Misteri
UFO, una «società segreta» all’interno del Pentagono nasconde i segreti: lo dicono gli stessi funzionari USA
Vi sarebbe una piccola guerra civile in corso tra i funzionari del governo su quanta parte delle loro informazioni sugli UFO dovrebbero consegnare al Congresso e al pubblico. Lo riporta Futurism.
Al centro di questo conflitto vi sarebbe quindi una presunta cabala di potenti custodi segreti. Lo rivelano alcuni funzionari del governo USA in un’intervista a Politico.
Le fonti intervistate hanno parlato in condizione di anonimato, affermando che all’interno del Pentagono ci sono coloro che «proteggono informazioni molto interessanti» dal rilascio al pubblico, così come altri all’interno e all’esterno del Dipartimento della Difesa stanno cercando di portare luce su questo argomento di crescente interesse.
«Feticizzano la loro società segreta», ha detto un funzionario dell’intelligence a Politico in un’intervista prima delle audizioni della House Intelligence Committee su fenomeni aerei non identificati (UAP, che è il rebranding militare di quelli che erano precedentemente conosciuti come UFO), il primo del suo genere dal 1966.
«È una specie di atmosfera tipo Skull and Bones. Lo prendono sul serio ma non hanno responsabilità. Zero. C’è un intero gruppo di noi che conosce molto dettagliatamente questo argomento, molti dei quali non sono stati segnalati al Congresso per problemi di sicurezza» dicono le fonti di Politico.
Per chi non lo sapesse, Skull and Bones è una fraternità studentesca per giovani rampolli dell’aristocrazia americana che studiano a Yale, pienamente considerabile come società segreta. Della Skull and Bones, che ha riti di iniziazione paramassonici piuttosto macabri, hanno fatto parte vari presidenti, Bush padre e Bush figlio. Le elezioni presidenziali del 2004 furono tra due candidati entrambi Skull and Bones: George W. Bush e John F. Kerry. Secondo alcuni, dalla Skull and Bones fu la base si reclutamento dell’OSS, il servizio segreto esterno degli USA che divenne poi noto come CIA: questa ipotesi storica è sostenuta anche nel film di Roberto De Niro The Good Shepherd.
Questa Skull and Bones ufologica all’interno del potere militare americano non è disposta a lasciar andare i suoi segreti.
Ci vorrà una sorta di «meccanismo forzante», ha detto un altro funzionario del Dipartimento della Difesa, per convincere questi guardiani a rivelare al Congresso USA e al pubblico anche una parte di ciò che costoro custodiscono.
Come riportato da Renovatio 21, a fine 2021 è emerso che esiste una nuova legge americana dà fondi alla retroingegneria degli UFO.
Esistono sulla questione UFO anche studi economici, che ritengono che una loro manifestazione potrebbe portare ad una catastrofe finanziaria.
Immagine di JayThurman / Shadowstate via Deviantart pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-NC-SA 3.0)
Misteri
Generale legato agli UFO scompare nel nulla
Il generale in pensione William Neil McCasland, 68 anni, è scomparso il 27 febbraio e da allora non ha più dato notizie a familiari o amici. Secondo l’ufficio dello sceriffo della contea di Bernalillo ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, dove si trova la sua abitazione, il generale in pensione presenta «problemi medici» che destano preoccupazione per la sua incolumità. È noto inoltre per essere un «appassionato di attività all’aria aperta e spesso pratica escursioni, corse e ciclismo nelle Northeast Heights e sulle colline di Sandia».
Alle ricerche hanno preso parte anche l’ufficio sul campo dell’FBI di Albuquerque e la base aeronautica di Kirtland, con operazioni che hanno incluso perlustrazioni nei quartieri, interviste e altre attività di ricerca coordinate.
Il generale era legato alla base aerea Wright-Patterson (WPAFB) in Ohio, luogo che occupa un ruolo centrale nella sottocultura interessata agli UFO. La base si dice ospiti l’«Hangar 18», una struttura che, secondo le teorie del complotto sugli UFO, conterrebbe detriti di astronavi aliene precipitate e persino corpi alieni recuperati dal mitico incidente di Roswell nel 1947.
