Vaccini
Vaccini, aborti, cosmetici: parlano i Children of God for Life
Il mondo pro-life italiano, durante gli anni, si è sfaldato sempre di più allontanandosi dall’autenticità delle intenzioni. «Pro -life» in Italia è ormai uno slogan, un mondo fatto di associazioni e gruppi che non hanno più voglia – o forse non ne hanno mai avuta – di combattere per difendere la Vita in tutto e per tutto. Mentre da una parte si tentano di difendere i cosiddetti «principi non negoziabili», dall’altra non si ostacolano le voragini create dalla Cultura della Morte in campo bioetico e, oggi più che mai, nel campo delle biogenetica.
Non solo non le si ostacolano, ma a volte le si appoggiano anche.
Ben diverso pare ancora essere il mondo pro-life americano, dove si combattono battaglie che qui in Italia non sono nemmeno lontanamente pensate. È il caso dell’Associazione Children of God for Life, che da anni si batte su temi etici e morali, primo fra tutti, totalmente inesplorato (se non addirittura negato nelle file pro-vita italiane ), quello delle linee cellulari di feti abortiti utilizzate per produrre medicinali, in particolare vaccini, e altri prodotti di cosmesi.
Abbiamo intervistato la Dr.ssa Debi Vinnedge, Executive Director dell’Associazione – per saperne di più sul loro operato e su tutto ciò che riguarda il tema della cooperazione al male.
Signora Vinnedge, quando e come è nata la vostra associazione?
Children of God for Life è stata fondata nel 1999 con l’intento di informare il pubblico sulla ricerca di cellule staminali, embrionali e fetali, sull’uso di questo materiale nella produzione di vaccini, medicine e prodotti di consumo come la cosmesi.
«I vaccini sono richiesti negli Stati Uniti per frequentare la scuola, ma in 47 dei 50 stati, i genitori possono presentare esenzioni religiose per i loro figli e il diritto alla coscienza morale è sacro e riconosciuto»
Perché avete scelto il nome «Figli di Dio per la vita»?
Fin dall’inizio del mio lavoro, sapevo che Dio mi aveva chiamato a fare questo. Andavo alla Messa quotidiana e pregavo con fervore perché sapevo del compito grande che stavo per intraprendere; ma sapevo anche che con la grazia di Dio si poteva fare. «Tutti coloro che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio». (Romani 8:14). Quelli che vogliono ascoltare, imparare e aiutarci nella lotta contro la ricerca sperimentale sui feti sono, come me, mossi dallo Spirito a farlo.
L’aggiunta di “for Life” significava due cose:
1) che siamo per la vita – siamo pro-vita
2) che siamo e saremo figli di Dio per sempre.
Nel concreto di cosa vi occupate?
Il nostro lavoro è quello di educare e informare il pubblico. Io viaggio a livello nazionale e in Canada per tenere conferenze a scopo divulgativo. Disponiamo inoltre di opuscoli che spiegano quali vaccini, medicinali e altri prodotti contengono materiale fetale abortito, fornendo negli stessi opuscoli le opzioni morali disponibili. Lavoriamo con la Catholic Medical Association e la nostra US Conference of Catholic Bishops per promuovere vaccini prodotti con criteri morali leciti, come il nuovo vaccino contro l’herpes zoster Shingrix. Incoraggiamo sia il clero che i laici – e in particolare i nostri medici – a scrivere alle aziende farmaceutiche, chiedendo loro di fornire opzioni moralmente lecite ai pazienti, ringraziandoli quando ciò viene reso possibile.
Quindi vi considerate a tutti gli effetti un’associazione pro-life?
Assolutamente! Siamo al 100% pro-life senza eccezioni, come lo sono tutti i membri del nostro consiglio.
«Attualmente si sta intensificando una grande protesta contro l’uso di materiale ottenuto da cellule di feti abortiti recentemente e impiegate dalle agenzie del governo federale per produrre topi con cellule umane»
Il tema delle linee cellulari di feti abortiti è un argomento conosciuto e dibattuto in America?
Certo. Attualmente, ad esempio, si sta intensificando una grande protesta contro l’uso di materiale ottenuto da cellule di feti abortiti recentemente e impiegate dalle agenzie del governo federale per produrre topi con cellule umane. Non solo: con il suddetto materiale testano anche vaccini e altre medicine. La nostra Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, insieme all’Associazione Medica Cattolica e ad oltre 50 leader pro-life, sta chiedendo al Congresso di porre fine a questa ingiustizia.
C’è un’obiezione di coscienza a questo problema?
In effetti è un grosso problema per le due parti coinvolte, cioè i medici e pazienti. I medici che non vogliono usare prodotti con materiale fetale abortito, e i pazienti che vogliono proteggere la loro salute ma non possono violare le loro convinzioni religiose, morali ed etiche profondamente radicate. I vaccini sono richiesti negli Stati Uniti per frequentare la scuola, ma in 47 dei 50 stati, i genitori possono presentare esenzioni religiose per i loro figli e il diritto alla coscienza morale è sacro e riconosciuto.
