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Vaccini

Terza dose per tutti a gennaio. Se pensate che sia l’ultima siete degli ebeti irrecuperabili

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«Verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti».

 

«Entro l’anno si procederà a somministrare la terza dose per anziani e personale sanitario. Poi da gennaio al resto della popolazione, scaglionato in base a quando è stata somministrata la prima e la seconda dose».

 

Per annunciare l’estensione della siringa genetica, hanno mandato avanti il sottosegretario Sileri. Personaggio cui non dispiace andare sui media e dire la propria, ha fatto capolino a Radio Capital, dove ha spiegato che pure chi ha fatto il vaccino Johnson&Johnson « avrà bisogno di un richiamo in tempi brevi», anche se ci avevano detto che il J&J era monodose.

 

«Entro l’anno si procederà a somministrare la terza dose per anziani e personale sanitario. Poi da gennaio al resto della popolazione, scaglionato in base a quando è stata somministrata la prima e la seconda dose»

Dicono che la questione del J&J sia all’esame della Commissione tecnico consultiva dell’AIFA, a cui il ministero della Salute ha chiesto un parere. AIFA ne dovrebbe discutere il 28 ottobre, tuttavia, che importa? La politica getta già il cuore oltre l’ostacolo, assieme al vostro deltoide, la vostra libertà, e la vostra genetica cellulare.

 

Tranquilli: se avete fatto J&J, tra le ipotesi vi è (dicono delle indiscrezioni) la possibilità che per la nuova inoculazione venga utilizzato un vaccino a mRna, Pfizer o Moderna: mix and match, il mischiotto vaccinale, una bestemmia per cui si veniva irrisi nella FAQ sanitarie, ora è divenuto prassi – in attesa che divenga dogma (del resto, quale notizia migliore per il cartello farmaceutico? Fanno contenti tutti… un po’ a  me un po’ a te).

 

«È auspicabile sia condivisa da tutta Europa, considerando il boom di contagi in alcuni paesi europei» assicura il sottosegretario grillista, che considera anche il tragico fatto che «aumenta il rischio che si diffondano nuove varianti».

 

Ma non disperate: «il green pass obbligatorio lo toglieremo, ma non ora. Bisogna procedere per gradi. Prima toglieremo l’obbligo del distanziamento, poi le mascherine e infine il green pass».

 

«Il vaccino obbligatorio non servirebbe, non convincerà i no vax a vaccinarsi». Irredimibili. Nessuno lo avverta che i no vax votarono in massa il suo partito, e senza il loro voti lui forse non sarebbe lì.

 

Ettolitri di mRNA (più qualche virus-vettore) sulla materia biologica italiana

Intanto, però, ettolitri di mRNA (più qualche virus-vettore) sulla materia biologica italiana. A partire, secondo il calendario EMA, dagli immunocompromessi – cioè quelli per i quali fino a due anni fa ci dicevano di vaccinarci in quanto essi non potevano farlo. Poi, dicono, gli over 80 – una categoria che un tempo la medicina non considerava nemmeno per la vaccinazione.

 

Pare stia saltando fuori un dato importante: sei mesi tra le somministrazioni – a meno che non abbiate ricevuto il J&J, in quel caso AIFA potrebbe dare semaforo verde a inocularsi un altro brand senza aspettare, indipendentemente dall’età.

 

Bisogna capire che, arrivati a questo punto e con davanti il volto di Sileri, la campagna vaccinale è di fatto divenuto un test di intelligenza.

 

Fare la terza dose e credere che sia l’ultima significa trovarsi in uno stato di ebetudine preoccupante, che non sappiamo quanto curabile (del resto in questo momento non sapremmo di  che medico dirvi di fidarvi).

 

Fare la terza dose e non aspettarsi una quarta (magari durante l’anno) e poi una quinta, una sesta, etc. – insomma, un cambio gomme stagionale biomolecolare  – vuol dire non aver capito nulla di nulla, vuol dire essere ebeti oltre ogni limite tollerabile.

Fare la terza dose e non aspettarsi una quarta (magari durante l’anno) e poi una quinta, una sesta, etc. – insomma, un cambio gomme stagionale biomolecolare  – vuol dire non aver capito nulla di nulla, vuol dire essere ebeti oltre ogni limite tollerabile.

