Epidemie
Il senso dell’esistenza al tempo del Coronavirus
Serrande abbassate, negozi chiusi, strade vuote e un silenzio che sembra assordante se contestualizzato all’interno di un’epoca di certo più votata al chiasso che alla quiete.
Supermercati presi d’assalto e poi, una volta finito di fare la scorta, il vuoto anche lì. Tutti spariscono, rientrano a casa, si chiudono dentro come chiuse sono le regioni, le province, le città, l’Italia intera.
Lasciate perdere le escursioni nei parchi e le gite fuori porta al mare: fanno parte di uno step ormai anacronistico alla luce delle nuove restrizioni che ci trasportano non solo fisicamente, ma anche socialmente ed emotivamente, in un clima veramente surreale e del quale tutti, ora, hanno preso coscienza.
Nessuno di noi avrebbe voluto trovarsi qui in mezzo forse, ma ci siamo finiti e dobbiamo fare i conti con una realtà che segnerà per sempre noi, le nostre famiglie e l’intera società
Un film di fantascienza, avremmo detto qualche anno fa. La rappresentazione impossibile di Contagion. Un romanzo distopico al quale forse non avremmo dato mille lire. Eppure ora ci troviamo qui, e nessuno può sfuggire.
Per una volta traiamo qualche breve considerazione esistenziale sull’attuale situazione che stiamo vivendo, lasciando da parte gli aspetti sanitari, economici, macroeconomici, politici, ecc. Rimaniamo sull’effetto che il Coronavirus ha provocato sulle nostre vite, abituati come siamo a non fermarci mai.
Da un giorno all’altro, in maniera sempre più diffusa, dalla frenesia quotidiana si è passati ad una frenata che lascia i segni ovunque, ma soprattutto sulla nostra esistenza- come si diceva. Impossibile, davanti ad una simile situazione, non porsi degli interrogativi esistenziali e financo spirituali.
Impossibile, davanti ad una simile situazione, non porsi degli interrogativi esistenziali e financo spirituali
Davanti a qualcosa di invisibile che aldilà di come la si pensi cambia le nostre vite repentinamente, è impossibile non soffermarsi a riflettere, attanagliati da uno strano senso di angoscia che rende testimonianza alla nostra impotenza.
Abitudini stravolte, pensieri cancellati e rivolti solo ad un unico argomento. Incertezze, paure, domande. Quesiti di natura esistenziale, appunto, interrogativi sul senso della nostra vita in questa terra, sulla nostra utilità, sul nostro fine ultimo. Tutti ora, nessuno escluso, viviamo questa dimensione. Per una volta tutti ne siamo direttamente e consciamente coinvolti.
Abitudini stravolte, pensieri cancellati e rivolti solo ad un unico argomento. Incertezze, paure, domande. Quesiti di natura esistenziale sul senso della nostra vita in questa terra, sul nostro fine ultimo. Per una volta tutti ne siamo direttamente e consciamente coinvolti
Proprio ieri mi contatta un sacerdote e mi dice: «Noi preti dovremmo guidare i fedeli, siamo uomini di Dio, e ora ci hanno ridotti ad essere addetti sanitari che si piegano ai decreti ministeriali di quello o tal altro provvedimento. Abbiamo resistito finché abbiamo potuto, ma ora ci hanno messo alle strette e tutto questo è inverosimile, perché dimostra che siamo soli, abbandonati».
Questo sacerdote aveva voglia di sentire una voce amica – mi ha fatto sapere. Forse per condividere questo stato d’animo un po’ perso nella ricerca di risposte che la ragione offre ma che l’attuale situazione offusca.
Ho detto lui: «Ci stiamo accorgendo di quanto tutto ciò che ci circonda sia superfluo, e di quanto le cose che contano sono trascurate dalla frenesia di un mondo che vuol correre sempre più veloce per raggiungere non si sa bene cosa». Il sacerdote ha convenuto con me, ripetendolo per un paio di volte: «Tutto ciò che ci circonda è superfluo, è una vera illusione».
Un film di fantascienza avremmo detto qualche anno fa. romanzo distopico al quale forse non avremmo dato mille lire
La follia di questa epoca è farci credere che il The Truman Show sia ora, e che la vita reale tornerà ed esser tale solo quando sarà finito questo incubo che ci occlude, ci limita, ci terrorizza perché non sappiamo né come né quando finirà. Tantomeno sappiamo quali cocci ci saranno da raccogliere.
