Geopolitica
Mosca accusa gli USA di legittimare il terrorismo
L’ambasciatore russo a Washington, Anatolij Antonov, ha accusato gli Stati Uniti di voler addossare la colpa del sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 ai propri «burattini» in Ucraina.
Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, ha dichiarato giovedì ai giornalisti che «non commenterà» l’articolo del Wall Street Journal che denuncia il coinvolgimento dell’Ucraina nell’attacco al Nord Stream.
Antonov ha affermato in un post su Telegram venerdì che la riluttanza di Washington ad affrontare la questione è «indicativa» e equivale a una «legittimazione latente del terrorismo, anche quando si tratta del territorio dei propri alleati», aggiungendo «in effetti, gli Stati Uniti stanno scrivendo un “assegno in bianco” per crimini simili in futuro».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Mercoledì il WSJ aveva riferito che l’attacco del 2022 che ha distrutto l’infrastruttura energetica fondamentale costruita per trasportare il gas russo alla Germania e al resto dell’Europa occidentale era stato orchestrato da un gruppo di comandanti militari e uomini d’affari ucraini.
Secondo le fonti dell’outlet statunitense, il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj aveva inizialmente approvato l’operazione. In seguito avrebbe tentato di annullarla, in seguito alle pressioni della CIA, ma l’allora comandante in capo del paese Valery Zaluzhny gli disse che era troppo tardi per farlo, poiché il gruppo di sabotaggio era già stato inviato e non c’era modo di contattarlo.
Rimanendo in silenzio, l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden «sta cercando di assumere la posizione favorevole di un osservatore esterno. Vogliono che tutti dimentichino le dichiarazioni scomode della leadership degli Stati Uniti sull’importanza di distruggere i gasdotti», ha detto Antonov.
Nel febbraio 2022, Biden ha apertamente avvertito che se la Russia avesse lanciato un’operazione militare contro l’Ucraina, «non ci sarebbe più stato un Nord Stream 2. Gli avremmo posto fine».
I funzionari di Washington «stanno cercando di scaricare tutta la responsabilità [per la distruzione del Nord Stream] sui loro burattini ucraini. Sebbene capiscano perfettamente che Kiev non farà alcun passo senza il “via libera” di Washington», ha sottolineato l’ambasciatore.
Secondo l’Antonov, la Russia, da parte sua, continuerà a lavorare per identificare e ritenere responsabili «i veri colpevoli» delle esplosioni del Nord Stream e per assicurarsi che tali attacchi non si ripetano in futuro.
Alti funzionari di Mosca, tra cui il presidente russo Vladimiro Putin, hanno in passato puntato il dito contro Washington, sostenendo che sarebbe stata la nazione che avrebbe tratto il massimo vantaggio dal sabotaggio che ha interrotto le forniture energetiche russe all’UE, costringendo il blocco a fare affidamento sul più costoso gas naturale liquefatto fornito dagli Stati Uniti.
Sostieni Renovatio 21
All’inizio del 2023, il giornalista vincitore del premio Pulitzer Seymour Hersh aveva riferito che degli esplosivi erano stati piazzati sui gasdotti Nord Stream da sommozzatori della Marina degli Stati Uniti sotto la copertura dell’esercitazione NATO BALTOPS 22 e fatti detonare in seguito su ordine di Biden. La Casa Bianca aveva respinto le conclusioni di Hersh come «totalmente false e una completa finzione».
Come riportato da Renovatio 21, in successive interviste a organi di stampa internazionali, tra cui la TV cinese, Hersh ha dichiarato che l’attacco al North Stream era sostanzialmente rivolta alla Germania per mantenerla nell’assetto di guerra contro la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, varie testate tedesche nelle scorse ore hanno dato notizia che sarebbe stato emesso il primo mandato di arresto per il Nord Stream. Si tratterebbe di un cittadino ucraino di nome Volodymyr Z., ma non si tratterebbe del presidente, ma di uno dei famosi guastatori sub di cui aveva parlato la stampa tedesca, citando fonti di Intelligence, ancora mesi fa.
L’ex presidente dell’agenzia di Intelligence estera tedesca August Hanning ha dichiarato che in questo scenario la Polonia sarebbe coinvolta.
Come riportato da Renovatio 21, la Russia, per bocca di ufficiali come il portavoce del Cremlino Peskov e la portavoce degli Esteri Zakharova, già aveva ha reagito con reazioni al limite dell’ironia alla nuova pista «filo-ucraina». L’idea dei sommozzatori filo-ucraini era stata definita da Putin come una «completa assurdità».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di United States Mission Geneva via Flickr pubblicata su licenza CC BY-ND 2.0
Geopolitica
Israele effettua il più pesante bombardamento del Libano dalla tregua di giugno
VIDEO | Footage documents the moment Israeli artillery shelling targeted Al-Hanniye in south Lebanon’s Tyre District amid ongoing attacks. pic.twitter.com/xXn0k7w9UY
— The Cradle (@TheCradleMedia) August 5, 2026
Following Hezbollah breaking the ceasefire and attempting to target Israeli forces, the IDF launched multiple airstrikes in Bourj El Shemali, a suburb of the city of Tyre in Lebanon. pic.twitter.com/RIkE1wCBfx
— Israel Military Channel (@IsraelMilitaryC) August 5, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Marjorie Taylor Greene e Massie accusano i repubblicani di essere responsabili dell’«invasione» di migranti in Spagna
L’ex deputata Marjorie Taylor Greene ha accusato i repubblicani della Camera di finanziare un’«invasione» della Spagna dopo aver citato il collega repubblicano Thomas Massie in merito a una recente legge di bilancio.