 

Non che già un anno fa non ci fossero persone, anche semplici, che lo avevano compreso. Ricordate il simpatico culturista canadese nel 2020?

 

 

«E poi, indovinate, ragazzi… una volta che ti fai il vaccino come uno scemo che non sa nulla, loro ti diranno: “Ci dispiace, ma il vaccino non era efficace come pensavamo, quindi adesso devi ancora portare la mascherina, devi ancora subire il tracciamento dei contatti, devi ancora tenerti tutte le restrizioni e il distanziamento sociale, e devi farti sempre il vaccino».

 

Incredibile, è andata proprio così.

 

«Se voi idioti non lo avete ancora capito è un ciclo perpetuo, dal quale non si esce mai, ed è un modo per prendere i tuoi diritti, le tue libertà, chiudere la tua attività economica, prendersi la tua ricchezza».

 

L’mRNA diventerà una parte integrante (e costante) delle vostre vite

Siamo entrati nel ciclo, non ne usciremo mai.

 

L’mRNA diventerà una parte integrante (e costante) delle vostre vite.

 

Lo abbiamo detto: l’antinfluenzale diventerà mRNA.

 

Abbiamo anche ipotizzato: tutti i vaccini diventeranno vaccini mRNA.

 

Vi obbligheranno al siero genico per malattie che ancora non avevano un vaccino, come l’AIDS.

 

Vi costringeranno a farlo per il vostro bene e quello di chi vi sta intorno. Dovrete farvi inoculare ogni tot, pena la perdita di alcuni diritti, se non tutti: abbiamo visto, ci hanno chiesto se possono farlo con un referendum chiamato COVID, il sì è stato un plebiscito.

 

Siamo entrati nel ciclo cosmico del vaccino perpetuo, dove gli uomini sono corrotti e mentitori, e dove viene richiesto ripetutamente il sacrificio delle vostre carni sin nella loro essenza più intima – la genetica.

E quindi, farete un vaccino, due, tre, dieci, venti. Ogni anno, Ogni semestre, ogni bimestre. Ogni settimana. Ogni volta che lo decideranno loro, gli dèi di questa era oscura, del Kali Yuga vaccinale.

 

Siamo entrati nel ciclo cosmico del vaccino perpetuo, dove gli uomini sono corrotti e mentitori, e dove viene richiesto ripetutamente il sacrificio delle vostre carni sin nella loro essenza più intima – la genetica.

 

Svegliamoci da questo incantesimo.

 

Perché non è detto che altrimenti riusciremo a sopravvivere a questa mostruosa pazzia.

 

 

 

 

 

 

 

Vaccini

Le prove sono chiare: i bambini sani semplicemente non hanno bisogno dei vaccini COVID

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

L’evidenza epidemiologica mostra che neonati, bambini e adolescenti non hanno mai avuto bisogno dei vaccini COVID-19 e certamente non ne hanno bisogno ora.

 

 

Il comitato consultivo sui vaccini della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti si è riunito questa settimana per discutere le richieste di modifica dell’autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) dei vaccini mRNA contro il COVID-19 Moderna e Pfizer-BioNTech.

 

Moderna ha chiesto che la sua EUA includa la somministrazione di una serie primaria del vaccino a neonati, bambini e adolescenti di età compresa tra 6 mesi e 17 anni.

 

Pfizer-BioNTech ha chiesto che la sua EUA includa la somministrazione di una serie primaria a neonati e bambini di età compresa tra 6 mesi e 4 anni.

 

Le vaccinazioni e/o i booster in questi gruppi di età non sono necessari.

 

Tuttavia, sulla base della lunga storia del Comitato Consultivo per i Vaccini e i Prodotti Biologici Correlati (VRBPAC) nell’ignorare gli aspetti fondamentali dell’immunologia, della sicurezza dei farmaci e dell’epidemiologia — verificatasi la scorsa settimana con l’approvazione del vaccino COVID-19 Novavax — è sempre apparso scontato che il comitato avrebbe approvato queste proposte nonostante il rischio significativo per i bambini e la notevole mancanza di efficacia.

