Politica
Un anziano solo e disorientato ignorato da tutti. Biden, tristezza infinita
Non hanno bisogno di tanti commenti le immagini provenienti dal recente evento alla Casa Bianca, con l’ex presidente Obama che tornava per una celebrazione della sua riforma sanitaria.
I filmati non mentono. Biden è un vecchio spaesato. Ma c’è qualcosa di più: nessuno vuole stare con lui, nessuno sembra dargli il rispetto che merita il presidente degli Stati Uniti d’America. Tutti lo ignorano.
Guardate voi stessi.
Sono sequenze che feriscono il cuore.
Guardatelo. Guardate come cerca di entrare nel capannello di suo sottoposti. Nessuno fa caso a lui. Ad un certo punto mette una mano sulla spalla di Obama. Lo chiama per nome. «Barack… Barack». Varie volte. Questo non si gira. Nessuno si gira, tutti se la ridono, se la godono, lo ignorano in maniera quasi surreale.
Del resto è solo l’uomo più potente della Terra. Giusto?
Ci sa di no.
Ora, è evidente che Biden, a breve, potrebbe essere sacrificato dall’apparato dei Democrat e dallo Stato profondo. Il disastro è troppo grande, il burattino è troppo senile, la guerra a Mosca va fatta immediatamente… vai a capire quali sono le motivazioni.
Abbiamo cercato di scriverne su Renovatio 21. Ma probabilmente è molto peggio di così.
Perché a portare avanti questa cosa sono persone cattive. Incapaci, perfino, di portare rispetto ad un vecchio.
Certo, un vecchio in demenza senile, ma con il pulsante sullo sterminio termonucleare.
O forse no?
Internet
Il governo di Budapest: Facebook interferisce nelle elezioni ungheresi
Il governo ungherese ha accusato Facebook di interferire nelle prossime elezioni parlamentari, previste per domenica, limitando la visibilità dei post del primo ministro Viktor Orban e aumentando al contempo quella del suo principale rivale, il leader dell’opposizione Peter Magyar.
Parlando con Politico, il portavoce del governo Zoltan Kovacs ha affermato che l’algoritmo di Facebook «sta sostanzialmente lavorando contro i partiti di governo».
Ha sostenuto che la pagina ufficiale del governo di Orban è soggetta a limiti pubblicitari più rigidi e a una minore portata organica, mentre a Magyar è consentito gestire un profilo personale da «personaggio pubblico» che gode di maggiore libertà algoritmica.
Un rapporto del think tank MCC Brussels ha rilevato che, nonostante un numero simile di visualizzazioni video, i post di Magyar hanno generato quasi il triplo dell’engagement rispetto a quelli di Orban. Il rapporto ha inoltre evidenziato una tendenza alla «scomparsa dei commenti» sui contenuti a sostegno del partito Fidesz del primo ministro, mentre nessun comportamento simile è stato osservato sulle pagine dell’opposizione.
Meta ha negato le accuse. Un portavoce ha dichiarato a Politico che «non ci sono restrizioni sugli account del primo ministro, né alcun post è stato rimosso».
Aiuta Renovatio 21
Un collaboratore di Magyar ha attribuito il successo alla capacità del leader dell’opposizione di «parlare il linguaggio dell’algoritmo» e di stare al passo con la velocità del ciclo delle notizie.
Le ultime accuse di Budapest fanno seguito a un episodio avvenuto a fine febbraio, in cui Facebook ha temporaneamente bloccato tre testate giornalistiche filogovernative. L’Associazione nazionale ungherese dei media ha condannato la mossa, definendola un attacco alla libertà di stampa e suggerendo che il colosso tecnologico potrebbe «punire i portali di informazione di destra».
Il mese scorso, dopo che diversi membri di Fidesz avevano affermato che Meta aveva iniziato a limitare la visibilità dei loro post su Facebook, i commentatori Joey Mannarino e Philip Pilkington hanno identificato Oskar Braszczynski come il dipendente probabilmente responsabile. Braszczynski, che lavora come «Partner per l’impatto sociale e governativo per l’Europa centrale e orientale» di Meta, ha condiviso contenuti filo-ucraini, anti-Orban e pro-LGBT sui suoi profili social personali.
Budapest sostiene da tempo che Bruxelles, così come Kiev, stia conducendo una campagna concertata per estromettere Orban. Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha accusato i servizi segreti dell’UE di aver intercettato il suo telefono con l’aiuto di un giornalista ungherese vicino al partito di opposizione Tisza.