In Italia negano che alcuni vaccini siano prodotti con linee cellulari di feti abortiti. Nel corso degli anni avete raccolto materiale su questo?
Non tutti i vaccini sono prodotti usando cellule fetali abortite, ma in Italia molti lo sono. Ad esempio, non esiste un’alternativa morale per i vaccini MMR (morbillo, parotite, rosolia) o per l’epatite A in tutto il mondo, tranne che in Giappone. Non esiste alcuna alternativa morale in nessuna parte del mondo per la varicella e fino all’inizio di quest’anno, neanche nessuna opzione morale per l’herpes zoster era disponibile. La abbiamo ora negli Stati Uniti, in Canada e forse in alcune parti dell’Europa arriverà presto.
«Ci sono migliaia di linee cellulari fetali abortite che vengono immagazzinate e vendute attraverso società come American Type Cell Culture e Coriell Cell Repository per la ricerca e per le colture»
Quante linee derivate da feti abortiti volontariamente esistono ad oggi?
Ci sono migliaia di linee cellulari fetali abortite che vengono immagazzinate e vendute attraverso società come American Type Cell Culture e Coriell Cell Repository per la ricerca e per le colture. Quelle che vengono utilizzate per produrre vaccini e medicinali alcuni ancora in fase di sviluppo, ma la maggior parte già sul mercato sono 9: WI-26, WI-38, MRC-5, RA273, HEK-293, lambda.hE1, PER C6, Walvax 2 e PSP che viene utilizzato nelle creme per la pelle Neocutis.
E in quali vaccini sono presenti?
Questo può variare nei diversi paesi, ma i vaccini contenenti materiale fetale abortito negli Stati Uniti e in Canada sono: MMR, Varivax (varicella) Zostavax (fuoco di Sant’Antonio), Polio, Rabbia, Epatite-A (4 di questi), Vaiolo ed Ebola. Poi ci sono alcuni vaccini che si combinano con quanto sopra, come un morbillo-rosolia, parotite-rosolia, MMR + varicella (4 di questi), epatite-A + B, epatite-A più tifoidea, combinazioni di poliomielite come Pentacel, Quadracel , Infanrix-IPV-HiB. Inoltre ci sono molti altri medicinali che usano materiale fetale abortito come Adenovirus 4,7, Pulmozyme, Procrit, Epoetin alfa, Epogen, Aranesp, Darbepoetin alfa, Abciximab, rhFV1, Nuwiq, Eloctate, G-CSF ( per le gravi infezioni) – sono oltre 40 in totale.
Lo scandalo della Planned Parenthood ha a che fare, secondo lei, con tutta questa combinazione di morte e “ricerca”?
Solo nella misura in cui ha codificato tutto ciò che dicevamo da anni. Qui non si trattava solo di uno o due aborti (come qualcuno vuole far credere riferendosi sempre ai due casi degli anni ’60) : ce n’erano migliaia, e i tessuti e gli organi fetali sono stati voluti e ottenuti con il pieno intento di produrre vaccini – in molti casi gli aborti sono stati forzati come nella ricerca iniziale della poliomielite.
«Qui non si trattava solo di uno o due aborti (come qualcuno vuole far credere riferendosi sempre ai due casi degli anni ’60) : ce n’erano migliaia, e i tessuti e gli organi fetali sono stati voluti e ottenuti con il pieno intento di produrre vaccini – in molti casi gli aborti sono stati forzati come nella ricerca iniziale della poliomielite»
Ma la Chiesa, in particolare l’organo della Pontificia Accademia per la vita, ha affermato che non vi è alcun problema morale perché gli aborti sono stati fatti molti anni fa. Cosa ne pensate e come avete reagito a queste affermazioni?
In realtà non è quello che hanno detto nel 2005. La Pontificia Accademia per la Vita, in quel documento dichiarò i vari gradi di colpevolezza morale, osservando che gli abortisti, i ricercatori e le compagnie farmaceutiche che li hanno prodotti sono colpevoli di una cooperazione materiale diretta e formale con il male, che è illecita e peccaminosa. I gradi di cooperazione per medici e pazienti che avevano bisogno di usarli erano vari e complicati. Ecco cosa hanno dichiarato nel documento del 2005:
«Per quanto concerne chi ha la necessità di utilizzare tali vaccini per ragioni di salute, va precisato che, esclusa ogni c. formale, generalmente medici o genitori per i loro bambini che ricorrono all’uso di tali vaccini, pur conoscendone l’origine (l’aborto volontario), realizzano una forma di cooperazione materiale mediata molto remota, e quindi molto debole, rispetto alla produzione dell’aborto, e una cooperazione materiale mediata, rispetto alla commercializzazione di cellule procedenti da aborti, e immediata, rispetto alla commercializzazione dei vaccini prodotti con tali cellule. La cooperazione è più forte da parte delle autorità e dei sistemi sanitari nazionali che accettano l’uso dei vaccini.
