Stragi
Almeno 116 morti per la calca all’evento religioso indiano
Decine di persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite durante una calca durante un raduno religioso in India. Tra le vittime, secondo quanto riferito, ci sarebbero donne e bambini di appena quattro anni.
La tragedia ha avuto luogo nel distretto di Hathras dell’Uttar Pradesh, lo Stato più popoloso del paese.
La polizia ha affermato che un «soffocamento» nel luogo dell’evento ha spinto le persone a precipitarsi fuori, dando origine a una calca, secondo l’Hindustan Times. I funzionari hanno affermato che un sermone era stato pronunciato da Bhole Baba, un predicatore indù. La maggior parte dei partecipanti sembravano essere donne.
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Secondo l’agenzia di stampa ANI, che cita un funzionario, il numero delle vittime è salito a 116 martedì sera, ora locale.
Immediatamente dopo la tragedia, sui social media hanno iniziato a circolare immagini che mostravano numerosi cadaveri, principalmente di donne, sia a terra che trasportati su camion e automobili.
«All’improvviso ci sono stati spintoni e spintoni perché c’erano più persone di quanto lo spazio consentisse», ha detto Jyoti, una sopravvissuta, all’agenzia di stampa IANS. «L’incidente è avvenuto dopo la fine del [sermone], quando tutti hanno cercato di andarsene tutti insieme».
Altri testimoni hanno affermato che il centro sanitario locale dove sono stati portati molti sopravvissuti e i corpi dei defunti aveva un solo medico disponibile.
I funzionari locali citati dai media hanno affermato che si è trattato di un evento privato organizzato con l’autorizzazione delle autorità.
JUST IN: Stampede at a religious gathering in Uttar Pradesh, India, results in at least 77 deaths pic.twitter.com/trTerlMeJg
— Unlimited L’s (@unlimited_ls) July 2, 2024
27 including 25 women dead In stampede during satsang in Hathras, Uttar Pradesh
उत्तर प्रदेश के हाथरस के रतिभानपुर में सत्संग के समापन के दौरान भगदड़ मचने के बाद लगभग 2 दर्जन लोगों की मौत, दर्जनों लोग घायल#Hathras #हाथरस #Stampede pic.twitter.com/BuaDv11gdL
— Kreately.in (@KreatelyMedia) July 2, 2024
It’s truly tragic to hear about the stampede during the satsang in Hathras, UP, resulting in such a loss of life and injuries, especially among women and children. Such incidents are indeed deeply saddening.????#Hathras #UP pic.twitter.com/ZYBX4G1zi6
— Shanaya (@Pandeyshanayaa) July 2, 2024
Moments before the stampede, caught-on-camera: Sea of devotees seen on the ground in Hathras, where a stampede took place yesterday (July 2), claiming the lives of 121 people- #WATCH.#HathrasStampede #Hathras pic.twitter.com/GVO3SewBTv
— TIMES NOW (@TimesNow) July 3, 2024
In India, especially in a state like UP, there is absolutely no dignity even in death. Bodies were bundled in lorries and abandoned outside govt hospitals with bare minimum families. Here, a man can be seen carrying the body of a woman who died in the stampede. There is no record… pic.twitter.com/0qXDetPvWg
— Piyush Rai (@Benarasiyaa) July 2, 2024
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Yogi Adityanath, il premier dello Stato, ha descritto la situazione come «estremamente triste e straziante». È stato istituito un team composto da diversi funzionari senior per «indagare sulle cause» dell’incidente, ha affermato. «Sono state date istruzioni ai funzionari interessati di condurre operazioni di soccorso e salvataggio su un piede di guerra e di fornire un trattamento adeguato ai feriti».
Il ministro degli Interni indiano Amit Shah ha dichiarato di essere «profondamente rattristato» dalla piega che hanno preso gli eventi.
La tragedia ha coinciso con una sessione parlamentare, in cui il primo ministro indiano Narendra Modi stava tenendo un discorso. Modi ha espresso le condoglianze alle famiglie delle vittime e ha promesso 200.000 rupie per i parenti più prossimi dei deceduti e 50.000 rupie per i feriti nella calca.
Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Il ministro israeliano Smotrich appoggia il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere
Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich:
The thorough cleansing that we are carrying out now in southern Lebanon is unprecedented. They have nowhere to return to. Look at how it looks. And by the way, the world isn’t stopping us. pic.twitter.com/lI17gYBWei — Clash Report (@clashreport) October 5, 2026
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Stragi
Sparatorie massive consecutive in Sudafrica: 27 morti
Almeno 27 persone sono state uccise e 26 ferite in due sparatorie di massa in Sudafrica a poche ore di distanza, scatenando una vasta caccia all’uomo da parte della polizia.
L’attacco più grave è avvenuto sabato sera in un bar di Wedela, a Sud-Ovest di Johannesburg: otto uomini armati, presumibilmente con fucili AK-47 e pistole, hanno aperto il fuoco sugli avventori, uccidendo 17 persone e ferendone 15.
Secondo il Servizio di Polizia sudafricano (SAPS), alcune persone bevevano sia dentro sia fuori dal locale quando gli aggressori sono arrivati intorno alle 21:30 ora locale. Hanno sparato prima a chi stava all’esterno, poi sono entrati e hanno continuato. I sospetti avrebbero perquisito alcuni avventori e rubato i cellulari prima di fuggire su due veicoli non identificati. Altri due mezzi sono stati dati alle fiamme.
Tredici uomini e quattro donne sono stati dichiarati morti sul posto; i feriti sono stati portati in ospedale. Un filmato online sembra mostrare l’inizio della sparatoria: le persone tacciono a metà di una canzone, poi urlano al suono degli spari.
🇿🇦🔸A tragic incident occurred on Saturday southwest of Johannesburg, South Africa.
A group of attackers armed with assault rifles and handguns opened fire on patrons at a bar, killing 17 people; the assailants managed to flee the scene, and a search for them is underway. pic.twitter.com/PLGF7LIdM7— Argonaut (@FapeFop90614) September 27, 2026
#BREAKING: 27 PEOPLE KILLED, 15 INJURED IN MASS SHOOTING AT BAR NEAR JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA pic.twitter.com/BVhWspxeLX
— JUST IN | World (@justinbroadcast) September 27, 2026
La polizia ha mobilitato investigatori e unità specializzate. Non risultano arresti e il movente resta sconosciuto.
Poche ore dopo un’altra sparatoria di massa ha colpito un locale di intrattenimento a Lwandle, vicino a Città del Capo, a circa 1.000 km di distanza. Uomini armati sono entrati intorno alle 2:00 di domenica e hanno aperto il fuoco. Cinque persone sono morte sul posto e altre cinque in ospedale; undici sono rimaste ferite. È partita la caccia agli attentatori.
Le stragi si inseriscono nella lunga lotta del Sudafrica contro la criminalità violenta e gli omicidi con armi da fuoco. Il Paese ha uno dei tassi di omicidio più alti al mondo e tra i più elevati in Africa. I massacri sono avvenuti pochi giorni dopo un’altra sparatoria nella provincia di KwaZulu-Natal, vicino a Durban, dove uomini armati hanno fatto irruzione in una festa privata uccidendo 11 persone, tra cui una donna incinta.
All’inizio di quest’anno il presidente Cyril Ramaphosa ha definito la criminalità organizzata la «minaccia più immediata» per il Paese. A marzo ha autorizzato il dispiegamento di oltre 2.000 soldati a supporto delle forze dell’ordine nelle zone più colpite in cinque province: Eastern Cape, Free State, Gauteng, North West e Western Cape.
Nonostante gli sforzi, la violenza resta alta. Le ultime statistiche trimestrali della polizia indicano 5.427 omicidi da aprile a giugno. Il dato è in lieve calo rispetto ai 5.770 dello stesso periodo dell’anno scorso, ma equivale a quasi 60 omicidi al giorno.
Domenica Ramaphosa ha condannato le sparatorie, affermando che «non si può andare avanti così» e promettendo che le forze di sicurezza «faranno tutto il possibile» per contrastare la violenza, dicendo che le autorità useranno la tecnologia per rintracciare gli aggressori, ma ha sottolineato la necessità di un’azione più ampia per impedire che qualcuno «prendere semplicemente le armi e iniziare a sparare a caso».
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Immagine di Timothyallen60 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Droga
Ritrovati 1.600 denti da latte in una fossa comune di un narcocartello messicano
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