Inevitabile che ne usciremo cambiati, nel profondo, almeno inizialmente.
La follia di questa epoca è farci credere che il The Truman Show sia ora, e che la vita reale tornerà ed esser tale solo quando sarà finito questo incubo che ci occlude, ci limita, ci terrorizza perché non sappiamo né come né quando finirà
Ma quanto tempo trascorrerà però prima di essere risucchiati nel vortice della massima resa esistenziale che ci vuole tutti in super tiro e discostati da ciò che è realmente fondamentale?
Una lancia a favore del COVID-19 permetteteci ordunque di spezzarla: il virus ci ha riportati nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nella presa di coscienza che l’esistenza umana è piena di illusioni, ricolma di inutili pensieri e false priorità. Ci ha riportati, sostanzialmente, nelle nostre famiglie. Forse più stressati e preoccupati, ma fondamentalmente assorti in noi stessi, nell’essenziale spesso trascurato.
Il senso di onnipotenza dell’uomo moderno sconfitto da ciò che è invisibile, dalla paura di ciò che non si conosce ma che è più forte di noi, misere creature squassate da ogni soffio di vento passeggero. Esistenze umane in ginocchio, disabituate dai propri vizi, dalle proprie inutili passioni, dal proprio inutile e tanto bramato nulla.
Il senso di onnipotenza dell’uomo moderno sconfitto da ciò che è invisibile, dalla paura di ciò che non si conosce ma che è più forte di noi, misere creature squassate da ogni soffio di vento passeggero
I nostri progetti, le nostre ambizioni, i nostri incontri e i nostri propositi: tutti annullati. Il mondo fermo non fa più rumore, è a cuccia con la coda fra le gambe, legato alla catena come un cagnolino che abbaia ma non riesce ad arrivare a nulla e allora si stanca, s’arrende, s’accascia.
Questo è lo specchio esistenziale creato dal Coronavirus che, ci piaccia o no, ci ha messi davanti a noi stessi. Abbiamo perso; l’uomo moderno ha perso; la globalizzazione ha perso.
Un tassista milanese, intervistato da una televisione qualche giorno fa, disse: «Non sono preoccupato per il Coronavirus, sono preoccupato perché a causa di questa situazione ho paura di non arrivare a fine mese».
I nostri progetti, le nostre ambizioni, i nostri incontri e i nostri propositi: tutti annullati
Quanta tristezza in questa frase, che evidenzia un problema concreto, certo, ma che ci rivela anche – ed è quel che è peggio – quali sono diventare le uniche nostre paure: non arrivare a fine mese, prima ancora che il timore per la nostra salute.
E così, per tutti i mesi e per tutte le volte che qualcosa si incrinerà nella nostra alienante quotidianità, la nostra paura sarà quella, per poi far ripartire il mese, ogni volta e in ogni fugace circostanza.
Abbiamo perso; l’uomo moderno ha perso; la globalizzazione ha perso
In questo preciso momento abbiamo la possibilità di guardare noi stessi nel profondo dell’animo. Di guardare i passi dei nostri figli che spesso sfuggono ai nostri occhi, troppo intenti a captare notizie, aggiornamenti, previsioni oggi ampiamente messe in discussione.
Nessuno di noi avrebbe voluto trovarsi qui in mezzo forse, ma ci siamo finiti e dobbiamo fare i conti con una realtà che segnerà per sempre noi, le nostre famiglie e l’intera società.
In questo preciso momento abbiamo la possibilità di guardare noi stessi nel profondo dell’animo. Di guardare i passi dei nostri figli che spesso sfuggono ai nostri occhi
«Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni!», esclamò Frodo.
«Anch’io», annuì Gandalf, «come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato».
Tocca a noi decidere ora, per sempre, decidere come disporre del tempo che ci è dato in questo pellegrinaggio terreno.
Questo è il senso della nostra esistenza ai tempi del Coronavirus.
Cristiano Lugli
Epidemie
Il dipartimento dell’Agricoltura e l’Esercito USA iniziano la costruzione di un impianto contro un parassita carnivoro
Le autorità statunitensi hanno dato il via ai lavori per la costruzione di un impianto in Texas per la produzione di mosche sterili della Mycoplasma cynoplasma (NWS), un parassita che si nutre di carne e che si è diffuso in tutto il Messico, rappresentando una seria minaccia per il bestiame, la fauna selvatica e la salute pubblica degli Stati Uniti.
