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Come la CEDU protegge il segreto massonico
Con sentenza del 19 dicembre 2024, «Grande Oriente d’Italia c. Italia», la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha ritenuto che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre organizzazioni criminali avesse violato la privacy di una loggia massonica effettuando una ricerca per ottenere l’elenco dei suoi membri.
Il Centro europeo per il diritto e la giustizia (ECLJ) riferisce che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha ritenuto che non vi fossero sufficienti garanzie attorno a questa commissione parlamentare d’inchiesta e ha dato priorità alla tutela della privacy dei massoni nella lotta contro le infiltrazioni mafiose negli ambienti del potere e d’influenza.
Il direttore del centro, Grégor Puppinck, ha rilasciato un’intervista molto interessante, in cui ha spiegato tutti i dettagli di questa vicenda e, più in generale, l’atteggiamento della Corte Europea dei Diritti dell’uomo quando si tratta di casi che coinvolgono la Massoneria.
Legami storici tra mafia e società segrete
In Italia, spiega Puppinck, esiste una vicinanza storica tra la mafia e le società segrete, che hanno un funzionamento simile: segretezza, gerarchia, giuramento. Il pericolo è la possibilità che emergano società segrete con scopi politici e criminali. Porta l’esempio della famosa loggia P2, che aveva finalità mafiose e politiche.
L’articolo 18 della Costituzione proibisce qualsiasi attività politica da parte delle società segrete. Dopo l’affare della loggia P2, furono le mafie a cercare di infiltrarsi nelle logge massoniche. Le logge si dividono in pubbliche o semi-pubbliche (discrete) e segrete, che sono soggette alla legge. Il Grande Oriente (GO) – preso di mira dalla ricerca – non ha quindi alcuno status giuridico.
La mafia calabrese, la ‘Ndrangheta, e la mafia siciliana, Cosa Nostra, si sono così infiltrate nel GO. È noto e provato che negli anni ’90 ci fu una decisione mafiosa di entrare nella Massoneria, soprattutto in Calabria. Fu nell’ambito massonico che la mafia riuscì a penetrare tra i notabili. In entrambe le regioni si assiste a una fusione tra il mondo legale e quello illegale.
Creazione di una Commissione parlamentare
Nel 2013 un’altra commissione parlamentare fu incaricata di studiare il fenomeno. In ragione della vicinanza storica sopra descritta e delle note complicità di alcune logge, soprattutto siciliane e calabresi, la Commissione ha voluto i nomi dei massoni calabresi e siciliani per un controllo incrociato con i nomi dei mafiosi.
Di fronte al reiterato rifiuto del GO, giustificato dal segreto massonico, vennero effettuate delle perquisizioni che portarono al sequestro di una lista di oltre 6.000 nomi, non contestata dalla loggia. La giustizia italiana aveva fatto il suo dovere. Ma la Corte europea dei diritti dell’uomo difese il segreto massonico e condannò la Commissione parlamentare.
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Una successione di vicende
Questo caso fa parte di una serie di altri sulla questione dell’appartenenza alla Massoneria in Italia. Per il Paese è fondamentale ripulire la gestione di queste reti. È così che, a partire dagli anni ’80 e soprattutto ’90, sono entrate in vigore disposizioni che obbligano i magistrati e i capi della polizia a dichiarare la propria appartenenza o meno alla Massoneria.
L’applicazione varia a seconda della regione. Alcuni si limitavano ad applicare la legge, altri invece richiedevano la non appartenenza alla Massoneria per accedere a queste posizioni. Bisogna notare che in questo hanno seguito l’Alto Consiglio della Magistratura, il quale ritiene che non sia possibile essere magistrato e massone.
Tutte queste situazioni sono giunte alla CEDU con la domanda: è possibile richiedere questa dichiarazione? Si può pretendere la non iscrizione? Ogni volta la CEDU ha ritenuto che ciò fosse abusivo: proteggeva il segreto massonico, nonostante il problema specifico della massoneria italiana, soprattutto in Calabria e Sicilia.
