Militaria
Rivista tedesca chiede la coscrizione militare dei giovani «per difendere la diversità»
La celebre rivista tedesca Stern chiede la coscrizione di massa dei giovani tedeschi per entrare nell’esercito, anche per garantire la difesa di «libertà e diversità». Lo riporta Remix News.
L’articolo, intitolato «Gli altri non ci difendono più? Allora dobbiamo farlo noi stessi!» afferma che «gli USA non vogliono più proteggere la Germania. Ciò porta a un’amara presa di coscienza: la nostra insopportabile compiacenza deve finire».
La soluzione, scrive Stern, non può che essere iniziare ad arruolare i giovani tedeschi per combattere le guerre future. L’autore, Tilman Gerwien, un tedesco che ha superato l’età di arruolamento, afferma che i giorni di una «casa delle bambole Bullerbü» sono finiti e che «dobbiamo crescere».
Sostieni Renovatio 21
Il Gerwieno descrive dettagliatamente la posizione tradizionale della sinistra contro la coscrizione, che ha visto i giovani tedeschi chiedere alle truppe americane di lasciare la Germania, come «non solo una questione di coscienza, ma anche uno stile di vita», osservando che alle dimostrazioni contro la NATO, «la gente saltellava in giro con spirito pacifico, cantando Fuori dalla NATO, verso il divertimento!».
L’articolo bellicista si iscrive nella tendenza della sinistra dell’establishment tedesco che è diventata improvvisamente entusiasta negli ultimi anni, soprattutto da quando Putin ha ordinato l’operazione militare speciale l’Ucraina.
Sono stati prontamente abbandonati gli antichi (non troppo) ideali del Partito Verde di rimuovere la NATO dall’Europa e perseguire un programma anti-guerra. In questo senso, gran parte della sinistra dell’establishment è diventata apertamente aggressiva. Con Trump ora in carica, l’atteggiamento aggressivo di questa dirigenza tedesca è ora andato a gonfie vele, con i Verdi che uniscono le forze con la CDU per promuovere una Germania orientata alla difesa.
Stern affronta il problema del motivo per cui la gioventù germanica dovrebbe ora dare la vita in guerra, tema non di semplice definizione in una società atomizzata e multiculturale. «Tenendo conto di tutto questo, la Germania si trova di fronte a una sfida tremenda. Dobbiamo osare abbracciare più “eroismo” e meno edonismo. Più impegno comunitario e meno individualismo che evita le responsabilità. E fare attenzione a non perdere di vista ciò che vogliamo difendere: libertà e diversità. Se il pendolo oscilla troppo verso l’individualizzazione, diventiamo indifesi. Se l’attenzione è troppo concentrata sulla difesa, si risvegliano i fantasmi del passato, parola chiave “comunità nazionale”. È importante trovare l’equilibrio».
Insomma, la gioventù tedesca dovrebbe morire per la Germania disfunzionale sotto i nostri occhi, e non per il «popolo tedesco», la bandiera etc. Stern sembra anche dare relativa sicurezza che il giovane tedesco morirà davvero, dicendo che «dovrà prendere le armi a un certo punto».
«Al più tardi, quando entrerà in vigore la coscrizione, “loro” (la Bundeswehr) saremo tutti noi, anche solo perché i nostri figli e nipoti dovranno prima o poi imbracciare le armi», scrive l’articolo. «Questo solleva la domanda: per cosa siamo disposti a combattere e, quando si arriverà al dunque, a morire? Il fatto che ci venga chiesto di rispondere per la prima volta in decenni è il vero “punto di svolta”».
Tuttavia, come scrive Stern, i giovani tedeschi non stanno solo lottando per la diversità, ma anche per la «libertà», concetto particolarmente comico nella Germania odierna, dove la censura si abbatte fortissima e le forze di sicurezza fanno raid in casa di persone che hanno scritto il loro pensiero su Internet.
È la stessa democratica Germania dove quello che si avvia ad essere il primo partito nazionale (oggi è al 23,5%), AfD, è oggetto di continue richieste di scioglimento da parte di partiti avversari e dallo Stato profondo berlinese.