La leggenda è talmente radicata che nel 1980 ne venne tratto un film di fantascienza d’azione intitolato Hangar 18. L’Aeronautica Militare ha ripetutamente smentito l’esistenza dell’Hangar 18. Il luogo fu anche l’ispirazione di una un tempo popolarissima canzone del gruppo thrashmetal Megadeth.
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Vista la sua lunga associazione con la leggendaria base dell’Aeronautica Militare – senza contare il suo coinvolgimento nelle teorie del complotto attraverso la collaborazione con il progetto di caccia agli UFO del cofondatore del gruppo punk-rock Blink-182, Tom DeLonge, la To the Stars, Inc. – la comunità di appassionati di ufologia è andata in fibrillazione. Il McCasland è stato la fonte primaria per l’azienda di DeLonge, che in precedenza affermava di aver ottenuto «campioni di materiale esotico dagli UFO».
Il coinvolgimento di McCasland nella questione degli oggetti volanti non identificati è emerso pubblicamente quando WikiLeaks ha diffuso un archivio delle email appartenenti a John Podesta, controverso presidente della campagna di Hillary Clinton, nel 2016. Tale archivio di documenti era stato acquisito attraverso una violazione informatica attribuita a Fancy Bear, gruppo di hacker che, secondo il governo statunitense, sarebbe legato ad apparati dell’intelligence militare della Federazione Russa.
L’interesse di Podesta per le iniziative di divulgazione sugli UFO risulta ampiamente documentato sia durante il suo operato nell’amministrazione Clinton sia in quella Obama; il DeLonge ha invece fondato e diretto To The Stars, un’organizzazione no-profit strettamente collegata al movimento per la divulgazione degli UFO. La collaborazione tra i due su un tema considerato da molti marginale ha spinto alcuni osservatori a supporre che funzionari governativi come ilMcCasland stessero utilizzando il DeLonge per costruire una narrazione di copertura sugli UFO, volta in realtà a mascherare una nuova tecnologia di difesa americana classificata e di origine terrestre.
Altre teorie hanno invece posto l’attenzione su un possibile legame tra McCasland e Michael Duggin, scienziato australiano-americano in servizio presso l’AFRL alla Kirtland Air Force Base, nel New Mexico, il quale ha dedicato molti anni della sua carriera nell’Aeronautica Militare alla ricerca sui fenomeni UFO. Duggin era stato assistente di J. Allen Hynek, l’astronomo che aveva diretto il celebre Progetto Blue Book dell’Aeronautica Militare, una delle prime indagini ufficiali del governo statunitense sugli incontri segnalati con gli UFO. Il Progetto Blue Book, che fu condotto proprio presso la medesima base, si occupava alle indagini sugli UFO concluse nel 1969, ha alimentato numerose leggende del settore, catalogando oltre 12.000 avvistamenti, dei quali 701 restano «non identificati» secondo i registri militari ufficiali.
La moglie di McCasland, Susan McCasland Wilkerson, ha successivamente pubblicato un messaggio su Facebook che, in modo sorprendente, faceva riferimento alle voci secondo cui la base custodirebbe effettivamente corpi alieni.
«È vero che Neil ha avuto una breve frequentazione con la comunità UFO», ha scritto. «Questo legame non è una ragione valida per rapirlo. Neil non ha alcuna conoscenza specifica sui corpi e sui detriti extraterrestri dell’incidente di Roswell conservati a Wright-Patt».
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La scomparsa del McCasland è risultata particolarmente infausta, essendo avvenuta pochi giorni dopo che il presidente Donald Trump aveva promesso in un post su Truth Social di pubblicare «file governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, fenomeni aerei non identificati (UAP) e oggetti volanti non identificati (UFO)».
La promessa è stata da alcuni interpretata come un tentativo di distogliere l’attenzione da una crescente battaglia tariffaria con la Corte Suprema e, naturalmente, dalla pubblicazione dei documenti su Epstein.
