Animali
Intelligenza Artificiale contro gli orsi nelle città giapponesi
Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di AsiaNews. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Avvistamenti e aggressioni contro le persone in aumento: già 56 gli incidenti quest’anno, con due persone uccise. Per arginare il fenomeno diverse municipalità stanno adottando sistemi basati su videocamere «addestrate» per individuare automaticamente se la figura in movimento è un orso e lanciare l’allarme.
Anche in Giappone è in forte crescita il numero degli orsi che si spingono nelle aree urbane in cerca di cibo.
L’agenzia Kyodo racconta che nel tentativo di ridurre il pericolo rappresentato per l’uomo, diverse municipalità giapponesi hanno iniziato a utilizzare un sistema di sorveglianza assistito dall’Intelligenza Artificiale.
Le telecamere sono state installate lungo le rive dei fiumi, sulle strade di montagna e nelle aree residenziali con la collaborazione di aziende private. Le immagini catturate da questi dispositivi vengono analizzate 24 ore su 24 per notificare alle autorità e ai residenti l’avvistamento degli orsi, contribuendo a garantire la sicurezza pubblica.
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I dati preliminari del ministero dell’Ambiente parlano di 10.704 avvistamenti di orsi da aprile a luglio, superando di gran lunga gli 8.536 casi dello stesso periodo dell’anno scorso, che già vide il maggior numero di vittime umane mai registrato in Giappone. A luglio erano stati uccisi o catturati 2.471 orsi, mentre da aprile ad agosto si sono verificati 56 incidenti con vittime umane, che hanno coinvolto 58 persone, tra cui due morti.
Gli orsi bruni a Hokkaido e gli orsi neri a Honshu e Shikoku sono le due specie che popolano il Giappone e vivono in almeno 34 prefetture, secondo il ministero. Negli ultimi mesi, i titoli dei giornali nazionali e locali hanno riportato incidenti di persone che hanno incontrato orsi, tra cui uno avvistato mentre giocava in un fiume in una popolare località turistica.
Il sistema di sorveglianza funziona grazie alle telecamere che rilevano gli oggetti in movimento. I dati vengono poi inviati all’Intelligenza Artificiale, che è stata addestrata su circa 50mila immagini di orsi e invia un allarme solo se identifica come tale la figura in movimento.
L’adozione del sistema nella città di Komatsu ha apparentemente ridotto la forte dipendenza dai cacciatori locali, tradizionalmente la principale risorsa per far fronte alle minacce poste dagli orsi e da altri animali. Il ministero dell’Ambiente ha iniziato le prove anche nella prefettura di Toyama per determinare se il sistema di segnalazione basato sull’Intelligenza artificiale potesse individuare gli orsi utilizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza già esistenti.
Hiroshi Saito, professore all’Università di Aizu nella Prefettura di Fukushima, sottolinea che gli orsi tendono a frequentare le aree residenziali, indipendentemente dal numero di volte in cui vengono mandati via.
Tuttavia, Saito non si oppone a un approccio più aggressivo, avendo sviluppato un sistema che emette forti luci e sirene per allontanare l’animale una volta rilevato da una telecamera basata sull’Intelligenza Artificiale. Venti telecamere di questo tipo sono state installate in sei località della Prefettura di Fukushima per determinare l’efficacia del sistema.
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Animali
Ecco la gara internazionale di corsa per cagnolini Corgi
La quinta edizione della Corgi Race di Vilnius ha attirato cani e proprietari al parco Vingis della capitale lituana sabato scorso, in quella che gli organizzatori hanno definito l’edizione più grande di sempre. Lo riporta l’agenzia Associated Press.
Tra i partecipanti figuravano concorrenti provenienti da Lituania, Lettonia, Polonia, Estonia, Germania, Ucraina, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Gran Bretagna, il Paese più strettamente legato alla razza, celebre per essere stata una delle preferite della defunta regina Elisabetta II.
Novantaquattro cani hanno preso parte alla gara principale, affrontando qualificazioni, semifinali e finale.
Nella finale, disputata su una distanza di 25 metri, il vincitore è risultato l’americano GG, abbreviazione di Gustave the Girl Dog. Un altro partecipante statunitense, Mr. Corgington, si è classificato secondo per un soffio. La lituana Moka, due volte campionessa in passato, ha ottenuto il terzo posto.
Gran parte del programma, tuttavia, andava oltre la velocità per valorizzare le altre abilità dei cani e dei loro proprietari.
🐶🎀 À Vilnius, les corgis défilent… et courent en costumes !
