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Epidemie

USA, 4.115 completamente vaccinati sono stati ricoverati in ospedale o sono morti a causa di reinfezione da COVID

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.

 

 

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno riportato 3.907 ricoveri e 750 decessi in persone completamente vaccinate contro il COVID con un vaccino autorizzato dalla FDA al 21 giugno.

 

 

Secondo i nuovi dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), più di 4.100 persone sono state ricoverate in ospedale o sono morte con COVID negli Stati Uniti nonostante fossero state completamente vaccinate.

 

Secondo i nuovi dati del CDC più di 4.100 persone sono state ricoverate in ospedale o sono morte con COVID negli Stati Uniti nonostante fossero state completamente vaccinate

Al 21 giugno, quasi la metà (49%) dei casi si è verificata in donne e il 76% aveva 65 anni e oltre. Ci sono stati un totale di 3.907 ricoveri e 750 decessi tra coloro che hanno contratto nuovamente l’infezione, anche se non tutti i ricoveri potrebbero essere stati dovuti principalmente al COVID, scrive Forbes.

 

Viene registrato un caso di reinfezione se una persona risulta positiva al SARS-CoV-2 due settimane dopo aver ricevuto l’iniezione singola di Johnson & Johnson (J&J) o dopo aver completato il ciclo di due dosi con il vaccino Moderna o Pfizer.

 

Secondo il sito Web del CDC, il numero di infezioni da vaccino COVID è probabilmente una stima al ribasso di tutte le infezioni da SARS-CoV-2 tra le persone completamente vaccinate a causa della segnalazione passiva e volontaria.

 

«Questi dati di sorveglianza sono un’istantanea e aiutano a identificare i modelli e a cercare segnali tra i casi di reinfezione dopo il vaccino», ha affermato l’agenzia. «Nessun modello inaspettato è stato identificato nei casi di reinfezione segnalati».

 

Il 1° maggio, il CDC è passato dal monitoraggio di tutti i casi di reinfezione da vaccino segnalati alla segnalazione dei soli casi che hanno comportato il ricovero in ospedale o la morte, una mossa per cui l’agenzia è stata criticata dagli esperti sanitari.

 

Secondo il Wall Street Journal, quasi la metà degli adulti infettati in un focolaio della variante Delta in Israele era stata completamente vaccinata con il vaccino Pfizer

Sebbene il CDC abbia affermato che il cambiamento nella segnalazione «contribuirà a massimizzare la qualità dei dati raccolti sui casi di maggiore importanza clinica e per la salute pubblica», il cambiamento nella segnalazione si traduce in un numero complessivo inferiore di segnalazioni di casi di reinfezione negli Stati Uniti.

 

Secondo i dati del CDC, al 30 aprile sono state segnalate un totale di 10.262 infezioni dopo il vaccino SARS-CoV-2 da 46 stati e territori degli Stati Uniti, inclusi 995 ricoveri e 160 decessi.

 

 

Quasi la metà degli adulti in Israele e nel Regno Unito infettati dalla variante Delta erano completamente vaccinati

Secondo il Wall Street Journal, quasi la metà degli adulti infettati in un focolaio della variante Delta in Israele era stata completamente vaccinata con il vaccino Pfizer.

 

Le persone completamente vaccinate che sono entrate in contatto con la variante Delta dovranno essere messe in quarantena, ha dichiarato Chezy Levy, direttore generale del ministero della salute israeliano in una dichiarazione del 23 giugno.

In Israele il 40%-50% dei nuovi casi su è verificato in persone che erano state vaccinate

 

Levy ha dichiarato all’emittente statale Kan Bet che circa il 40%-50% dei nuovi casi su è verificato in persone che erano state vaccinate, ha riportato Haaretz.

 

«Anche se i numeri sono bassi, il fatto che questo colpisca le persone vaccinate significa… che stiamo ancora controllando quante persone vaccinate sono state infettate», ha detto Levy.

 

Lunedì, Levy ha affermato che un terzo dei nuovi casi giornalieri riguardava persone che erano state vaccinate. Sebbene siano preliminari, le cifre mostrano che la variante Delta può diffondersi anche in luoghi come Israele dove sono state vaccinate ampie porzioni della popolazione.

