Terrorismo
«Pista ucraina» per l’attentatore suicida anti Trump-Musk di Las Vegas?
Il veterano dell’esercito americano sospettato di aver fatto esplodere un Tesla Cybertruck fuori dal Trump International Hotel di Las Vegas era un sostenitore della causa nazionalista ucraina, secondo una foto pubblicata su Facebook.
Il trentasettenne Matthew Livelsberger è stato ucciso e sette passanti sono rimasti feriti quando il Cybertruck che stava guidando è esploso fuori dall’hotel mercoledì. Il CEO di Tesla Elon Musk ha attribuito l’esplosione ai materiali esplosivi trasportati nel cassone del camion e l’FBI sta indagando sull’incidente come potenziale atto di terrorismo a causa della sua vicinanza al Trump International Hotel e a un attacco simile a New Orleans in precedenza quel giorno.
In una foto presumibilmente condivisa dalla moglie di Liveslberger su Facebook nel 2016, l’ex soldato indossa una maglietta con lo stemma ucraino e lo slogan «Slava Ukraini», ovvero il noto saluto banderista «Gloria all’Ucraina».
Everyone take a close look at the Ukraine shirt Matthew Livelsberger is wearing in this picture.
And now, new photo surfaces from LinkedIn that he inquired about “a job” in Ukraine as well.
Does this have anything to do with the Las Vegas attack? pic.twitter.com/VYCjgBKmit
— Bo (@dittletv) January 2, 2025
Coniata dai nazionalisti ucraini all’inizio del XX secolo, la frase è stata resa popolare dall’ala dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini (OUN) del collaborazionista nazista Stepan Bandera. È stata dichiarata il grido di battaglia ufficiale delle Forze armate ucraine nel 2018 dal presidente Petro Poroshenko, salito al potere dopo il colpo di Stato di Maidan del 2014.
Da quando il conflitto con la Russia si è intensificato nel 2022, «Slava Ukraini» è diventato uno slogan riconosciuto a livello internazionale utilizzato dai sostenitori di Kiev. Prima, tuttavia, era utilizzato prevalentemente dai neonazisti e da altri estremisti di destra ucraini.
Al momento in cui è stata pubblicata la foto, Livelsberger prestava servizio come specialista di intelligence e operazioni con i Berretti Verdi d’élite dell’esercito americano, secondo il suo profilo LinkedIn. Un portavoce dell’esercito ha detto a CBS News che Livelsberger ha prestato servizio per 19 anni ed è stato di stanza vicino a Stoccarda in Germania prima di prendersi un congedo e tornare negli Stati Uniti il mese scorso.
L’esercito ha confermato che ha completato diversi dispiegamenti in Afghanistan e missioni in Tagikistan, Georgia e Congo, che gli hanno fatto guadagnare numerosi riconoscimenti, tra cui cinque Bronze Stars.
In un commento su LinkedIn, Livelsberger ha risposto a un’offerta di lavoro in Ucraina dicendo di conoscere un «importante» sergente medico delle forze speciali che stava «cercando proprio questa opportunità».
Secondo l’agenzia di stampa Associated Press, che cita fonti dell’esercito USA, il Livelsberger non solo è stato schierato due volte in Afghanistan, ma arebbe anche prestato servizio in Ucraina.
L’esercito americano avrebbe anche confermato che Livelsberger stava «prestando servizio in Ucraina» in un dato momento, anche se il momento esatto non è chiaro, riporta AP.
«Il Comando per le operazioni speciali dell’esercito americano sta collaborando pienamente con le agenzie federali e statali delle forze dell’ordine, ma per una questione di politica, non commenteremo le indagini in corso», ha affermato l’esercito americano.
In quanto Berretto Verde, Livelsberger era di stanza a Fort Liberty (ex Fort Bragg) nella Carolina del Nord. Shamsud-Din Jabbar, che ha ucciso 14 persone nell’attacco con un veicolo a New Orleans mercoledì mattina, era anche lui di stanza a Fort Liberty, e inviato in Afghanistan. L’esercito sta attualmente indagando se gli uomini si conoscessero, ha detto un portavoce all’AP.
Livelsberger e Jabbar hanno entrambi noleggiato i veicoli utilizzati nei loro attacchi tramite la società di car sharing Turo, ha confermato un portavoce della società. Il portavoce ha affermato che nessuno dei due sospettati «aveva precedenti penali che li avrebbero identificati come una minaccia per la sicurezza».
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Livelsberger era in congedo dal suo incarico in Germania durante l’incidente. Sua moglie avrebbe riferito agli investigatori che era stato assente dalla loro casa di Colorado Springs in seguito a una discussione sull’infedeltà durante le vacanze.
Gli ufficiali delle forze dell’ordine hanno indicato che Livelsberger aveva riempito il Tesla Cybertruck noleggiato con fuochi d’artificio, carburante da campeggio e altri materiali esplosivi.
Come riportato da Renovatio 21, Afghanistan e soprattutto Ucraina erano elementi saltati fuori subito anche nel caso del secondo attentatore di Trump, Ryan Routh, uno zelota sostenitore dell’Ucraina che ha trascorso molto tempo nel Paese, agendo come reclutatore di Foreign Fighters ed apparendo in video promozionali del battaglione Azov.
