Pedofilia
Simboli pedofili nei biscotti di Lady Gaga?
Molti utenti di Internet si stanno chiedendo se i biscotti in edizione limitata dedicati alla pop star Lady Gaga contengano un simbolismo pedofilo nascosto.
Dopo che gli speciali biscotti basati sull’album Chromatica di Gaga sono usciti nei negozi alla fine dell’anno scorso, la gente ha iniziato a notare un piccolo cuore all’interno di un cuore più grande, un simbolo designato dall’FBI come codice segreto usato dai pedofili
Dopo che gli speciali biscotti basati sull’album Chromatica di Gaga sono usciti nei negozi alla fine dell’anno scorso, la gente ha iniziato a notare un piccolo cuore all’interno di un cuore più grande, un simbolo designato dall’FBI come codice segreto usato dai pedofili, scrive Infowars.
«Il logo GirlLover (Glogo) … è un piccolo cuore circondato da un cuore più grande, che simboleggia una relazione tra un maschio o una femmina adulti e una ragazza minorenne», si legge in un bollettino dell’intelligence dell’FBI pubblicato da Wikileaks, che mostra una versione rosa del simbolo.
Il documento FBI con la sua lista di simboli pedofili era emerso anche nel tardo 2016 con il caso, poi sepolto rapidissimamente come fake news, del Pizzagate
Il documento FBI con la sua lista di simboli pedofili era emerso anche nel tardo 2016 con il caso, poi sepolto rapidissimamente come fake news, del Pizzagate.
«Per indicare in modo specifico la preferenza di genere del pedofilo, i membri delle organizzazioni pedofile incoraggiano l’uso di descrizioni come “boylove“, “girllove” e “childlove“», si legge nel memorandum delle forze dell’ordine. «Questi simboli sono stati incisi in anelli e formati in ciondoli, e sono stati trovati anche stampati su monete».
Al di là dei singoli casi, testimonianze di molte madri stanno facendo capire come la pedofilia stia emergendo sempre più spudoratamente assieme alla costante ipersessualizzazione dei bambini indotta dall’industria dello spettacolo e perfino dei giocattoli
Molti marchi presenti sul mercato, tuttavia, possono essere assimilabili a questi simboli; non sempre collegamenti simili possono avere credibilità se non all’interno delle cerchie di complottisti più spinti. Esiste però un lungo thread su Reddit intento a decifrare i simboli contenuti nei biscotti-Gaga: tali simboli paiono con evidenza avere un determinato significato esoterico.
Il sito di intrattenimento JordanThrilla.com, che ha stilato una micro-lista dei possibili simboli pedofili nei biscotti si è chiesto se il simbolo potesse essere una coincidenza o una prova di intenzioni sinistre.
«Se questi sono davvero gli stessi simboli, forse Lady Gaga non ne è nemmeno a conoscenza» scrive il sito. «Tuttavia, date le strane storie che sono emerse sui bambini maltrattati a Hollywood nel corso degli anni, potrebbe anche essere pienamente consapevole e ha scelto di promuovere i simboli di proposito».
Al di là dei singoli casi, testimonianze di molte madri stanno facendo capire come la pedofilia stia emergendo sempre più spudoratamente assieme alla costante ipersessualizzazione dei bambini indotta dall’industria dello spettacolo e perfino dei giocattoli.
Il 2020 è stato un anno in cui il pentolone infernale della pedofilia globale è sembrato ribollire mostruosamente
Come riportato da Renovatio 21, abbiamo avuto in questo anno la bambola che emette versi osceni se toccata nelle parti intime, un film con bambine dodicenni alle prese con danze sessuali su Netflix, un programma TV danese dove gli adulti si spogliano dinanzi ai bimbi, la legge per la riduzione delle pene per il «sesso orale e anale con minori» in California, gruppi «antifa» che attaccano manifestazioni anti-pedofilia in Irlanda, dati sconcertanti dalle Filippine dove il lockdown avrebbe aumentato del 264% i casi di bambini schiavi della pedopornografia, minorenni scomparsi ritrovati dalla polizia tedesca durante una retata, senza che dimentichiamo del caso Epstein-Maxwell, con qualche primo velo che cade sulla pedofilia d’élite.
Il 2020 è stato un anno in cui il pentolone infernale della pedofilia globale è sembrato ribollire mostruosamente.
La finestra di Overton sulla pedofilia è spalancata. I segnali di normalizzazione di quest’ultimo abominio sono ovunque.
La finestra di Overton sulla pedofilia è spalancata. I segnali di normalizzazione di quest’ultimo abominio sono ovunque.
Immigrazione
«Grooming gang», ragazzine inglesi chiuse in gabbie per cani da pedofili pakistani
Emergono nuovi dettagli raccapriccianti su quello che Elon Musk ha definito «lo stupro della Gran Bretagna» ossia gli stupri, le violenze inenarrabili e il traffico di migliaia di ragazzine bianche inglesi da parte di bande di pachistani nel nord dell’Inghilterra, un fenomeno generalmente chiamato dalla stampa come quello delle «grooming gang» («banda di adescamento»).
Come riportato da Renovatio 21, si trattava di un vero e proprio sistema, organizzato nei minimi dettagli. Secondo molti commentatori, esso non sarebbe potuto durare senza la connivenza delle autorità britanniche e soprattutto degli organi giudiziari e di polizia che hanno coperto in nome dell’antirazzismo un fenomeno di proporzioni incredibili.