 

In effetti, la Casa Bianca era così fiduciosa che il comitato della FDA avrebbe autorizzato i vaccini, che settimane fa i funzionari hanno annunciato l’intenzione di iniziare le somministrazioni nei bambini già il 21 giugno.

 

È interessante notare che, mentre pubblicizzano quanto siano «sicuri ed efficaci» i vaccini per i bambini, i dipendenti della FDA chiedono tutti la riunione del comitato consultivo VRBPAC a distanza, presumibilmente utilizzando la pandemia COVID-19 come motivo — non è più che solo un po’ ironico?

 

 

L’evidenza epidemiologica non supporta i vaccini COVID per neonati, bambini e adolescenti

L’evidenza epidemiologica mostra che neonati, bambini e adolescenti non hanno mai avuto bisogno dei vaccini COVID-19 e certamente non ne hanno bisogno ora.

 

Secondo il Comitato Congiunto per la Vaccinazione e l’Immunizzazione (JCVI), devono essere somministrate 4 milioni di dosi ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni per impedire un singolo ricovero in terapia intensiva.

 

Supponendo due dosi per bambino, ciò significa che 2 milioni di bambini devono rischiare effetti collaterali potenzialmente gravi per evitare che un singolo bambino venga sottoposto a cure intensive a causa del COVID-19.

 

Secondo la JCVI:

 

«La vaccinazione dei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni che non fanno parte di un gruppo a rischio clinico impedirebbe un numero relativamente piccolo di ricoveri ospedalieri o ricoveri in terapia intensiva.

 

«Per una variante come Omicron, bisognerebbe somministrare circa quattro milioni di dosi di vaccino a due milioni di bambini per impedire un ingresso in terapia intensiva. Per le malattie meno gravi, 58.000 vaccinazioni infantili impedirebbero il ricovero di un bambino».

 

«I bambini recentemente ricoverati in ospedale a causa del COVID hanno mostrato una durata media di degenza di 1-2 giorni. L’ondata di Omicron non ha fatto registrare un maggior numero di bambini in ospedale di prima che Omicron colpisse il Regno Unito».

 

Al momento di decidere se approvare le richieste di UCE ci sono due questioni centrali che il VRBPAC non deve ignorare.

 

La prima è se la vaccinazione dei bambini sia davvero necessaria.

 

Non è più l’estate 2020. Non siamo più gravemente intrappolati nel caos della pandemia.

 

È ben noto che i bambini, anche senza vaccinazione, hanno un basso rischio di gravi complicazioni da COVID-19.

 

L’approvazione primaria per i bambini piccoli non è uguale all’approvazione d’emergenza dei vaccini COVID-19 per gli adulti del 2020.

 

Il rischio che il COVID-19 presenta per i bambini è irrisorio. La letteratura medica insieme a diversi articoli sulla stampa laica hanno mostrato per qualche tempo, e in termini inequivocabili, che è difficile giustificare la vaccinazione della fascia di età più giovane perché la malattia grave e i ricoveri nei bambini non vaccinati sono estremamente rari.

 

Sulla base di questo, ci si deve domandare: perché mai, fino ad oggi, la homepage della FDA sta dipingendo e spingendo giovani adolescenti e bambini a ricevere il vaccino?

 

I vaccini di cui stiamo parlando sono stati sviluppati per il ceppo originale di COVID-19, che è responsabile di meno dell’1% dei nuovi casi.

 

Le mutazioni del COVID-19 sono molto meno gravi e vi è una diffusa disponibilità di terapie preventive, di esposizione precoce e di trattamento precoce con record di sicurezza noti, per non parlare di misure protettive come l’uso della mascherina e il distanziamento sociale.

 

La seconda domanda è se i bambini che hanno acquisito naturalmente l’immunità a causa di precedenti infezioni debbano essere vaccinati.

 

Un recente studio sponsorizzato da Moderna e dall’Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive del Dr. Anthony Fauci ha rilevato che l’immunità naturale è superiore all’immunità ottenuta con qualsiasi vaccino COVID-19.

 

Sembra anche che i membri del VRBPAC abbiano deliberatamente ignorato l’immunità naturale nel raccomandare una serie primaria di vaccini nei bambini, nonostante un recente studio della Johns Hopkins che ha rilevato che il 99% di tutte le infezioni COVID-19 ha portato all’espressione naturale degli anticorpi per l’immunità che è persistita fino a 20 mesi dopo l’infezione.