Nel caso di specie, la CEDU critica la richiesta in quanto troppo ampia, estendendosi su 30 anni, che non ritiene giustificata. Oltre alla mancanza di indipendenza e imparzialità. Grégor Puppinck rivela che spesso il tribunale formula la propria sentenza a posteriori. Decide e poi si giustifica come meglio può. È chiaro che queste sentenze ostacolano la lotta del governo italiano contro la mafia.
È impossibile ignorare che le logge di Calabria e Sicilia siano in cancrena. È normale voler fare pulizia, anche nel GO. E poi, anche all’interno di questa loggia, ci sono delle tensioni. Il vicepresidente voleva rendere pubblici i nomi affinché la giustizia potesse fare chiarezza. Ma il Gran Maestro si è rifiutato categoricamente e la CEDU impedisce all’Italia di liberarsi da questa morsa.
L’argomentazione della CEDU viene strumentalizzata, anche se è vero che non si deve cadere nel processo politico. Ma questa commissione parlamentare è rappresentativa di tutti i partiti e nasce per compensare l’incapacità dell’ordinamento giuridico in queste materie. Infine, affronta un problema riconosciuto da tutti.
Ultima domanda al signor Puppinck: ci sono massoni alla CEDU? Domanda da non porre, risponde l’intervistato sorridendo. Aggiungendo: «Ce ne sono ovviamente alcuni, come in tutti i luoghi di potere».
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Appendice: La loggia P2 (Propaganda Due)
Loggia massonica dipendente dal Grande Oriente d’Italia dal 1945 al 1976, poi divenuta clandestina dal 1976 al 1981. La sua esistenza era illegale ai sensi dell’articolo 18 della Costituzione italiana che stabilisce che «le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici attraverso organizzazioni di tipo militare».
Questa loggia è stata coinvolta in diversi casi penali italiani, tra cui il fallimento della banca Ambrosiano, strettamente legata al Vaticano, gli omicidi, i casi di corruzione legati allo scandalo di Tangentopoli (che diede origine a una vasta inchiesta soprannominata «mani pulite»). La loggia aveva anche scopi politici.
Vi hanno preso parte banchieri, industriali, magistrati, direttori di giornali, tutti i responsabili dei servizi segreti italiani, centinaia di ufficiali, deputati e senatori, tre ministri, alti funzionari… Un elenco sequestrato contiene 962 nomi, ma ci sono indizi che fosse significativamente più lungo.
La loggia era stata soprannominata uno «Stato nello Stato» e aveva uno scopo politico – in questo caso anticomunista – e commerciale. Fu anche uno strumento attraverso il quale la mafia si avvicinò al potere.
Articolo previamente apparso su FSSPX.news.
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Esorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
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Papa Leone XIV nomina a Sassari il vescovo che partecipò all’inaugurazione di una loggia massonica
Papa Leone XIV ha nominato arcivescovo metropolita di Sassari, in Italia, un vescovo che ha preso parte alla cerimonia di apertura di una loggia massonica.
La Santa Sede ha reso nota nel suo bollettino quotidiano del 21 febbraio la decisione di promuovere monsignor Francesco Antonio Soddu al nuovo incarico. Il Soddu, originariamente nominato vescovo di Terni-Narni-Amelia da papa Francesco nel 2021, aveva suscitato scandalo nel settembre 2022 partecipando alla cerimonia di inaugurazione della loggia massonica Grande Oriente d’Italia (GOI).
Come riportato a suo tempo da Renovatio 21, monsignor Soddu aveva presenziato all’inaugurazione della sede locale della Massoneria in via Roma a Terni, insieme a numerose autorità cittadine e governative.
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Era presente anche il celebre Gran Maestro del GOI, Stefano Bisi, che nella sua allocuzione del settembre 2022 aveva espresso i tipici sentimenti anticlericali massonici, elogiando lo Stato laico come unico garante della libertà ed esprimendo l’auspicio che il 20 settembre venga ripristinato come festa per celebrare la liberazione dell’Italia dal «dominio della Chiesa».
