Persecuzioni
Irruzione nel monastero della Chiesa Ortodossa Ucraina
Lunedì un gruppo di uomini che indossavano vestiti mimetici ha fatto irruzione in un monastero della Chiesa ortodossa ucraina (UOC), in quella che la diocesi ha descritto come l’ultima di una serie di incursioni nella sua proprietà.
Secondo quanto riferito, la polizia e i nazionalisti ucraini hanno contribuito al violento sequestro.
La Chiesa Ortodossa Ucraina, che ha dovuto far fronte alla crescente repressione da parte del governo del presidente Volodymyr Zelenskyj, ha avvertito lunedì mattina di un imminente attacco al monastero della Natività della Beata Vergine Maria nella città di Cherkassy, che si trova a circa 150 km a sud-est di Kiev.
Attack against a monastery of the Ukrainian Orthodox Church in Cherkasy, Ukraine, 20 Novemebr 2023.
Growing tensions in the Ukrainian society, discrimination and violence against Ukrainian Orthodox Church became a routine practice since the full-scale invasion of Russia. pic.twitter.com/VJNJhNXHES— Christians Against War (@shalt_not_kill) November 20, 2023
???? UKRAINE || ATTACK ON RUSSIAN ORTHODOX CHURCH
In Cherkasy, 50 camouflaged men stormed the Monastery of the Nativity of the Blessed Virgin Mary.
The UOC parishioners were beaten as a priest suffered a broken jaw.
The police encircled the site blocking out the arrived ambulances. pic.twitter.com/GAXJfFQLKO— Bloomberg Whistleblower (@bloombergblower) November 20, 2023
Un aggiornamento pubblicato dalla diocesi un’ora dopo diceva che era in corso un assalto. Un video condiviso mostra un gruppo di uomini che scavalcano una recinzione che circonda il monastero, alcuni di loro lanciano pugni alle persone dall’altra parte.
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L’UOC ha definito gli aggressori «banditi in uniforme militare» e ha affermato che stavano sequestrando e distruggendo i telefoni delle persone. La torma di assalitori avrebbe rotto la mandibola di un prete, afferma il rapporto, citando i paramedici, e diverse altre persone sono rimaste ferite.
«Adesso nel monastero ci sono circa 150 persone in uniforme. Con l’aiuto attivo della polizia, gli assalitori picchiano i credenti», ha affermato la diocesi.
Men in military clothing came to the Cherkasy Monastery of the Nativity of the Blessed Virgin Mary in a potential raid attempt (via the UOJ). pic.twitter.com/iQc8RQwEXy
— Live Not by Lies (@Dana35300026) November 20, 2023
Secondo il comunicato il Corpo Nazionale, un’organizzazione civica nazionalista ampiamente considerata come l’ala civica del Battaglione Azov starebbe bloccando l’ospedale, dove sono state portate le vittime. Azov costituisce un potente blocco della Guardia Nazionale ucraina che ha legami informali con gruppi di estrema destra in tutto il mondo. Kiev sostiene che l’unità si è ripulita dai suoi elementi neonazisti originali.
L’UOC è oggetto di una repressione da parte del governo dallo scorso anno. Kiev ha bollato preti e vescovi della Chiesa come agenti clandestini russi, arrestandone alcuni per presunti crimini, come incitamento all’odio. Gli agenti della SBU, l’agenzia di sicurezza ucraina, hanno fatto irruzione in chiese e monasteri per trovare prove di collaborazione con Mosca.
Alcuni funzionari ucraini hanno chiarito che preti e monaci possono evitare le molestie staccandosi dalla Chiesa ortodossa ucraina e unendosi alla Chiesa ortodossa ucraina (Chiesa ortodossa ucraina) sostenuta da Kiev. Kiev è accusata di aver incoraggiato la confisca forzata dei beni ecclesiastici a favore della denominazione rivale.
Un precedente tentativo di impossessarsi del monastero di Cherkasy sarebbe avvenuto mercoledì scorso, secondo la diocesi.
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Gli assalitori avrebbero affermato che i monaci avevano deciso di cambiare fedeltà in agosto, ma il capo del monastero lo ha negato. Sabato i chierici e i laici presenti nella chiesa del monastero hanno votato a favore della permanenza dell’OUC, si legge in un video dell’evento pubblicato dalla chiesa.
Il monastero fa risalire la sua origine al 1901, dopo che due ricchi residenti della città donarono alla chiesa un appezzamento di terreno di loro proprietà. Inizialmente veniva utilizzato per ospitare i pellegrini, poi sul posto fu costruita una chiesa.