Ma in questa situazione, più emergente è l’aspetto della c. passiva. Ai fedeli e ai cittadini di retta coscienza (padri famiglia, medici, ecc.) spetta di opporsi, anche con l’obiezione di coscienza, ai sempre più diffusi attentati contro la vita e alla “cultura della morte” che li sostiene. E da questo punto di vista, l’uso di vaccini la cui produzione è collegata all’aborto provocato costituisce almeno una cooperazione materiale passiva mediata remota all’aborto, e una cooperazione materiale passiva immediata alla loro commercializzazione. Inoltre, sul piano culturale, l’uso di tali vaccini contribuisce a creare un consenso sociale generalizzato all’operato delle industrie farmaceutiche che li producono in modo immorale».
Hanno poi continuato a parlare dei doveri di noi cattolici in questa materia:
«Pertanto, i medici e i padri di famiglia hanno il dovere di ricorrere a vaccini alternativi (se esistenti), esercitando ogni pressione sulle autorità politiche e sui sistemi sanitari affinché altri vaccini senza problemi morali siano disponibili. Essi dovrebbero invocare, se necessario, l’obiezione di coscienza rispetto all’uso di vaccini prodotti mediante ceppi cellulari di origine fetale umana abortiva.
Ugualmente dovrebbero opporsi con ogni mezzo (per iscritto, attraverso le diverse associazioni, i mass media, ecc.) ai vaccini che non hanno ancora alternative senza problemi morali, facendo pressione affinché vengano preparati vaccini alternativi non collegati a un aborto di feto umano e chiedendo un controllo legale rigoroso delle industrie farmaceutiche produttrici.
Per quanto riguarda le malattie contro le quali non ci sono ancora vaccini alternativi, disponibili, eticamente accettabili, è doveroso astenersi dall’usare questi vaccini solo se ciò può essere fatto senza far correre dei rischi di salute significativi ai bambini e, indirettamente, alla popolazione in generale».
Come può vedere non è un problema semplice, e certamente una parte di Chiesa lo ha preso molto seriamente, così come i nostri medici e tutti quelli che seguono Children of God for Life in questa opera di apostolato.
In America ci sono preti, vescovi o cardinali che sostengono la vostra battaglia bioetica?
Sì! Abbiamo avuto il pieno sostegno di numerosi membri del clero, tra cui cardinali e vescovi, molti dei quali mi hanno fatto parlare nelle loro parrocchie o in eventi pro-life su questo tema, nel tentativo di informare il pubblico e di unire le forze impegnandosi a fare pressione per ottenere alternative moralmente lecite.
Cambiamo argomento: come state vivendo le vicende sugli scandali degli abusi sessuali in America, a quanto pare coperti da così tante autorità ecclesiali?
Lo scandalo non ha colpito direttamente la nostra attuale diocesi, ma in passato ci sono stati problemi qui in Florida e negli Stati Uniti. I laici stanno alzando la voce chiedendo risposte e rimozioni di quei cardinali e vescovi che hanno coperto gli abusi. Anche i nostri buoni vescovi chiedono una riforma completa. C’è grande dolore e bisogno di una preghiera senza fine rispetto a queste gravi vicende.
Cosa ne pensa del memoriale di Mons. Viganò?
Anche se non conosco personalmente l’ex Nunzio, non ho motivo per dubitare della veridicità di ciò che ha detto e scritto. Lo ricordo e lo sostengo sempre nelle mie preghiere.
Grazie signora Vinnedge, per il tempo e la disponibilità. I migliori auguri per il vostro lavoro!
Cristiano Lugli
Vaccini
Elon Musk ha subito danni dal vaccino COVID. Ex dirigente Pfizer ammette: il siero potrebbe aver ucciso migliaia di persone
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
In un post su X diventato virale domenica, Elon Musk ha affermato di essersi sentito «come se stessi morendo» e di essere quasi finito in ospedale dopo aver ricevuto la sua seconda dose di vaccino contro il COVID-19. Musk rispondeva a un post su X in cui si affermava che il dottor Helmut Sterz, ex tossicologo capo di Pfizer, aveva ammesso durante un’inchiesta tedesca sul COVID-19 che circa 60.000 tedeschi erano morti a causa del vaccino anti-COVID-19 di Pfizer.
In un post su X diventato virale domenica, Elon Musk ha affermato di essersi sentito «come se stesse morendo» e di essere quasi finito in ospedale dopo aver ricevuto la sua seconda dose di vaccino contro il COVID-19.
Musk stava rispondendo a un post su X in cui si affermava che il dottor Helmut Sterz, ex capo tossicologo di Pfizer, aveva ammesso il mese scorso durante un’inchiesta tedesca sul COVID-19 che circa 60.000 persone erano morte in Germania a causa del vaccino a mRNA contro il COVID-19 di Pfizer, Comirnaty.
