Politica
Foto di Hunter Biden nudo mostrate al Congresso degli Stati Uniti
La deputata repubblicana della Georgia Marjorie Taylor Greene ha mostrato immagini esplicite di Hunter Biden durante un’udienza del comitato di supervisione della Camera del mercoledì sui suoi presunti misfatti fiscali.
«Vorrei far sapere al comitato e a tutti coloro che guardano a casa che si consiglia la discrezione dei genitori», ha detto Greene, prima di mostrare grandi cartelli che mostravano il figlio del presidente ignudo e impegnato in atti sessuali, sottolineando che le immagini mostravano Hunter Biden «che faceva pornografia».
Si trattava di foto prese dal famoso laptop di Hunter Biden ora finito in rete.
Hunter Biden violated the Mann Act by flying a woman across the country to pay her for sex.
Hunter sex trafficked her.
This isn’t the only case of sex trafficking crimes committed by the Bidens. There are dozens of cases outlined in Suspicious Activity Reports reports in the… pic.twitter.com/XUrOdvSZde
— Rep. Marjorie Taylor Greene???????? (@RepMTG) July 20, 2023
La Greene ha affermato che Hunter Biden aveva utilizzato illegalmente i fondi della sua azienda per pagare le prostitute, affermazioni che non sono state confermate dall’informatore dell’Internal Revenue Service (IRS) Joseph Ziegler.
Mercoledì il comitato guidato dai repubblicani ha ricevuto la testimonianza di due funzionari dell’IRS in seguito alla recente conclusione di un’indagine estesa sugli affari fiscali di Hunter Biden. Gary Shapley, membro dello staff dell’IRS, ha affermato che il Dipartimento di Giustizia ha ostacolato le indagini su Hunter Biden.
Il mese scorso il figlio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha raggiunto un accordo con i pubblici ministeri federali per dichiararsi colpevole di due reati fiscali minori, che probabilmente lo vedranno evitare il carcere.
Here is proof Hunter Biden paid prostitutes through his law firm, OWASCO PC, and trafficked his victims across state lines in violation of the Mann Act.
Not only that, IRS whistleblowers confirm Hunter Biden committed tax fraud by deducting payments to prostitutes from OWASCO’s… pic.twitter.com/JAB0cPMNrM
— Rep. Marjorie Taylor Greene???????? (@RepMTG) July 19, 2023
Dopo la conclusione dell’udienza, il democratico Jamie Raskin ha affermato che la presentazione di Greene era «completamente irrilevante» per gli obiettivi della commissione e che «non ha promosso in alcun modo l’obiettivo presunto dell’udienza».
Raskin ha aggiunto che le azioni di Greene erano «deliberatamente provocatorie, sensazionalistiche e voyeuristiche» e che le considerava «un assalto alla dignità del comitato».
Abbe Lowell, l’avvocato di Hunter Biden che ha recentemente minacciato Trump, ha definito la mossa «teatro politico» e ha affermato che si trattava di «molestie della vita personale di un privato».
I LOVE MTG!!!???????????????? pic.twitter.com/288YCjX8jP
— il Donaldo Trumpo (@PapiTrumpo) July 19, 2023
Come noto, il laptop di Hunter, abbandonato in un negozio di riparazioni nell’aprile 2019, non conterrebbe solo immagini autopornografiche (forse pure caricate sul portale a luci rosse Pornhub) ma prove della possibile corruzione del clan Biden, con segni dei suoi rapporti con potentati esteri.
Nel frattempo, i servizi segreti hanno detto di aver chiuso il caso della cocaina trovata alla Casa Bianca dicendo che è impossibile determinarne l’origine.
In rete, i sostenitori del Partito Democratico sono esplosi contro MTG per aver mostrato foto oscene in Senato. Tuttavia, hanno ribattuto molti osservatori, è incredibile il doppio standard: non si possono mostrare foto di nudi per un caso di corruzione che coinvolge la famiglia della Casa Bianca, tuttavia si deve lasciare che le scuole dei bambini piccoli siano inondate di libri con immagini pornografiche ed omoerotiche.
Internet
La polizia tedesca fa irruzione nell’abitazione di un parlamentare dell’AfD per vecchi post sui social
Venerdì mattina, la polizia e la procura di Monaco hanno effettuato delle perquisizioni presso la residenza privata e l’ufficio del parlamentare bavarese dell’AfD René Dierkes, presumibilmente in relazione a presunti insulti e post sui social media risalenti a diversi anni fa. Lo riporta Remix News.
Dierkes, 34 anni, che rappresenta il collegio elettorale di Monaco Est nel landtag (il Parlamento regionale) bavarese, ha dichiarato che l’indagine riguarda post e meme satirici pubblicati circa due anni fa sul suo account X da un membro del suo staff che nel frattempo ha lasciato il lavoro. Ha aggiunto che le autorità stanno anche esaminando un presunto insulto a lui attribuito da un ex membro del partito, che risalirebbe a cinque anni fa.
In una dichiarazione rilasciata dopo la perquisizione, Dierkes ha descritto l’indagine come politicamente motivata e ha accusato i rivali di aver tentato di screditarlo.
«Il contesto è costituito da post sul mio account X risalenti a circa due anni fa, scritti da un dipendente che non lavora più per me», ha affermato, aggiungendo che un rivale interno al partito, che in passato si era candidato a una carica pubblica, aveva lanciato «una campagna diffamatoria contro la mia persona».
«Prenderò provvedimenti contro questa caccia alle streghe politica», ha dichiarato il politico della Baviera.
