Misteri
11 settembre, il mistero del quinto aereo
Un mini-documentario della testata statunitense TMZ esamina una storia poco nota all’interno della narrazione del 9/11: quella del volo United 23, che fu costretto a terra dopo l’impatto dell’11 settembre 2001 contro gli edifici del World Trade Center.
L’aereo avrebbe dovuto decollare dall’aeroporto John F. Kennedy di New York e atterrare a Los Angeles; molti membri dell’equipaggio ora ritengono che l’aereo fosse destinato a essere utilizzato dai terroristi negli attacchi storici.
Il quotidiano ha intervistato «tre assistenti di volo, il pilota, il dispatcher della United e un membro della Commissione per l’11 settembre» i quali ritengono che quel giorno sia accaduto qualcosa di losco sull’aereo e che la verità sull’incidente sia stata insabbiata per oltre due decenni.
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I sospetti sollevati dai dipendenti della compagnia aerea hanno spinto l’FBI a indagare sulle accuse mosse dai dipendenti stessi, i quali accusavano una persona musulmana che indossava il burka di essere un uomo che si spacciava per una donna.
Gli assistenti di volo hanno affermato che l’individuo aveva «peli sulle mani» e hanno affermato che un’altra persona all’interno dell’aereo freddo stava sudando e sembrava visibilmente nervosa.
Tutto questo è stato notato prima che il primo aereo colpisse la Torre Nord del World Trade Center. Secondo quanto riferito, i passeggeri arabi hanno tentato di affrettare gli assistenti di volo a partire durante una conversazione sul pasto che sarebbe stato servito a bordo.
Il pilota del volo 23 ha raccontato di aver appreso, mentre l’aereo rullava, che il primo aereo aveva colpito la torre nord e di aver comunicato ai passeggeri che ci sarebbe stato un ritardo. Dopo aver fatto scendere tutti i passeggeri e aver chiuso a chiave l’aereo dopo l’uscita, il personale della United Airlines ha dichiarato di aver visto delle persone correre all’interno dell’aereo che in teoria doveva essere vuoto.
In seguito, i funzionari dell’FBI hanno contattato i dipendenti e li hanno interrogati tutti, chiedendo informazioni sui portelli del pavimento dell’aereo che erano stati trovati aperti dopo che tutti erano stati evacuati.
L’allarmante aggiornamento ha portato i dipendenti a credere che ci fossero delle persone nel vano elettronico sul fondo del Boeing. Il pilota ha ipotizzato che i misteriosi intrusi potessero aver tentato di sottrarre armi o altre prove incriminanti dall’aereo. Alla fine, i funzionari hanno trovato un paio di taglierini, tristemente noti per essere stati usati dai dirottatori dell’11 settembre, nelle tasche dei sedili dell’aereo, proprio accanto al volo United 23.
Il pilota del volo 23 ha ipotizzato che i taglierini potrebbero essere stati posizionati nell’aereo sbagliato da chiunque potesse aver collaborato con i potenziali terroristi.
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La Commissione per l’insabbiamento dei fatti dell’11 settembre non ha mai preso in considerazione le informazioni sul volo e non ha menzionato gli strani eventi nel rapporto pubblicato.
Questa incredibile storia non è stata pienamente raccontata fino ad ora al pubblico mondiale.
Nel caso quei passeggeri in prima classe fossero terroristi, quale era il loro obiettivo? La Casa Bianca?
E ora dove si trovano?
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Immagine di Robert J. Fisch via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Misteri
Le indagini sull’Arca di Noè entrano in una nuova fase con le trivellazioni vicino all’Ararat
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Good morning from the outer rims of Noah’s ark!
Core drilling has begun and the Big Bang Evolutionists are already on damage control mode. No other study in the history of the Durupinar site has been conducted with official permits and oversight of Turkish Universities.… pic.twitter.com/rJn2z75JUZ — Lauren Witzke (@LaurenWitzkeDE) September 21, 2026
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Misteri
UFO avvistato sopra Teheran
Filmati girati a Teheran, capitale iraniana, mostrerebbero un oggetto volante non identificato fermo in cielo sopra la città, dopo le minacce del presidente americano Donald Trump di far esplodere l’intero Paese.
Alcuni video diffusi in rete riprendono un velivolo dalla sagoma simile a un pallone da calcio che sorvola l’abitato ad alta quota, con luci colorate intermittenti nella parte inferiore. I filmati condivisi su X hanno superato i milioni di visualizzazioni.
Teheran letzte Nacht – was vielleicht aussieht wie ein UFO könnte meiner Meinung nach eine chinesische Chengdu J-36 sein – ein Stealth-Bomber der neuesten Generation zu dem es so gut wie keine Angaben gibt. Die Frage ist nur was die Chinesen da machen und die Flugeigenschaften… pic.twitter.com/kZhvaBaBsV
— Michael 🇩🇪 (@Bundeskanz50246) September 21, 2026
Another angle Of the UAP over Tehran 🇮🇷 🛸
pic.twitter.com/7GEq0xP61R https://t.co/4MD7rLxOq1— UAP 𓂀 Luigi 👁️⃤ 🇺🇸 κρυπτός W.👽MJ12 SOM1-01 (@UAPLuigi) September 21, 2026
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«Non c’è stata alcuna conferma da parte di fonti ufficiali circa la velocità, l’altitudine, la distanza o le dimensioni dell’oggetto», riferisce IndianExpress.com.
Sui social si è speculato che gli Stati Uniti abbiano mandato in volo un aereo militare di ultima generazione come operazione psicologica per intimidire Teheran, dopo le parole di Trump del fine settimana: «La mia domanda è: se e quando farò saltare in aria l’intera nazione?».
Il presidente ha aggiunto che le alternative sul tavolo sono: «annientare l’Iran, lasciarlo marcire economicamente o raggiungere un accordo».
Altri hanno archiviato le ipotesi con un gesto di sufficienza, sostenendo che potrebbe trattarsi di un aquilone, di un drone militare o di più droni insieme.
Il filmato arriva a quasi cinquant’anni esatti da un altro avvistamento aereo registrato a Teheran nel settembre 1976. Allora l’Iran, ancora sotto lo scià, fece decollare due F-4 per verificare; uno dei due perse strumentazione e radio quando si trovò a circa 40 chilometri dall’oggetto.
Mentre il secondo caccia indagava, un piccolo corpo sferico si sarebbe staccato dall’oggetto principale e si sarebbe diretto verso l’aereo. Quando l’F-4 tentò di fare fuoco, armi e strumenti di bordo smisero di funzionare. Entrambi i velivoli rientrarono illesi alla base.
Le luci ricordano quelli dell’ondata di avvistamenti nel Nuovo Jersey dell’autunno 2024, in piena stagione elettorale, quando enormi oggetti furono registrati dai civili.
All’epoca le ipotesi si sprecarono: una di esse insisteva sulla possibilità che le macchine volanti fossero droni avanzati americani, forse alla cerca di materiale radioattivo (una bomba sporca?) che sarebbe stato fatto detonare possibilmente da una potenza straniera per manipolare le elezioni americane.
Un’altra teoria sosteneva che fossero mezzi iraniani partiti da una nave-madre al largo della costa atlantica.
Trump promise che una volta eletto avrebbe risolto il mistero, della cui verità celata, ammiccava, era a conoscenza.
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Immagine generata artificialmente
Misteri
Storie misconosciute dell’11 settembre
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