The vaccine dosage was obviously too high and done too many times.
I had the original Wuhan virus before there was any vaccine and it was much like any other cold/flu. Bad, but not terrible.
But my second vaccine shot almost sent me to the hospital. Felt like I was dying. https://t.co/rFuUpzBkKH
— Elon Musk (@elonmusk) April 12, 2026
Secondo Sterz, il Paul Ehrlich Institute, l’istituto tedesco di ricerca e regolamentazione per i vaccini e i farmaci biomedici, ha ricevuto 2.133 segnalazioni di decessi in seguito alla somministrazione del vaccino anti-COVID-19 della Pfizer.
Ha affermato: «È probabile che queste segnalazioni spontanee includano un numero elevato di casi non denunciati a causa della sottostima dei contagi. Il numero reale è quindi molto più alto».
«Negli Stati Uniti si presume che vi sia un fattore di sottostima pari a 30, per il quale i casi registrati dovrebbero essere moltiplicati. Per la Germania, ciò corrisponderebbe a 60.000 decessi dovuti al vaccino», ha affermato Sterz.
Sterz ha riferito ai commissari tedeschi che il rapporto post-marketing della Pfizer menzionava 1.200 decessi sospetti entro soli due mesi dall’approvazione del vaccino.
«A quel punto, Comirnaty avrebbe dovuto essere ritirata dal mercato», ha affermato Sterz.
Sostieni Renovatio 21
Pfizer ha saltato importanti studi sulla sicurezza a causa di «vincoli di tempo»
Sterz ha inoltre testimoniato che, «a causa di vincoli di tempo», Pfizer non ha effettuato controlli di sicurezza fondamentali sul suo vaccino contro il COVID-19 prima di distribuirlo al pubblico. Ad esempio, l’azienda produttrice del vaccino ha omesso gli studi di cancerogenicità che avrebbero esaminato se le iniezioni avessero proprietà cancerogene.
La Pfizer non ha inoltre effettuato studi sull’impatto del vaccino sulla gravidanza.
Sterz ha chiesto una nuova revisione scientifica indipendente sugli effetti a lungo termine dei vaccini contro il COVID-19. «Abbiamo bisogno di studi di sicurezza indipendenti e approfonditi per capire cosa sia realmente successo. Senza piena trasparenza, le persone non si fideranno delle conclusioni», ha affermato, secondo quanto riportato da GB News.
Ha affermato che l’elevato numero di effetti collaterali negativi associati ai vaccini giustifica la sospensione della loro somministrazione, così come di quella di altri vaccini che utilizzano una tecnologia simile, fino a quando studi indipendenti non ne dimostreranno la sicurezza.
Definirlo profondamente inquietante è riduttivo
Molti tedeschi che hanno subito danni a causa del vaccino contro il COVID-19 hanno difficoltà a ottenere un risarcimento per il dolore e la sofferenza subiti in tribunale, perché i tribunali sostengono che il vaccino Pfizer contro il COVID-19 abbia un rapporto rischio-beneficio positivo, secondo quanto affermato da un commissario che ha posto delle domande durante l’inchiesta.
Il commissario ha chiesto a Sterz se i benefici del vaccino anti-COVID-19 della Pfizer sembrino superare i rischi.
Sterz ha detto di no. Secondo Sterz, il matematico Robert Rockenfeller, Ph.D., dell’Università di Coblenza, stima che esistano 25 gravi effetti collaterali del vaccino anti-COVID-19 della Pfizer per un singolo caso grave di infezione da COVID-19 che il vaccino avrebbe presumibilmente prevenuto.
Commentando la testimonianza di Sterz, il dottor Aseem Malhotra, un eminente cardiologo britannico e attivista per la salute pubblica, ha scritto su X: «definirla profondamente inquietante è riduttivo».
Il dottor Ryan Cole, responsabile degli affari medici e scientifici dell’Independent Medical Alliance, una coalizione nazionale che rappresenta oltre 12.000 medici e clinici indipendenti, si è chiesto perché i vaccini contro il COVID-19 siano ancora in commercio.
Pfizer’s own Chief toxicologist. No the shots were not checked for cancer potential, reproductive harms or toxicity. Why are they still on the market? Many lost our careers for telling the truth, but too many have and will lose their lives. We will keep telling the truth and… https://t.co/bmbcSzcyXj
— Ryan Cole MD (@DoctorCole) March 23, 2026
Peter Imanuelsen , giornalista e commentatore politico svedese, ha scritto su X che le dichiarazioni di Sterz dovrebbero essere in prima pagina ovunque.
Tra i commenti di Musk diventati virali c’era anche una ripubblicazione del post di Imanuelsen.