 

Dal momento che non abbiamo un resoconto completo della sicurezza, in particolare dei rischi a lungo termine negli adulti, è inappropriato proporre vaccinazioni di massa nei bambini, in particolare quelli che si sono già ripresi dal COVID-19.

 

Più di 12 miliardi di dosi di vaccini COVID-19 sono state somministrate in tutto il mondo. Solo negli Stati Uniti sono stati segnalati più di 825.000 eventi avversi correlati al vaccino COVID-19.

 

Secondo uno studio dell’Università di Harvard, si stima che tale cifra rappresenti solo circa l’1% del numero effettivo di eventi avversi del vaccino COVID-19.

 

 

In particolare, molti degli eventi avversi cardiovascolari più gravi derivanti dalle vaccinazioni COVID-19 e dalle dosi booster colpiscono in modo sproporzionato una popolazione più giovane.

 

Un’altra analisi indipendente mostra che i bambini di età inferiore ai 18 anni hanno 51 volte più probabilità di morire a causa del vaccino rispetto a quelli che muoiono per infezione da COVID-19 se non vaccinati – motivo in più per essere cauti prima di concedere l’approvazione del vaccino di emergenza per i bambini.

 

 

I vaccini COVID-19 sono inefficaci contro le nuove varianti

Il VRBPAC non deve cadere nella trappola della «malattia lieve se vaccinati» o «sarebbe stata una forma grave senza vaccinazione/richiamo».

 

I dati mostrano che non sono solo le persone «potenziate» ad avere lievi sintomi COVID-19.

 

Essenzialmente tutti — indipendentemente dallo stato di vaccinazione COVID-19 – avranno malattie meno gravi. Questo è il tipico modello di mutazioni virali.

 

In altre parole, oltre a un grave rischio per la sicurezza, non vi è alcun beneficio clinico, statistico o epidemiologico della vaccinazione in questo particolare gruppo.

 

Nonostante i sintomi lievi e l’elevato rischio per la sicurezza dei farmaci, il direttore del Centro per la Valutazione e la Ricerca sui Biofarmaci della FDA ha affermato che non ritarderà l’approvazione per l’efficacia, anche se fosse inferiore alla soglia del 50% per la prevenzione delle forme gravi, come richiesto dalle linee guida ufficiali della FDA.

 

La concessione cieca della EUA va contro tutte le norme e le pratiche della FDA e ignora gli standard decennali di decisioni basate sulla sicurezza e l’efficacia, soprattutto quando si parla dei nostri figli.

 

Lasciando da parte l’argomento della bioetica e la questione dell’utilizzo dei nostri bambini come oggetto di test, che fine ha fatto l’utilizzo di prove cliniche e scientifiche come base per prendere decisioni?

 

Che dire dei medici impiegati dalla FDA e dei medici che prestano servizio al VRBPAC e del loro sacrosanto giuramento secolare di «Primo, non nuocere?»

 

L’abbandono degli standard decennali di efficacia e sicurezza della FDA fa parte dell’inesorabile spinta della Casa Bianca per vaccinare i nostri figli contro il COVID-19, a prescindere da tutto.

 

È ora che i membri del comitato consultivo della FDA smettano di ascoltare ciecamente le agenzie federali, la Casa Bianca e le principali notizie sulla farmacologia clinica e invece usino le loro credenziali, inizino le loro ricerche da zero e conducano una revisione imparziale della sicurezza, dell’efficacia e dei dati di immunità naturalmente acquisita.

 

In sintesi, non è necessaria una serie primaria di vaccini COVID-19 per i bambini. I giovani hanno un beneficio ridotto dalla vaccinazione COVID-19, ma sono anche a maggior rischio per la sicurezza.

 

Molti bambini hanno già avuto il COVID-19 e beneficiano dell’immunità acquisita naturalmente.

 

Il VRBPAC dovrebbe basarsi sui fondamenti della scienza clinica ed esaminare e seguire attentamente i dati, non la politica.

 

I bambini americani non meritano niente di meno.

 

 

Dr. David Gortler

 

Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle degli autori e non riflettono necessariamente le opinioni di Children’s Health Defense.