Routh avrebbe lasciato una lettera in cui offriva una taglia da 150 mila dollari a chiunque avrebbe ucciso Trump nel caso lui fallisse. Dettaglio che confonde ancora di più il lettore, a poca distanza dall’arresto di Routh, il figlio è stato arrestato nella Carolina del Nord per possesso di materiale pedopornografico.
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Immagine da Twitter
Terrorismo
Nove morti nell’attentato ad un caffè di Damasco
🇮🇶 WATCH: A massive inferno broke out earlier today in the Al-Hay Al-Sina’I Industrial District of Najaf.
The 2-story building was reportedly used for trading auto parts and supplies. No word yet on any casualties or if foul play was suspected. There is a LOT going on in… — Mario Nawfal (@MarioNawfal) July 2, 2026
🇸🇾 #Syria: An explosive device has detonated at a café near the Palace of Justice in central Damascus.
Several people were killed in the explosion, with many more reported wounded. No group has claimed responsibility for the attack. However, the bombing comes as numerous… pic.twitter.com/MwAKzi6W9S — POPULAR FRONT (@PopularFront_) July 2, 2026
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Terrorismo
Più di 30 militanti legati ad Al-Qaeda uccisi in Somalia
Le forze governative somale hanno eliminato più di 30 militanti di Al-Shabaab in una serie di attacchi aerei coordinati nella regione del Medio Scebeli, secondo quanto reso noto venerdì dal ministero della Difesa.
Le operazioni, svoltesi nell’arco di diversi giorni, hanno preso di mira postazioni terroristiche a Gayfo, Ruun Idiris e Ali Gaduud. Funzionari somali hanno indicato che i siti colpiti servivano come centri di comando, addestramento e logistica a sostegno delle attività di Al-Shabaab nella zona.
Il primo attacco, realizzato il 24 giugno, ha centrato un centro di mobilitazione militante a Gayfo, dove erano depositate armi. Il 25 giugno, altri tre raid hanno colpito un centro di addestramento a Ruun Idiris, prima di centrare un raduno di militanti ad Ali Gaduud, dove si presume stessero pianificando future offensive.
«Gli attacchi hanno portato all’eliminazione di circa 30 militanti di Al-Shabaab», ha dichiarato il ministero in un comunicato.
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Secondo le autorità, l’operazione ha inoltre distrutto due veicoli, tre motociclette, armi, munizioni e altro materiale militare in uso al gruppo.
Gruppi insurrezionali legati ad Al-Qaeda, in particolare Al-Shabaab, conducono attacchi regolari in vari Paesi africani dal 2007, compresi quelli della regione del Sahel. Il gruppo terroristico continua a realizzare incursioni, attentati con esplosivi e omicidi mirati nel tentativo di destabilizzare il governo somalo, le strutture di sicurezza regionali e di imporre un proprio regime basato su un’interpretazione rigida della sharia, la legge islamica.
L’ultima operazione segue un’offensiva analoga avvenuta ad aprile, quando le forze governative somale hanno annunciato di aver ucciso 22 militanti di Al-Shabaab, tra cui l’alto comandante Abdirahman Jeeri, durante un’azione congiunta di terra e aria nella regione del Basso Scebeli.
A marzo, le truppe somale hanno neutralizzato nove terroristi in un’altra operazione nel Basso Scebeli, mentre due distinte azioni di sicurezza condotte nello stesso mese hanno causato la morte di altri 22 combattenti, secondo quanto riportato dalle autorità militari. Le autorità hanno inoltre sostenuto che le forze governative hanno riconquistato la strategica area di Hawaadley, nella regione del Medio Scebeli, strappandola ad Al-Shabaab. Nell’operazione del Basso Scebeli era stato eliminato un alto leader Al-Shabaab.
Come riportato da Renovatio 21, ad aprile le forze governative somale, supportate da truppe regionali, hanno ucciso 27 combattenti Al-Shabaab in un’offensiva su larga scala nello stato semi-autonomo di Jubaland.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa gli Shabaab catturarono un elicottero ONU, uccidendo una persona e prendendone altri in ostaggio.
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Nell’agosto 2023, l’Africa Command statunitense aveva effettuato su richiesta del governo somalo un attacco aereo contro i terroristi Shabaab, provocando la morte di 13 militanti del gruppo. A inizio 2023 il Pentagono aveva dichiarato di aver ucciso un alto comandante dell’ISIS in Somalia, eliminando assieme al leader regionale Bilal al-Sudani almeno altri 10 combattenti
Nel 2022 un gruppo di Shabaab ha preso il controllo dell’Hotel Hayat di Mogadiscio, dopo aver fatto detonare tre bombe nella capitale. Nel 2020 un altro attacco in un hotel provocò una strage con almeno 16 morti.
Come noto, gli Shabaab furono recipienti di milioni dati dal governo italiano con il riscatto della cooperante italiana in Kenya nel 2020. Per il rapimento, la procura di Roma ha chiesto a febbraio l’archiviazione dell’indagine, adducendo la mancata collaborazione delle autorità di Nairobi.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Terrorismo
Attacco armato in Nigeria: 20 morti
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