L’appello all’azione di Stern continua con la citazione dello storico militare Sönke Neitzel, che ha detto alla rivista a sostegno della coscrizione: «Cosa stiamo aspettando?» «Che il 100 percento della popolazione sia a favore?» Afferma che alla gente non piacerà, ma deve semplicemente accadere.
Un sondaggio di due anni fa mostra che solo il 17% dei tedeschi è disposto a imbracciare le armi e morire per il proprio Paese. «In breve, la visione di Stern di un esercito di coscritti pronti a morire per la Germania suona un po’ come Hitler alla fine della guerra, che era completamente separato dalla realtà e spostava eserciti sulla mappa che non esisteva» scrive Remix News.
Aiuta Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, con ritmo continuo e regolare, i giornali tedeschi pubblicano scoop in cui si mostrano scenari elaborati per l’eventualità di una guerra alla Russia. A spingere per la guerra, e perfino per la dotazione di armi atomiche europee, sono i socialisti dell’SPD, così come i verdi – partiti che erano conosciuti in passato per il loro pacifismo più o meno moderato.
Nel 2022, partito il conflitto ucraino, la Germania ha cambiato la Grundgesetz, la Costituzione tedesca, per potere allocare più danaro alle forze armate. Nel giugno 2023 il ministero della Difesa tedesco ha dichiarato che nelle sue scorte sono rimasti solo 20.000 proiettili di artiglieria ad alto esplosivo. Calcoli precedenti avevano fatto notare che il Paese avrebbe avuto, in caso di guerra, munizione per due giorni di combattimenti. Kiev all’epoca aveva appena donato altri 2,7 miliardi in armamenti a Kiev.
Come riportato da Renovatio 21, la Germania sta con evidenza tentando in modo evidente una rimilitarizzazione (fenomeno per evitare il quale, si diceva, era stata creata la NATO) con espansione in Paesi vicini e investimenti in munizioni (22 miliardi entro il 2031), nonostante i problemi di reclutamento e i malumori delle truppe. Solo tre mesi fa Berlino aveva messo sul piatto altri 12 miliardi per l’esercito.
A inizio anno un deputato democristiano al Bundestag aveva annunciato che la Germania invierà truppe in Ucraina, cui Berlino l’anno passato ha inviato segretamente un «enorme pacchetto di armi», mentre è con evidenza già deciso il piano di nazionalizzazione dell’industria delle armi.
La leva obbligatoria è in discussione in vari Paesi tra cui Olanda, Croazia, in Danimarca (dove si parla di coinvolgere anche le donne) e Gran Bretagna, dove si è proposto di arruolare anche le persone autistiche e di sanzionare gli adolescenti che rifiutano.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
Lavrov: la NATO crea un nuovo fronte artico contro la Russia
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
L’esercito russo presenta un’arma laser portatile
L’esercito russo ha presentato un nuovo sistema laser portatile concepito per disattivare in sicurezza mine e ordigni inesplosi fino a una distanza di 100 metri.
Il cannone, mostrato in un servizio trasmesso domenica su Zvezda TV, l’emittente ufficiale delle forze armate russe, deriva da un sistema più ampio destinato a veicoli terrestri di piccole dimensioni a controllo remoto. Il canale ha esposto entrambe le varianti insieme ad altri moduli previsti per la piattaforma cingolata Kurier, ampiamente impiegata dall’esercito russo.
La versione più compatta è alimentata da un pacco batterie a zaino e monta un laser da 1 kilowatt. Il suo raggio risulta sufficientemente potente da bruciare un involucro di plastica in pochi secondi, a condizione che l’operatore mantenga una mira stabile. Il video ha evidenziato che i risultati ottimali si ottengono quando l’arma è fissata su un treppiede.
Russia reveals new backpack-powered lazer rifles that can burn through objects remotely
The future is now old man. pic.twitter.com/n8mHXwEvbU
— Chay Bowes (@BowesChay) August 24, 2026
🇷🇺The Russians are showing off backpack-powered laser weapons that can be operated manually or remotelym,can also be installed on drones.
