Connettiti con Renovato 21

Animali

La de-estinzione della Tigre della Tasmania

Pubblicato

il

Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21

 

 

La de-estinzione è un sogno romantico. E se i mammut lanosi potessero calpestare ancora una volta la tundra siberiana. O i tilacini galoppano tra i cespugli della Tasmania? O i piccioni viaggiatori oscurassero i cieli dell’Arkansas?

 

Attualmente, diversi gruppi di ricerca stanno lavorando a progetti di de-estinzione per tutti e tre questi animali e ci sono piani per altri. Ma secondo un articolo di scienziati cinesi e danesi pubblicato sulla rivista Current Biology, i progetti di de-estinzione sono destinati a fallire.

 

Ci sono tre possibili percorsi per la de-estinzione: backbreeding, clonazione e ingegneria genetica.

 

Per le specie estinte da tempo, quest’ultima è la migliore possibilità. Tuttavia, anche nei casi migliori, sarà possibile recuperare solo il 90 o il 95% del genoma della specie.

 

Quelle sequenze mancanti potrebbero contenere informazioni genetiche vitali. Uno scienziato che ha parlato con un giornalista della rivista Science ha sottolineato che i genomi degli esseri umani e degli scimpanzé differiscono solo di circa l’1%. E, nella maggior parte dei casi, queste due specie hanno un aspetto e si comportano in modo molto diverso.

 

L’ispirazione per la ricerca sulla de-estinzione non è solo teorica. Il ripristino di alcune specie potrebbe aiutare a preservare o ripristinare gli ecosistemi. Il genetista di Harvard George Church guida un team che aspira a ricreare mammut lanosi per ripristinare la tundra artica.

 

In questo studio, gli scienziati hanno esaminato il genoma del ratto dell’isola di Natale, un grosso ratto il cui cugino stretto è il comune ratto norvegese. Si estinse intorno al 1900. Hanno ottenuto materiale genetico dalle pelli conservate nel Museo di Storia Naturale dell’Università di Oxford, ma hanno scoperto che potevano sequenziare solo il 95% circa del genoma.

 

Secondo Science, «Le sequenze perse includevano frammenti di circa 2500 dei 34.000 geni stimati del ratto… Il DNA recuperato includeva i geni per le caratteristiche orecchie arrotondate del ratto dell’isola di Natale, ad esempio, ma importanti geni del sistema immunitario e dell’olfatto mancavano o erano incompleti».

 

Questo «evidenzia davvero le difficoltà, forse anche il ridicolo, degli sforzi di [de-estinzione]», ha detto a Science Victoria Herridge, biologa evoluzionista al Natural History Museum di Londra.

 

I de-estintori non sono sconvolti dal pessimismo dei loro colleghi.

 

«L’obiettivo principale non è fare “fotocopie perfette”, ma creare ibridi diversi e selettivi», ha affermato Church. Attualmente sta cercando di ricreare i geni di tolleranza al freddo che possono essere trasferiti negli elefanti.  

 

 

Michael Cook

 

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

Continua a leggere

Animali

Tacchini malvagi terrorizzano un fattorino: le immagini

Pubblicato

il

Da

Una coppia di tacchini selvatici ha inseguito e terrorizzato un fattorino a Branford, nello Stato statunitense del Connecticut.

 

L’autista della ditta UPS è stato fortunato ad uscirne illeso dopo la vile aggressione da parte dei pennuti.

 

Nei filmati finiti in rete, l’uomo sembra di fatto terrorizzato, riuscendo a malapena a sfuggire alla furia delle creature riparando nel suo autoveicolo.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

«Ho quarant’anni, non posso avere a che fare con cose così» dice l’uomo nei video dell’attacco.

 

«Glu-glu-glu-glu» rispondo impudenti gli uccelli, nel verso tipico della loro controversa specie, chiamato appunto onomatopeicamente gloglottiò.

 

Il duo di non-volatili accerchia l’automezzo dello sfortunato signore per poi, gloglottando senza requie, inseguirlo quando questi cerca eroicamente di portare a termine una consegna correndo con un pacco sotto il braccio come un campione del Footballo americano.