Aiuta Renovatio 21
Oltre 39.000 decessi a seguito della vaccinazione anti-COVID sono stati segnalati al VAERS
Secondo OpenVAERS, al 27 febbraio erano stati segnalati al VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) 39.050 decessi successivi alla vaccinazione contro il COVID-19. Di questi, 24.586 decessi erano correlati al vaccino anti-COVID-19 di Pfizer.
Il numero reale di decessi successivi alla vaccinazione contro il COVID-19 è probabilmente molto più elevato, dato che un rapporto di Harvard del 2011 ha rilevato che meno dell’1% di tutti gli eventi avversi è stato segnalato al VAERS.
Secondo documenti interni ottenuti il mese scorso dal senatore Ron Johnson (repubblicano del Wisconsin) e analizzati dagli scienziati di Children’s Health Defense, i funzionari sanitari federali sapevano che lo strumento statistico su cui facevano affidamento per individuare segnali di sicurezza relativi alla vaccinazione contro il COVID -19 nel database VAERS era «per lo più inutile».
L’11 marzo, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha lanciato un nuovo sistema di tracciamento degli effetti collaterali dei vaccini che, secondo l’agenzia, aumenterà l’efficienza e la trasparenza.
Il sistema di monitoraggio degli eventi avversi (Adverse Event Monitoring System , ASM), che unifica i sistemi di segnalazione degli eventi avversi precedentemente separati della FDA per farmaci, vaccini e altri prodotti, mira a fornire per la prima volta al pubblico dati in tempo reale. Tuttavia, alcuni critici hanno dichiarato a The Defender che il nuovo database fa ben poco per risolvere i problemi di lunga data relativi al follow-up e alla verifica delle segnalazioni di eventi avversi da parte del governo federale.
Suzanne Burdick
Ph.D.
© 13 aprile 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Vaccini
Esperti pro-vaccino: «stiamo perdendo la battaglia delle pubbliche relazioni e della comunicazione»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Attaccare l’«ecosistema informativo» è un «attacco al consenso informato».
Medici e sostenitori della libertà medica hanno respinto le affermazioni dei relatori. La dottoressa Michelle Perro, pediatra, ha dichiarato a The Defender che un attacco all’«ecosistema dell’informazione” è “un attacco al consenso informato». «Avere più informazioni non indebolisce la medicina. La obbliga ad essere responsabile. I genitori non sono destinatari passivi delle cure, ma sono coloro che prendono decisioni. E il processo decisionale richiede l’accesso a più di un singolo punto di vista pre-approvato o a una narrazione avallata dal governo» ha affermato. «Quando i leader ammettono di stare “perdendo la battaglia delle pubbliche relazioni”, riconoscono qualcosa di più profondo: non si è mai trattato di pubbliche relazioni. … Se la fiducia si sta erodendo, non è perché i critici siano “bravi narratori”, ma perché le esperienze vissute divergono dalla linea ufficiale del partito». Il dottor Clayton J. Baker, medico internista , ha affermato che le preoccupazioni dei relatori in merito alle pubbliche relazioni e alla comunicazione vanno a scapito della «vera salute pubblica». «Erano pressoché del tutto indifferenti sia alla libertà individuale che a qualsiasi forma di dibattito aperto», ha affermato Baker. «La loro attenzione è quasi interamente rivolta a stabilire, mantenere e proteggere una narrativa dominante sulla vaccinologia, che si riduce più o meno al mantra “sicuro ed efficace”». «Nel momento in cui l’hanno definita una “battaglia di pubbliche relazioni”, hanno ammesso di aver lasciato indietro la scienza, ancora una volta. Definire la ricerca indipendente “disinformazione” è un modo per evitare di confrontarsi con essa. È uno degli ultimi retaggi del paternalismo nella società», ha affermato il ricercatore e autore James Lyons-Weiler, Ph.D. Leslie Manookian, presidente e fondatrice dell’Health Freedom Defense Fund , ha accolto con favore il riconoscimento del crescente interesse dei genitori per la sicurezza dei vaccini. «Dopo decenni di inganni da parte delle autorità sanitarie federali, gli americani si rivolgono giustamente alle persone di fiducia per ottenere informazioni accurate sui vaccini, perché sempre più madri e padri hanno letto gli studi scientifici presentati come prova di sicurezza ed efficacia dei vaccini, studi che in realtà non utilizzano placebo inerti, gruppi di controllo adeguati o si limitano a brevi periodi di tempo». Secondo Manookian, «l’epidemia di malattie croniche che affligge i bambini americani» e la pandemia di COVID-19 hanno contribuito al «crollo dei tassi di vaccinazione e al crollo della fiducia nelle agenzie sanitarie federali e nelle grandi aziende farmaceutiche». Nel 2023, Clinton ha collaborato con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Fondazione Gates all’iniziativa «The Big Catch-up», descritta come uno «sforzo globale mirato per incrementare le vaccinazioni infantili a seguito del calo registrato a causa della pandemia di COVID-19». La campagna è stata presentata come «il più grande sforzo di immunizzazione infantile di sempre». La dottoressa Meryl Nass ha affermato che, nonostante il coinvolgimento di Clinton nelle iniziative sui vaccini, la sua preparazione scientifica è limitata. «Clinton ha pubblicato un solo articolo accademico», di cui è stata una dei 19 coautori, ovvero i membri della Commissione Lancet sul rifiuto, l’accettazione e la domanda di vaccini negli Stati Uniti. «Di cosa tratta la sua unica pubblicazione? Di come costringere le persone a vaccinarsi di più contro il COVID-19 . E a quali conclusioni sono giunti? Distribuire denaro o regali, oppure organizzare lotterie.»Iscriviti al canale Telegram ![]()
