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Salute

Tour de France, ciclista si ritira: «molti di noi hanno problemi a respirare». Malori nel ciclismo alle stelle

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Un ciclista francese che è uscito presto dal Tour de France dice di aver smesso a causa di difficoltà respiratorie che sono state vissute anche da altri corridori del Tour.

 

In un’intervista al quotidiano francese Le Parisien, Victor Lafay, 26 anni, della squadra di ciclismo di Cofidis, ha ammesso che il clima era estremamente caldo, ma ha detto di aver lasciato la gara perché non riusciva a respirare.

 

«Il caldo, di nuovo, va bene. Siamo ben forniti, ci idratiamo, abbiamo cubetti di ghiaccio. Non l’ho trovato orribile oggi. Dopo di che non ho finito la tappa», ha dichiarato.

 

Dopo quella tappa, però, Lafay si è ritirato perché, dice,  era divenuto «impossibile respirare». Dice di aver parlato anche con altri corridori che hanno lasciato che hanno sperimentato lo stesso fenomeno.

 

«Ne ho parlato nel gruppo, ce ne sono molti che ce l’hanno». Lafay quindi fa nomi e cognomi.

 

«Siamo tutti negativi ai test COVID. Quindi o siamo negativi ma ce l’abbiamo ancora, o è qualcos’altro. Si parla tanto del COVID, ma potrebbe esserci dell’altro. In ogni caso, abbiamo tutti i polmoni incasinati. E quando i muscoli non sono ossigenati, dopo un po’ non possono più funzionare».

 

Lafay ha parlato della sua difficoltà respiratoria anche in un’intervista su Eurosport, dove gli è stato chiesto quale potesse essere il problema. Lafay ha risposto «sì, sono malato. Non sono l’unico nel gruppo».

 

Parlando di un famoso collega di cui fa il nome, Lafay dice: «È venuto da me e mi ha chiesto: “Sei malato? Neanche tu riesci a respirare?”, e io ho detto “No” e lui mi ha detto “anche io” e mi sento così dalla sesta tappa», ha detto all’intervistatore.

 

«Ho difficoltà a respirare. Mi sento come se non avessi abbastanza ossigeno, dolore ovunque, gambe, ecc., nessuna forza, e sta solo peggiorando dopo ogni tappa», ha affermato Lafay.

 

L’idea che potesse trattarsi di COVID è stata presto smentita dai tamponi.

 

«Tutti i test COVID sono risultati negativi. Ci sono tonnellate di persone nel gruppo che si sentono tutte allo stesso modo; sono anche tutti negativi. Quindi forse potrebbe essere qualcos’altro! Non lo so; Non sono un medico, non so nulla, ma molti di noi hanno gli stessi sintomi e stanno lottando sulle nostre bici», ha dichiarato l’atleta francese.

 

Non si ha alcuna informazione sul fatto se Lafay o gli altri ciclisti di cui parla siano stati vaccinati.

 

Le regole del Tour de France sono regolate da un’agenzia internazionale chiamata UCI (Union Cycliste Internationale), nel cui ultimo regolamento  si «raccomanda la terza dose per i corridori e in particolare per i membri dello staff».

 

Per le nuove regole UCI le squadre «dovrebbero continuare i loro sforzi per migliorare ulteriormente la copertura vaccinale basata su un ciclo completo di vaccinazione».

 

Come riportato da Renovatio 21, prima delle Olimpiadi di Tokyo emersero performance compromesse dalla vaccinazione – a parlarne furono allenatori e atleti di Francia e Belgio, che hanno visto le prestazioni crollare in modo irriconoscibile.

 

Il calcio, che come il ciclismo può considerarsi uno spot di resistenza, ha avuto una quantità record di collassi in campo e di calciatori morti.

 

A fine 2021 si era avuto il caso del campione internazionale di mountain bike Kyle Warner,  che a seguito della vaccinazione mRNA Pfizer ha sviluppato una pericardite molto grave, distruggendo la sua carriera e la sua salute mentale.

 

Non solo il ciclismo di massimo livello di Tour de France e campioni mondiali è funestato da questi inediti problemi di salute per i ciclisti. Anche gare ciclistiche locali stanno sperimentando livelli insoliti di «malori improvvisi», con decine di casi in una singola gara, anche gravi, prima e dopo il traguardo, come nel caso della Nove Colli di Cesena 2021.

 

Lo scorso giugno, ad una manifestazione ciclistica a Pistoia, un partecipante di 47 anni è morto colto da questo «malore» lungo un tratto in salita.

 

Lo stesso è accaduto sempre un mese fa ad una gara sui Colli Euganei, in provincia di Padova: il corridore, originario del veronese, è stato colto da «malore» a un giro dalla fine, ed è morto.

 

Ad aprile era invece morto un ciclista al Giro di Sardegna, sempre per «malore durante la corsa».

 

Sul tema dei «troppi malori nel ciclismo» ha fatto un servizio perfino la RAI, che tuttavia è certa che la colpa è di «stress e COVID», scartando l’opzione di una possibile reazione all’intervento medico più importante subito dagli atleti, l’innesto di un materiale genico sperimentale nei loro sistemi, che, ammette la stessa Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), può dare la miocardite: «sono state osservati casi molto rari di miocardite e pericardite. I casi si sono verificati principalmente nei 14 giorni successivi alla vaccinazione, più spesso dopo la seconda dose e nei giovani di sesso maschile».

