49enne trovata morta in casa dopo il vaccino

 

 

Una donna di 49 anni è stata trovata senza vita nella sua abitazione a San Gusmè, frazione del comune di Castelnuovo Berardenga (Arezzo). Lo riporta La Nazione, che dà conto, sin dal titolo, come il tragico evento abbia fatto scattare un’inchiesta.

 

A trovarla cadavere in casa sarebbe stato l’ex-compagno, che aveva sentito dalla madre di lei che la signora non rispondeva più da qualche ora.

 

L’autopsia, disposta dalla procura di Siena per lunedì 19 luglio, dovrebbe chiarire l’eventuale correlazione tra il decesso e il vaccino anti COVID, che giovedì scorso, secondo quanto scrive la testata giornalistica toscana, era stato somministrato alla signora a Montevarchi, con la morte ad arrivare «neppure 24 ore dopo».

A trovarla cadavere in casa sarebbe stato l’ex-compagno, che aveva sentito dalla madre di lei che la signora non rispondeva più da qualche ora

 

«L’equipe del professor Marco di Paolo della medicina legale di Pisa che adesso ha 60 giorni di tempo per rispondere al quesito posto dalla Procura che cerca le cause della morte di Valentina e se ci sia o meno un nesso tra la somministrazione del vaccino anti-COVID e il suo decesso» scrive il sito Arezzonotizie. L’autopsia sarebbe durata alcune ore, a partire dalle 14 di lunedì.

 

Dalle informazioni attualmente in circolazione, alla 49enne era stata iniettata una dose di vaccino Moderna, la prima.

 

La donna, V.B. era originaria di Montevarchi, ma da qualche anno si era trasferita dal Valdarno per andare ad abitare nel senese.

 

Dalle informazioni attualmente in circolazione, alla 49enne era stata iniettata una dose di vaccino Moderna, la prima.

«Come sempre, la correlazione con il vaccino richiede esami approfonditi per essere dimostrata o smentita» scrive La Nazione.

 

La famiglia ha nel frattempo preso un legale: siamo in fase embrionale dell’indagine – ha detto l’avvocato della famiglia della 49enne intervistato dal Corriere di Arezzo – al momento la morte è da addebitare a cause naturali».

 

La famiglia, a Montevarchi, attende la restituzione della salma e il nulla osta per le esequie.

 

 

 

 

Immagine d’archivio