Negli anni ’40, dopo una campagna antireligiosa sovietica e la devastazione e l’occupazione della città da parte della Germania nazista, servì per breve tempo come chiesa principale della città. L’UOC aveva dato la benedizione per gestire un monastero in quel luogo nel 2002.
Le autorità ucraine hanno accusato per mesi l’UOC di essere uno strumento russo, nonostante abbia interrotto i legami con Mosca poco dopo l’inizio del conflitto ucraino nel febbraio 2022. La Russia ha ripetutamente criticato la repressione religiosa di Kiev, suggerendo che sia stata alimentata dagli Stati Uniti.
Come riportato da Renovatio 21, Zelens’kyj a inizio anno aveva tolto la cittadinanza a sacerdoti della Chiesa Ortodossa d’Ucraina (UOC). Vi era stato quindi un ordine di cacciata dalla cattedrale della Dormizione dell’Abbazia delle Grotte di Kiev proprio per il Natale ortodosso. Una tregua di Natale sul campo di battaglia proposta da Putin era stata sdegnosamente rifiutata da Kiev.
Il regime di Kiev si è spinto a vietare le preghiere in russo.
Il regime Zelens’kyj da mesi sostiene la repressione religiosa, annunciando nuove misure volte a vietare le istituzioni religiose ritenute avere legami con la Russia nel tentativo di salvaguardare «l’indipendenza spirituale» della nazione.
Il mese scorso il Patriarca di tutte le Russie Kirill aveva inviato un appello a papa Francesco, Tawadros II di Alessandria (leader della Chiesa copta ortodossa), all’arcivescovo di Canterbury Justin Welby (leader della Comunione anglicana), all’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e ad altri rappresentanti di organizzazioni internazionali, per chiedere il loro aiuto e porre fine alla persecuzione del vicegerente della Lavra, il metropolita Pavel, ora liberato con una cauzione di circa 820 mila euro.
Come riportato da Renovatio 21, la scorsa settimana il metropolita Gionata della diocesi di Tulchin è stato condannato a cinque anni di carcere e alla confisca dei beni da un tribunale di Vinnitsa (città centro-occidentale del Paese) per vari presunti reati contro lo Stato ucraino.
Le immagini di Cherkasy vanno ad aggiungersi alle immagini, oramai notissime, della resistenza dei fedeli e dei religiosi allo sfratto dal monastero della Lavra.
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Persecuzioni
Il cardinale Pizzaballa piange la morte delle donne cattoliche uccise da un raid aereo israeliano
«El Señor me lo dio, el Señor me lo quitó: ¡bendito sea el nombre del Señor!» (Job 1,21)
Funeral de Maysa Khader Abu Daoud, y de su hija, Mari Hafez Abu Daoud. https://t.co/aCu9DntCsd — P. Gabriel Romanelli (@PGabRomanelli) October 5, 2026
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Persecuzioni
Chiesa ortodossa canadese con opere d’arte inestimabili distrutta da un incendio
La sera del 30 settembre una chiesa ortodossa di 68 anni, ricca di icone, vetrate e opere d’arte di grande valore, è stata ridotta in macerie a Meadow Lake, nel Saskatchewan, a poca distanza dalla riserva indigena Flying Dust First Nation. Lo riporta LifeSite.
L’episodio, che ha lasciato devastati parrocchiani e comunità locale, si inserisce in una sequenza di incendi e danneggiamenti a luoghi di culto cristiani divenuta purtroppo frequente in Canada negli anni del governo liberale.
«È con immenso dolore che vi informiamo che la nostra amata parrocchia di Ognissanti è stata distrutta da un incendio la scorsa notte. Nessuno è rimasto ferito, e di questo siamo immensamente grati», ha scritto la Chiesa in un post su Facebook. «Sebbene la nostra incrollabile speranza in Cristo non sia confinata ad alcuna struttura, piangiamo comunque la perdita della nostra splendida sala, delle sue numerose icone e degli anni di cura e dedizione profusi in questo spazio sacro».
🚨 BREAKING: Church goes up in flames in Meadow Lake, Saskatchewan, hours after Truth and Reconciliation Day.
City officials and the fire chief have confirmed the fire. Cause not yet released. pic.twitter.com/Pd8D3iDcm0
— Efrain Flores Monsanto 🇨🇦🚛 (@efloresmonsanto) October 1, 2026
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La parrocchia ha precisato che al momento non si celebrano funzioni e che ulteriori aggiornamenti arriveranno a breve. Ha inoltre scritto: «Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà». I vigili del fuoco di Meadow Lake hanno fatto tutto il possibile per contenere le fiamme, ma icone, vetrate e opere d’arte sono andate perdute.
