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Vaccini e aborti, caso Marcia per la Vita: intervista ad un membro del Comitato

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Come noto a chi segue Renovatio 21, il tema dell’uso di feti abortiti nell’industria farmaceutica – ora, con i «vaccini» COVID divenuto centrale per l’umanità tutta – ha ingenerato controversie nel mondo pro-life italiano che si ritrova ogni anno alla Marcia per la Vita. L’organizzazione, di fatto, non ha condannato apertamente questa pratica vaccinale, e una personalità legata alla Marcia, Roberto De Mattei, ha pubblicato nel sito che dirige articoli su articoli e perfino edito un libro per sostenere la liceità morale del vaccino prodotto con linee cellulari di innocenti abortiti. Tale controsenso ha scandalizzato molti.  Renovatio 21 ha ripetutamente chiesto agli organizzatori della Marcia di rispondere ad alcune domande che avevamo posto, ma non ha ricevuto risposta. Tuttavia, Alfredo De Matteo, attivista pro-life romano e padre di famiglia, membro del Comitato Marcia per la Vita, ha accettato di essere intervistato da Renovatio 21. Lo ringraziamo di cuore.

 

 

«No, non mi vaccinerò e ho fatto in modo che non si vaccinasse nemmeno mio padre 95enne»

Alfredo, ti vaccinerai?

No, non mi vaccinerò e ho fatto in modo che non si vaccinasse nemmeno mio padre 95enne.

 

Cosa pensi di questi vaccini?

Innanzitutto, tali ritrovati non sono propriamente dei vaccini bensì delle terapie geniche sperimentali. Si tratta in sostanza di tecniche completamente nuove e pericolose che, tra l’altro, non hanno attraversato un adeguato e rigoroso iter sperimentale.

 

E dei vaccini in generale?

Qualche anno fa partecipai ad un convegno organizzato da Renovatio 21 (che vide la partecipazione, tra gli altri, del cardinale Burke) in cui alcuni scienziati affrontarono con dovizia di particolari il problema etico-morale legato alla produzione di molti vaccini e la loro pericolosità per la nostra salute. Fu un incontro molto interessante, ma continuai a ritenere l’argomento vaccini in generale poco importante. Sbagliando.

 

«Qualche anno fa partecipai ad un convegno organizzato da Renovatio 21 (che vide la partecipazione, tra gli altri, del cardinale Burke) in cui alcuni scienziati affrontarono con dovizia di particolari il problema etico-morale legato alla produzione di molti vaccini e la loro pericolosità per la nostra salute. Fu un incontro molto interessante, ma continuai a ritenere l’argomento vaccini in generale poco importante. Sbagliando»

Da quanto sei attivo nella battaglia a favore della vita?

Fin da giovane, ma in modo serio e convinto da circa 12 anni.

 

Da quanto fai parte del Comitato Marcia?

Fin dall’inizio del suo nascere, più di 10 anni or sono.

 

Chi altro ne fa parte? I nominativi sono pubblici?

I nominativi non sono pubblici e pertanto non sono autorizzato a renderli noti.

 

Come si entra a far parte del Comitato?

È necessario che il candidato sia attivo in qualche modo nel campo della difesa della vita e che rifiuti in toto tutte quelle leggi che pretendono di legittimare l’omicidio dell’innocente. Di solito, il presidente del Comitato propone al Comitato stesso uno o più nominativi soprattutto sulla base di tali criteri di valutazione.

 

C’è stato dissenso nel Comitato?

