Gender
Kennedy: gli USA respingono la dichiarazione dell’OMS per linguaggio pro-aborto e «ideologia gender radicale»
Il Segretario della Salute e dei Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr. ha dichiarato alle Nazioni Unite che gli Stati Uniti non appoggeranno le politiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che promuovono l’aborto e un’ideologia gender radicale.
Kennedy ha sottolineato con forza la crisi globale delle malattie croniche, difendendo la sovranità nazionale degli Stati Uniti e denunciando il tentativo delle Nazioni Unite di imporre un consenso in modo insidioso.
Parlando a una riunione dell’ONU sulla prevenzione e il contrasto delle malattie croniche, Kennedy ha annunciato che gli Stati Uniti rifiuteranno una proposta di dichiarazione dell’ONU, ritenendola un’ingerenza oltre i suoi limiti.
RFK Jr. just walked into the UN and SHREDDED its “oppressive” declaration on non-communicable disease.
“The WHO cannot claim credibility or leadership until it undergoes radical reform.”
“The declaration is filled with controversy.”
Kennedy slammed “provisions about everything… pic.twitter.com/Dmbsj9GmLJ
— Holden Culotta (@Holden_Culotta) September 25, 2025
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«Esorto la comunità internazionale a unirsi per affrontare questa piaga. Non possiamo combattere l’epidemia da soli, ma l’approccio delle Nazioni Unite è errato: fa troppo poco e, al contempo, troppo», ha dichiarato Kennedy.
La dichiarazione «supera i limiti del ruolo delle Nazioni Unite, trascurando le priorità sanitarie più urgenti», ha aggiunto Kennedy. «Per questo gli Stati Uniti la respingeranno».
«Non possiamo accettare un linguaggio che promuova un’ideologia di genere distruttiva», ha chiarito il principale funzionario sanitario dell’amministrazione Trump. «Né possiamo accettare pretese di un diritto costituzionale o internazionale all’aborto».
«L’OMS non può rivendicare credibilità o leadership senza una riforma radicale», ha affermato Kennedy, definendo la dichiarazione dell’ONU come di natura «politica».
«Il documento è carico di controversie, con disposizioni che spaziano dalle tasse a una gestione oppressiva delle malattie trasmissibili da parte di enti internazionali», ha proseguito. «Gli Stati Uniti ritireranno la dichiarazione, pur mantenendo il loro impegno globale per combattere le malattie croniche».
«All’inizio dell’anno, gli Stati membri hanno deciso che questa riunione avrebbe dovuto approvare una dichiarazione per consenso, per evitare controversie. Tuttavia, il documento è pieno di elementi divisivi», ha sottolineato Kennedy. «La bozza presentata oggi non avrebbe dovuto essere inclusa nell’agenda».
Le implicazioni trascendono la politica sanitaria. La posizione di Kennedy indica che gli Stati Uniti non subordineranno più la loro Costituzione, i processi democratici o i diritti dei cittadini a organismi internazionali non eletti, indipendentemente dal linguaggio umanitario usato per giustificare tale subordinazione.
In un videomessaggio sui social media, Kennedy è stato ancora più diretto: «Una politica globale efficace deve rispettare famiglie, culture e comunità, essere pratica, economica e attenta alle esigenze locali».
«In particolare, non possiamo accettare un linguaggio che promuova un’ideologia di genere radicale. Crediamo nella realtà biologica del sesso. Le donne meritano dignità, sicurezza e spazi dedicati», ha sostenuto.
«Non riconosciamo un diritto costituzionale o internazionale all’aborto. Come ha detto il presidente Trump, ‘i burocrati globali non hanno alcun diritto di minare la sovranità delle nazioni che proteggono la vita innocente’», ha ribadito Kennedy.
«Non possiamo delegare autorità all’OMS», ha aggiunto. «Il fallimento dell’OMS durante il COVID è costato tempo prezioso e innumerevoli vite. Senza una riforma significativa, l’OMS non può pretendere credibilità o leadership».
The United States objects to the United Nations Political Declaration on Non-Communicable Diseases.
We will walk away from the Declaration, but we will never walk away from the world—or our commitment to end chronic disease.
We stand ready to lead, to partner, and to innovate… pic.twitter.com/ZVu0bdO8pi
— Secretary Kennedy (@SecKennedy) September 25, 2025
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Come riportato da Renovatio 21, Kennedy e Trump sono reduci dalla pubblicazione di uno storico piano per fermare l’ascesa dell’autismo in USA, dove entrambi hanno parlato apertis verbis di possibili danni di paracetamolo in gravidanza e vaccinazioni pediatriche.
Nel frattempo, i Democratici USA, e non solo, stanno operando per ottenere l’impeachment del figlio di Bob Kennedy. Dopo la rimozione di tutti i membri del comitato consultivo sui vaccini dell’ente epidemico CDC, Kennedy ha visto tutte le sue nomine pesantemente attaccate dagli avversari politici.