 

Le cifre mostrano che la variante Delta può diffondersi anche in luoghi come Israele dove sono state vaccinate ampie porzioni della popolazione

All’inizio di questo mese, il Daily Mail ha riportato che un nuovo studio nel Regno Unito ha mostrato che 12 (o il 29%) di 42 persone completamente vaccinate sono morte dopo aver contratto la variante Delta. Nel briefing tecnico di Public Health England del 25 giugno, la cifra era salita al 43% (50 su 117), con la maggioranza (60%) che aveva ricevuto almeno una dose di vaccino.

 

 

Casi di reinfezione di alto profilo

Come riportato da The Defender a maggio, Bill Maher era stato completamente vaccinato quando è risultato positivo al COVID, spingendo la HBO a riprogrammare la registrazione di due dei suoi spettacoli.

 

Nello stesso mese, otto persone della squadra degli Yankees sono risultate positive al COVID, inclusi allenatori, membri dello staff e il due volte interbase dell’All-Star Gleyber Torres. Almeno l’85% del team era stato vaccinato.

 

Il 10 giugno, due passeggeri completamente vaccinati a bordo di una nave da crociera Celebrity sono risultati positivi al COVID e sono stati isolati, secondo il Royal Caribbean Group. La nave era  stata annunciata come la prima crociera di completamente vaccinati in Nord America, secondo il New York Times.

Il presentatore TV Bill Maher era stato completamente vaccinato quando è risultato positivo al COVID, spingendo la HBO a riprogrammare la registrazione di due dei suoi spettacoli

 

I 650 membri dell’equipaggio e i 600 passeggeri della nave dovevano essere vaccinati prima dell’imbarco e dovevano mostrare la prova di un test COVID negativo effettuato entro 72 ore dalla navigazione.

 

Positivi anche due passeggeri di una crociera nel Mediterraneo operata da MSC Crociere.

 

 

Megan Redshaw

 

 

 

Traduzione di Alessandra Boni

 

 

 

 

© 29 giugno, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

 

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Balle sui tamponi? Quanti lavoratori sono senza green pass?

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Si potrebbe avere l’idea che stiano prendendo in giro. Si potrebbe pensare che, sul serio, non abbiano nulla sotto controllo. 

 

Secondo i dati della (piuttosto filogovernativa) Fondazione Gimbe ci sono in Italia 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino.

 

Ma secondo i report del  Ministero della Salute pubblicati da Il Sole 24 Ore e da La Repubblica, da mercoledì 13 ottobre  a oggi ci sono stati circa 800.000 tamponi. Tra ieri e oggi 500.000.

 

Secondo i dati della (piuttosto filogovernativa) Fondazione Gimbe ci sono in Italia 3,8 milioni di lavoratori senza vaccino. Da mercoledì 13 ottobre  a oggi ci sono stati circa 800.000 tamponi. Tra ieri e oggi 500.000

Quindi – se la matematica non è un’opinione – oggi 15 ottobre, circa  3 milioni di lavoratori non vaccinati sono andati al lavoro senza green pass  o non sono andati: perché non si sono nemmeno tamponati.

 

Questo nella migliore delle ipotesi: assumendo cioè che in Italia da mercoledì 13 abbiano fatto tamponi solo i lavoratori. Altrimenti i numeri scendono ulteriormente.



Sappiamo inoltre dai giornali che il 23% dei lavoratori in più della norma oggi si è messo in malattia. Non è certo una sfortunata coincidenza, si potrebbe pensare.

 

A meno che non ci sbagliamo (nel caso, diteci dove sbagliamo) oggi l’80% dei lavoratori non vaccinati era senza green pass. Circa 3 milioni di persone.

Ricordatevelo quando al TG – inevitabilmente – vi diranno che fila tutto liscio.

 

Vi stanno prendendo in giro.

 

Si contraddicono con gli stessi numeri che pubblicano sulle prime pagine.

 

A meno che non ci sbagliamo (nel caso, diteci dove sbagliamo) oggi l’80% dei lavoratori non vaccinati era senza green pass. Circa 3 milioni di persone.





