmosfera strana e «inquietante» all’interno di un edificio normalmente dedicato alla preghiera, alla Messa e al culto eucaristico.
Un’altra installazione ha attirato l’attenzione nella cappella dell’ospedale Tenon. Lì, l’artista Stéphane Blanquet ha presentato Jungle haletante, un’opera composta da maschere e oggetti ispirati all’iconografia voodoo. I visitatori si sono trovati di fronte a installazioni accompagnate da sussurri, suoni di respiro, rumori metallici ed effetti scricchiolanti. Secondo Tribune Chrétienne, l’artista stesso ha descritto il progetto come un’esplorazione di una «percezione instabile della realtà» in modo «quasi ipnotico».
Anche Tribune Chrétienne ha riportato che la Nuit Blanche 2026 ha operato con un budget di 1,3 milioni di euro. La pubblicazione ha infine sostenuto che la questione principale sollevata dalla controversia non è la condotta degli artisti, che presentano apertamente la propria visione di «cultura», bensì le decisioni delle autorità ecclesiastiche che hanno permesso la realizzazione di questi progetti all’interno delle chiese.
L’Arcidiocesi di Parigi non ha fornito spiegazioni dettagliate in merito ai criteri utilizzati per autorizzare il progetto.
Barbara Butch, che ha organizzato l’evento cittadino, ha acquisito notorietà in seguito alle polemiche sorte intorno alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, una performance che lei ha definito una parodia dell’Ultima Cena, provocando critiche internazionali e diffuse accuse di blasfemia.
🔴💸 INSOLITE | Barbara Butch explique devant Emmanuel Grégoire comment 1,3 M€ d’argent public, dont 42 000€ pour sa seule rémunération, seront engloutis lors de la Nuit Blanche. pic.twitter.com/0KShFT1eu2
— French Report (@french_report78) May 12, 2026
Butch, sedicente attivista lesbica di origini ebraiche, già dal nome fa comprendere il suo orientamento: butch nel gergo della nicchia saffica sta ad identicare la lesbica più mascolina di una coppia, mentre la controparte più femminile è definita femme. Da ragazza era stata nel gruppo dei boy scout giudei francesi, ora si occupa non solo di attivismo omotransessualista anche di «fat acceptance», ossia di campagne per spingere la società all’accettazione dell’obesità.
Per qualche ragione la Butch aveva portato anche la torcia delle Paralimpiadi.
Avvicinata da un giornalista che le ha chiesto riguardo la sua recente apparizione a Tel Aviv e sulla legge Yadan (la legge sull’antisemitismo in Francia) la Butch ha rifiutato di rispondere.
🔴🏳️🌈🇮🇱 FLASH | Après sa prestation à la Nuit Blanche, Barbara Butch a été interpellée par un reporter militant d’extrême gauche au sujet de sa récente apparition à Tel Aviv et de la loi Yadan. Elle a refusé de répondre à ses questions.
Deux gauches irréconciliables ? pic.twitter.com/xKwC5h6qEY
— French Report (@french_report78) June 7, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Protesta
Proteste in Bolivia contro la crisi del costo della vita
🇧🇴 Bolivia is descending into chaos, with protesters demanding President Rodrigo Paz resign just 6 months into his term. Riots, clashes with police, and looting have broken out in La Paz as miners, indigenous groups, and unions take to the streets. pic.twitter.com/liuAjCnmfV
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) May 19, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immigrazione
Oceanica manifestazione anti-immigrazione a Londra
Una grande folla si è riversata nel centro di Londra per partecipare alla manifestazione anti-immigrazione denominata «Unite the Kingdom». Video e fotografie pubblicati sui social media sabato mostravano i manifestanti radunarsi nella capitale britannica diverse ore prima dell’inizio della marcia principale.
Secondola stampa locale, che citano fonti di polizia, si prevede la partecipazione di circa 50.000 persone. Il Guardian ha riferito che oltre 150.000 persone avevano preso parte alla precedente manifestazione «Unite the Kingdom» dello scorso settembre.
Gli organizzatori parlano invece di milioni di persone.
HUGE ‼️ Thousands of British march towards Parliament Square for the ‘Unite the Kingdom’ rally organized by Tommy Robinson
UK citizens demand mass deportations and to take their country and culture back
The demand an end to being arrested for social media posts pic.twitter.com/Hfb7VbpZDB
— Wall Street Apes (@WallStreetApes) May 16, 2026
“First they ignore you, then they laugh at you, then they fight you, then you win.”
Unite The Kingdom 🇬🇧 pic.twitter.com/wSXdtvW77e
— Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) May 16, 2026
🚨NEW: An aerial shot shows the size of the crowd currently marching towards Parliament Square for the ‘Unite the Kingdom’ event pic.twitter.com/m9qP24nwNU