 

 

© 15 giugno 2022, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

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Linee cellulari

Il giudice Thomas ricorda che i vaccini utilizzano linee cellulari di feto abortito

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Giovedì, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di ascoltare un caso sulla libertà religiosa e all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari di New York.

 

Due dei giudici incaricati dell’ex presidente Donald Trump alla Corte Suprema sembrano aver concordato con i giudici progressisti nel respingere il caso, consentendo all’obbligo neoeboraceno di rimanere in piedi, mentre Clarence Thomas e gli altri giudici conservatori Samuel Alito e Neil Gorsuch sono indicati come dissenzienti dalla decisione.

 

Nel suo dissenso, Thomas ha riassunto la controversia in quanto i firmatari «si opponevano per motivi religiosi a tutti i vaccini COVID-19 disponibili perché sono stati sviluppati utilizzando linee cellulari derivate da bambini abortiti».

 

Thomas sostiene nel parere che la corte avrebbe dovuto accogliere una petizione per aprire alla piena deliberazione la questione se un mandato come quello di New York possa mai essere neutrale o generalmente applicabile se non esenta la condotta religiosa ma consente una condotta secolare, come esenzioni mediche.

 

Lo Stato consente una stretta esenzione medica per coloro che sono altamente allergici al vaccino COVID-19.

 

«Poiché affronterei questo problema ora nel corso ordinario, prima che la prossima crisi ci costringa di nuovo a decidere complesse questioni legali in una posizione di emergenza, dissento rispettosamente», scrive Thomas nel suo dissenso.

 

È impressionante notare come le parole di Thomas siano state considerate dai media mainstream come delle fandonie degne di essere canzonate.

Quella linea è diventata un punto focale per la presa in giro da parte di diversi media. Alcune testate come  Politico, Business Insider e NBC News , hanno suggerito che Thomas stesse promuovendo disinformazione o affermazioni «fuorvianti».

 

La NBC è arrivata ad affermare che Thomas «ha espresso sostegno giovedì per un’affermazione smentita secondo cui tutti i vaccini COVID sono prodotti con cellule di “bambini abortiti”». Da chi sia stata smentita quest’affermazione, vorremmo saperlo – i bugiardini dicono altro…

 

Come noto, anche dalla tabella pubblicata da Renovatio 21, i vaccini Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson hanno utilizzato tutti cellule fetali abortite durante la fase di test dei loro vaccini; e Johnson & Johnson hanno utilizzato le celle anche durante le fasi di progettazione, sviluppo e produzione.

 

 

La questione dell’uso di cellule di feto abortito nella produzione dei vaccini non è disputabile – e quindi tutte le grandi testate che affermano il contrario diffondo loro le fake news.

 

Notiamo, in un raro e inaspettato caso di obiettività, che anche il famoso fact-checker di sinistra Snopes ha riconosciutoe che il giudice «Thomas non ha affermato che i vaccini COVID-19 contengono cellule fetali abortite» e «la sua affermazione che tali linee cellulari sono state utilizzate nello sviluppo di COVID- 19 vaccini è accurata».

 

Ricordiamo infine che, qualora l’obiezione sia che questi vaccini abbiano utilizzato cellule di feto abortito solo in fase di progetto e di test e quindi non contegano il materiale umano, la questione morale non cambia di una virgola: se un vaccino ha utilizzato le linee cellulari di un feto abortito «solo» nella ricerca e nello sviluppo o nelle fasi di post-produzione, senza quindi inserire la linea cellulare nel prodotto finito rimane ugualmente immorale.

 

Tanto più che, invece, già da molto prima del COVID sono esistiti vaccini che contengono le cellule di feto umano abortito.

 

Riguardo all’uso delle line cellulari nei vaccini non-COVID (quindi, anche i vaccini pediatrici obbligatori per mandare a scuola i vostri bambini), ecco la lista compilata da Renovatio 21 con l’associazione CORVELVA.

 

 

Potete scaricare queste due liste nel documento pdf che carichiamo sul sito.

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Epidemie

Epidemia da vaccino: il governo britannico ammette che il nuovo focolaio di poliomielite è «probabilmente» causato dal vaccino

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Un nuovo focolaio del virus della poliomielite è stato identificato a Londra, in Inghilterra, per la prima volta dal 1984. Lo hanno riportato vari media.

