Misteri
Tucker Carlson: Epstein «lavorava per conto» di Israele; lo Stato Ebraico «commetteva crimini« sul suolo statunitense
Durante l’evento politico del Student Action Summit di Turning Point USA dello scorso venerdì, il giornalista Tucker Carlson ha parlato della recente pubblicazione da parte del dipartimento di Giustizia USA delle conclusioni su Jeffrey Epstein e ha criticato il Presidente Trump per non aver voluto ascoltare alcuna domanda sulla rete di traffico di esseri umani e sulle operazioni di ricatto del defunto pedofilo.
«Penso che sia del tutto giusto chiederglielo, e non è corretto dire che chiunque lo abbia fatto stia in qualche modo profanando la memoria delle bambine morte in Texas», ha detto Carlson. «Non tollereranno quella risposta. Non mi interessa chi la dà. Non è accettabile».
ALL TRUE- Tucker Carlson says Epstein was “working on behalf” of Israel and Israel was “committing crimes” on American soil. https://t.co/OTHfffb6s4 pic.twitter.com/vRYmhY0T37
— Alex Jones (@RealAlexJones) July 12, 2025
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«La vera domanda non è:”Jeffrey Epstein era un tipo strano che abusava delle ragazze?”. Sì, possiamo rispondere. La vera domanda è: “Perché lo faceva, per conto di chi e da dove provenivano i soldi?”» ha dichiarato il Carlson.
«Credo che la vera risposta sia che Jeffrey Epstein lavorava per conto di servizi segreti, probabilmente non americani. Abbiamo tutto il diritto di chiederci: “Per conto di chi lavorava?”», ha aggiunto il popolarissimo commentatore californiano.
Il giornalista ed ex conduttore di Fox News ha poi chiesto come Epstein abbia ottenuto tutti quei soldi e ha sottolineato che è «ovvio a chiunque guardi che quest’uomo aveva legami diretti con un governo straniero».
«Ora, a nessuno è permesso dire che quel governo straniero è Israele perché in qualche modo siamo stati intimiditi a pensare che sia una cosa cattiva. Non c’è niente di male nel dirlo. Non c’è niente di odioso nel dirlo. Non c’è niente di antisemita nel dirlo. Non c’è niente di anti-israeliano nel dirlo», ha detto Carlson.
🚨 HOLY CRAP! Megyn Kelly is on TV LAMBASTING Pam Bondi, and calling on her to RESIGN
“I blame Pam Bondi!”
“She has never missed an opportunity to go on TV and dangle sweet nothings.”
THIS IS NOT GOING AWAY! FIRE PAM BONDI! pic.twitter.com/M3EJ6cUFzv
— Nick Sortor (@nicksortor) July 12, 2025
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«Criticare il comportamento di un’agenzia governativa non ti rende un odiatore. Ti rende una persona libera. Ti rende un cittadino. Ti è permesso farlo perché non sei uno schiavo. Sei un cittadino. E hai il diritto di aspettarti che il tuo governo non agisca contro i tuoi interessi» ha tuonato Tucker.
Anche la celeberrima giornalista e conduttrice di talk show Megyn Kelly è intervenuta all’evento, criticando duramente il Procuratore Generale Pam Bondi per i risultati fallimentari dell’indagine su Epstein, e dicendo al pubblico: «La colpa è di Pam Bondi! Non ha mai perso occasione per andare in TV a snocciolare dolci parole».
«Non credo che il Presidente Trump sia concentrato su questo. È concentrato su molte altre cose che stanno andando alla grande, e su queste deve concentrarsi. Jeffrey Epstein non è la cosa più importante nella sua agenda, nemmeno lontanamente», ha detto Kelly. «Non credo che questo abbia ancora catturato la sua attenzione. Ma deve farlo perché sta iniziando a creare un vero e proprio vespaio all’interno dell’amministrazione e, devo essere sincero, la colpa è di Pam Bondi».
«Non ho nulla – sì, l’ incompetenza, sì… Non ho nulla contro Pam Bondi come essere umano. Sono stata d’accordo con la sua nomina e la sua conferma, ed è stata leale al presidente, e capisco che il presidente Trump abbia bisogno di un procuratore generale leale, ma ci sono molte altre persone che possono essere leali e competenti in quel ruolo».
La conduttrice di Fox News, Laura Ingraham, ha ricevuto una risposta entusiastica quando ha chiesto: «Quanti di voi sono soddisfatti – potete applaudire – soddisfatti dei risultati dell’indagine su Epstein ? Applaudite». Nessuno ha applaudito. «OK, vi avevo detto di applaudire! Non mi avete ascoltato. Non vi darò un voto (…) Quanti di voi non sono soddisfatti?»
I presenti sono esplosi in un applauso scatenato quando è stato chiesto loro se fossero insoddisfatti della gestione del caso Epstein.
🚨🇺🇸 TURNING POINT CROWD ERUPTS: NOBODY BUYING THE EPSTEIN COVER-UP
Laura Ingraham asked the conservative audience about satisfaction with the Epstein investigation.