Situata nella base aerea di Moore, a Edinburg, la struttura «è in fase di costruzione con una tempistica serrata, progettata per espandere rapidamente la capacità di produzione nazionale di mosche sterili», ha dichiarato il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) in un comunicato del 17 aprile.
L’avvio delle operazioni iniziali è previsto per novembre 2027, con una produzione di 100 milioni di mosche sterili a settimana. «La costruzione proseguirà immediatamente dopo la fase operativa iniziale per portare la piena capacità produttiva a 300 milioni di mosche sterili a settimana», ha aggiunto il dipartimento.
Le mosche femmine della specie NWS depongono le uova negli orifizi o nelle ferite degli animali a sangue caldo, dalle quali in seguito si schiudono le larve. La larva si insinua in profondità nelle ferite, nutrendosi della carne dell’ospite.
La ferita si allarga man mano che si schiudono altre uova e altre larve si nutrono della carne, portando infine l’animale alla morte. Una singola mosca femmina può deporre fino a 3.000 uova nel corso della sua vita. Grandi sciami di questi parassiti provenienti dal Messico rappresentano una seria minaccia per l’industria zootecnica americana.
Attualmente, i casi attivi più vicini al confine tra Stati Uniti e Messico sono stati segnalati nello stato messicano di Nuevo León, situato a meno di 70 miglia dal confine.
Sostieni Renovatio 21
È possibile contrastare gli sciami di mosche NWS rilasciando maschi sterili nel gruppo. Quando i maschi si accoppiano con le femmine, depongono uova non fecondate. Col tempo, lo sciame si riduce, allontanando la minaccia.
Nella sua recente dichiarazione, l’USDA ha affermato di produrre già mosche sterili in uno stabilimento a Panama che produce 100 milioni di insetti a settimana. Inoltre, l’agenzia ha investito 21 milioni di dollari in uno stabilimento messicano, che dovrebbe entrare in funzione quest’estate.
L’impianto della base aerea di Moore, con una capacità produttiva massima di 300 milioni di mosche sterili a settimana, rafforza gli sforzi americani per contrastare la minaccia del NWS (Sindrome della mosca della frutta e della sabbia).
A partire dal 2 aprile, gli Stati Uniti hanno imposto restrizioni all’importazione di animali vivi (bovini, cavalli e bisonti) dal Messico a causa del parassita NWS. Oltre che negli animali, il virus NWS è noto per infettare anche gli esseri umani in rari casi.
Secondo un rapporto del 14 aprile dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie CDC), sono stati segnalati numerosi casi di questo tipo al di fuori degli Stati Uniti. «Nel 2023, Panama e Costa Rica hanno identificato un focolaio di NWS. Da allora, tutti i paesi dell’America Centrale e del Messico, dove la NWS era stata precedentemente tenuta sotto controllo, hanno identificato casi negli animali e nell’uomo», ha affermato il CDC. «Al 14 aprile 2026, questi paesi hanno segnalato quasi 168.000 casi di NWS negli animali e oltre 1.700 casi nelle persone».
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, un caso confermato di infezione da NWS è stato riscontrato in una persona rientrata nel Paese da El Salvador.
L’infezione da Cocciniglia del Nuovo Mondo nell’uomo è generalmente non fatale se diagnosticata e trattata precocemente. Tuttavia, se non individuate e trattate precocemente, le infestazioni possono causare danni estesi ai tessuti e un dolore intenso e persistente in caso di lesioni ai nervi. Inoltre, se le larve penetrano negli organi vitali, possono insorgere complicazioni.
Nell’uomo, i sintomi includono dolore, sanguinamento della ferita, odore sgradevole intorno alla zona infetta e mancata guarigione naturale, con l’individuo che tende a percepire il movimento delle larve nella zona ferita.
Il CDC ha chiarito che le mosche NWS non sono state rilevate negli Stati Uniti e che non vi è «alcun rischio immediato di infestazione per le persone».
Come noto al lettore di Renovatio 21, la sterilizzazione via immissione di insetti geneticamente modificati è un tipo di operazione già programmata nel caso delle zanzare OGM, il cui uso dal controllo della popolazione parassitica si è esteso a quello della popolazione umana, con progetti di vaccinare le persone tramite zanzare bioingegnerizzate.