 

Secondo l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), una versione mutata del virus della poliomielite è stata rintracciata nel sistema fognario di Londra da aprile.

 

Sebbene nessun caso sia stato confermato e nessun individuo sia stato ricoverato in ospedale per paralisi, gli esperti affermano che trovare lo stesso patogeno nell’Est e nel Nord della capitale inglese segnala un focolaio.

 

Nonostante il governo del Regno Unito abbia ammesso che nessun caso è stato confermato, ha emesso un’emergenza nazionale.

 

I funzionari sanitari britannici stanno ora esortando i cittadini a controllare i registri vaccinali dei loro figli per assicurarsi che siano aggiornati.

 

«L’ultimo caso di poliomielite contratto in Gran Bretagna risale al 1984 e il Paese è stato dichiarato libero dalla poliomielite nel 2003. Prima dell’introduzione di un vaccino negli anni ’50, le epidemie avrebbero provocato la paralisi di migliaia di persone ogni anno e centinaia di deceduti» ha scritto il quotidiano Sun riporta»

Tuttavia, secondo l’UKHSA, sarebbe stato stato in primo luogo il vaccino antipolio orale a innescare l’epidemia.

 

L’agenzia ritiene che una persona del Pakistan, dell’Afghanistan o della Nigeria abbia rilasciato il virus attraverso le feci dopo essere stata vaccinata per via orale contro la poliomielite.

 

Un epidemiologo consulente presso l’UKHSA, la dottoressa Vanessa Saliba ha affermato che il rischio per il pubblico è basso e ha riconosciuto che il caso probabilmente deriva da un vaccino contro la poliomielite.

 

«Il poliovirus derivato dal vaccino è raro e il rischio per il pubblico in generale è estremamente basso», ha affermato. «Il poliovirus derivato dal vaccino ha il potenziale per diffondersi, in particolare nelle comunità in cui l’assorbimento del vaccino è inferiore».

 

« In rare occasioni può causare paralisi in persone che non sono completamente vaccinate , quindi se tu o tuo figlio non siete in regola con le vaccinazioni contro la poliomielite è importante contattare il vostro medico di famiglia per recuperare il ritardo o se non siete sicuri controllate il vostro rosso prenotare» ha aggiunto la dottoressa Saliba.

 

Ricapitolando, la narrativa dell’establishment è che il vaccino sta causando l’epidemia, quindi le persone devono fare il vaccino per proteggersi dall’epidemia indotta dallo stesso vaccino.

 

Non una grinza.

 

In un segmento di Sky News caricato su Twitter mercoledì, un analista ha dichiarato: ûÈ probabile che sia successo che qualcuno che ha viaggiato in uno di questi Paesi che è stato vaccinato contro la poliomielite è tornato e quel vaccino è diventato presente nelle loro feci e in qualche modo ha mutato e infettato altre persone».


 

Come riportato da Renovatio 21, nel novembre del 2019, i media globali e la stessa OMS hanno ammesso che i focolai poliomielite indotta da vaccini, con casi più numerosi di quelli da poliomielite selvaggia.

 

Della diffusione della polio da vaccino, quando si vantava l’eradicazione della polio selvaggia, è stata accusata la campagna vaccinale africana di Bill Gates.

 

Il problema epidemiologico causato dal vaccino è tale che tra il 2019 e il 2020 è stata istituita una «Strategia per la risposta al poliovirus derivato da vaccino circolate di tipo 2020-202)» ad opera dell’Iniziativa Globale per l’Eradicazione della Polio (GPEI). Della situazione ha dato notizia anche il ministero della Salute italiano.

 

Children’s Health Defense, il gruppo di Robert F. Kennedy jr., ha pubblicata dettagliate analisi mettendo in questione anche il sistema di diagnosi, che forse mascheravano la vera entità del problema.

 

Su un altro versante, c’è da ricordare come sia stato detto che le campagne di vaccino antipolio in India abbiano provocato 490 mila casi di paralisi.

 

Il vaccino polio ha una storia piuttosto controversa. Invitiamo il lettore a leggerla nell’articolo sul tema pubblicato due anni fa da Renovatio 21.

 

 

 

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