The response? Deafening boos.
When she flipped it – “who’s NOT satisfied?” – the crowd went wild with… https://t.co/HjUU1V3Tp3 pic.twitter.com/NEzrEEFE66
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) July 11, 2025
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La Ingraham ha spiegato di essere amica sia di Bondi che del vicedirettore dell’FBI Dan Bongino e di voler porre fine alle lotte intestine dell’amministrazione Trump, ammettendo tuttavia di dover essere più «chiari» nei loro messaggi.
«Non esagerare su ciò che non hai», ha detto. «E non promettere troppo e mantenere poco. Probabilmente è molto importante ricordare questa lezione proprio ora».
Dall’evento si ricava la netta impressione che la base del movimento MAGA, e vari dei suoi «generali», non ha alcuna intenzione di seguire Trump nel suo piano di oblio nei confronti dello scandalo Epstein.
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Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
Misteri
Le indagini sull’Arca di Noè entrano in una nuova fase con le trivellazioni vicino all’Ararat
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Good morning from the outer rims of Noah’s ark!
Core drilling has begun and the Big Bang Evolutionists are already on damage control mode. No other study in the history of the Durupinar site has been conducted with official permits and oversight of Turkish Universities.… pic.twitter.com/rJn2z75JUZ — Lauren Witzke (@LaurenWitzkeDE) September 21, 2026
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Misteri
UFO avvistato sopra Teheran
Filmati girati a Teheran, capitale iraniana, mostrerebbero un oggetto volante non identificato fermo in cielo sopra la città, dopo le minacce del presidente americano Donald Trump di far esplodere l’intero Paese.
Alcuni video diffusi in rete riprendono un velivolo dalla sagoma simile a un pallone da calcio che sorvola l’abitato ad alta quota, con luci colorate intermittenti nella parte inferiore. I filmati condivisi su X hanno superato i milioni di visualizzazioni.
Teheran letzte Nacht – was vielleicht aussieht wie ein UFO könnte meiner Meinung nach eine chinesische Chengdu J-36 sein – ein Stealth-Bomber der neuesten Generation zu dem es so gut wie keine Angaben gibt. Die Frage ist nur was die Chinesen da machen und die Flugeigenschaften… pic.twitter.com/kZhvaBaBsV
— Michael 🇩🇪 (@Bundeskanz50246) September 21, 2026
Another angle Of the UAP over Tehran 🇮🇷 🛸
pic.twitter.com/7GEq0xP61R https://t.co/4MD7rLxOq1— UAP 𓂀 Luigi 👁️⃤ 🇺🇸 κρυπτός W.👽MJ12 SOM1-01 (@UAPLuigi) September 21, 2026
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«Non c’è stata alcuna conferma da parte di fonti ufficiali circa la velocità, l’altitudine, la distanza o le dimensioni dell’oggetto», riferisce IndianExpress.com.
Sui social si è speculato che gli Stati Uniti abbiano mandato in volo un aereo militare di ultima generazione come operazione psicologica per intimidire Teheran, dopo le parole di Trump del fine settimana: «La mia domanda è: se e quando farò saltare in aria l’intera nazione?».
Il presidente ha aggiunto che le alternative sul tavolo sono: «annientare l’Iran, lasciarlo marcire economicamente o raggiungere un accordo».
Altri hanno archiviato le ipotesi con un gesto di sufficienza, sostenendo che potrebbe trattarsi di un aquilone, di un drone militare o di più droni insieme.
Il filmato arriva a quasi cinquant’anni esatti da un altro avvistamento aereo registrato a Teheran nel settembre 1976. Allora l’Iran, ancora sotto lo scià, fece decollare due F-4 per verificare; uno dei due perse strumentazione e radio quando si trovò a circa 40 chilometri dall’oggetto.
Mentre il secondo caccia indagava, un piccolo corpo sferico si sarebbe staccato dall’oggetto principale e si sarebbe diretto verso l’aereo. Quando l’F-4 tentò di fare fuoco, armi e strumenti di bordo smisero di funzionare. Entrambi i velivoli rientrarono illesi alla base.
Le luci ricordano quelli dell’ondata di avvistamenti nel Nuovo Jersey dell’autunno 2024, in piena stagione elettorale, quando enormi oggetti furono registrati dai civili.
All’epoca le ipotesi si sprecarono: una di esse insisteva sulla possibilità che le macchine volanti fossero droni avanzati americani, forse alla cerca di materiale radioattivo (una bomba sporca?) che sarebbe stato fatto detonare possibilmente da una potenza straniera per manipolare le elezioni americane.
Un’altra teoria sosteneva che fossero mezzi iraniani partiti da una nave-madre al largo della costa atlantica.
Trump promise che una volta eletto avrebbe risolto il mistero, della cui verità celata, ammiccava, era a conoscenza.
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Immagine generata artificialmente
Misteri
Storie misconosciute dell’11 settembre
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