Le zanzare OGM sono state rilasciate in varie parti del pianeta, dall’Africa alle Hawaii alla Caliornia alla Florida al Brasile – dove la dengue, in seguito, è aumentata del 400%.
Anche nel caso delle zanzare è sensibile la presenza dell’esercito USA, oltre all’onnipresente Bill Gates.
Renovatio 21 da almeno un lustro ritiene la storia delle zanzare bioingegnerizzate – alle quali, ricordiamo en passant, lavorava anche il neo-onorevole professor Andrea Crisanti – come uno dei temi centrali del futuro prossimo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Avanzamenti della Commissione COVID. Intervista al dottor Giacomini
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Pfizer vuole il vaccino contro il Lyme, mentre aumentano le zecche e le allergie alla carne dalla sindrome alfa-gal
Pfizer sta cercando l’approvazione normativa per un nuovo vaccino che, a suo dire, preverrebbe la malattia di Lyme, mentre diversi Stati si preparano alla peggiore stagione delle zecche di sempre, in un contesto di aumento delle allergie alla carne legate alla sindrome alfa-gal.
Il mese scorso, l’azienda ha pubblicato i dati della sperimentazione di fase 3 sull’efficacia del suo nuovo vaccino VALOR («Vaccino contro la malattia di Lyme per gli appassionati di attività ricreative all’aperto»), affermando che «ha dimostrato un’efficacia superiore al 70% nella prevenzione della malattia di Lyme in individui di età pari o superiore a cinque anni».
«Data l’efficacia clinicamente significativa (…) Pfizer è fiduciosa nel potenziale del vaccino e prevede di presentare la documentazione alle autorità regolatorie», si legge in un comunicato stampa.
Sostieni Renovatio 21
Secondo quanto riportato, quando una persona viene immunizzata con PF-07307405, il suo corpo produce anticorpi contro sei sierotipi di Borrelia OspA. Quando la zecca si nutre del sangue della persona vaccinata, questi anticorpi vengono ingeriti dalla zecca stessa durante il pasto di sangue. Il legame degli anticorpi indotti dal vaccino con la proteina OspA della Borrelia all’interno della zecca inibisce la capacità del batterio di fuoriuscire dalla zecca, impedendone la trasmissione all’ospite umano.
LYMErix, un vaccino simile per la prevenzione della malattia di Lyme, fu introdotto nel 1998 e ritirato dal mercato nel 2002 dopo che le segnalazioni di artrite e altri gravi problemi a lungo termine scatenarono cause legali e ne fecero crollare la domanda.
La notizia del prossimo vaccino contro la malattia di Lyme giunge mentre i residenti di gran parte degli Stati Uniti orientali vengono avvertiti che quest’estate potrebbe essere una delle peggiori stagioni per le zecche degli ultimi anni, con un forte aumento dei casi di malattia di Lyme e di sindrome alfa-gal, attribuiti rispettivamente alle zecche a zampe nere e alla zecca stella solitaria.
La Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health afferma che lo scorso maggio si è registrato un aumento del 30% degli accessi al pronto soccorso per malattie trasmesse dalle zecche rispetto all’anno precedente.
Mentre la malattia di Lyme può causare sintomi debilitanti come febbre, affaticamento e dolori articolari, l’intossicazione da alfa-gal è una condizione potenzialmente letale che può scatenare reazioni ritardate come l’anafilassi in seguito al consumo di carne rossa.
Ad esempio, la sindrome alfa-gal è stata indicata come causa din un caso degli anni scorsi. La saliva della zecca contiene una molecola di zucchero chiamata alfa-gal. Questa stessa molecola si trova nella carne di molti mammiferi, tra cui maiali e bovini. Il morso della zecca può scatenare una risposta immunitaria eccessiva, che porta a reazioni allergiche quando l’alfa-gal viene nuovamente a contatto con l’organismo. Alcune persone sviluppano orticaria, diarrea o vomito dopo aver mangiato un hamburger o della pancetta, o dopo aver consumato latticini.