Il mese scorso Kennedy ha attaccato i pediatri americani che hanno raccomandato ai loro pazienti vaccini prodotti dalle stesse aziende che fanno loro donazioni. Inoltre, ha revocato l’autorizzazione all’uso di emergenza dei sieri COVID, annullando contratti da mezzo miliardo di dollari per i vaccini mRNA, ed esprimendo la sua contrarietà alla raccomandazione dei vaccini genici sperimentali ai bambini.
Il segretario alla Salute USA ha inoltre ordinato che tutti i nuovi vaccini siano sottoposti a test di controllo con il placebo – un pratica che per i vaccini, unico farmaco al mondo, non era necessaria. A inizio mandato aveva fermato un progetto miliardario per i nuovi vaccini orali COVID, e si pera opposto alla vaccinazione per epatite B dei neonati, per la quale dice non esservi alcuna giustificazione medica.
Sotto la sua supervisione, la sanità USA, ha detto Kennedy, vedrà rivoluzionato il sistema di risarcimenti per i danni da vaccino, per i quali sei mesi fa ha promesso la creazione di una sottoagenzia CDC specifica. Ha inoltre promesso una «revisione completa» della pillola abortiva dopo aver ricevuto un rapporto «allarmante» sui suoi pericoli.
Come riportato da Renovatio 21, la scorsa estate Kennedy aveva spiegato perché gli USA respingevano le nuove regole dell’OMS sulla pandemia, cercando quindi creare un’alternativa al controverso ente sanitario transnazionale.
A febbraio la Sanità diretta da Kennedy ha dichiarato ufficialmente l’esistenza di solo due sessi: «torniamo alla scienza e al buon senso», ha detto.
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Immagine di pubblico dominio CCo via Flickr
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Nuovo studio smentisce la propaganda LGBT secondo cui le leggi «anti-trans» causerebbero il suicidio
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Bambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
Il corpo martoriato e senza vita di un ragazzino è stato ritrovato legato con del nastro adesivo e nascosto in un armadio all’interno dell’abitazione che la madre condivideva con due uomini «transgender». Lo riporta LifeSite.
Il bambino ucciso, di 7 anni, sarebbe stato indottrinato dagli adulti della casa affinché diventasse «transgender».
Secondo le forze dell’ordine, il corpo del ragazzo presentava segni di brutali torture e percosse protrattesi per due mesi.
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Tre persone sono accusate di omicidio e maltrattamenti su minore in relazione alla sua morte e sono detenute con una cauzione di 1,1 milioni di dollari ciascuna: la madre biologica, 38 anni, e i «genitori acquisiti» di 33 anni, e di 23 anni.
Le prime notizie riguardanti l’orribile omicidio descrivevano tutti e tre gli adulti come donne.
«Ho 21 anni di esperienza nelle forze dell’ordine. Questo è stato probabilmente uno degli esempi più inquietanti di abuso su minori a cui abbia assistito nella mia carriera», ha testimoniato in tribunale il detective del dipartimento di polizia di Cincinnati.
«Riteniamo che la vittima sia stata strangolata sott’acqua e tenuta sott’acqua per lunghi periodi», ha dichiarato il detective. «Sono state anche inflitte delle ustioni».
«Diciamo sempre che ci aspettiamo il peggio, e a volte, puntualmente, accade», ha affermato il medico legale della contea di Hamilton, durante una conferenza stampa. «Ho aperto l’anta dell’armadio e sono rimasto paralizzato per un po’».
«La causa della morte di questo bambino è stata un trauma cranico contusivo», ha detto. «Presentava lividi innumerevoli e di diversa età (…) Le ossa erano separate», ha aggiunto.
Il padre del ragazzo era separato dalla madre e gli era stato impedito di vedere il figlio negli ultimi nove mesi. Anche lui è un uomo che si identifica come femmina.
Fox News ha riportato che i nonni hanno affermato che William, che trascorreva con loro i venerdì e molti sabati, circa sei settimane prima della sua morte aveva detto loro di non voler tornare a casa. I nonni hanno dichiarato a WLWT che la casa del nipote si era trasformata in una «casa degli orrori».
Mostruosi casi di abuso di bambini da parte di «genitori» omotransessualisti sconvolgono spesso le cronache, per poi sparire senza produrre conseguenze.
Come riportato da Renovatio 21, in Inghilterra due mesi fa un omosessuale che ha abusato sessualmente e fisicamente e poi ucciso il bambino che aveva adottato con il suo compagno è stato condannato all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
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Il caso britannico ricorda quello della coppia omosessuale sposata nello Stato americano della Georgia arrestata due anni fa in relazione all’accusa di aver usato due ragazzini che avevano adottato per produrre materiale pedopornografico.
Come riportato da Renovatio 21, i due uomini di 32 e 35 anni avevano adottato i due giovani fratelli nel 2018, dopo il loro «matrimonio» del 2016. Secondo l’ufficio dello sceriffo della contea di Walton, i due erano stati arrestati per «aver commesso atti sessualmente violenti e video che documentano l’abuso» dei ragazzi che erano stati affidati alle loro cure.
Torna alla mente mente anche il caso delle due lesbiche californiane «sposate» che uccisero i sei figli e se stesse gettando volontariamente l’auto in una scarpata, storia di una strage cagionata in un contesto domestico omofilo con dettagli particolarmente disturbanti.