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COVID-19: la morsa si stringe attorno al dottor Fauci

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Il 23 settembre 2021 The Intercept ha pubblicato una richiesta di sovvenzione, presentata nel 2018 da EcoHealth Alliance alla DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency) (1), ove si legge che l’intento della società è creare in laboratorio un virus artificiale partendo dai coronavirus dei pipistrelli. (2)

 

L’ex consigliere economico del presidente Donald Trump, Peter Navarro, ha peraltro rivelato che EcoHealth Alliance è servita al dottor Anthony Fauci per dirottare denaro pubblico sul finanziamento di ricerche da svolgere nel laboratorio P4 di Wuhan perché illegali negli Stati Uniti.

 

Il direttore di EcoHealth Alliance, Peter Daszak, è il principale promotore della petizione, pubblicata da The Lancet (3), a sostegno del personale sanitario di Wuhan, ingiustamente accusato di essere responsabile dell’epidemia di COVID-19. Daszak è stato altresì membro della missione d’indagine dell’OMS a Wuhan.

 

Il 4 settembre 2021 Alex Jones (InfoWars) ha divulgato due estratti del video, diffuso a ottobre 2019 dalla rete pubblica statunitense CSPAN, di una tavola rotonda sulla creazione di un vaccino universale contro l’influenza (4).

 

Gli esperti vi discutono la necessità:

 

  • di modificare la procedura di autorizzazione dei vaccini contro l’influenza;
  • di cambiare modalità di produzione dei vaccini anti-inflluenzali, sostituendoli con sistemi a RNA messaggero


I partecipanti convengono sul fatto che l’industria farmaceutica non potrà fare il gran passo perché l’influenza non è malattia che faccia paura.

 

Durante la riunione il dottor Anthony Fauci dichiara, in sostanza, che per fare avanzare l’industria farmaceutica e l’umanità occorrerebbe uno choc, un’epidemia influenzale molto più mortale.

 

Anthony Fauci è dal 1984 direttore dell’Istituto Nazionale statunitense per le allergie e le malattie infettive (National Institute of Allergy and Infectious Diseases). È stato collaboratore del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, di cui nel 2004 ha appoggiato il progetto d’isolamento di persone sane.

 

È altresì membro di Alba Rossa (5), il gruppo che nel 2020, durante l’epidemia COVID, si è speso per l’applicazione del piano d’isolamento Rumsfeld.

 

È stato chiamato dal presidente Trump a dirigere la cellula di crisi COVID-19. Il presidente Joe Biden l’ha confermato nell’incarico.

 

 

NOTE

1) «Leaked Grant Proposal Details High-Risk Coronavirus Research», Sharon Lerner & Maia Hibbett, The Intercept, 23 settembre 2021.

5) «Il COVID-19 e l’Alba Rossa», di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 28 aprile 2020.

 

 

Articolo ripubblicato su licenza Creative Commons CC BY-NC-ND

 

Fonte: «COVID-19: la morsa si stringe attorno al dottor Anthony Fauci», Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 8 ottobre 2021.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Epidemie

Ospedali negheranno i trapianti ai non vaccinati in «quasi tutte le situazioni»

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Un sistema sanitario con sede in Colorado afferma che sta negando i trapianti di organi ai pazienti non vaccinati contro il coronavirus in «quasi tutte le situazioni», citando studi che mostrano che questi pazienti hanno molte più probabilità di morire se contraggono il COVID-19.  Lo riporta il Washington Post

Il deputato repubblicano dello stato del Colorado Tim Geitner ha dichiarato che sarebbe stato negato un trapianto di rene a una donna di Colorado Springs perché non vaccinata. Definendo la decisione «disgustosa» e discriminatoria, Geitner ha condiviso una lettera che  il paziente avrebbe ricevuto la scorsa settimana dal centro trapianti.

La lettera diceva che la donna sarebbe stata «inattivata» da una lista d’attesa per il trapianto di rene e aveva 30 giorni per iniziare la vaccinazione contro il coronavirus. Se si fosse rifiutata di essere vaccinata, diceva, sarebbe stata rimossa dalla lista d’attesa.