Sì. Negli ultimi tempi il sottoscritto ha sollecitato più volte il Comitato a prendere posizione sulla questione dei cosiddetti vaccini prodotti con cellule di feti abortiti. Nello specifico, ho più volte ribadito la necessità che la Marcia condannasse in qualche modo il brutale omicidio dei bambini non nati mirato alla produzione e al commercio da parte delle aziende farmaceutiche di vaccini e farmaci in generale. Anche se alcuni membri del Comitato hanno appoggiato la mia richiesta essa non è stata accolta, almeno finora. Pare che tale questione sia divisiva…

«Negli ultimi tempi il sottoscritto ha sollecitato più volte il Comitato a prendere posizione sulla questione dei cosiddetti vaccini prodotti con cellule di feti abortiti. Nello specifico, ho più volte ribadito la necessità che la Marcia condannasse in qualche modo il brutale omicidio dei bambini non nati mirato alla produzione e al commercio da parte delle aziende farmaceutiche di vaccini e farmaci in generale. Anche se alcuni membri del Comitato hanno appoggiato la mia richiesta essa non è stata accolta, almeno finora»

 

Hai avuto sentore di qualcuno che non accetta la linea per la quale l’aborto non va bene ma se serve per un vaccino supposto necessario si può accettarne i frutti?

Direi proprio di sì. 

 

Come mai la Marcia per la Vita ha lo stesso indirizzo e numero di telefono della Fondazione Lepanto?

Semplicemente perché la Fondazione Lepanto e Famiglia Domani, l’associazione che assieme al MEVD (Movimento Europeo per la Difesa della Vita) diede vita alla Marcia per la Vita, condividono la stessa sede.

 

Ti dobbiamo chiedere di rispondere alle domande che abbiamo fatto su Renovatio 21, finora senza ricevere risposta: come si concilia l’impegno ipervaccinista di De Mattei con un evento che porta l’insegna «per la vita, senza compromessi», visto che questa storia che riguarda l’intera popolazione mondiale ruota intorno all’utilizzo di aborti per l’industria farmaceutica?

De Mattei non fa parte del Comitato, dunque non c’entra nulla con la Marcia per la Vita. Questo in teoria. Nella pratica, il professore incide molto nelle scelte del Comitato. Inutile negarlo.

 

Com’è possibile conciliare la posizione di chi crede lecito il sacrificio umano per produrre un vaccino con chi sostiene di essere «per la vita, senza compromessi» (slogan ufficiale della Marcia per la Vita)?

In realtà, ciò non è possibile. La Marcia per la Vita ha finalità e obiettivi chiarissimi. Basta leggere sul sito cos’è la Marcia (sotto la voce «iniziativa») per rendersi conto che non c’è spazio alcuno per compromessi di sorta. 

 

Verrà dato risalto al tema, emerso con potenza per dono del COVID, ma in realtà vecchio di decenni, dell’uso di aborti volontari nell’industria farmaceutica e non solo quella? (l’illazione che si tratti di aborti spontanei, infatti, è davvero una bufala infame)

Mi sto battendo affinché ciò avvenga.

 

La Marcia si è sempre caratterizzata per lasciare ampia libertà di espressione ai partecipanti. Sarebbe il colmo se il servizio d’ordine bloccasse in qualche modo chi volesse protestare contro l’abominio dei vaccini prodotti con gli aborti

Sarà preso in carico dal servizio d’ordine dei volontari con la pettorina chi eventualmente si presenti per protestare, magari a mezzo striscione, bandiera, cartello, contro i vaccini derivati dagli aborti, quelli in predicato di diventare obbligatori e promossi con tanto zelo dal presidente della Fondazione Lepanto?

Mi auguro proprio di no! La Marcia si è sempre caratterizzata per lasciare ampia libertà di espressione ai partecipanti. Sarebbe il colmo se il servizio d’ordine bloccasse in qualche modo chi volesse protestare contro l’abominio dei vaccini prodotti con gli aborti.

 

Insomma: esiste o no alla fine, per i sedicenti pro vita italiani, un (enorme) compromesso a cui la battaglia deve oggi piegarsi?

Ripeto, la Marcia per la Vita non ritiene accettabile alcun compromesso fatto sulla pelle degli innocenti. Del resto, essa è nata per strappare il monopolio della difesa della vita proprio a coloroi i quali hanno fatto del compromesso sui temi etici la loro bandiera e la loro linea d’azione.

