Politica
Trump chiede ed ottiene da Biden che venga assegnata la protezione a Kennedy
Donald Trump ha chiesto che la protezione dei servizi segreti venga immediatamente fornita a Robert F. Kennedy Jr sulla scia degli eventi del fine settimana.
Trump ha scritto in un post su Truth Social: «Alla luce di ciò che sta accadendo nel mondo oggi, credo che sia imperativo che Robert F. Kennedy Jr. riceva immediatamente la protezione dei servizi segreti».
«Data la storia della famiglia Kennedy, questa è la cosa più ovvia e giusta da fare!» ha scritto Trump.
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Kennedy ha risposto a Trump, osservando che «è un segnale di speranza per il nostro Paese quando un avversario politico chiede la nostra protezione. Forse, dopo tutto, il nostro Paese può unirsi».
It is a hopeful sign for our country when a political opponent calls for one’s protection. Maybe our country can unite after all. pic.twitter.com/Nfd3yXAh1F
— Robert F. Kennedy Jr (@RobertKennedyJr) July 15, 2024
Il Kennedy aveva chiesto una completa rinuncia alla violenza e che tutti gli americani «si uniscano in preghiera per il presidente Trump», dopo la sparatoria. È stato anche riferito che oggi Kennedy ha avuto un incontro di due ore con la squadra di Trump. Ciò aveva indotto a speculare che RFK potesse essere, a sorpresa, la scelta di Trump per la vicepresidenza. Più tardi sarebbe invece emerso che il prescelto è il 39enne repubblicano JD Vance.
A Kennedy non è stata fornita protezione nonostante le ripetute richieste da parte della sua squadra, e nonostante il fatto che un uomo sia stato arrestato per intrusione nella sua casa due volte nello stesso giorno l’anno scorso. In interviste, aveva dichiarato che una possibile spiegazione era la volontà della campagna Biden di far pagare al Kennedy le spese di protezione di tasca sua, così da dissanguare le casse della sua campagna elettorale e buttarlo fuori dalla competizione elettorale.
Ieri, improvvisamente, si è avuta notizia che la Casa Bianca di Biden ha finalmente ceduto e annunciato che il presidente ha ordinato la protezione dei servizi segreti per Robert F. Kennedy Jr.
L’annuncio è arrivato poche ore dopo che Trump aveva chiesto che fosse data protezione a RFK Jr.
JUST IN: The Biden White House caves and announces that Biden has ordered Secret Service protection for Robert F. Kennedy Jr.
Good job, Biden.
The announcement came just hours after Trump demanded that protection be given to RFK Jr.
“In light of what is going on in the world… pic.twitter.com/Mm4TRYdrKF
— Collin Rugg (@CollinRugg) July 15, 2024
«L’amminstrazione Biden ora sta prendendo ordini da Trump! Tempi folli!» ha scritto l’investitore Colin Rugg su X.
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Il tentato assassinio di Trump aveva mosso gli animi anche dentro la famiglia Kennedy.
Unsecured rooftop 150 yards away. Multiple witnesses saying they were screaming at secret service and cops for 3-4 minutes as they watched the guy with the rifle crawl to the spot and line up his shot. Take your secret service and shove it up your ass. Prayers to Trump and…
— Bobby Kennedy III (@bobbykennedyx) July 14, 2024
«Tetto non protetto a 150 metri di distanza. Diversi testimoni hanno affermato di aver urlato contro i servizi segreti e i poliziotti per 3-4 minuti mentre osservavano il tizio con il fucile strisciare sul posto e preparare il tiro», ha scritto il figlio del candidato Bobby Kennedy III su X domenica. «Prendi i tuoi servizi segreti e ficcateli nel culo. Preghiere per Trump e la sua famiglia»
Come riportato da Renovatio 21, Bobby Kennedy III ha studiato in Italia ed è italofono. Ha diretto ed interpretato un film girato a Bologna chiamato Ameriqua (2013). Ha sposato un’ex agente della CIA, Amaryllis Fox, divenuta poi a capo della campagna presidenziale del suocero Robert F. Kennedy jr.
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Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Economia
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Politica
Trovato morto il ministro dell’economia bavarese anti-COVID
Il vice primo ministro e ministro dell’Economia bavarese Hubert Aiwanger è stato trovato morto in un hotel di Berlino all’età di 55 anni, secondo quanto riportato dai media tedeschi, che citano fonti di polizia e governative.