«Oggi, come in passato, il nostro obiettivo è sempre lo stesso: celebrare tutte le battaglie della libertà, a cominciare da quella che nel 1870 con la Breccia di Porta Pia pose fine al dominio della Chiesa, favorendo la nascita dell’Italia libera e laica» dichiarava il Bisi. Nella stessa allocuzione metteva in guardia perché «Non siamo ancora usciti dal ciclone covid. Attenzione e prudenza». La massoneria, come noto, aveva sposato felicemente le restrizioni pandemiche e gli obblighi vaccinali (quest’ultima non esattamente una novità nella plurisecolare storia del grembiulismo nel nostro Paese e oltre)
Secondo una dichiarazione pubblicata dal GOI, nel suo messaggio di saluto Soddu ha «ringraziato» i massoni «per l’invito» e «ha espresso la speranza che iniziative come questa possano favorire il dialogo e lo scambio tra diverse comunità, superando i pregiudizi». Né l’organizzazione massonica né la diocesi hanno reso pubblico alcun testo ufficiale o registrazione del discorso del vescovo all’evento, che sarebbe stato pronunciato senza un testo preparato.
Secondo i giornali dell’epoca, la presenza del vescovo all’inaugurazione della casa massonica aveva colto di sorpresa i fedeli e i sacerdoti diocesani, compresa la curia, che non sapeva nulla dell’iniziativa».
In risposta all’indignazione provocata tra i fedeli cattolici dalla partecipazione del vescovo alla cerimonia, la diocesi di Terni aveva diffuso una dichiarazione in difesa della presenza del prelato, sostenendo che i fedeli avevano volutamente frainteso e male interpretato la sua partecipazione, la quale, a suo dire, non mirava a «identificarsi» con la massoneria, ma a testimoniare il Vangelo.
«La lettura dei fatti, che non ha neanche tenuto conto dei contenuti di quanto il Vescovo ha detto, travisa totalmente il senso della sua presenza che, non identificandosi con un pensiero differente dalla dottrina Cristiana, ha invece ha avuto l’unico scopo di testimoniare la fedeltà al Vangelo e alla Chiesa, soprattutto in questo tempo del percorso Sinodale che la caratterizza» scriveva la nota..
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La decisione di papa Leone di nominare il Soddu arcivescovo di Sassari è senza dubbio percepibile come una promozione rispetto al suo attuale incarico di vescovo di Terni-Narni-Amelia.
Sono da ricordare di certo gli apprezzamenti dei massoni per il precedente pontefice, che pure formalmente aveva confermato il divieto ufficiale vaticano sulla massoneria. Nell’ottobre 2020, il giornale italiano della loggia del Grande Oriente, Erasmus, ha acclamato l’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco. «Nella sua ultima enciclica Frates Omnes, Papa Bergoglio affronta il tema della Fratellanza e dell’amicizia sociale in una nuova ed inedita dimensione e non son poche le analogie con i principi e la visione massonica».
L’elogio ha fatto seguito all’approvazione della loggia principale spagnola, la Gran Logia de España, che aveva affermato che l’enciclica «dimostra quanto l’attuale Chiesa cattolica sia lontana dalle sue posizioni precedenti», dichiarando che «in Fratelli Tutti, il papa abbraccia la fraternità universale – il grande principio della Massoneria moderna».
Sempre nel 2020, la rivista trimestrale del GOI, Nuovo Hiram, ha esaltava il patto di «Fratellanza umana» di Papa Francesco ad Abu Dhabi con il Grande Imam Ahmad al-Tayyeb sostenendo che il documento «Fratellanza umana per la pace nel mondo e per la convivenza comune» è «innovativo» e una «droga a lento rilascio» che potrebbe annunciare una «nuova era» e rappresentare un «punto di svolta per una nuova civiltà».
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa sempre la Gran Loggia di Spagna, scriveva estasiata dell’incontro ecumenico di Abu Dhabi voluto da papa Francesco: «la Massoneria Universale trattiene il fiato davanti al passo da gigante compiuto dall’Umanità il 4 febbraio, quando, per la prima volta della sua Storia, il mondo ha celebrato la Giornata Internazionale della Fraternità Umana».