 

Gli assalti dei tacchini selvatici agli esseri umani sono un fenomeno ben documentato e per niente raro, specialmente negli Stati Uniti e in Canada dove i tacchini selvatici si sono moltiplicati tantissimo negli ultimi 20-30 anni e ormai vivono anche in zone suburbane e urbane.

 

I tacchini maschi (detti «tom») diventano particolarmente aggressivi in primavera durante la stagione degli amori, o le femmine quando difendono il nido o i piccoli.

 

In Massachusetts nel 2017 gruppi di tacchini selvatici malvagi hanno attaccato persone per strada, con video virali di un uomo inseguito e beccato.

 

Nella capitale statunitense Washington si sono avuti più casi di tacchini che aggrediscono impunemente ciclisti e pedoni su sentieri pubblici come l’Anacostia Riverwalk Trail.

 

In un caso a Staten Island, Nuova York, del 2025 un tacchino selvatico ha inseguito ripetutamente un uomo nel suo stesso vialetto, colpendolo in testa e costringendolo a girare intorno alla macchina.

 


Iscriviti al canale Telegram

A Janesville, in Wisconsin, poche settimane fa una banda di tacchini selvatici ha terrorizzato il quartiere per settimane: inseguivano postini, bambini, bloccavano il traffico e hanno causato persino piccoli incidenti stradali.

 

Nella capitale canadese Ottawa negli scorsi mesi un uomo è stato inseguito da due tacchini aggressivi in mezzo alla strada, tanto da dover saltare dentro l’auto di uno sconosciuto per scappare.

 

Secondo quanto riferito, postini e corrieri sono tra le vittime più frequenti (in vari Stati USA e anche in video virali come codesto), perché i tacchini spesso vedono i furgoni o le persone in movimento come «intrusi» nel loro territorio, ma si tratta di una spiegazione semplicistica atta ad escludere la nequizia della specie pennuta.

 

In Italia e in Europa i tacchini selvatici sono rarissimi (anche perché non sono nativi dei nostri territori), quindi casi del genere sono praticamente inesistenti da noi. Tuttavia gli esperti dicono che i tacchini domestici maschi, se non gestiti bene, possono diventare aggressivi pure loro, soprattutto verso chi non conoscono o durante la primavera.

 

Renovatio 21 consiglia alla gloglottante genìa di orridi guastafeste bipedi di non esagerare, sennò ci ritroviamo a dover fare un’altra campagna di pressione internazionale come quella che stiamo portando avanti per i casi delle orche.

 

Anche perché ricordiamo la questione della sagra del pito, dove il tacchino viene, e giustamente, processato e giustiziato per le sue colpe e per quelle della comunità: si potrebbero catarticamente indire manifestazioni identiche su tutto il territorio italiano ed europeo, con grande benefizio pubblico dovuto al tacchino espiatorio e alla tavola imbandita, e al contempo chiaro esempio dissuasivo per l’augello ribelle.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Continua a leggere

Animali

Ancora mirmecotraffico: cinese trovato dalla polizia aeroportuale con 2.000 formiche vive

Pubblicato

il

Da

Martedì, le autorità keniote hanno arrestato un cittadino cinese di 27 anni presso l’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta (JKIA) di Nairobi, dopo che un controllo di sicurezza di routine ha permesso di scoprire oltre duemila formiche vive nel suo bagaglio. Si tratta quindi di un vero caso di mirmecotraffico.   Il procuratore Allen Mulama ha dichiarato in tribunale che durante la perquisizione sono state rinvenute 2.238 formiche vive; 1.948 di esse erano contenute in provette e le restanti erano avvolte in tre rotoli di carta velina morbida.   Secondo i documenti esaminati dall’agenzia Reuters, i funzionari dell’immigrazione avevano segnalato un «ordine di blocco» sul passaporto del cittadino sinico a causa della sua elusione dell’arresto in Kenya l’anno precedente.