Des milliers de personnes se sont réunies à Vilnius, en Lituanie, pour assister à une course internationale de corgis… dont certains ont revêtu leurs plus beaux déguisements ! 🐾 pic.twitter.com/uUpxzafIq3
— GEO (@GEOfr) August 18, 2026
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Si è tenuta una sfilata in costume con 38 corgi vestiti in abiti differenti, tra cui un costume da dinosauro, un abito elegante e un completo sportivo per cani. Amigo ha trionfato sia nella votazione della giuria composta da quattro giudici, sia nel voto del pubblico su Facebook, grazie a un costume impeccabile che richiamava un cavaliere.
Nella sfida del «naso più intelligente», i cani hanno cercato bocconcini nascosti. I corgi lettoni Tora e Rusty si sono spartiti la vittoria.
E poi c’era la gara di abbaio più forte. Il primo concorrente britannico, Duke, un Pembroke Welsh Corgi di 12 anni proveniente da Sedbergh, nel nord-ovest dell’Inghilterra, non ha preso parte alla gara principale a causa della sua età avanzata, ma era un serio candidato alla gara di abbaio dopo, come ha riferito il suo proprietario, essersi allenato per tutta la vita.
È stata tuttavia il signor Corgington a conquistare la gara di abbaio più forte.
Era uno dei concorrenti che aveva percorso la distanza maggiore. La gara finale gli offriva la rivincita dopo il secondo posto ottenuto contro GG in un’importante corsa all’Emerald Downs di Auburn, Washington, dove lei aveva vinto per la seconda volta consecutiva.
Metà dei corgi iscritti a Vilnius quest’anno partecipavano per la prima volta. Ma sei veterani – Amigo, vincitore del premio per il miglior costume, Foksas, Foksis, Madeira, Bulka e Dziugas – hanno preso parte a tutte le edizioni.
Il termine Corgi deriva dal gallese cor, «nano», e ci. La stramba razza di cane da pastore viene dal Galles. Esistono due razze distinte: il Pembroke Welsh Corgi e il Cardigan Welsh Corgi.
Il Cardigan è il più antico: i suoi antenati arrivarono con i Celti intorno al 1200 a.C. e appartengono al gruppo Teckel (simile al bassotto). Il Pembroke deriva invece da cani di tipo Spitz portati dai Vichinghi e dai tessitori fiamminghi tra il X e il XII secolo. Entrambi erano usati per guidare il bestiame, mordendo i talloni delle mucche e schivando i calci grazie alla bassa statura. Furono riconosciuti come razze separate nel 1934.
Entrambi i gruppi hanno corpo allungato, zampe corte e robuste, testa a forma di volpe e orecchie erette. Il Pembroke è più piccolo (altezza 25-30 cm, peso fino a 14 kg), con coda corta o assente e orecchie appuntite. Il Cardigan è più grande (27-32 cm, 11-17 kg), con coda lunga e folta e orecchie arrotondate. Il mantello è doppio, impermeabile, nei colori rosso, sabbia, nero focato o tricolore.
Sono cani resistenti, agili e longevi, in grado di vivere anche 12-15 anni.
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Immagine di Daniel Stockman via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Animali
Orca di Gibilterra vista con possibili ferite da armi da fuoco: e ora cosa succederà?
Il giornale Guardian, che è britannico come varie vittime dell’infame banda orcina, riporta che «venerdì, il ministero dell’ambiente spagnolo ha dichiarato che Toñi, il membro vivente più anziano del branco, era stata avvistata mentre nuotava nello Stretto di Gibilterra con segni sulla pinna dorsale “compatibili con colpi di fucile ad aria compressa”». Capito, la belva ha un nome carino, anzi cariñoso, Toñi. Tipo: l’orca assassina Antonietta. A dire la verità, per inciso, qualche anno fa Renovatio 21, che tiene conto del fenomeno e in generale non vuole dimenticare le cose, aveva già veduto immagini di un marinaio che apre il fuoco su di un’orca che gli stava affondando la barca. Che volete farci: Renovatio 21, a differenza dei giornali, non è fatta per indurre il lettore all’oblio, ma per ricordare tutto quanto può essere necessario a comprendere il mondo moderno.El Gobierno investiga si la orca Toñi ha sido tiroteada en su aleta con perdigones en el Estrecho de Gibraltar https://t.co/aO6qyBsMaf pic.twitter.com/H1mMaKP6Vw
— 20minutos.es (@20m) August 14, 2026
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Nah lmao orcas are dope. Dolphins can get it tho https://t.co/il5h7ule9I https://t.co/3eRKq4Jpsn
— ronny 🇧🇮 (@notronnyrick) June 20, 2023
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