This is already a production-ready model.pic.twitter.com/L2V2kq7Uw1— Real News (@DrNeculai) August 24, 2026
Sostieni Renovatio 21
La variante di dimensioni maggiori dispone del doppio della potenza e colloca il proiettore su una piattaforma di sollevamento retrattile, permettendo di sparare il laser da dietro una copertura. Grazie alla maggiore stabilità e alla potenza del raggio, raggiunge una portata fino a 500 metri, secondo quanto indicato dallo sviluppatore. Sia il modulo montato sul rover sia il cannone portatile sono entrati in produzione di serie.
Un sistema laser per la neutralizzazione di ordigni esplosivi opera innescando l’esplosivo contenuto all’interno del bersaglio e bruciandolo senza provocare una detonazione. L’intervento a distanza risulta indispensabile in ambienti ad alto rischio e contribuisce a diminuire il pericolo rappresentato da trappole esplosive dotate di sensori avanzati che potrebbero attivarsi all’avvicinarsi di uno specialista in disinnesco o di un robot convenzionale.
Come riportato da Renovatio 21, il prototipo di un piccolo robot comandato a distanza, da utilizzare per disinnescare munizioni inesplose utilizzando un potente raggio laser era stato presentato un anno fa dal conglomerato statale russo per la difesa Rostec.
Tali dispositivi non rappresentano le uniche armi optoelettroniche sviluppate dalle forze russe, pure hanno testato con successo otto sistemi laser antiaerei.
Come riportato da Renovatio 21, l’arma laser Peresvet è stata testata negli scorsi mesi dalla Russia finendo in impressionanti video che hanno circolato in rete. Va ricordato come nel maggio 2021 il Pentagono arrivò ad accusare la Russia di attaccare le truppe USA con armi a energia diretta.
Oltre alla difesa antiaerea, la Federazione Russa starebbe elaborando anche laser ASAT, cioè impiegati come armi antisatelliti. Anche la Cina avanza con le armi laserre.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato scienziati russi hanno dichiarato di aver creato elementi per il controllo della radiazione laser teraherz.
Aiuta Renovatio 21
Il servizio della testata russa Zvezda ha inoltre illustrato altri moduli sviluppati per la piattaforma Kurier, tra cui alcuni realizzati da un’unità di ingegneri impegnata in prima linea nel conflitto in Ucraina. Una di queste realizzazioni è equipaggiata con un trapano e viene utilizzata per predisporre i fori destinati ai pali prima dell’installazione delle reti anti-drone sulle strade nella zona di combattimento.
Sia la Russia sia l’Ucraina stanno elaborando nuovi impieghi per i veicoli a comando remoto, sempre più utilizzati in operazioni di combattimento, rifornimento, evacuazione medica e missioni di ingegneria militare.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa Putin aveva annunciato che il settore della difesa russo sta lavorando su armi all’avanguardia basate su «nuovi principi fisici». Secondo quanto è possibile ricostruire, tali novità belliche includerebbero armi a energia diretta (laser, acceleratori, microonde e armi infrasoniche progettate per distruggere o disabilitare manodopera, attrezzature o strutture e infrastrutture potenziate dal nemico), armi elettromagnetiche (ad altissima frequenza e basate su laser), armi non letali (progettate per disattivare armi, equipaggiamenti, materiali e personale senza infliggere a quest’ultimo perdite irreparabili), armi geofisiche (sismiche, climatiche, ozoniche, ambientali), armi radiologiche (il cui effetto distruttivo si basa sull’uso di sostanze radioattive in grado di avvelenare la manodopera con radiazioni ionizzanti senza un’esplosione nucleare), armi genetiche (un tipo di arma in grado di danneggiare l’apparato genetico dell’essere umano, anche attraverso l’uso di virus con proprietà mutagene).
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Militaria
Il Giappone respinge la richiesta di missili da parte di Kiev
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faMedjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
-



Occulto2 settimane faFunzionario vaticano esegue il rituale della Pachamama in vista della visita di Leone in Perù
-



Occulto1 settimana faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Pensiero2 settimane faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Economia2 settimane faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Intelligenza Artificiale1 settimana faI Data Center faranno costare tutto di più. Le macchine hanno già vinto?
-



Bioetica4 giorni faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama













