Geopolitica
Trump prevede il cessate il fuoco tra Israele e Hamas «entro la prossima settimana»
Il presidente Donald Trump ha previsto un cessate il fuoco tra Israele e Hamas a Gaza «entro la prossima settimana».
Venerdì sera, durante la firma dell’accordo di pace tra la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica del Ruanda nello Studio Ovale della Casa Bianca, Trump ha parlato della «terribile situazione» nella Striscia di Gaza e ha dichiarato che la sua amministrazione ritiene che «entro la prossima settimana otterremo un cessate il fuoco».
Proseguendo, il presidente ha osservato che gli Stati Uniti stanno fornendo «un sacco di soldi e un sacco di cibo» a Gaza, «perché dobbiamo farlo… perché la gente sta morendo».
President Trump on Gaza: “We think within the next week we’re going to get a ceasefire.” pic.twitter.com/cWIRGnm963
— CSPAN (@cspan) June 27, 2025
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«Lo stiamo facendo perché penso che sia necessario per motivi umanitari», ha affermato Trump.
Decantando i recenti successi nella mediazione della pace a livello globale, Trump si è vantato: «in pochi mesi abbiamo raggiunto la pace tra India e Pakistan, Israele e Iran, e tra Repubblica Democratica del Congo e Ruanda».
Riguardo al conflitto tra Israele e Iran, il presidente ha sottolineato che il risultato dell’intervento americano è stato che «ci siamo ritrovati senza armi nucleari» e che, con la fine della «guerra dei 12 giorni», «si spera che ci possa essere molta guarigione… La guarigione sta iniziando».
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Geopolitica
Il ministro israeliano Smotrich appoggia il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere
Nel corso di un evento filmato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha affermato che la «pulizia radicale» che Israele sta conducendo nel Libano meridionale è «senza precedenti». Smotrich ha sottolineato che «non si torna indietro» e che il mondo non fermerà Israele.
«La pulizia radicale, sia in superficie che nel sottosuolo, che stiamo effettuando ora nel Libano meridionale, nelle sue profondità, non ha precedenti».
«Questa è una purificazione totale senza precedenti, sia sopra che sotto terra. Non hanno nessun posto dove tornare! E comunque, il mondo non ci fermerà!» ha esclamato il ministro sionista.
Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich:
The thorough cleansing that we are carrying out now in southern Lebanon is unprecedented.
They have nowhere to return to. Look at how it looks.
And by the way, the world isn’t stopping us. pic.twitter.com/lI17gYBWei
— Clash Report (@clashreport) October 5, 2026
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Queste dichiarazioni hanno riacceso il dibattito sulla campagna militare israeliana e sulla sorte dei civili sfollati dal Libano meridionale.
Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich cinque mesi fa aveva dichiarato che l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania procede con il pieno appoggio degli Stati Uniti.
Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich promuove la conquista della Striscia di Gaza. Nel maggio 2025 Smotrich è intervenuto su Canale 12 TV dichiarando che Israele occuperà completamente la Striscia di Gaza, dicendo praticamente agli israeliani che dovrebbero dimenticare gli ostaggi rimasti nelle mani di Hamas.
Oramai tutti riconoscono che si tratta del governo più estremista della Storia di Israele, sostenuto da sionisti religiosi e secolaristi, con tinte messianiche che interesserebbero lo stesso Netanyahu. Sullo sfondo, sempre più distintamente, l’idea del «Grande Israele», dove lo Stato degli ebrei si estende in tutta la regione.
Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich aveva citato il concetto dell’inesistenza dei palestinesi in un servizio commemorativo per un attivista del Likud a Parigi. Parlando da un podio decorato con una mappa di Israele che includeva la Giordania, aveva affermato che il popolo palestinese «non esisteva».
Come riportato da Renovatio 21 ad agosto 2024, Smotrich ha espresso il suo sostegno al blocco degli aiuti a Gaza, affermando che «nessuno ci permetterà di far morire di fame due milioni di civili, anche se ciò potrebbe essere giustificato e morale, finché i nostri ostaggi non saranno restituiti».
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Alla fine di febbraio 2024, il ministro sionista aveva affermato che lo Stato di Israele avrebbe dovuto «spazzare via» il villaggio palestinese di Huwwara, dopo che era stato oggetto di una violenta aggressione da parte dei coloni israeliani. Mesi prima lo Smotrich aveva legalizzato 5 nuovi insediamenti di coloni ebraici. A inizio dell’anno passato aveva dichiarato che cacciare il 90% degli abitanti di Gaza «non costa nulla».
Smotrich, assieme ad altri partiti sionisti, aveva annunciato di essere pronto a lasciare il governo (facendolo quindi cadere) qualora Netanyahu accettasse la tregua con Hamas proposta dapprima dal presidente americano Biden.
Come riportato da Renovatio 21, a inizio anno lo Smotrich aveva chiesto apertis verbis l’annessione del Libano meridionale.
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