La commissione critica CHD per aver diffuso presunte informazioni errate sui vaccini
Il webinar di mercoledì ha incluso anche un attacco contro CHD, citata come una delle organizzazioni che diffondono «disinformazione» sui vaccini al pubblico. Steier ha citato un articolo di STAT del novembre 2025 sulla conferenza annuale di CHD, tenutasi all’inizio di quel mese. Peter Hildebrand , il padre di Daisy Hildebrand , una bambina non vaccinata del Texas occidentale morta l’anno scorso dopo aver contratto la polmonite in seguito a un caso di morbillo, ha partecipato alla conferenza. Il padre ha elogiato CHD per il suo sostegno. Steier ha detto alla commissione che «c‘era il padre di uno dei bambini che è tragicamente morto di morbillo l’anno scorso, e [STAT] si aspettava che il padre sarebbe stato molto arrabbiato con le persone di questa organizzazione che erano state in parte responsabili della sua scelta di non vaccinare il figlio, ma invece non ha avuto parole sufficienti per esprimere il suo disappunto nei loro confronti». «Dobbiamo ricordare che se non creiamo spazio per queste persone, andranno altrove, e queste altre fonti non offrono necessariamente informazioni di qualità». Secondo Karl Jablonowski, ricercatore senior del CHD, Steier ha “travisato” sia la morte avvenuta nel Texas occidentale sia la notizia riportata da STAT. «La prima dose del vaccino contro il morbillo è raccomandata all’età di un anno. Per Daisy Hildebrand, ciò sarebbe avvenuto nel 2017. CHD è stata lanciata ufficialmente il 12 settembre 2018. È giusto affermare che CHD non ha potuto in alcun modo influenzare le decisioni prese prima della sua esistenza», ha dichiarato Jablonowski. Jablonowski ha affermato che la morte di Hildebrand, e quella di un altro bambino texano avvenuta l’anno scorso e attribuita a un’epidemia di morbillo nello stato, sono state dovute ad altre cause: nel caso di Hildebrand, una polmonite contratta in ospedaleAiuta Renovatio 21
«La scienza non è statica» — ma la scienza dei vaccini è ormai consolidata?
Secondo Jablonowski, i due bambini «sono morti per negligenza medica». Ha affermato che l’ultimo decesso pediatrico per morbillo negli Stati Uniti risaliva al gennaio 2003. Ha accusato Steier di «perpetuare una falsità per influenzare il comportamento in materia di vaccinazioni». I relatori hanno anche accusato l’amministrazione Trump, e in particolare il Segretario alla Salute statunitense Robert F. Kennedy Jr., di diffondere «disinformazione» sui vaccini. «L’amministrazione continua a diffondere e amplificare disinformazione sui vaccini e anche in merito alla politica federale in materia di vaccini », ha affermato Clinton. Steier ha affermato: «La scienza non è statica, è in continua evoluzione», ma poi ha suggerito che la scienza in materia di vaccinazione sia ormai consolidata. «Credo che, quando si parla di vaccini, il pubblico debba capire che, nel 2026, questo è l’ intervento medico più studiato nella storia del mondo. … Non è che cambieremo completamente idea sulla sicurezza o sull’efficacia dei vaccini in questo momento», ha affermato Steier. «La scienza si evolve», ha affermato Perro. «È proprio per questo che le affermazioni sulla sicurezza dei vaccini dovrebbero essere fatte con umiltà, non con certezza. I vaccini possono essere oggetto di numerosi studi, ma ciò non li rende inattaccabili, soprattutto con l’allungarsi dei tempi di vaccinazione e con il persistere di effetti a lungo termine, cumulativi o tossici non documentati e sottostimati». Secondo la dottoressa Jane Orient, direttrice esecutiva dell’Associazione dei medici e chirurghi americani, i rischi di danni derivanti dai vaccini «sono bassi», ma chiunque si vaccini «corre un rischio». Orient ha affermato che la maggior parte dei pazienti che visita nel suo studio si rivolgono a lei per patologie non prevenibili con i vaccini, ma che «potrebbero essere causate dagli stessi». Tra queste figurano dolori muscoloscheletrici, cancro, diabete e malattie cardiache. Orient ha aggiunto che la maggior parte dei medici «non è una fonte affidabile» di informazioni relative ai vaccini perché «potrebbero avere un enorme incentivo finanziario a far vaccinare completamente i propri pazienti” e “rischiano di essere minacciati dai datori di lavoro e dagli ordini dei medici se non seguono le indicazioni». «La dottoressa Steier non è una pediatra, quindi non è coinvolta nel giro dei bonus di incentivazione», ha affermato Jablonowski.Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Avanzamenti della Commissione COVID. Intervista al dottor Giacomini
La Commissione parlamentare COVID sta andando avanti. Mercoledì alla Camera dei Deputati vi è stata un’udienza riguardante i danni da vaccino. Vi ha partecipato il dottor Dario Giacomini, presidente dell’associazione ContiamoCi!, che si è spesa sin dall’inizio per riportare il dibattito pubblico nell’alveo di una corretta comunicazione scientifica, tutelando al contempo i diritti costituzionali calpestati durante il biennio pandemico.