Aiuta Renovatio 21

Il Kenya Wildlife Service (KWS) ha informato il tribunale di aver bisogno di ulteriore tempo per completare le indagini, tra cui l’analisi di un iPhone e di un MacBook sequestrati al cinese.   Secondo quanto riferito dai pubblici ministeri, il cinese avrebbe identificato tre individui che gli avrebbero fornito le formiche, sebbene non abbia ancora commentato pubblicamente queste accuse. Le autorità hanno inoltre rilevato che una spedizione simile di formiche, proveniente dal Kenya, è stata intercettata a Bangkok nella stessa settimana.   Come riportato da Renovatio 21, questo non è il primo caso di traffico di formiche nel Paese. Nel 2025, i pubblici ministeri del Kenya hanno multato quattro uomini, due belgi, un vietnamita e un keniota, con 7.700 dollari ciascuno per aver tentato di trafficare 5.440 regine di formiche mietitrici giganti africane dal Kenya.   Nel 2023, tre individui provenienti dal Kenya hanno tentato di contrabbandare in Francia formiche mietitrici del valore di 2.321 dollari. Entrambi gli episodi riguardavano la specie Messor cephalotes, originaria dell’Africa orientale e molto apprezzata nel commercio di animali esotici per la sua complessa capacità di costruire colonie e per il suo particolare comportamento sociale.   Il KWS ha dichiarato che le formiche sequestrate erano presumibilmente destinate ai mercati di animali esotici in Europa e in Asia. Secondo quanto riportato, i commercianti nel Regno Unito avrebbero valutato queste formiche di contrabbando fino a 220 dollari ciascuna.   Secondo la legge keniota, la fauna selvatica comprende animali e insetti autoctoni, e la loro esportazione richiede permessi dal KWS (Kenya Wildlife Service).

Iscriviti al canale Telegram

La parola mirmecotraffico (parola ibrida ottenuta dal greco myrmex, «formica», e dalla parola italiana «traffico», non diversamente da «narcotraffico»), inserita appositamente nel titolo, non esiste se non su Renovatio 21 (e fate pura una prova con Google): questo stesso articolo che pochi lettori stanno leggendo esiste solo per poterne demiurgicamente iniziare l’utilizzo in lingua italiana, testimoniando l’immane potere glottopoietico di Renovatio 21.   Sappiamo che alcuni lettori stanno almanaccando tutti i neologismi e le italofonizzazioni piazzati su queste colonne: e noi giammai ci fermerem, trafficando come formiche sui bordi della infausta lingua nazionale italica, danneggiata nei secoli da superbie infondate ed imbecilli dapprima e da rincoglionimenti per sovranità limitata più recentemente.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di Retro Lenses via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Continua a leggere

Animali

Trentino, un’altra aggressione da parte di un lupo

Pubblicato

il

Da

Un’escursionista sarebbe stata aggredita da un lupo alcuni giorni fa in Val di Rabbi, nel Trentino Occidentale. Lo riporta la stampa locale.

 

L’animale avrebbe graffiato la donna prima di far perdere le sue tracce.

 

Si tratterebbe dunque di un attacco «maldestro» quasi a testare l’essere umano come preda.

Aiuta Renovatio 21

Come già scritto in altri articoli dedicati ai lupi, ci sentiamo di affermare che attualmente siamo all’inizio della fase 7 della cosiddetta scala di Geist, lo strumento che permette di valutare quando e come i lupi, in assenza di ostacoli e di dissuasioni, arrivino progressivamente a perdere il timore dell’uomo e ad attaccarlo e predarlo attivamente.

 

Attualmente in Italia i lupi aggrediscono l’uomo sebbene non in modo sistematico. In alcuni casi gli attacchi sono goffi mentre in altri sembrano essere meglio pianificati. I lupi prendono di mira sempre più spesso i bambini, che considerano vere e proprie prede.

 

Continua l’anarco-tirannia animale, checché ne dicano gli animalisti e nonostante le false promesse delle autorità locali in tutta la penisola.

 

Nessuno sembra intenzionato a fare nulla. Fino a quando?

 

Victor García

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Continua a leggere

Più popolari