 

La lettera diceva che la donna sarebbe stata «inattivata» da una lista d’attesa per il trapianto di rene e aveva 30 giorni per iniziare la vaccinazione contro il coronavirus

La paziente in attesa di trapianto ha dichiarato a 9News che «è stata costretta a prendere una decisione che non mi sento a mio agio a prendere in questo momento per poter vivere». L’obbligo vaccinale, quindi, ha trovato un nuovo strumento di coercizione

 

«La politica illustra i costi crescenti di non essere vaccinati e si addentra in un territorio profondamente controverso: l’uso dello stato di immunizzazione per decidere chi riceve cure mediche limitate» scrive il WaPo. Bello l’aggettivo: controverso. Traduciamolo: non ancora completamente passato per la Finestra di Overton.

 

Renovatio 21 si oppone alla trapianto di organi, specie da persone ritenute «clinicamente morte» ma il cui cuore batte ancora, altrimenti non sarebbe possibile espiantarne gli organi: la «donazione», cioè la predazione, avviene solo a cuor battente, basandosi sulla artificiosa nozione di «morte cerebrale» i cui criteri cambiano da Paese a Paese e da un anno all’altro. Come abbiamo scritto, è il concetto di «morte cerebrale» a rendere possibile l’industria dei trapianti, un grande business per medici, ospedali e farmaceutiche che guadagnano clienti a vita di  farmaci come gli antirigetto.

 

Pare che si tratti in questo caso, di una donazione di rene da vivente, volontaria. È stato riportato infatti che la paziente e il suo donatore di reni stanno cercando altre opzioni fuori dallo Stato, poiché non hanno trovato un ospedale del Colorado che eseguirà la procedura prima di essere immunizzati.

 

La filiera della Necrocultura squarta e contamina, segrega e ricatta, in Europa oramai con la stessa mancanza di pudore che regna in Cina. Com’è possibile che il personale medico accetti questa mostruosità?

Non ci stupiamo di questa storia di ordinaria follia biomedica. Essa mette in luce diverse questioni:

 

1) L’instaurazione dell’utilitarismo – cioè il calcolo del piacere individuale – come filosofia che guida lo Stato e la Sanità, e quindi decide la vita e la morte delle persone. La qualità della vita ha perfino una formula, si tende a prediligere nelle cure quindi chi avrà più anni di piacere dinanzi rispetto a chi invece potrà vivere meno.

 

2) Il sistema di allocazione delle risorse mediche – il problema del triage che abbiamo visto in azioni con gli intubati durante la prima ondata pandemica – ora è utilizzabile come ricatto vaccinale.

 

3) il sistema grottesco della predazione degli organi, come riportato da Renovatio 21, non si è fatto scrupolo di espiantare e trapiantare organi di positivi al COVID: per quanto vi possa sembrare allucinante è così. Anzi, si parlava, qualche mese fa, di un boom di disponibilità di organi umani grazie ai morti di COVID. Ora però la faccenda si complica: a quanto è dato di capire potrebbe essere obbligato al vaccino anche il «donatore».

 

Ci rendiamo conto che stanno davvero rendendo accettabile l’idea che un non vaccinato merita di morire?

Qui subentra il paradosso ulteriore che abbiamo visto con il plasma iperimmune: colui che ha contratto il coronavirus ed è guarito può donare il sangue per la plasmaferesi, mentre chi è vaccinato ha dei limiti: egli, secondo le linee guida pubblicate dall’ECDC, deve attendere 48 ore dal vaccino, mentre se «ha sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 può essere accettato alla donazione dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi».

 

Non abbiamo dubbi che l’idea di escludere dalle cure i non vaccinati trova il favore in una larga parte della popolazione – gli stessi che paragonano i resistenti alla siringa come animali parassiti, subumani da gettare in campi da concentramento o da prendere a cannonate. Tutte cose che sono state davvero dette nel discorso pubblico.

 

La filiera della Necrocultura squarta e contamina, segrega e ricatta, in Europa oramai con la stessa mancanza di pudore che regna in Cina. Com’è possibile che il personale medico accetti questa mostruosità?

 

Ci rendiamo conto che stanno davvero rendendo accettabile l’idea che un non vaccinato merita di morire?

 

 

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