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Ex star della NBA vogliono iscriversi al campionato femminile
After careful consideration and reviewing the current eligibility guidelines, I’m officially declaring myself a @WNBA prospect.
If simply declaring who you are is all that’s required, then I meet every single requirement necessary to compete in the WNBA. My team and I have… pic.twitter.com/msncUZUT1J — Enes Kanter FREEDOM (@EnesFreedom) August 7, 2026
Let “The Transition” to the @WNBA begin.
Rules Are Rules!#LetFreedomPlay pic.twitter.com/EWWjrl7DaL — Enes Kanter FREEDOM (@EnesFreedom) August 11, 2026
Officially official, @WNBA
I have officially declared for the 2027 #WNBA Draft. Rules are rules!#LetFreedomPlay pic.twitter.com/d1iXjPxqSY — Enes Kanter FREEDOM (@EnesFreedom) August 10, 2026
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Il Kanter Freedom aveva già nel 2023 ironizzato: «Dato che sono stato ostracizzato dalla NBA, dovrei mettermi una parrucca, identificarmi come donna e dominare la WNBA?». L’obiettivo dichiarato è evidenziare l’ambiguità delle regole. Enes ha giocato per varie squadre NBA, tra cui gli Utah Jazz di Salt Lake City, dove il direttore di Renovatio 21 ha avuto modo di vederlo e forse pure, ma si ricorda non benissimo, stringergli la mano in un ascensore quando glielo presentò un amico comune. L’attivismo politico non è una novità per il personaggio, che ha aggiunto legalmente il cognome Freedom (libertà in inglese) nel novembre 2021, in occasione del ottenimento della cittadinanza statunitenseper simboleggiare la sua lotta per i diritti umani e la libertà di espressione, dopo essere diventato un esiliato politico ed essere perseguito dal governo turco d’Erdogan a causa delle sue forti critiche. Nel corso di questi anni, il cestista ha criticato apertamente le violazioni dei diritti umani in Cina, in particolare il trattamento degli uiguri e l’uso del lavoro forzato. Si è espresso anche su Turchia, Russia, Iran, Corea del Nord e Venezuela. Il governo di Ankara lo aveva reso apolide e oggetto di mandati di cattura internazionali: va ricordato che a partire dalla seconda elementare, Kanter ha frequentato scuole affiliate a Hizmet, parte del movimento di Fetullah Gulen, prima alleato poi acerrimo nemico di Erdogan. Anche la stella calcistica dell’Inter Hakan Sukur, gulenista che pure ebbe l’Erdogano (e il Guleno) alle sue nozze, si trova in una situazione non dissimile, e farebbe ora il tassista in Silicon Valley.EXCLUSIVE: Former NBA first-round pick Royce White says he’s declaring for the 2027 WNBA Draft, claiming he now identifies as transgender for the purpose of playing professional basketball.
The 6-foot-8 former Houston Rockets draft pick follows fellow former NBA player Enes… pic.twitter.com/yUI8NdoiaX — Fox News (@FoxNews) August 8, 2026
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LOL Sophie Cunningham finger pointing full video is hilarious 😆 pic.twitter.com/dVc39adDSp
— Lucy (@TheLucyShow1) June 28, 2026
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La situazione quindi si sta spostando dall’asse sessuale a quella razziale. Tutto questo caos polemico ha fatto arrivare finalmente, dicono gli osservatori, un po’ di attenzione per il basket femminile, la cui spettacolarità è seriamente discutibile, ma le cui zuffe (vere irresistibili catfight tra spilungone) stanno ora offrendo materiale da popcorni. La Cunningham nel frattempo si gode la popolarità, al punto da improvvisarsi miss portacartelli ai grandi incontro di MMA dell’UFC.WNBA player DiJonai Carrington blames “white privilege” after being ejected for a hard foul on Sophie Cunningham.
Carrington was given a Flagrant 2 foul and was immediately ejected. She then apparently rushed to the locker room so she could blame “white privilege.” pic.twitter.com/f97XWEXlEx — Collin Rugg (@CollinRugg) August 8, 2026
Non nascondiamo che vedere Kanter e White giocare con delle donne non ci dispiacerebbe, e pensiamo che la naturale conseguenza di questo non potrebbe che essere un campionato di fatto «misto». Cosa che, chiediamoci perché, non potrebbe avvenire nel caso l’NBA ammettesse tra le sue squadre delle donne… Una volta entrati gli uomini, è chiaro che le squadre «femminili», con gli sponsor e la voglia di vincere alle calcagna, non potrebbero che aumentare il numero di maschi in campo: abbiamo visto questo pendìo scivoloso in Italia con il numero di giocatori stranieri in ogni squadra (e il risultato è una nazionale che non va ai mondiali da 12 anni). E quindi, avremmo alla fine due campionati maschili… Questo, cosa dice dell’intera questione gender? E ancora più doloroso: che cosa dice dello sport femminile?Sophie Cunningham as a ring girl at UFC 329 pic.twitter.com/TyMA5n5wll
— Hater Report (@HaterReport) July 12, 2026
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