Aiuta Renovatio 21
Alcuni stati stanno ora procedendo al monitoraggio della sindrome alfa-gal; il Massachusetts ha recentemente iniziato a consentire ai residenti di segnalare i casi, e un disegno di legge in Missouri sta seguendo il suo iter legislativo. Nel frattempo, altri stati stanno chiedendo un monitoraggio simile.
A chi pratica attività ricreative all’aperto viene raccomandato di prendere precauzioni quando si trova in aree boschive, tra cui coprirsi il collo, indossare abiti di colore chiaro, camicie a maniche lunghe, pantaloni lunghi e calze, e controllare regolarmente la presenza di zecche. La rivista TIME è arrivata a consigliare agli escursionisti di «considerare la possibilità di fissare con del nastro adesivo l’apertura degli scarponi o delle scarpe alle calze».
Esperti affermano che infilare i pantaloni nei calzini può sembrare ridicolo, ma non è una cattiva idea.
Come riportato da Renovatio 21, anni fa aveva destato scalpore la proposta di un bioeticista legato al WEF di bioingegnerizzare esseri umani con intolleranza alla carne in nome della lotta al cambiamento climatico.
Nella sua proposta il dottor Matthew Liao, direttore del Centro per la bioetica del College of Global Public Health presso la New York University, nominava specificatamente la zecca Lone Star.
«La gente mangia troppa carne. E se dovessero ridurre il loro consumo di carne, allora aiuterebbe davvero il pianeta», aveva dichiarato il professor Liao.
«Quindi ecco un pensiero. Quindi si scopre che ne sappiamo molto: abbiamo queste intolleranze», ha continuato il Liao. «Per esempio ho un’intolleranza al latte. E alcune persone sono intolleranti ai gamberi. Quindi forse possiamo usare l’ingegneria umana per dimostrare che siamo intolleranti a certi tipi di carne, a certi tipi di proteine bovine».
«C’è questa cosa chiamata zecca Lone Star che se ti morde diventerai allergico alla carne. Quindi è qualcosa che possiamo fare attraverso l’ingegneria umana. Possiamo forse affrontare problemi mondiali davvero grandi attraverso l’ingegneria umana».
Indurre l’intolleranza alla carne con la bioingegneria umana. Per il bene dell’ambiente
Parola del dottor Matthew Liao, bioeticista legato al World Economic Forum
Sottotitoli di Renovatio 21 pic.twitter.com/J83Q1YUMuD
— Renovatio 21 (@21_renovatio) August 23, 2023
Aiuta Renovatio 21
Le zecche insomma, come le zanzare, potrebbero rientrare in un vasto programma eugenetico mondiale.
Le inquietanti dichiarazioni del bioeticista legato al WEF sono da collegarsi con recenti rivelazioni, sempre più credibili, di programmi di guerra biologica tramite le zecche: secondo alcuni, la malattia di Lyme potrebbe quindi essere uscita da un laboratorio americano che utilizzava le zecche come vettore epidemico-militare.
Va notato come le zecche, e la malattia di Lyme, si stiano diffondendo ora in tutta Europa, Italia compresa, così come ossessivi programmi vaccinali portati innanzi dalla regioni – si tratta, tuttavia, dell’encefalopatia, non del Lyme, per cui la protezione offerta è quantomeno limitata.
Lo scorso anno, un po’ a scoppio ritardato, il governatore della Florida Ron DeSantis ha pubblicamente respinto l’idea che gli esseri umani possano essere modificati geneticamente per sviluppare un’allergia alla carne rossa come un modo per limitare il consumo di carne e proteggere l’ambiente.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faElon Musk ha subito danni dal vaccino COVID. Ex dirigente Pfizer ammette: il siero potrebbe aver ucciso migliaia di persone
-



Pensiero2 settimane faLa vera natura dei progetti di legge sull’antisemitismo. Intervista al prof. Marini
-



Spirito1 settimana faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone
-



Bizzarria1 settimana faL’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
-



Arte1 settimana faMarina Abramovic definisce Trump «il mago di più alto livello»
-



Occulto2 settimane faLeader del «culto dell’orgasmo», condanna a nove anni di carcere (no, non è chi pensate voi)
-



Psicofarmaci1 settimana faLo Xanax richiamato in vari stati americani
-



Militaria1 settimana faPrigionieri palestinesi stuprati dai cani addestrati dell’esercito israeliano