Le autorità locali non hanno ancora indicato una causa. La data, però, coincide con la Giornata della verità e della riconciliazione, e questo alimenta preoccupazione. L’incendio di Meadow Lake è solo l’ultimo di una serie di episodi che appaiono come attacchi a luoghi di culto cristiani. Ad agosto una chiesa cattolica storica, centenaria, nel New Brunswick è stata completamente distrutta da un rogo che, secondo le autorità, potrebbe essere doloso.
La festività federale del 30 settembre è stata istituita dal governo dell’ex primo ministro Justin Trudeau per richiamare l’attenzione sul retaggio delle scuole residenziali per indigeni. Nel 2021 e nel 2022 i principali media hanno diffuso affermazioni incendiarie e dubbie secondo cui centinaia di bambini sarebbero stati sepolti e abbandonati da sacerdoti e suore cattolici che gestivano alcuni di quei collegi. Dopo quattro anni, però, non è stata scoperta alcuna fossa comune nei collegi residenziali.
Nonostante le accuse si siano rivelate infondate, dalla primavera del 2021 oltre 130 chiese — in maggioranza cattoliche, molte situate su terre indigene e al servizio della popolazione locale — sono state rase al suolo, vandalizzate o profanate. Nel 2024 il giudice in pensione del Manitoba Brian Giesbrecht ha affermato che i canadesi vengono «deliberatamente ingannati dal proprio governo», dopo aver criticato aspramente l’ex governo Trudeau per aver «perseguito attivamente» una politica che attribuisce alla Chiesa cattolica la responsabilità infondata delle «morti e delle sepolture segrete» di bambini indigeni.
Nel novembre 2025 la deputata conservatrice Kelly Block ha presentato il disegno di legge C-255, di iniziativa parlamentare, che inasprirebbe le pene per chi viene condannato per atti vandalici contro luoghi di culto. Il provvedimento è attualmente bloccato alla Camera dei Comuni.
In Canada gli incendi dolosi contro le chiese sono più che raddoppiati dopo il 2021. Un rapporto del Macdonald-Laurier Institute ha rilevato che meno del 4% dei casi ha portato a un’incriminazione. Uno degli esempi più recenti è la chiesa di Saint-Romain, in Quebecco, costruita nel 1893 e distrutta da un incendio ad aprile, il cui incendio è stato trattato come doloso.
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Mesi fa la storica chiesa cattolica di San Paolo Montréal, in Quebecco, è stata ridotta quasi in macerie da un enorme incendio. A inizio 2024 due storiche chiese cristiane in Canada sono state date alle fiamme intenzionalmente.
Dalla primavera del 2021, ben oltre 100 chiese, la maggior parte cattoliche, sono state bruciate o vandalizzate in tutto il Canada. Tali attacchi alle chiese sono avvenuti poco dopo la scoperta di tombe anonime in scuole residenziali ora chiuse, un tempo gestite dalla Chiesa in alcune parti del Canada, nella primavera dello scorso anno, uno scandalo anticlericale in realtà già smontato come bufala da tempo, al quale tuttavia ha dato nuova vita la visita di Bergoglio nel Paese con annesse scuse e riti di negromanzia pagana con i First Nation, gli indigeni canadesi. Nello stesso periodo altre due storiche chiese cristiane in Canada erano state date alle fiamme intenzionalmente.
Come riportato da Renovatio 21, video promozionale per l’ultimo singolo della pop star Katy Perry, ora compagna di Trudeau, ha sucistato scalpore per aver accostato il testo di una canzone che parla di «guardarla bruciare» allo sfondo di una chiesa.
Come riportato da Renovatio 21, attacchi incendiari alle chiese si stanno verificando in questi anni in tutto il mondo, dall’Europa alle Americhe, all’Asia, all’Africa.