Dottor Giacomini, di cosa si è parlato ieri in Commissione?
Abbiamo portato della documentazione che dimostrava che le istituzioni, nello specifico il ministero della Salute, già dal 2021 conoscevano il problema degli eventi avversi. Le circolari ministeriali già riconoscevano l’esistenza della questione.
Quali effetti avversi erano già noti al ministero della Salute?
Oltre alle possibili reazioni allergiche legati alla composizione del siero, erano note alcune patologie quali la sindrome da perdita capillare, la sindrome di Guillain-Barré, le miocarditi, le pericarditi, la sindrome trombotica trombocitopenica.
Può farci un esempio di un documento che già conteneva questa informazione?
La circolare del ministero della Salute del 4 agosto 2021. Siamo ad otto mesi dal lancio della vaccinazione nazionale.
E cosa ha fatto il ministero?
Il ministero conosceva queste cose. Ma diceva che la vaccinazione doveva andare avanti: semplicemente, suggeriva di cambiare marca di vaccino. In pratica, le reazioni ai sieri non implicavano la sospensione della vaccinazione, ma il cambio di etichetta del siero: se ti ha fatto male il Pfizer, fai il Moderna.
Perché non si sono fermati?
Posso dire che il ministero sembrava più preoccupato dal garantire inderogabilmente la continuazione della campagna vaccinale nazionale invece che la salute del singolo cittadino a cui pure veniva riconosciuto ufficialmente un danno da vaccino. La stessa questione si è avuta con le donne in gravidanza. Si decise di proseguire con le donne incinte nonostante l’assenza totale di studi riguardo gli effetti su questa popolazione. La stessa circolare insiste che qualora il soggetto fosse guarito dalla malattia, cioè avesse l’immunità naturale, il titolo anticorpale non va ritenuto un parametro di esclusione dalla vaccinazione COVID.
Cioè secondo la circolare se avevi fatto la malattia dovevi comunque fare il vaccino?
Sì, dovevi farti il vaccino per avere gli anticorpi – anticorpi vaccinali, quindi indotti artificialmente su un frammento del patogeno – e invece gli anticorpi prodotti dall’immunità naturale non possono essere presi in considerazione. La sensazione è che bisognava vaccinare davvero tutti.
Perché?
Il sospetto che mi viene è che non bisognava avere una popolazione di controllo, cioè un gruppo di persone non vaccinate – parliamo di decine di milioni di cittadini che erano guariti e quindi avevano l’immunità naturale. Essi avrebbero dimostrato che si poteva sopravvivere al virus senza il siero. La politica invece doveva dimostrare la qualità salvifica della vaccinazione. Senza gruppo di controllo dei guariti, che sono stati inoculati anche loro, non è possibile nessun raffronto e quindi si può portare avanti la narrazione del vaccino unico strumento per uscire dalla pandemia.
Aiuta Renovatio 21
Quali altri elementi vi sono in questo processo?
Un altro elemento che ci fa capire come potrebbe esserci stata consapevolezza dei possibili eventi avversi anche letali è lo scudo penale stabilito con l’articolo 3 del DL 44/2021: si normava il fatto che qualora vi fosse un evento avverso anche mortale il medico vaccinatore sarebbe stato esentato da qualsiasi responsabilità, era sufficiente che avesse rispetto per le linee guida e le circolari ministeriali.
A cosa ha portato tutto questo?
Tutto questo ha portato ad una profonda sfiducia da parte del cittadino nei confronti delle istituzioni e della scienza medica, perché la regia politica ed ideologica diviene evidente, così come l’omissione di informazioni che pure erano presenti nella comunicazioni all’interno delle istituzioni. Ricordiamo com’erano quei mesi: c’era la censura e se dicevi le stesse cose contenute nella circolare ministeriali venivi etichettato come pericoloso «no-vax».
Quindi i sieri sono «sicuri ed efficaci»?