 

«Ci troviamo di fronte ad una vera e propria industria che utilizza senza alcuna remora morale i bambini non nati ai fini della ricerca e della realizzazione di farmaci e vaccini. Inoltre, la produzione di tali composti non è finalizzata alla cura di malattie mortali bensì ha ben altri obiettivi, tra cui il profitto. Colui che volontariamente si lascia inoculare un vaccino prodotto con feti abortiti, che per di più risulta essere oggettivamente pericoloso per la salute, sostanzialmente inutile e scarsamente efficace, non vedo come possa essere giustificato dal punto di vista morale»

Abbiamo letto di recente che per la Marcia per la Vita il «punto di riferimento resta la Congregazione per la Dottrina della Fede. La Marcia per la Vita, in quanto tale, non si porrà mai in contrasto con le autorità ecclesiastiche». Sei d’accordo?

Quando ho letto tali affermazioni non riuscivo a credere ai miei occhi. In realtà, il punto di riferimento della Marcia non è la Congregazione per la Dottrina della Fede bensì il diritto naturale e divino e tutti coloro che ad esso si conformano. Sarebbe stato corretto ribadire che la Marcia non si porrà mai in contrasto con la Verità anziché con le autorità ecclesiastiche. Del resto, la vera forza della Marcia  risiede nell’essere e rimanere indipendente, sia dal controllo della politica che delle gerarchie ecclesiastiche. 

 

Ma se per la Marcia è così importante compiacere le gerarchie cattoliche, perché invece di una Marcia non si fa una processione?

Non mi sembra questo il punto. La Marcia non si è mai preoccupata di compiacere chicchessia, tantomeno le gerarchie ecclesiastiche. Del resto, chi afferma, ad esclusivo titolo personale, che la Marcia non si porrà mai in contrasto con tali autorità fino a poco tempo fa non si faceva particolari problemi a denunciare i tradimenti.

 

I promotori della Marcia dicono che comunque la produzione dei vaccini contenenti linee cellulari di feti abortiti va condannata e combattuta. L’utilizzo dei vaccini che contengono queste linee cellulari, però, no. Non le pare un controsenso? Produttore e consumatore non fanno parte della stessa filiera, in questo caso una filiera di morte?

Certamente. È questo l’aspetto più eclatante di tutta la questione. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria industria che utilizza senza alcuna remora morale i bambini non nati ai fini della ricerca e della realizzazione di farmaci e vaccini. Inoltre, la produzione di tali composti non è finalizzata alla cura di malattie mortali bensì ha ben altri obiettivi, tra cui il profitto. Colui che volontariamente si lascia inoculare un vaccino prodotto con feti abortiti, che per di più risulta essere oggettivamente pericoloso per la salute, sostanzialmente inutile e scarsamente efficace, non vedo come possa essere giustificato dal punto di vista morale. 

 

La Marcia ha proposto qualche azione concreta per contrastare la produzione di questi vaccini?

No, ma alla Marcia compete soprattutto il dovere di denunciare l’intrinseca malvagità di tale orrenda pratica. È totalmente insensato «chiedere alle aziende farmaceutiche e alle agenzie sanitarie governative di produrre, distribuire e offrire vaccini eticamente accettabili che non creino problemi di coscienza, né agli operatori sanitari, né ai vaccinandi stessi» se allo stesso tempo si afferma «che la vaccinazione contro il COVID-19 sia moralmente lecita». Viene da domandarsi, a questo punto, perché perdere tempo a chiedere alle aziende farmaceutiche di produrre vaccini etici  quando li si ritiene, nella sostanza, già tali?

 

«Viene da domandarsi, a questo punto, perché perdere tempo a chiedere alle aziende farmaceutiche di produrre vaccini etici  quando li si ritiene, nella sostanza, già tali?»