Per il momento, l’ufficio dello sceriffo locale ha dichiarato di non aver «scoperto alcuna prova di comportamento scorretto», ma di stare ancora «considerando tutti i possibili scenari».
Laureato al politecnico bostoniano MIT, nel 2000 assunse il controllo dello Space Based Laser Project Office – un progetto di guerra spaziale a base di raggi laser, il cui impiego è sempre più visibile negli ultimi tempi – presso la base dell’aviazione USA di Los Angeles come systems program director.
Nel 2024 McCasland aveva fatto un endorsement per Kamala Harris.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Eugenetica
«Organi e sperma prelevati dai corpi» nel ranch di Epstein
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Misteri
La guardia Epstein lo ha cercato googolato pochi minuti prima della sua morte e ha effettuato un grande transazione
Una delle guardie carcerarie della struttura in cui è morto Jeffrey Epstein ha cercato il suo nome su Google pochi minuti prima che il suo corpo venisse ritrovato e ha effettuato un misterioso deposito di 5.000 dollari qualche giorno prima.
Nuovi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia aggiungono ulteriore peso ai dubbi sulla versione ufficiale della morte del finanziere caduto in disgrazia.
Tova Noel era una delle due guardie del Metropolitan Correctional Center accusate di aver falsificato i registri per affermare di aver controllato Epstein prima della sua morte, avvenuta il 10 agosto 2019. Entrambi furono licenziati, ma le accuse penali furono ritirate.
Il New York Post riporta che «Noel ha cercato su Google “ultime notizie su Epstein in carcere” alle 5:42 e poi di nuovo alle 5:52, meno di 40 minuti prima che il suo collega, l’agente penitenziario Michael Thomas, trovasse il finanziere caduto in disgrazia morto nella sua cella, impiccato alle 6:30, secondo un registro dell’FBI sulla cronologia delle ricerche su Internet di Noel quella notte».
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«Prima di quel turno, Noel, 37 anni, ha fatto acquisti di mobili online e si è appisolata sul lavoro invece di effettuare i controlli obbligatori su Epstein ogni 30 minuti, mentre Thomas esaminava le motociclette, hanno detto i pubblici ministeri L’FBI ha evidenziato l’inquietante ricerca su Internet nel suo esame forense di 66 pagine sui computer desktop del Bureau of Prisons di Noel e Thomas. È stata l’unica ricerca evidenziata».
Durante l’interrogatorio, la Noel ha negato di aver effettuato la ricerca online, affermando inoltre di non essere la sola a falsificare i registri per affermare che erano state effettuate delle pattuglie. «Non ho mai lavorato nell’Unità di Alloggi Speciali e in realtà facevo i controlli ogni 30 minuti», ha detto agli investigatori.
Vi è poi la questioni dei misteriosi depositi bancari effettuati dalla donna. La Chase Bank ha infatti segnalato all’FBI i depositi di contanti sul suo conto bancario per attività sospette. A partire dal 2018 sono stati segnalati 12 depositi, il più consistente dei quali, pari a 5.000 dollari, è avvenuto dieci giorni prima della morte di Epstein.
Un briefing interno dell’FBI mostra che gli agenti ritengono che Noel sia la strana sagoma arancione che si muoveva verso la cella di Epstein, ripresa dalle telecamere di sicurezza recentemente diffuse la notte della sua morte. «Verso le 22:40, un agente penitenziario, presumibilmente Tova Noel, ha trasportato biancheria o indumenti di un detenuto fino al livello L, l’ultima volta che un agente penitenziario si è avvicinato all’unico ingresso del livello SHU», ha scritto l’agenzia.
La Noel ha anche negato di aver fornito biancheria a Epstein. Quando, durante la sua deposizione giurata, le è stato chiesto se avesse avuto qualche ruolo nella morte di Epstein, Noel ha risposto «no».
Come riportato da Renovatio 21, l’amministrazione Trump ha dichiarato che mai pubblicherà i video degli abusi di Epstein. Lo stesso presidente si è dimostrato riguardo a domande sull’argomento all’ultima riunione di gabinetto.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; modificata
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