Questi farmaci per la loro stessa composizione possono avere effetti avversi: l’mRNA può raggiungere tutti i tessuti e non conosciamo le diverse reazioni di questi alla sostanza. Tutto questo era noto ma non si poteva comunicare all’esterno perché non si doveva spegnere quello che il ministro Speranza avrebbe definito, in una registrazione della riunione del CTS a seguito della morte di Camilla Canepa, l’«entusiasmo vaccinale».
Cosa è successo durante l’udienza?
Dopo la relazione mia e del vicepresidente di ContiamoCi! Marco Cosentino, vi è stato l’intervento della senatrice del PD Ylenia Zambito. Ha avuto il coraggio di dire che non c’era alcun obbligo vaccinale. Mi è toccato ricordarle, insieme all’onorevole Bagnai, che non solo l’obbligo c’era, ma c’era pure sanzioni amministrative, sproporzionate ed irragionevoli, che avevano portato alla fame milioni di cittadini che non potevano più lavorare. Tantissimi si sono piegati a questa «coercizione amministrativa», che per quanto mi riguarda era solo un enorme «ricatto».
Solo un ricatto?
Di più. Per me quello che c’è stato è stata una guerra civile. Per la prima volta, lo Stato ha disconosciuto milioni dei suoi cittadini e li ha perseguitati solo perché volevano liberamente decidere riguardo al proprio corpo – cosa peraltro sancita dall’articolo 32 della Costituzione.
Dicono che la vaccinazione ha salvato milioni di vite.
Quand’anche fosse vero, il salvare le milioni di vite non può passare attraverso il sacrificio coatto di una minoranza che viene mandata a morire. Lo Stato non lo può fare. La Costituzione su questo è chiara. Dovevi assumerti il rischio, di una malattia da reazione avversa o perfino della morte, senza alternativa. Dovevi accettare la roulette russa. Tutto questo facendoti pure firmare un consenso informato che informato non era.
I politici vaccinisti stanno cambiando idea?
Ho avuto l’impressione che le forze politiche che in quegli anni hanno avallato la discriminazione e la coercizione oggi non possono più difendere queste posizioni, cercando di mettere nel dimenticatoio quella stagione. Del resto sono posizioni indifendibili: la letteratura scientifica, i casi sanitari in tutto il Paese, la Costituzione – di cui si sono detti paladini nell’ultimo referendum – violata in tantissime sue parti. Rispetto al 2024 quando andammo in Commissione COVID la prima volta, quando erano belli agguerriti, mi sono parsi più sulla difensiva, più remissivi. Hanno le armi spuntate: di fronte a relazioni rigorose e pacate non hanno la possibilità di controbattere nulla.
Quale valore ha la Commissione in questo momento?
I lavori della Commissione continuano ad essere silenziati dalla grande stampa. Invece un evento che ha sconvolto la vita di tutti gli italiani, comunque la si pensi, non può essere messo in un cassetto da chiudere per sempre. Abbiamo un obbligo civile, morale di analizzare tutto quello che è successo e far emergere le verità che sono state taciute, al fine di dare ai cittadini gli elementi. Se siamo ancora in una democrazia, dobbiamo avere il coraggio di cercare la verità. Qualsiasi siano le conclusioni che arriveranno alla fine di questo percorso.
Cosa vuole dire ai lettori di Renovatio 21?
Che il perno deve essere il lavoratore, l’uomo che fa, che crea il proprio destino. Quindi invitiamo tutti a sostenere l’azione del sindacato DI.CO.SI. ContiamoCi! per difendere il diritto al lavoro che non deve mai più essere calpestato nel nome di una spinta emergenziale, che, guarda caso, oggi si sta riproponendo in altre forme. Perché il fine ultimo metapolitico di tutto questo è quello di spogliare l’uomo della sua libertà. Togliere il lavoro significa togliere la libertà, e quindi avere un popolo facilmente controllabile di schiavi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine della Presidenza della Repubblica Italiana via Wikimedia; fonte Quirinale.it; immagine modificata
-



Occulto1 settimana faGli USA sono sotto il controllo di cinque demoni-generali: parla l’esorcista
-



Arte2 settimane faDalla Passione di Gibson alla conversione a Cristo. Renovatio 21 intervista Luca Lionello
-



Pensiero7 giorni faPerché Trump attacca il papa?
-



Misteri2 settimane faIl vicepresidente Vance: gli alieni sono in realtà demoni
-



Pensiero1 settimana faPresidenti USA ricattati da Israele: Tucker Carlson risponde a Trump
-



Spirito1 settimana faIl Pentagono minaccia il papato con la cattività di Avignone. Perché la notizia esce ora?
-



Vaccini5 giorni faElon Musk ha subito danni dal vaccino COVID. Ex dirigente Pfizer ammette: il siero potrebbe aver ucciso migliaia di persone
-



Storia2 settimane faVaccini, la storia del movimento anti-obbligo dell’epoca vittoriana