È stato pubblicato su un sito legato alla Fondazione Lepanto e alla Marcia un articolo del filosofo Seifert, che riguardo ai feti uccisi dalla scienza e dall’industria, «nel momento in cui Dio permette che i nascituri assassinati siano uno strumento per un beneficio di grado molto inferiore per l’umanità (rispetto al proprio sacrifici,  ndt), essi divengono un pallido riflesso del Suo stesso sacrificio». Personalmente la percepiamo come la peggiore bestemmia mai sentita, e ne siamo totalmente sconvolti: in pratica non solo si giustifica, ma si sacralizza il ritorno al sacrificio umano nel mondo moderno. Tu cosa ne pensi?

La penso esattamente come voi, e anch’io sono rimasto sconvolto da tali dichiarazioni. Tra l’altro, il filosofo Seifert è molto critico (o almeno lo era …) nei confronti della discutibile pratica della donazione di organi vitali. Se egli dovesse applicare lo stesso metro di giudizio che utilizza per giustificare i vaccini dovrebbe concludere che anche le persone sezionate vive per essere depredate dei loro preziosi organi sono da considerare vittime sacrificali da immolare sull’altare della salute e del benessere di altre persone. Si tratta del principio ben espresso dalla seguente locuzione latina: mors tua vita mea.

 

Secondo te, chi accetta, giustifica, perfino sacralizza il vaccino derivato da aborti, sa cosa sta facendo?

Francamente, non lo so. Quel che è certo è che il soggetto in questione si rende in qualche modo connivente con la Cultura della Morte imperante.

 

Grazie, Alfredo per la tua disponibilità e la tua sincerità.

 

 

 

 

Renovatio 21 offre questa intervista per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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McCullough: la vaccinazione COVID «dovrebbe essere interrotta immediatamente»

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In un evento evento tenutosi il 27 ottobre a Phoenix, in Arizona, il dottor McCullough – famoso cardiologo divenuto specialista di COVID –  McCullough ha posto all’attenzione del pubblico un documento del giugno 2021 di cui è stato coautore con un team internazionale di altri 56 scienziati chiamato «Vaccinazione di massa SARS-CoV-2: domande urgenti sulla sicurezza dei vaccini che richiedono risposte da agenzie sanitarie internazionali, autorità di regolamentazione, governi e sviluppatori di vaccini».

 

Gli autori hanno sollevato molte preoccupazioni, inclusi studi che dimostrano che la proteina spike patogena circola liberamente nel corpo. I ricercatori sono inoltre preoccupati per gli effetti collaterali a lungo termine.

 

«Non ci sono stati test per vedere se l’mRNA o il DNA adenovirale si incorpora nel genoma umano, se causa difetti alla nascita o cancro», ha detto.

 

«Non ci sono stati test per vedere se l’mRNA o il DNA adenovirale si incorpora nel genoma umano, se causa difetti alla nascita o cancro»

«Se non disponiamo dei meccanismi di sicurezza adeguati, pensiamo che saremo nei guai», ha continuato il cardiologo statunitense.

 

«Non ci sono stati comitati per la sicurezza. Questo è estremamente preoccupante».

 

McCullough ha dichiarato al sito pro-life canadeese LifeSiteNews che i comitati di monitoraggio della sicurezza dei dati (DSMB), i comitati di aggiudicazione degli eventi (EAC) e i comitati di etica umana «sono organismi di regolamentazione standard concordati dallo sponsor e dalle autorità di regolamentazione per supervisionare la sicurezza e l’integrità del programma di ricerca».

 

«Questi organismi avrebbero dovuto essere in vigore all’inizio del programma pubblico statunitense e avrebbero dovuto ricevere un rapporto sulla sicurezza mensile dal CDC/FDA».

 

«Non ci sono stati comitati per la sicurezza. Questo è estremamente preoccupante»

Come chiarisce il suo documento del giugno 2021, «i comitati di monitoraggio della sicurezza dei dati (DSMB) e i comitati di aggiudicazione degli eventi (EAC) dovrebbero adottare misure di mitigazione del rischio» in questi programmi.

 

«Se DSMB e EAC non lo fanno, chiederemo una pausa nella vaccinazione di massa», hanno scritto gli autori.