Tra il 2008 e il 2013, periodo in cui le violenze hanno avuto il loro picco, l’attuale primo ministro Keir Starmer era a capo del Crown Prosecution Act, la massima autorità giudiziaria britannica.
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In un recente intervento al Parlamento inglese, il deputato indipendente Rupert Lowe ha svelato nuove sconvolgenti testimonianze tra cui quella di una ragazza violentata da 600-700 uomini o addirittura la presenza di poliziotti tra gli stupratori.
In alcuni casi ragazze sarebbero state rinchiuse in gabbie in gruppi di 15-20 e poi fatte stuprare da cani. A Rotheram uno dei centri nevralgici di questo traffico, sarebbero state violentate addirittura bambine di 11 anni.
Dalle testimonianze traspare sì un vero e proprio razzismo verso le donne bianche, cristiane e non musulmane e gli autori dei crimini erano spesso inseriti nel tessuto sociale locale e spesso tassisti, commercianti o addirittura imam.
Mentre la popolazione è in rivolta per l’omicidio di Henry Nowak, questi nuovi dettagli sugli orrori delle grooming gangs confermano ciò che Renovatio 21 scrive da sempre, ossia che lo Atato moderno è un nemico attivo ed implacabile per i suoi cittadini e ne persegue l’eliminazione in tutti i modi possibili (immigrazione selvaggia, vaccini, aborto, eutanasia, eugenetica..).
Si pone quindi la domanda più abissale: uno stato che invece di proteggere e preservare i suoi cittadini nella loro integrità li vuole annientare che ragione ha di esistere?
Victor García
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Immagine generata artificialmente
Pedofilia
Ritrovato il corpo di una bambina di 11 anni durante le ricerche: sospetti su abusatori
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Pedofilia
Oltre 300 presunti pedofili arrestati in raid in California
Centinaia di presunti pedofili sono stati arrestati e decine di minori sono stati tratti in salvo in una vasta operazione congiunta tra diverse agenzie nel sud della California, volta a contrastare lo sfruttamento minorile facilitato da internet, ha dichiarato il dipartimento di polizia di Los Angeles (LAPD).
Nel corso dell’Operazione Firewall, condotta dalla task force per i crimini informatici contro i minori (ICAC) e svoltasi dal 19 aprile al 3 maggio nelle contee di Los Angeles, Orange, San Bernardino, Santa Barbara e Ventura, sono stati arrestati complessivamente 341 sospetti e 40 minori sono stati tratti in salvo.
Secondo un comunicato stampa diffuso giovedì dal dipartimento di polizia di Los Angeles (LAPD), l’operazione mirava a «identificare e arrestare i predatori che utilizzano internet per facilitare lo sfruttamento e l’abuso sessuale dei minori».
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Il dipartimento di polizia di Los Angeles (LAPD) ha dichiarato che gli investigatori hanno condotto «indagini sotto copertura proattive» su diverse piattaforme di social media ed eseguito numerosi mandati di perquisizione e arresto durante l’operazione. Gli arrestati sono sospettati di reati tra cui produzione, possesso e distribuzione di materiale pedopornografico, «atti osceni con un minore» e tratta di esseri umani.
Nel corso di una conferenza stampa tenutasi giovedì, il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan Hawkman, ha spiegato che l’operazione ha coinvolto centinaia di agenti provenienti da 30 diverse forze dell’ordine.
Lo sceriffo della contea di Orange, Don Barnes, ha rivelato che gli investigatori si erano spacciati per «ragazze adolescenti, anche di soli 13 anni», in chat room e piattaforme di gioco online, dove i sospettati «le adescavano e poi organizzavano incontri con queste giovani ragazze».
Il primo assistente procuratore degli Stati Uniti per il distretto centrale della California, Bill Essayli, ha affermato che «i casi che annunciamo oggi sono solo una piccola goccia nell’oceano», avvertendo che molti altri reati rimangono impuniti.
«Ognuno di questi casi è il nostro peggior incubo», ha affermato Essayli, esortando genitori e tutori a tenere i bambini lontani da internet perché «non ne viene fuori niente di buono».
Eddie Wang, l’agente speciale responsabile delle indagini sulla sicurezza interna a Los Angeles, ha parlato in modo analogo di una dilagante «epidemia» di abusi sessuali su minori facilitati da internet nella California meridionale.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato negli USA erano state arrestate quattro persone con l’accusa di aver preso parte a un giro di abusi sessuali su minori gestito da un rifugio antiaereo sotterraneo nella contea di Bibb, lelo Stato dell’Alabama.
Tre anni fa, dopo l’assassinio di due agenti dell’FBI, era stata condotta una grande retata globale contro una rete pedofila che aveva portato a 98 arresti tra Stati Uniti e Australia.
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Come riportato da Renovatio 21, nel 2024 in USA erano emersi casi di bambini violentati nei rifugi per migranti.
Secondo dati deli quell’annata, oltre cinquanta bambini e ragazzi ogni giorno risultano dispersi dai centri di accoglienza per minori stranieri soli in Europa, con un totale di almeno 51.439 nel corso di tre anni. L’Italia si colloca al primo posto con 22.899 casi di allontanamento registrati in tre anni, di cui 10.100 solo nel 2023. Segue l’Austria con oltre 20.000 minori scomparsi complessivamente. Le nazionalità più rappresentate tra i minori dispersi sono quelle provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dalla Tunisia, dall’Egitto e dal Marocco.
Nel 2023 fa durante un’audizione al Senato americano era stato denunciato da senatori e testimoni come i social media ignorano le reti pedofile che operano sulle loro piattaforme.
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