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Immagine da Twitter
Persecuzioni
Colombia, la FSSPX lasciata fuori dalla basilica di Chiquinquirá
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Esortazione di don Ezequiel Rubio FSSPX
Cari pellegrini, siamo giunti alla casa di nostra Madre. Siamo giunti alla Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá per rinnovare la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi al Cuore Materno di nostra Madre, Maria. Quest’anno, però, non celebreremo questa consacrazione all’interno, bensì all’esterno. Quest’anno la celebreremo qui, su questi gradini. Non per preferenza, non per desiderio di innovazione, non perché vorremmo cambiare qualcosa. La celebreremo qui fuori perché non ci è permesso entrare. Nonostante i nostri migliori desideri, l’autorità competente del luogo ci ha negato il permesso persino di avvicinarci ai piedi di nostra Madre per rinnovare questa consacrazione. Abbiamo ricevuto questo rifiuto solo due giorni fa. Abbiamo quindi colto l’occasione per rispondere al Vescovo e al parroco locale, per esprimere la nostra sorpresa, la nostra tristezza e le ragioni per cui non condividiamo questa decisione. Oggi, che la gerarchia ama proclamare l’apertura, e tutti voi lo sapete bene quanto me; oggi, che sentiamo dire che siamo in una Chiesa aperta, una Chiesa che ascolta, una Chiesa disposta ad accompagnare e non a condannare; oggi, che siamo in una Chiesa che ora si definisce «sinodale», questo stesso discorso sembra applicarsi a tutti tranne che alla Fraternità. E perché? Qual è il motivo? Qual è la nostra colpa? Qual è la ragione? Aderire pienamente, completamente alla nostra santa fede cattolica, apostolica e romana.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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Atto di Consacrazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X alla Madonna di Chiquinquirá
O Vergine di Chiquinquirá, eccoci qui oggi, prostrati con fiducia davanti alla tua santa immagine. Mentre il diavolo attacca incessantemente la Chiesa e la società per distruggere il Cristianesimo, noi crediamo e professiamo che troveremo in te consolazione nei nostri dolori e forza nelle terribili battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno contro di lui, contro noi stessi e contro il mondo. Prostràti ai tuoi piedi, veniamo a consacrarti l’apostolato della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi della Fraternità San Pio X, in particolare in queste terre colombiane, affinché sia interamente tuo. Rendilo un baluardo contro gli errori che si diffondono nel mondo, una fonte inesauribile di grazie e benedizioni, e una dimora di santità. Accogli sotto la tua protezione il suo Superiore, i sacerdoti che vi svolgono il loro apostolato e i loro fedeli. Regni ovunque l’unità nella carità e nella verità. A te affidiamo anche tutte le nostre preoccupazioni spirituali e temporali. Desideriamo affidarci e consacrarci a te, noi che siamo figli ed eredi spirituali del nostro venerato ed eroico fondatore, l’Arcivescovo Marcel Lefebvre, e membri della sua opera, consapevoli di essere solo una piccolissima, infinitesimale parte della Santa Chiesa Cattolica, Corpo Mistico di Cristo, ma al tempo stesso consapevoli di portare la fiaccola della fede e il faro della Tradizione, fonti di vera restaurazione. In questi tempi in cui il mondo, e in particolare la Chiesa, soffre di una crisi e di uno smarrimento senza precedenti, affidiamo a Te tutti coloro che un tempo hanno beneficiato del nostro apostolato ma che, purtroppo, se ne sono allontanati, chiedendo che rimangano nella grazia di Dio. Sacro Cuore di Gesù, desideriamo consacrare a Te anche le nostre famiglie, affinché rimangano fedeli ai princìpi della Chiesa Cattolica, alla nostra patria e alle nostre tradizioni. Benedici padri e madri, mariti e mogli nel loro lavoro. A Te affidiamo gli adolescenti e i giovani, affinché in ogni fase della loro vita sappiano rivolgersi alla Tua protezione per preservare la virtù e la fede. A Te affidiamo i bambini, affinché conservino sempre la loro innocenza e docilità. A Te affidiamo gli ammalati, affinché trovino in Te, se non la guarigione, almeno sollievo e la grazia di una profonda conversione. Affidiamo a Te gli anziani, affinché nel crepuscolo della loro vita non manchi loro il sostegno della Tua forza. Infine, Ti supplichiamo per tutti coloro che ci hanno preceduto e che hanno chiuso gli occhi al tempo, affinché tu li apra all’eternità, e possano presto godere di riposo, luce e pace. Infine, eleviamo le nostre preghiere per le nostre patrie, affinché Tu le preservi dalle leggi ingiuste che provocano l’ira divina. Che sorga nelle nostre famiglie una generazione zelante per la fede cattolica, affinché le nostre terre tornino a essere cristiane. La nostra Casa autonoma è ora, o Regina di Colombia, Tua proprietà. Custodiscila nell’unità e nella santità. Che sia un ramo vivo e fecondo della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana. Rialzaci se cadiamo, ravviva la nostra carità se si raffredda e preserva la nostra volontà di servire Tuo Figlio e la Chiesa. E, rafforzati dal nostro titolo di apostoli di Gesù e Maria, o Madre Corredentrice, promettiamo di lavorare fino all’ultimo respiro per la restaurazione di ogni cosa in Cristo e per il glorioso trionfo del tuo Cuore Addolorato e Immacolato. Accetta, o Madre nostra, questa consacrazione, affinché un giorno, in Paradiso, possiamo, con tutta la famiglia della Tradizione e gli angeli, cantare le tue lodi. Viva il Cuore Immacolato di Maria! Viva il Sacro Cuore di Gesù! Viva Cristo Re! Messa della Fraternità Sacerdotale San Pio X nella Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá il 21 luglio 2024. Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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