 

«Se DSMB ed EAC non esistono, la vaccinazione dovrebbe essere interrotta immediatamente”.

 

McCullough ha parlato di questo argomento altrove, evidenziandone la natura problematica sia eticamente che giuridicamente.

 

«La FDA e il CDC sono gli sponsor del programma», ha affermato.

 

«Non possono essere i giudici dei rapporti. Non possono. Ciò viola ogni legge normativa che conosciamo».

 

McCullough, cardiologo, internista ed epidemiologo con sede a Dallas, è ampiamente riconosciuto come uno dei maggiori esperti dell’infezione da COVID-19. Ha 51 pubblicazioni sottoposte a revisione paritaria sulla malattia, tratta i pazienti COVID come parte della sua pratica e si è ripreso dall’infezione.

 

Ex professore di medicina, si è rivolto al pubblico dal vivo e ha fatto molte apparizioni sui media per trasmettere e spiegare i dati scientifici relativi al nuovo coronavirus.

 

In una recente intervista con Robert F. Kennedy jr., il dottore ha affermato che «i vaccini stanno fallendo».

 

In un’intervista con l’avvocato tedesco Reiner Fuellmich ha invece parlato di «infertilità e cancro come possibili conseguenze del vaccino». Secono McCullough, «le morti legate alle vaccinazioni sono dieci volte il numero ufficiale».

 

Il medico non si è mai tirato indietro davanti alla necessità di denunciare una «collusione globale» per «causare tutti i danni e le morti possibili», per esempio con la proibizione e la demonizzazione dell’ivermectina.

 

Come riportato da Renovatio 21, McCullough non ha esistato a dire che «siamo nel mezzo della più grande catastrofe biologica della storia».

 

Mesi fa aveva dichiarato che il vaccino COVID è «bioterrorismo per iniezione» e ha causato almeno 50 mila morti negli USA.

 

 

 

 

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Fantina disabile vince il diritto di sporgere denuncia per il «concepimento sbagliato» di se stessa

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

Una donna di 20 anni nel Regno Unito che aspira a diventare una paralimpica ha ottenuto il diritto di citare in giudizio per milioni di danni perché il medico di sua madre non le ha consigliato di assumere integratori di acido folico prima di tentare una gravidanza.

 

Sebbene le azioni legali sulla base della «vita sbagliata» non siano consentite nel Regno Unito, questo caso, Evie Toombes v Dr M, apre la possibilità di citare in giudizio i medici per «concepimento sbagliato».

 

Evie Toombes soffre di una forma di spina bifida, il lipomielomeningocele . Sebbene sia una campionessa di salto ostacoli, ha avuto bisogno di un intervento chirurgico da bambina e soffre di debolezza e mobilità ridotta e ha problemi alla vescica e all’intestino. Richiede alimentazione tramite sondino nasogastrico. Spiega le sue difficoltà sul suo blog, Evie Toombes Para Rider.

 

Ha affermato che se il medico di famiglia avesse detto a sua madre che aveva bisogno di assumere acido folico per ridurre al minimo il rischio di spina bifida, avrebbe posticipato il concepimento. Ciò significa che Evie non sarebbe mai nata

Ha affermato che se il medico di famiglia avesse detto a sua madre che aveva bisogno di assumere acido folico per ridurre al minimo il rischio di spina bifida, avrebbe posticipato il concepimento. Ciò significa che Evie non sarebbe mai nata.

 

Il giudice Rosalind Coe QC, dell’Alta Corte, ha sostenuto la sua tesi e le ha concesso il diritto a un enorme risarcimento.

 

Il caso è stato sostanzialmente deciso sulla credibilità dei testimoni, essendo in gran parte parola del medico contro quella della madre.

 

Il medico, Philip Mitchell, si è basato sugli appunti di una consultazione con la signora Toombes presa 20 anni prima.