Orban ha inoltre accusato l’Ucraina di aver interrotto le forniture di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba per ragioni politiche e, per rappresaglia, ha bloccato un prestito di 90 miliardi di euro concesso dall’UE a Kiev.
Martedì, il vicepresidente statunitense JD Vance ha visitato Budapest per mostrare il suo sostegno a Orbán, accusando i burocrati dell’UE di aver commesso «uno dei peggiori esempi di interferenza straniera nelle elezioni» che abbia mai visto. Vance ha affermato che Bruxelles ha «cercato di distruggere l’economia dell’Ungheria» perché non gradisce Orban.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Melania Trump rilascia una dichiarazione a sorpresa su Epstein
First Lady Melania Trump’s Statement pic.twitter.com/fSEz24NEyg
— First Lady Melania Trump (@FLOTUS) April 9, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Parlamentari israeliani furiosi per il cessate il fuoco di Trump con l’Iran
L’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Washington e Teheran è un «disastro» e un «fallimento», hanno affermato diversi importanti politici israeliani. Israele è stato escluso dall’equazione, hanno sostenuto, definendolo un errore strategico da parte del premier dello Stato Ebraico Beniamino Netanyahu.
Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una tregua di due settimane nella guerra israelo-americana contro l’Iran per negoziare una soluzione a lungo termine al conflitto, basata su un piano in 10 punti proposto da Teheran. Tale piano includerebbe il controllo iraniano dello Stretto di Ormuzzo, l’accettazione dell’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran, la revoca delle sanzioni e la cessazione delle ostilità su tutti i fronti, compresi gli attacchi israeliani contro il Libano.
L’ufficio di Netanyahu ha dichiarato mercoledì di «sostenere» la decisione di Trump, pur ribadendo che Israele continuerà la sua campagna militare contro il gruppo Hezbollah, legato all’Iran, nel vicino Libano.
Aiuta Renovatio 21
«Non c’è mai stato un disastro politico simile in tutta la nostra storia. Israele non era nemmeno presente al tavolo delle trattative quando sono state prese decisioni riguardanti il nucleo della nostra sicurezza nazionale», ha affermato Yair Lapid, leader dell’opposizione parlamentare e capo del partito centrista Yesh Atid.
«Netanyahu ha fallito politicamente, ha fallito strategicamente e non ha raggiunto nemmeno uno degli obiettivi che si era prefissato», ha affermato il parlamentare in un post su X. Anche l’ex viceministro dell’Economia Yair Golan, leader del partito dei Democratici, ha definito la vicenda un «fallimento totale» in un post sui social media, aggiungendo che l’Iran è uscito dal conflitto più forte di prima.
Il deputato Avigdor Liberman, leader del partito Yisrael Beytenu, ha inoltre affermato che una pace con l’Iran alle condizioni previste dal piano non farebbe altro che portare a un nuovo conflitto in futuro.
Alla fine di febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato una campagna di bombardamenti non provocata contro la Repubblica Islamica, dichiarando apertamente di voler provocare un cambio di regime e la fine del programma nucleare iraniano. Il conflitto ha causato migliaia di morti e un’interruzione senza precedenti delle forniture energetiche globali, principalmente a causa dell’effettiva chiusura da parte di Teheran dello strategico Stretto ormusino.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Nizzan Cohen via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
-



Pensiero2 settimane faPizzaballa incontra il privilegio israeliano. Aspettando il Golem e l’Anticristo
-



Occulto2 settimane faMassoni accusati di aver assassinato un pilota d’auto e di aver tentato di uccidere altre persone
-



Psicofarmaci1 settimana fa«Nessuno me l’aveva detto»: un’ex paziente psichiatrica denuncia i pericolosi effetti collaterali degli psicofarmaci
-



Sorveglianza1 settimana faOltre il Green Pass: l’OMS con un’azienda legata a Pfizer e Bill Gates lavora ai passaporti vaccinali globali
-



Spirito2 settimane fa«L’inganno di chi crede di spacciare l’Anticristo come vero Messia». Mons Viganò, omelia nella domenica delle Palme
-



Arte6 giorni faDalla Passione di Gibson alla conversione a Cristo. Renovatio 21 intervista Luca Lionello
-



Eutanasia2 settimane faNoelia e il sistema della morte
-



Spirito2 settimane faTrapianti e magistero cattolico: da Pio XII a Leone XIV, tra retorica del dono e silenzio mortale