Un libro del 2013 dei giornalisti investigativi italiani Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti ha descritto l’entità dell’infiltrazione massonica in Vaticano. In Vaticano massone. Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della Chiesa di papa Francesco, gli autori scrivono che «anche il Gran maestro catanese Vincenzo Di Benedetto, capo della Gran Loggia serenissima di Piazza del Gesù, alla nostra precisa domanda: “Varie fonti indicano l’esistenza di Logge massoniche anche in Vaticano; lo ritiene possibile?” ha risposto senza esitazione: “Assolutamente sì, a prescindere dalla denominazione utilizzata”» (p. 83).
Poche settimane prima di morire, il decano del giornalismo d’inchiesta italiano Andrea Purgatori fece una trasmissione televisiva in cui disse che papa Luciani, salito al Soglio nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo, sarebbe morto la sera stessa del giorno in cui il giornalista Mino Pecorelli gli avrebbe consegnato la lista dei cardinali appartenenti alla massoneria. La rivelazione veniva fatta dalla sorella di Pecorelli, Rosita, durante una lunga trasmissione sulla TV nazionale dedicata alla figura del controverso giornalista assassinato nel 1979.
Voci del mondo cattolico tradizionalista ritengono che vicini alla massoneria sarebbero stati anche i papi del concilio e della messa nuova.
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Per la morte di Giovanni XXIII – «grande uomo che venne a rivoluzionare le idee, il pensiero e le forme della liturgia cattolica romana» – era arrivato un messaggio di cordoglio dalla Gran Loggia Occidentale Messicana, che ne lodava le encicliche Mater et Magistra e Pacem in Terris che «hanno rivoluzionato i concetti in favore dei diritti dell’uomo e della libertà». Illazioni vennero poi fatte circolare sulla presunta affiliazione di Roncalli ad una loggia parigina.
Paolo VI si trovò anch’egli di fronte ad accuse di essere un massone, che arrivavano a specificare che vi sarebbe un simbolo massonico perfino nella tomba della madre. Certo, i discorsi all’ONU in cui parla di «architetti» e il via libera alla cremazione (grande caposaldo massonico) appena eletto non hanno aiutato il suo caso.
Come ha scritto Monsignor Carlo Maria Viganò, abbiamo oggi «vescovi e preti che negano i Sacramenti ai fedeli, ma che non perdono occasione per propagandare la propria incondizionata adesione all’agenda globalista in nome della fratellanza massonica».
Ma quale Fratellanza massonica: «dinanzi a questa Rivoluzione totale, questo maledetto Nuovo Ordine Mondiale che dovrebbe preparare il regno dell’Anticristo, noi non possiamo ancora credere che sia possibile alcuna fratellanza se non sotto la Legge di Dio».
Otto papi negli ultimi 200 anni hanno emesso 20 documenti che condannano la massoneria.
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Marina Abramovic si lamenta di aver bisogno dei bodyguard
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Looking like Gargamel in drag pic.twitter.com/LXvy9YTkiy
— Ygg Odinson 🍊✝️⚔️🇺🇲AF/MMA🇺🇲⚔️✝️🍊 (@FlGrownPatriot) February 15, 2026
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Marina Abramović and Jacob Rothschild proudly stand in front of “Satan Summoning His Legions'” famous demonic art … This is who the left is influenced by..#WeWantAnswers #MarinaAbramovic #Rothschild pic.twitter.com/dl62y65bg3
— Isaac’s Army (@ReturnOfKappy) September 23, 2023
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La Abramovic è diventata la prima donna ad avere una mostra retrospettiva personale alla Royal Academy of Arts nel Regno Unito, dal 23 settembre 2023 al 1 gennaio 2024. La BBC ha riferito che i visitatori entreranno nella mostra passando tra due modelle nude.Microsoft released a commercial with Marina Abramovic and shortly after deleted it due to backlash
Also in this ad, Microsoft subtly flashes the Roman emperor Tiberius, known for literally raping children and being a sexual predator during his 23 year reign. pic.twitter.com/SEIQhI6aG2 — Vision4theBlind (@Vision4theBlind) June 29, 2023
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