 

Il giudice Rosalind Coe QC, dell’Alta Corte, ha sostenuto la sua tesi e le ha concesso il diritto a un enorme risarcimento

Gli avvocati del dottor Mitchell, Clyde & Co, hanno scritto mestamente sul blog dell’azienda:

 

«C’è una preoccupazione per le implicazioni che questo potrebbe avere per richieste di risarcimento illecite. Non c’è più alcun ostacolo alle affermazioni sulla “vita illecita” in cui la premessa dell’affermazione è che un bambino che lo ha portato non sarebbe stato concepito affatto, purché i criteri pertinenti siano soddisfatti».

 

L’azienda ha anche detto:

 

«Per quanto riguarda le lezioni imparate, questo è un promemoria per i medici della necessità di prendere appunti chiari e dettagliati delle loro consultazioni. Senza l’evidenza di una nota chiara e contemporanea alla consultazione a sostegno della versione dei fatti del medico, tali affermazioni sono spesso difficili da difendere – questo è il caso anche quando un medico è irremovibile su fatto che avrebbe seguito la sua pratica abituale di routine che è ritenuta non essere negligente».

 

«È inoltre imperativo che i medici si assicurino che i loro pazienti comprendano i consigli che ricevono e che le domande e le risposte fornite dai pazienti siano registrate.

 

Abbastanza stranamente (dal punto di vista di un laico), non è stata presentata alcuna perizia di esperti.

 

Una rapida ricerca su Google dei termini «lipomielomeningocele» e «acido folico» fornisce collegamenti a diversi documenti e siti web ospedalieri che affermano che il supplemento non previene la condizione.

 

Il sito web dell’Irving Medical Center della Columbia University , ad esempio, afferma che

 

«A differenza di altre forme di disrafismo spinale, il lipomielomeningocele non sembra generalmente essere ereditario nelle famiglie. Non sembra essere influenzato dalla presenza di acido folico. (È noto che l’integrazione di acido folico nelle madri riduce l’incidenza di altre forme di disrafismo spinale, come il mielomeningocele o la spina bifida aperta)».

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

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Le gemelle cinesi CRISPR: la storia si svela

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Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

Ricordate l’annuncio scioccante della prima nascita delle gemelle con genoma modificato (Lulu e Nana) a livello globale?

 

In un articolo su Nature Biotechnology, apprendiamo qualcosa in più su queste ragazze, ora bambine. Dice, «… il loro destino rimane avvolto nel segreto in mezzo a turbini di voci. Molte persone contattate per questa storia si sono rifiutate di parlare delle bambine… Alcuni avrebbero parlato con Nature Biotechnology solo a condizione di anonimato».

 

Nel 2018, il dottor He Jiankui ha annunciato la nascita delle prime bambine geneticamente modificate al mondo, Lulu e Nana. Hanno modificato i loro genomi con CRISPR per conferire una resistenza all’infezione da HIV.

 

Usando la fecondazione in vitro per produrre gli embrioni, sono state geneticamente modificate disabilitando il gene CCR5

Usando la fecondazione in vitro per produrre gli embrioni, sono state geneticamente modificate disabilitando il gene CCR5 (C-C motif chemokine receptor 5, il gene produce un recettore che consente all’HIV di entrare e infettare le cellule) durante la fase di singola cellula.

 

Ci sono molteplici preoccupazioni associate al CRISPR, comprese le conseguenze indesiderate dell’utilizzo di questa tecnologia all’avanguardia sulle persone. Inoltre, l’editing ereditario del genoma non è ancora pronto per essere provato in modo sicuro ed efficace negli esseri umani. Pertanto, è fondamentale che questa attività possa procedere solo quando fornisce l’equilibrio più favorevole tra benefici e danni.

 

Sono stati eseguiti esami medici sulle bambine modificate geneticamente, inclusi esami del sangue. Questi esami sono stati condotti alla nascita, a uno e sei mesi e a un anno.

 

I test di funzionalità epatica seguiranno all’età di cinque anni e i test del QI all’età di 10 anni. E c’è il test dell’HIV. Questi sono davvero lodevoli.

