Cina
Trump: non permetterò a Nvidia di vendere chip avanzati alla Cina
Il presidente Trump ha dichiarato che impedirà alla Cina di acquistare i chip Blackwell avanzati di Nvidia, sostenendo che potrebbero conferire al principale rivale americano un «uguale vantaggio» nella corsa al dominio dell’intelligenza artificiale.
«No, non lo faremo», ha detto Trump durante un’intervista al programma di giornalismo di inchiesta 60 Minutes della CBS trasmessa domenica. «Non permetteremo a nessuno di averli, tranne agli Stati Uniti.»
Il Presidente ha poi affermato che gli Stati Uniti stanno attualmente vincendo la corsa all’intelligenza artificiale e che fornire alla Cina i chip Blackwell – i più avanzati di Nvidia fino ad oggi – garantirebbe loro un «uguale vantaggio».
«In questo momento stiamo vincendo perché stiamo producendo elettricità come mai prima d’ora», ha dichiarato il presidente.
Parlando domenica ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, il presidente Trump ha ribadito la sua posizione, descrivendo i chip Blackwell come «10 anni avanti rispetto a tutti gli altri chip».
«No, non diamo quel chip ad altre persone», ha aggiunto.
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I commenti di Trump sono giunti due giorni dopo che il CEO di Nvidia, Jensen Huang, aveva espresso la speranza che la sua azienda potesse vendere i chip alla Cina in futuro, pur non avendo al momento tale intenzione.
«Lo spero, ma questa è una decisione che spetta al presidente Trump», ha detto lo Huang ai giornalisti al vertice dei CEO dell’APEC a Gyeongju, in Corea del Sud.
Gli Stati Uniti hanno imposto controlli sull’esportazione dei chip più avanzati di Nvidia verso la Cina, nel tentativo di frenare i progressi tecnologici di Pechino, in particolare per quanto riguarda le attrezzature militari.
La scorsa settimana i legislatori hanno espresso sostegno alla posizione del Presidente, sostenendo che la vendita di tecnologia avanzata di intelligenza artificiale alla Cina rappresenta una minaccia diretta agli interessi nazionali.
«In un momento in cui i chip più avanzati sono disponibili in quantità limitata, la crescita della nostra economia e il sostegno all’ingegnosità americana dovrebbero avere la precedenza sulla facilitazione della modernizzazione militare del PCC e sulle violazioni dei diritti umani», ha affermato in una nota il deputato Raja Krishnamoorthi, presidente della Commissione speciale della Camera sul PCC.
Nella sua intervista con la CBS, Trump ha anche dichiarato che gli Stati Uniti stanno accelerando le misure per ridurre e, in ultima analisi, eliminare la dipendenza dai minerali di terre rare e dai magneti cinesi, utilizzati da Pechino come strumento di pressione nella guerra commerciale in corso con gli Stati Uniti.
«Entro un anno, un anno e mezzo, avremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno», ha affermato Trump.
Gli Stati Uniti stanno diversificando la propria catena di approvvigionamento attraverso nuove attività di estrazione e raffinazione nel Sud-est asiatico e in Australia.
La Cina ha iniziato a usare il suo controllo sull’estrazione e la produzione di terre rare come arma durante una disputa commerciale con il Giappone nel 2010. La mossa provocò un diffuso allarme nel settore manifatturiero.
Nel suo secondo mandato, il presidente Trump ha fatto del recupero del controllo sulle risorse strategiche una priorità assoluta. Ha introdotto misure per accelerare i permessi per la produzione nazionale e ha promesso centinaia di milioni di dollari per sostenere i produttori statunitensi.
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Come riportato da Renovatio 21, Nvidiala scorsa settimana ha toccato la capitalizzazione record di 5 trilioni di dollari.
Come riportato da Renovatio 21, Nvidia nel giugno 2024 era diventata la seconda azienda più capitalizzata al mondo, con il titolo di NVIDIA in Borsa a dare performance davvero invidiabili: il prezzo delle azioni era salito del 47% nei primi mesi del 2024.
Nell’ambito delle tensioni con la Repubblica Popolare Cinese su Taiwan, il governo degli Stati Uniti aveva detto a NVIDIA di interrompere immediatamente la spedizione di alcuni dei suoi chip di Intelligenza Artificiale di fascia alta in Cina.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato NVIDIA ha annunziato un piano per la produzione di «robot umanoidi» basati sull’Intelligenza Artificiale.
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Immagine di pubblico dominio CCo via Flickr
Cina
La Cina ha commissionato ufficialmente il Tokamak BEST
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Cina
Il Pentagono raddoppia gli sforzi per contenere la Cina
Il Pentagono ha rafforzato i piani per tenere la Cina all’interno della Prima Catena di Isole, in linea con l’aggiornamento 2026 della Strategia di Difesa Nazionale. Nel rapporto del 22 settembre al Comitato per le Forze Armate del Senato sulla NDS 2026, consegnato due giorni prima del vertice Trump-Xi Jinping, il sottosegretario alla Difesa per le Politiche Elbridge Colby ha messo in evidenza l’impegno del Dipartimento a costruire nell’Indo-Pacifico una postura di «deterrenza per negazione» nei confronti della Cina. Si tratta del punto d’arrivo di un lavoro durato circa un decennio per predisporre le forze americane a un eventuale scontro con Pechino, che imporrebbe una logistica ampia e lanci di missili sulle grandi distanze del Pacifico.
«Il Dipartimento della Guerra è concentrato al massimo per garantire un equilibrio di potere favorevole nell’Indo-Pacifico», ha detto il Colby. «Il nostro obiettivo, così facendo, non è quello di dominare la regione o chiunque al suo interno. Piuttosto, è quello di garantire che nessun Paese possa dominare noi o i nostri alleati – in sostanza, creare le condizioni militari necessarie per raggiungere l’obiettivo fissato dalla Strategia di Sicurezza Nazionale 2025, ovvero un equilibrio di potere nell’Indo-Pacifico che permetta a tutti noi di godere di una pace dignitosa».
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Il Colby ha ricordato che da circa un anno i militari statunitensi e cinesi tengono un dialogo. Ha però aggiunto che «siamo sempre consapevoli della direttiva del Presidente Trump di negoziare sempre da una posizione di forza». «Pertanto, pur lavorando per evitare il confronto, proseguiamo i nostri sforzi per rafforzare la deterrenza attraverso la negazione lungo la Prima Catena di Isole (FIC), con l’obiettivo, come ha affermato il Segretario Hegseth, di garantire che “l’aggressione sia impraticabile, l’escalation non attraente e la guerra considerata irrazionale”».
A sostegno di questa linea, il Corpo dei Marines schiererà sull’isola giapponese di Yonaguni, per l’esercitazione Keen Sword, i propri sistemi missilistici terrestri antinave e di difesa aerea, aprendo nuove capacità congiunte Stati Uniti-Giappone su un’isola a soli 110 chilometri da Taiwan, come ha riferito Defense News.
Keen Sword, la maggiore esercitazione congiunta biennale tra Washington e Tokyo, impiegherà due sistemi centrali della forza costiera dei Marines: l’NMESIS (Navy-Marine Expeditionary Ship Interdiction System), per l’interdizione navale, e il MADIS (Marine Air Defense Integrated System), per la difesa aerea. Sarà la prima volta che questi sistemi arrivano a Yonaguni: l’edizione di quest’anno si sposta infatti verso operazioni di negazione del mare basate a terra e distribuite su più isole, con l’intento di disperdere le capacità.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Cina
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