Terrorismo
L’UE potrebbe designare i Pasdaran iraniani come ente terrorista
I ministri degli Esteri dell’Unione Europea si preparano a esaminare la possibilità di classificare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (detti generalmente in Italia Pasdaran) dell’Iran come organizzazione terroristica. Questa proposta, discussa da tempo e più volte ostacolata, ha guadagnato nuovo impulso dopo il cambio di posizione di diversi Stati membri influenti.
In passato, Paesi come Francia, Italia e Spagna si erano opposti con decisione, argomentando che inserire nella lista nera l’IRGC – un organismo ufficiale delle forze armate iraniane – avrebbe compromesso canali diplomatici essenziali con Teheran e rischiato di scatenare ritorsioni contro interessi europei.
Secondo fonti diplomatiche riportate mercoledì da Politico ed Euronews, tale opposizione si è ora notevolmente ridotta. L’Eliseo francese e il Ministero degli Esteri spagnolo hanno manifestato la disponibilità a appoggiare la misura, motivandola con la repressione interna delle proteste da parte dell’Iran e con il suo appoggio militare alla Russia. Anche l’Italia avrebbe modificato il proprio orientamento nei giorni scorsi.
Questo mutamento di posizioni rende più concreta la prospettiva di un voto unanime tra i 27 Stati membri, requisito indispensabile, durante la riunione di giovedì. È inoltre atteso che i ministri approvino sanzioni distinte nei confronti di individui ed entità iraniane accusati di gravi violazioni dei diritti umani.
Le potenze occidentali imputano i Pasdaran atrocità commesse durante i recenti disordini. L’Iran ha invece accusato Stati Uniti e Israele di aver istigato le proteste, nelle quali – secondo Teheran – sarebbero morte oltre 3.000 persone e numerosi edifici pubblici e governativi sarebbero stati distrutti, fornendo pretesti per un intervento militare.
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In caso di approvazione, l’UE si unirebbe a un ristretto gruppo di Paesi che hanno già dichiarato formalmente l’IRGC un’organizzazione terroristica, tra cui Stati Uniti, Israele, Canada, Australia, Arabia Saudita e Bahrein.
Washington ha designato ufficialmente la Guardia Rivoluzionaria come organizzazione terroristica durante il primo mandato del presidente Donald Trump nel 2019. In seguito, ha invocato tale classificazione per giustificare l’attacco con drone del gennaio 2020 che eliminò il comandante Qassem Soleimani in Iraq.
L’Iran ha ammonito che una simile designazione verrebbe accolta con contromisure reciproche. Nel 2019 Teheran ha etichettato ufficialmente il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) come organizzazione terroristica.
All’inizio del 2023, in risposta a una risoluzione non vincolante del Parlamento europeo che chiedeva l’inserimento dei Pasdaran nella lista nera, il Parlamento iraniano ha elaborato una proposta di legge per classificare le forze armate di tutti gli Stati membri dell’UE come organizzazioni terroristiche.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa il capo dell’Intelligence pasdaran è stato ucciso in un attacco israeliano. Si tratta di una seconda decapitazione del vertice dell’Intelligence dopo l’assassinio del generale Qassem Soleimani ordinato da Trump agli sgoccioli del suo primo mandato.
I pasdaran tre anni fa hanno annunciato più volte di disporre di armi ipersoniche. Un anno fa il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione aveva mostrato al mondo le immagini di una grande base missilistica sotterranea.
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Immagine di Khamenei.ir via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Terrorismo
Trump accusato di aver usato i giornalisti come esche nei piani di assassinio da parte dell’Iran
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Immigrazione
Tra i migranti marocchini giunti in Spagna c’erano anche terroristi islamici: rapporto
Terroristi islamici avrebbero approfittato del disordinato afflusso di immigrati clandestini marocchini in Spagna per introdursi nel Paese. Lo riportano varie testate.
Euronews riferisce, citando El Español e altri giornali, che ufficiali del Commissariato Generale per l’Informazione (CGI) della Polizia Nazionale e del Quartier Generale dell’Intelligence della Guardia Civile (JIGC) hanno individuato, nelle immagini di sorveglianza dei migranti, una serie di «individui che erano stati precedentemente arrestati, condannati e successivamente deportati in Marocco per reati legati al terrorismo jihadista».
Ciò conferma le valutazioni degli esperti secondo cui le attività jihadiste tendono a diventare meno centralizzate, facilitando lo sfruttamento di situazioni come questa.
Ufficialmente il governo cerca di sdrammatizzare: il ministero dell’Interno ha dichiarato: «non abbiamo mai confermato tali notizie. Le forze di sicurezza spagnole svolgono un lavoro continuo di monitoraggio e contrasto al terrorismo jihadista in tutto il Paese, non solo a Ceuta. Il pubblico spagnolo e gli abitanti di Ceuta possono essere certi che gli arrivi del 30 luglio non rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica».
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Non si tratta di una novità, ma di una tremenda realtà sottaciuta dalla stampa e dalla politica immigrazionista: con gli immigrati arrivano attivamente anche terroristi già programmati per uccidere gli europei.
È il caso dei terroristi del Bataclan, dove nel 2015 operativi dell’ISIS hanno finto di essere profughi per sbarcare in Grecia e muoversi verso il centro Europa con documenti falsi.
La grande porta del jihadismo immigrato in Europa è, ovviamente, l’isola di Lampedusa.
L’attentato ai mercatini di Natale di Berlino del dicembre 2016 è stato compiuto da Anis Amri, un cittadino tunisino che era arrivato in Europa sbarcando a Lampedusa nel 2011, dove si era finto minore registrandosi con generalità false prima di radicalizzarsi durante la detenzione in un carcere italiano.
Un altro caso emblematico di infiltrazione è l’attentato del 29 ottobre 2020 all’interno della cattedrale di Nizza, perpetrato da Brahim Aouissaoui, un ventunenne tunisino sbarcato a Lampedusa circa un mese prima e giunto in Francia in modo irregolare poco prima di colpire.
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Immagine screenshot da YouTube
Terrorismo
Autobombe in Colombia pochi giorni prima che il leader sostenuto da Trump «el Tigre» prenda il potere
Desde otros puntos de Cúcuta también fueron captadas las explosiones en contra del comando de la Policía de Norte de Santander.
El atentado estaría dirigido contra la Unidad de Operaciones Especiales Jungla. Video: cortesía 99.9FM📻 pic.twitter.com/aLmuGXOfAt — Caracol Radio Cúcuta (@CaracolCucuta) August 1, 2026
#EnDesarrollo | Al menos una decena de personas heridas, entre uniformados y civiles, deja un violento ataque con exposivos contra el comando de la Policía Norte de Santander, en Cúcuta.
Los hechos ocurrieron en la madrugada de este sábado cuando fueron activadas varias cargas… pic.twitter.com/CjpANSGbVc — Metropolitano Noticias (@metropolitano_X) August 1, 2026
🔴Un atentado con explosivos se registró en la madrugada de este sábado 1 de agosto en inmediaciones del comando del Departamento de Policía de Norte de Santander, en Cúcuta.
Imágenes en el video 📹 Más detalles aquí ⬇️https://t.co/cJSBEPpC25 pic.twitter.com/E46Y09q18x — EL TIEMPO (@ELTIEMPO) August 1, 2026
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