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Secondo quanto riportato dalla testata germanica Bild, agenti della Polizei si sono presentati sia presso la residenza di Dierkes a Monaco che presso il suo ufficio parlamentare nell’ambito dell’operazione. Inizialmente non era chiaro il fondamento giuridico preciso della perquisizione e la procura di Monaco non aveva immediatamente rilasciato una dichiarazione dettagliata per spiegare l’accaduto.
Il presidente regionale dell’AfD, Stephan Protschka, ha criticato aspramente la decisione, suggerendo che rifletta un pregiudizio politico da parte delle autorità. «Si tratterebbe presumibilmente di presunti insulti. A mio avviso, questa è una decisione umiliante da parte delle autorità nei confronti dell’opposizione», ha dichiarato Protschka al quotidiano Bild.
La perquisizione ha sollevato ulteriori interrogativi poiché il Parlamento bavarese non ha votato formalmente in anticipo per revocare l’immunità parlamentare di Dierkes. Secondo il quotidiano Bild, gli inquirenti hanno proceduto secondo una «procedura semplificata», un meccanismo legale che consente le perquisizioni senza una preventiva votazione parlamentare in determinati casi.
Dierkes, eletto al parlamento bavarese nell’ottobre 2023 e presidente della sezione di Monaco Est dell’AfD, è sotto osservazione da parte dei servizi segreti bavaresi dall’aprile 2025.
Il monitoraggio è seguito a una revisione da parte dell’Ufficio statale bavarese per la tutela della Costituzione, che ha concluso che la sorveglianza era «proporzionata». Secondo una risposta del governo bavarese alle interrogazioni parlamentari dei deputati dei Verdi e dei socialdemocratici, i funzionari hanno individuato dichiarazioni di Dierkes che avrebbero promosso «un concetto etnico di popolo contrario alla dignità umana» e richiesto «la remigrazione in modo incostituzionale», come riportato da BR24 lo scorso anno.
Le autorità hanno inoltre citato la sua notevole influenza sui social media e il suo ruolo di figura di spicco all’interno della struttura di leadership regionale dell’AfD. Il dato relativo alla sua influenza sui social media è controverso: Dierkes ha solo 6.800 follower su X e 5.600 follower su Facebook.
Il Dierkes ha respinto con fermezza l’interpretazione delle sue dichiarazioni fornita dall’ufficio statale e lo scorso anno ha minacciato azioni legali.
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Politica
Il ministro degli Esteri belga attacca il suo premier per le aperture alla Russia
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Politica
Orban: Bruxelles vuole che «i nostri figli muoiano per l’Ucraina»
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha accusato Bruxelles di trascinare l’UE in una guerra diretta con la Russia attraverso il potenziale invio di truppe in Ucraina.
Intervenendo alla «Marcia per la Pace» di Budapest domenica, che ha riunito decine di migliaia di sostenitori, Orbán ha affermato che Bruxelles si è «assunta la guerra» e sta portando avanti una politica economica da tempo di guerra.
«Non vogliono tenere i problemi a distanza, vogliono affrontarli di petto: più soldi, più armi, più soldati. Non sappiamo il giorno né l’ora in cui il primo soldato di Bruxelles metterà piede sul suolo ucraino, ma accadrà. Non vedono l’ora che vengano inviati soldati con le insegne dell’UE», ha dichiarato.
Il premier magiaro sottolineato l’importanza di rinnovare «l’alleanza contro la guerra» promossa dal suo governo, impegnandosi a «preservare l’Ungheria come isola di sicurezza e tranquillità».
March 15th – Peace March Speech https://t.co/PXzIzFhFaj
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 15, 2026
Let there be no doubt in Kyiv: you cannot intimidate a thousand-year-old Hungarian state with oil blockades, blackmail, or threats. We will not be swayed. We will not be broken. Hungary will not bend. 🇭🇺 pic.twitter.com/qp076PTFFv
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 15, 2026
🇭🇺 What belongs to Hungary will remain in Hungarian hands. Our money, our sovereignty, our future. Neither Brussels, Ukraine, nor the global financial elites will take what is ours. Hungary will not yield an inch. Hungary will stay out of the war. pic.twitter.com/jbA6BBrs9h
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 16, 2026
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«I nostri figli non moriranno per l’Ucraina; vivranno per l’Ungheria», ha affermato Orban. «Proteggeremo il sostegno alle madri, proteggeremo i nostri figli e non permetteremo che i nostri colori nazionali vengano sostituiti con bandiere ucraine o arcobaleno».
Orban ha inoltre sostenuto che «forze enormi» stanno esercitando pressioni politiche ed economiche sull’Ungheria per «deviare il Paese dal suo stesso percorso», bloccando i finanziamenti e le forniture di energia a prezzi accessibili. Ha accusato Bruxelles di voler trasformare gli ungheresi in «servi del debito» per finanziare lo sforzo bellico, «usando l’Ucraina come pretesto», e di voler provocare un cambio di governo a Budapest perché la sua amministrazione si rifiuta di consegnare «le chiavi del tesoro».
Il governo Orban si è da tempo opposto alla politica dell’UE di armare e finanziare l’Ucraina contro la Russia, così come alla candidatura di Kiev all’adesione al blocco.
Le tensioni tra Budapest e Kiev si sono intensificate negli ultimi mesi dopo che l’Ucraina ha interrotto le forniture di petrolio russo a Ungheria e Slovacchia attraverso un oleodotto risalente all’epoca sovietica, mentre il presidente ucraino Zelens’kyj e perfino un ex generale di Kiev hanno rivolto anche minacce personali dirette a Orban.
Come riportato da Renovatio 21, tre settimane fa l’Ungheria ha dichiarato che schiererà truppe contro potenziali attacchi ucraini.
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Immagine screenshot da Twitter
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