Terrorismo
Attacco terrorista all’aeroporto del Niger: diecine di morti
Giovedì, uomini armati hanno sferrato un attacco all’aeroporto internazionale Diori Hamani di Niamey, capitale del Niger, confermando l’accaduto con 13 vittime, tra cui 11 membri delle forze di sicurezza e due civili. Quattro persone sono rimaste ferite, mentre 22 aggressori sono stati neutralizzati e circa 20 sospetti arrestati.
Esplosioni e intensi spari sono stati segnalati dai residenti nei pressi dell’aeroporto nelle prime ore del mattino. Gli aggressori sono arrivati a bordo di due taxi e un furgone prima di tentare di entrare nel terminal, ha dichiarato il ministero in un comunicato stampa diffuso dai media statali.
Secondo quanto riportato nel comunicato, le forze di sicurezza li hanno fermati prima che potessero raggiungere l’edificio e in seguito hanno recuperato armi pesanti, lanciagranate a razzo, fucili d’assalto, granate, munizioni, radio, telefoni cellulari e veicoli.
Secondo quanto riferito, Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), gruppo affiliato ad Al-Qaeda, ha rivendicato la responsabilità dell’offensiva.
Il ministero ha dichiarato che è in corso un’importante operazione per rintracciare i restanti sospetti, aggiungendo che l’aeroporto è stato messo in sicurezza e rimane aperto al traffico aereo.
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Il Niger è sotto regime militare dal luglio 2023, quando i soldati hanno rovesciato il governo del presidente nigerino Mohamed Bazoum a causa della sua presunta incapacità di contenere la crescente minaccia delle insurrezioni islamiste legate ad al-Qaeda e allo Stato Islamico (IS, precedentemente ISIS).
Le autorità di transizione del Niger e i loro alleati in Burkina Faso e Mali hanno ripetutamente accusato la Francia, ex potenza coloniale, di finanziare i gruppi terroristici responsabili dell’escalation degli attacchi, nel tentativo di destabilizzare i loro governi.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa Mali e Niger (quest’ultimo particolarmente importante per la fornitura di uranio) annullarono gli accordi con Parigi. Il Burkina Faso arrivò ad abbandonare il francese come lingua ufficiale.
L’aeroporto internazionale Diori Hamani, che ospita anche una base militare, era già stato attaccato dai combattenti dell’ISIS a gennaio. Il governo del Niger ha ringraziato le forze russe, dispiegate per assistere il Paese nella lotta contro l’insurrezione, per aver contribuito a sventare l’attacco. Secondo il Ministero della Difesa, quattro soldati nigerini sono rimasti feriti, 20 militanti sono stati uccisi nello scontro a fuoco e altri 11 sono stati arrestati.
Il leader di transizione del Niger, Abdourahamane Tiani, ha accusato i leader di Francia, Benin e Costa d’Avorio di aver finanziato l’attacco di gennaio.
In una dichiarazione rilasciata giovedì, il presidente della Commissione dell’Unione Africana, Mahmoud Ali Youssouf, ha condannato l’ultimo attacco e ha promesso la «solidarietà del blocco con il Niger nella lotta contro il terrorismo e l’estremismo violento».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Terrorismo
Trump accusato di aver usato i giornalisti come esche nei piani di assassinio da parte dell’Iran
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Immigrazione
Tra i migranti marocchini giunti in Spagna c’erano anche terroristi islamici: rapporto
Terroristi islamici avrebbero approfittato del disordinato afflusso di immigrati clandestini marocchini in Spagna per introdursi nel Paese. Lo riportano varie testate.
Euronews riferisce, citando El Español e altri giornali, che ufficiali del Commissariato Generale per l’Informazione (CGI) della Polizia Nazionale e del Quartier Generale dell’Intelligence della Guardia Civile (JIGC) hanno individuato, nelle immagini di sorveglianza dei migranti, una serie di «individui che erano stati precedentemente arrestati, condannati e successivamente deportati in Marocco per reati legati al terrorismo jihadista».
Ciò conferma le valutazioni degli esperti secondo cui le attività jihadiste tendono a diventare meno centralizzate, facilitando lo sfruttamento di situazioni come questa.
Ufficialmente il governo cerca di sdrammatizzare: il ministero dell’Interno ha dichiarato: «non abbiamo mai confermato tali notizie. Le forze di sicurezza spagnole svolgono un lavoro continuo di monitoraggio e contrasto al terrorismo jihadista in tutto il Paese, non solo a Ceuta. Il pubblico spagnolo e gli abitanti di Ceuta possono essere certi che gli arrivi del 30 luglio non rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica».
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Non si tratta di una novità, ma di una tremenda realtà sottaciuta dalla stampa e dalla politica immigrazionista: con gli immigrati arrivano attivamente anche terroristi già programmati per uccidere gli europei.
È il caso dei terroristi del Bataclan, dove nel 2015 operativi dell’ISIS hanno finto di essere profughi per sbarcare in Grecia e muoversi verso il centro Europa con documenti falsi.
La grande porta del jihadismo immigrato in Europa è, ovviamente, l’isola di Lampedusa.
L’attentato ai mercatini di Natale di Berlino del dicembre 2016 è stato compiuto da Anis Amri, un cittadino tunisino che era arrivato in Europa sbarcando a Lampedusa nel 2011, dove si era finto minore registrandosi con generalità false prima di radicalizzarsi durante la detenzione in un carcere italiano.
Un altro caso emblematico di infiltrazione è l’attentato del 29 ottobre 2020 all’interno della cattedrale di Nizza, perpetrato da Brahim Aouissaoui, un ventunenne tunisino sbarcato a Lampedusa circa un mese prima e giunto in Francia in modo irregolare poco prima di colpire.
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Immagine screenshot da YouTube
Terrorismo
Autobombe in Colombia pochi giorni prima che il leader sostenuto da Trump «el Tigre» prenda il potere
Desde otros puntos de Cúcuta también fueron captadas las explosiones en contra del comando de la Policía de Norte de Santander.
El atentado estaría dirigido contra la Unidad de Operaciones Especiales Jungla. Video: cortesía 99.9FM📻 pic.twitter.com/aLmuGXOfAt — Caracol Radio Cúcuta (@CaracolCucuta) August 1, 2026
#EnDesarrollo | Al menos una decena de personas heridas, entre uniformados y civiles, deja un violento ataque con exposivos contra el comando de la Policía Norte de Santander, en Cúcuta.
Los hechos ocurrieron en la madrugada de este sábado cuando fueron activadas varias cargas… pic.twitter.com/CjpANSGbVc — Metropolitano Noticias (@metropolitano_X) August 1, 2026
🔴Un atentado con explosivos se registró en la madrugada de este sábado 1 de agosto en inmediaciones del comando del Departamento de Policía de Norte de Santander, en Cúcuta.
Imágenes en el video 📹 Más detalles aquí ⬇️https://t.co/cJSBEPpC25 pic.twitter.com/E46Y09q18x — EL TIEMPO (@ELTIEMPO) August 1, 2026
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