Il politico conservatore, che presiedeva anche il partito Freie Wähler («Elettori Liberi»), è stato trovato senza vita nella sua stanza all’hotel Neuer Fritz, nel centro di Berlino, mercoledì, secondo quanto riportato dal giornale Bild. La sua morte è stata successivamente confermata da dpa e da altri organi di stampa tedeschi.
Aiwanger avrebbe dovuto tenere un discorso all’inaugurazione della nuova sede del suo partito a Berlino quello stesso giorno, ma secondo quanto riferito avrebbe annullato la sua partecipazione a causa di un malore. Rimase in albergo e fu successivamente trovato morto dopo essere diventato irreperibile.
La causa della sua morte non è ancora stata accertata, ma secondo il Tagesspiegel la polizia non ha trovato alcun indizio di omicidio.
Aiwanger ha ricoperto la carica di ministro dell’economia e vice primo ministro della Baviera dal 2018, anno in cui il suo partito, i Liberi Elettori, ha formato una coalizione di governo con l’Unione Cristiano-Sociale (CSU) guidata da Markus Söder. Aveva guidato la sezione bavarese del partito dal 2006 e la sua organizzazione nazionale dal 2010. Lascia la compagna di lunga data, la politica Tanja Schweiger, e i loro due figli.
Noto per le sue critiche esplicite alle politiche dell’UE, Aiwanger ha spesso contestato Berlino e Bruxelles in merito alle normative economiche e alla politica energetica. Nel 2019 ha visitato la Russia per promuovere la cooperazione economica, opponendosi alle sanzioni che danneggiavano i rapporti commerciali.
Era anche un acceso oppositore dell’immigrazione incontrollata, chiedendo controlli alle frontiere più severi e politiche di espulsione più rigide. Nei suoi ultimi giorni attribuì i disordini che stavano sconvolgendo l’Europa occidentale in parte alle comunità di migranti scarsamente integrate e agli estremisti di sinistra, accusando i politici di chiudere un occhio sugli attacchi alla polizia. Il 31 ottobre condannò la situazione a Berlino, dove i negozianti avevano sbarrato le vetrine per timore di rivolte e saccheggi, chiedendo pene più severe per i responsabili.
Il politico bavarese in passato si era pronunciato a favore di una liberalizzazione del diritto di possedere armi e, con una certa decisione, si era opposto all’obbligo di vaccinazione. Dopo aver espresso pubblicamente dubbi riguardo all’efficacia e ai possibili effetti collaterali della vaccinazione contro il COVID-19, nel novembre 2021 ha dichiarato, tuttavia, di essersi vaccinato. In precedenza il suo scetticismo verso i vaccini aveva causato tensioni con la CSU.
Aiwanger era critico verso la cultura della cosiddetta political correctness, accusando soprattutto i Verdi di perseguire un’ideologia elitista politicamente corretta, lontana dai valori dei «cittadini normali». La sua retorica è stata criticata per una supposta vicinanza al populismo del partito Alternative für Deutschland.
Nell’agosto 2023, poche settimane prima delle elezioni statali bavaresi, il quotidiano Süddeutsche Zeitung affermò che Aiwanger, da studente diciassettenne, aveva scritto un pamphlet che banalizzava il regime nazista e chiedeva l’uccisione dei cosiddetti «traditori della patria» ad Auschwitz. Aiwanger negò immediatamente la paternità del documento, attribuendo la paternità di quel testo al suo fratello.
Il primo ministro bavarese Markus Söder pretese un chiarimento completo delle accuse e condannò fermamente il contenuto del documento. L’opposizione ne chiese le dimissioni, ma Söder lo confermò in carica. Il partito dei Liberi Elettori ottenne il 15,8% dei voti, in aumento rispetto all’11,6% del 2018, incrementando la propria rappresentanza da 27 a 37 seggi.
Nonostante rimanga la seconda forza politica della Baviera, il partito dei Liberi Elettori non è riuscito a entrare nel Bundestag alle elezioni federali del 2025, ottenendo solo l’1,5% dei voti a livello nazionale.
Immagine Stefan Brending CC BY-SA 3.0 DE, via Wikimedia Commons
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Immagine Stefan Brending CC BY-SA 3.0 DE, via Wikimedia Commons
Politica
Vance: elezioni perse a causa della guerra in Iran
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