— GB Politics (@GBPolitcs) May 16, 2026
🚨 THE KINGDOM RISES: Over 70,000 British Patriots Already Flood London for Tommy Robinson’s Unite the Kingdom March — They are singing “KEIR STARMER’S A WANKER!” in London during the Unite the Kingdom rally! And the Tide Is Still Building Toward History’s Largest Stand
In the… pic.twitter.com/Ze1CXlr2Cm
— Tony Seruga (@TonySeruga) May 16, 2026
🔥🇬🇧 | ¡TERRIBLE LO QUE SE VIENE!
Acaban de caer los cruzados con sus armaduras, en la marcha masiva “Unite the Kingdom” en Londres. No solo van a sacar al zurdo, Keir Starmer, y a los musulmanes, sino que se viene una campaña para recuperar Tierra Santa. ¡Esto se pone mejor! pic.twitter.com/cDi0ugNIMR— Carlo Martin (@Liberfach0) May 16, 2026
Il segno della Croce è stato ben visibile per tutto il corteo.
British nationals strangely pick up large crosses on Tommy Robinson Unite the Kingdom far right protest in London. pic.twitter.com/AzrJQj8ohW
— Zara Hussain (@zarahussain999) May 16, 2026
Keir Starmer wants you to believe unite the kingdom spreads hate and division.
The truth?…..
Our unity absolutely terrifies him. pic.twitter.com/KCCyvLtdGQ
— God Save Great Britain (@GSGB01) May 16, 2026
Sostieni Renovatio 21
Sui social media sono circolate notizie secondo cui la polizia avrebbe già effettuato almeno un arresto, fermando l’attivista di destra Ryan Bridge.
In vista dell’evento, organizzato da Tommy Robinson – attivista britannico anti-immigrazione il cui vero nome è Stephen Yaxley-Lennon –, il premier britannico Keir Starmer ha annunciato che a diversi attivisti e commentatori stranieri era stato negato l’ingresso nel Regno Unito. Secondo Downing Street, undici persone sono state bloccate perché la loro presenza era considerata «non favorevole al bene pubblico».
I giornali britannici hanno identificato tra loro l’eurodeputato polacco Dominik Tarczynski, la commentatrice politica olandese Eva Vlaardingerbroek (che vive in Italia ed era già stata bandita dal Regno mesi fa), il commentatore statunitense Joey Mannarino e l’influencer statunitense Valentina Gomez. Secondo quanto riportato, il ministero dell’Interno britannico avrebbe revocato le autorizzazioni elettroniche di viaggio rilasciate ad alcuni partecipanti prima del loro arrivo previsto in Gran Bretagna.
Starmer ha dichiarato giovedì che il governo non permetterà a nessuno di «diffondere odio nelle nostre strade», secondo quanto riportato dal governo britannico. Le restrizioni hanno suscitato critiche da parte dei sostenitori della marcia, che hanno accusato le autorità di tentare di reprimere il dissenso politico e limitare la partecipazione.
La polizia metropolitana ha fatto sapere che migliaia di agenti sono stati dispiegati in tutta Londra perché l’evento «Unite the Kingdom», una marcia filo-palestinese in commemorazione del giorno della Nakba e la finale di FA Cup si svolgevano nello stesso giorno.
Il Robinson ha affermato che la manifestazione intende essere una protesta contro l’immigrazione clandestina, i crimini con armi da taglio e quelli che definisce fallimenti del governo in materia di sicurezza delle frontiere e libertà di parola. Nei video promozionali dell’evento online, ha invitato i sostenitori a «unire il regno» e a recarsi a Londra per «far sentire la propria voce».
All’interno del gruppo sembra esservi polemica, in quanto il Robinson è percepito come anti-islamico e pro-Israele (bandiere con la stella di David si sono viste in testa al corteo), mentre una porzione dei manifestanti recava striscioni contro lo Stato Ebraico. Il Robinson è spesso accusato su Twitter di collaborare con Israele.
In bella vista anche bandiere dell’Iran dello shah.
Right now in London: Iranians who escaped the mullahs’ hell are standing with Tommy Robinson and British patriots at the Unite the Kingdom rally.
We’re with them 100% against the Islamist cancer wrecking both our countries. The left imports this shit then cries racism when we… pic.twitter.com/FvKFrWglSQ
— Neo (@Realneo101) May 16, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faElone trilionario, verso Marte e l’apocalisse
-



Gender1 settimana faNuova malattia si diffonde tra gli omosessuali
-



Pensiero5 giorni faTrump contro Meloni, il deal dietro la discordia
-



Oligarcato1 settimana faIl premier canadese Carney afferma: sta arrivando un «nuovo ordine mondiale», inizierà dall’Europa
-



Spirito1 settimana faLeone minaccia la FSSPX per l’ordinazione dei vescovi
-



Pensiero1 settimana faIl cardinale Ruini muore. La devastazione neodemocristiana resta
-



Big Pharma2 settimane faNuova sentenza Pfizergate per la Von der Leyen
-



Eutanasia1 settimana faGrida «aiuto!» durante il tentativo di eutanasia: ecco la realtà dietro l’«assistenza medica al suicidio»