 

E la valutazione della loro salute mentale? Non sembrano esserci piani definiti per questa valutazione, nemmeno la necessità di informare le gemelle delle circostanze insolite del loro concepimento

E la valutazione della loro salute mentale? Non sembrano esserci piani definiti per questa valutazione, nemmeno la necessità di informare le gemelle delle circostanze insolite del loro concepimento.

 

Seguendo la raccomandazione generale di divulgazione dei genitori ai loro figli concepiti con fecondazione in vitro sulla natura del loro concepimento, anche le bambine nate dall’editing genetico dovrebbero essere informati su ciò che è stato fatto loro come embrioni e le ragioni per questa attività.

 

Inoltre, le gemelle potrebbero essere trattate in modo diverso a causa della loro diversa suscettibilità all’infezione da HIV. Ad esempio, Nana potrebbe essere refrattaria all’infezione da HIV poiché due alleli del suo gene CCR5 sono stati alterati. Il genoma di Lulu mostra un allele modificato. Pertanto, una gemella potrebbe essere considerato un futuro partner preferito.

 

Al momento, ci sono ancora rischi molto gravi associati a CRISPR. La sicurezza è una grande preoccupazione. Ad esempio, c’è il pericolo del mosaicismo. Questo accade quando alcune cellule portano la modifica ma altre no.

 

C’è il pericolo del mosaicismo. Questo accade quando alcune cellule portano la modifica ma altre no

È difficile determinare come le modifiche al genoma dei gemelli si tradurranno in benefici o rischi durante la loro vita.

 

Come afferma l’articolo, «il mosaicismo genetico può anche essere associato ad alcuni tipi di cancro ed è noto che le varianti del mosaico somatico si verificano in alcuni disturbi neuropsichiatrici e dello sviluppo neurologico».

 

Per verificare se il mosaicismo potrebbe causare danni alle ragazze, è necessario testare numerosi tessuti. Questa è davvero una preoccupazione significativa.

 

Nel secondo vertice internazionale sull’editing del genoma umano , gli esperti hanno concordato ampiamente che questi rischi associati alla tecnologia sono elevati.

 

«Il mosaicismo genetico può anche essere associato ad alcuni tipi di cancro ed è noto che le varianti del mosaico somatico si verificano in alcuni disturbi neuropsichiatrici e dello sviluppo neurologico»

Inoltre, è possibile tagliare nella posizione sbagliata (effetti fuori bersaglio). Gli scienziati non sono ancora sicuri di come questo possa influenzare le persone con i genomi modificati.

 

Pertanto, il lavoro del dottor He solleva gravi preoccupazioni sulla pratica scientifica e sulla responsabilità etica. L’editing ereditario del genoma comporta l’apporto di modifiche agli embrioni o ai gameti (spermatozoo e ovuli) che vengono tramandati alle generazioni successive.

 

È universalmente riconosciuto  che in questa fase è prematuro intraprendere CRISPR per applicazioni cliniche. Il Secondo Vertice Internazionale ha affermato che la procedura era irresponsabile all’epoca e non era conforme alle norme internazionali.

 

In un’altra nota, un terzo bambino è nato nel 2019 in qualche luogo segreto. Incoraggiata dal successo dei genitori di Lulu e Nana, una coppia ha continuato con l’impianto di un embrione con un allele CCR5 alterato.

 

Un terzo bambino è nato nel 2019 in qualche luogo segreto

Rimangono molteplici incertezze. È molto preoccupante che i possibili danni ai bambini rimangano sconosciuti.

 

Per citare Kiran Munusuru, dell’Università della Pennsylvania, «Semplicemente non abbiamo ancora la tecnologia… È molto facile da fare se non ti dispiace farlo male, se non ti interessano le conseguenze… ma noi non ci siamo ancora avvicinati a questo».

 

Pertanto, qualsiasi modifica ereditaria del genoma umano dovrebbe procedere con cautela e fornire l’equilibrio più favorevole tra rischi e benefici.

 

 

Patrick Foong

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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