«I repubblicani hanno pagato 40 milioni di dollari delle vostre tasse al Marocco per invadere la Spagna», ha scritto Greene su X. «E poi hanno fatto finta che i confini contino e si sono scandalizzati come se le invasioni fossero offensive. Repubblicani e Democratici sono uguali e il partito unico ci ha fatto indebitare per 40 trilioni di dollari, e gli americani sono gli ultimi».
La Greene ha ritwittato un precedente post di Massie in cui osservava che, «due settimane prima che i migranti dal Marocco invadessero Ceuta, il Partito Repubblicano ha approvato una legge con 40 milioni di dollari per il Marocco e una relazione di una commissione che affermava: le città di Ceuta e Melilla, amministrate dalla Spagna, si trovano in territorio marocchino e rimangono oggetto della rivendicazione di lunga data del Marocco».
Republicans paid $40 MILLION of your tax dollars to Morocco to invade Spain.
And then they all pretended like borders matter and clutched their pearls like invasions are offensive.
R’s and D’s are the same and the Uniparty has put us in $40 T in debt and Americans LAST. https://t.co/MZyOF2OOcc
— Former Congresswoman Marjorie Taylor Greene🇺🇸 (@FmrRepMTG) August 2, 2026
Sostieni Renovatio 21
In un altro post, il Massie ha aggiunto: «Non fatevi ingannare dalla finta indignazione di Fox/GOP [il canale TV conservatore Fox News e il Partito Repubblicano USA, ndr]. Due settimane fa, la Camera ha approvato una legge che ha dato il via libera al trasferimento di territorio spagnolo al Marocco. Tutti i repubblicani tranne me hanno votato a favore, ma ora LORO si mostrano scioccati dall’invasione». La legge in questione è la HR 8595, approvata dalla Camera il 15 luglio.
Il leader di Ceuta, Juan Jesus Vivas, in seguito descrisse l’afflusso come un’«atrocità» e affermò che la popolazione riteneva che fosse stato «se non orchestrato, quantomeno incoraggiato o permesso dal Marocco». Notò la presenza di 88 cadaveri nell’obitorio locale, mentre le autorità spagnole riferirono che circa 69.500 persone erano rientrate in Marocco, con circa 2.500 ancora presenti sul posto.
Dopo l’invasione, alcuni anno ipotizzato che, con la Spagna che ha denunciato Israele come «Stato genocida» a causa delle continue atrocità commesse a Gaza, annullando al contempo gli accordi sulle armi e riconoscendo lo Stato di Palestina nel 2024, quest’invasione di rifugiati sia forse una punizione organizzata per questi e altri atti di sfida contro la politica israelo-americana.
In un articolo pubblicato sabato da Al Jazeera, la scrittrice Belan Fernandez ha osservato come, avendo firmato gli Accordi di Abramo, il Marocco intrattenga buoni rapporti con Israele, e come almeno due funzionari e commentatori filo-israeliani abbiano recentemente espresso pubblicamente l’opinione che questa nazione a maggioranza musulmana (99%) dovrebbe invadere e conquistare territori della Spagna, a maggioranza cattolica.
La Spagna è stata criticata per la sua «posizione di principio» nei confronti della Palestina e per l’opposizione alla guerra con l’Iran.
Come riportato da Renovatio 21, ad aprile Netanyahu aveva attaccato duramente la Spagna per quella che ha definito una ripetuta opposizione a Israele e la «diffamazione» delle forze armate, dopo che Madrid ha condannato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) per gli attacchi in Libano.
Nel settembre scorso era emerso che la Spagna aveva cancellato quasi 1 miliardo di euro di contratti di difesa con aziende israeliane, la sua mossa più forte finora nell’ambito delle misure annunciate dal Sanchez contro lo Stato degli ebrei.
A maggio 2025 il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, durante una riunione di Paesi arabi ed europei svoltasi a Madrid, aveva affermato che la comunità internazionale dovrebbe valutare l’imposizione di sanzioni contro Israele per fermare la guerra a Gaza.
Il mese prima il Regno di Spagna ha denunciato i bombardamenti israeliani sul Libano e ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza, dopo le notizie secondo cui sarebbero state uccise più di 350 persone.
Aiuta Renovatio 21
Madrid, assieme ad Irlanda, Norvegia, si era coordinata ancora mesi fa per il riconoscimento dello Stato palestinese, provocando il richiamo degli ambasciatori da parte di Israele.
Durante la primavera 2024 la Spagna si era rifiutata di far attraccare nel porto di Cartagena una nave che trasportava armi verso Israele.
Come riportato da Renovatio 21, nell’ottobre 2024 il ministro spagnuolo per i diritti sociali Ione Belarra ha esortato i leader europei a intraprendere azioni immediate contro Israele, paventando la possibilità che altrimenti la UE diventi «complice del genocidio».
Come riportato da Renovatio 21, il Regno di Spagna, assieme all’Irlanda, ha chiesto che la UE sospenda l’accordo di libero scambio con Israele e accusa Netanyahu per gli attacchi all’UNIFIL dello scorso ottobre.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Geopolitica
L’Iran sospende gli attacchi di rappresaglia contro l’Ucraina dopo le scuse di Kiev
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faMons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
-



Arte5 giorni faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Gender2 settimane faMons. Viganò: una lobby di pervertiti incistata nel corpo ecclesiale vuole legittimare la sodomia anche nel Clero
-



Spirito2 settimane faIl peccato mortale è peggiore della possessione demoniaca: parla l’esorcista
-



Immigrazione1 settimana faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente1 settimana faLa Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
-



Animali2 settimane faLe orche di Gibilterra affondano una barca dopo averne attaccate altre tre: tra quanto cominceranno ad uccidere?
-



Salute2 settimane faI malori della 30ª settimana 2026