 

Per i ciclisti, tuttavia, siamo sicuri si tratti di «stress e COVID».

 

Eccerto.

 

 

 

 

Immagine Marianne Casamance via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

 

 

 

 

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Salute

L’andare a dormire tardi correlato a tassi più elevati di depressione e ansia: studio su larga scala

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Un nuovo studio su larga scala della Stanford Medicine suggerisce che, indipendentemente dal cronotipo, andare a dormire tardi aumenta significativamente i rischi di depressione, ansia e altri disturbi comportamentali. Lo riporta Epoch Times.

 

I risultati sono stati davvero inaspettati, ha detto al giornale statunitense Jamie Zeitzer, autore senior dello studio e professore di psichiatria e scienze comportamentali a Stanford. Anche se i motivi per cui i mattinieri tendono ad avere una salute mentale migliore rispetto ai nottambuli rimangono poco chiari, sappiamo che è legato ai tempi del sonno.

 

Inizialmente i ricercatori si aspettavano che allineare il programma del sonno con il cronotipo biologico – l’insieme variante dei ritmi circadiani con base genetica – o le preferenze del sonno avrebbe apportato maggiori benefici alla salute mentale. Tuttavia la loro analisi dei dati di 73.888 adulti, pubblicata su Psychiatry Research, ha dimostrato che, indipendentemente dal fatto che una persona preferisca naturalmente la mattina o la sera, andare a letto prima è associato a migliori risultati in termini di salute mentale.

 

Andare a dormire presto sembra prevalere sull’impatto del cronotipo quando si tratta di benessere mentale.

 

Quando le persone si allineano alle norme sociali e più persone sono sveglie contemporaneamente, può promuovere un migliore benessere mentale. I nottambuli, tuttavia, potrebbero sperimentare una salute mentale peggiore a causa del disallineamento con i modelli di sonno comuni. Spesso ci si aspetta che si sveglino presto per andare al lavoro nonostante il sonno insufficiente, con conseguente stordimento, prestazioni ridotte e esiti negativi sulla salute mentale.

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Una revisione del 2022 in Frontiers in Network Physiology esplorava l’ipotesi della «Mente dopo mezzanotte», suggerendo che una significativa veglia notturna porta a una disregolazione comportamentale e cognitiva, con il risultato che le persone vedono il mondo negativamente e intraprendono comportamenti rischiosi. Si discute di come le interruzioni del ciclo giorno-notte possano provocare comportamenti disadattivi come l’abuso di sostanze, la criminalità violenta e il suicidio.

 

La revisione esamina anche le differenze nel funzionamento esecutivo, nell’elaborazione della ricompensa e nell’umore durante la veglia notturna, suggerendo che la disinibizione prefrontale, l’alterata elaborazione della ricompensa e i pregiudizi dell’attenzione contribuiscono ai disturbi psichiatrici e ai problemi comportamentali.

 

Nel suo libro intitolato Perché dormiamo, Matthew Walker, che ha conseguito un dottorato in neurofisiologia ed è professore di neuroscienze e psicologia all’Università della California-Berkeley, spiega lo stato cerebrale dei nottambuli, in particolare la corteccia prefrontale, che rimane in uno stato di stato simile al sonno al mattino presto. Quest’area governa il ragionamento logico, il pensiero di ordine superiore e la regolazione emotiva.

 

Il professor Walker paragona il cervello di un nottambulo costretto a svegliarsi presto all’avviamento di un motore freddo: ci vuole molto tempo per riscaldarsi e funzionare in modo efficiente.

 

L’interruzione del sonno è una caratteristica ben nota in tutti i disturbi d’ansia. La ricerca suggerisce che il sonno profondo a onde lente con movimento oculare non rapido (NREM) ha un effetto anti-ansia sulle reti cerebrali, indicando che il sonno NREM potrebbe servire come obiettivo terapeutico per ridurre significativamente i livelli di ansia, secondo un articolo del 2020 su Nature Human Behaviour.

 

Durante un tipico ciclo di sonno di 90 minuti, il rapporto tra sonno NREM e REM cambia drasticamente durante la notte. La prima metà è dominata dal sonno NREM profondo, con pochissimo sonno REM, mentre l’equilibrio si sposta nella seconda metà, con un sonno NREM profondo minimo e un’abbondanza di sonno REM, osserva lo Walker, secondo cui la perdita del sonno NREM nella prima metà della notte compromette il processo di rimozione e potatura delle connessioni neurali non necessarie.

 

I risultati dello studio suggeriscono che, indipendentemente dal fatto che i nottambuli dormano o meno, la loro salute mentale viene comunque influenzata, indipendentemente dalla durata totale del sonno, anche se, ad esempio, i nottambuli vanno a letto entro le 2 del mattino e dormono per un periodo prolungato.

 

Per migliorare la salute mentale, lo studio di Stanford consiglia di andare a letto prima dell’una di notte.

 

Un esercizio vigoroso a tarda notte attiva il sistema nervoso simpatico, rilasciando ormoni stimolanti e neurotrasmettitori che rendono più difficile per la nostra mente e il nostro corpo passare al sonno profondo. Anche mangiare a tarda notte può essere un fattore che contribuisce, soprattutto quando si tratta di cibi e bevande ricchi di tiramina, un amminoacido che attiva la vigilanza del cervello. Tra i colpevoli ci sono i formaggi stagionati, i vini, alcune birre e i salumi.

 

Per i nottambuli che desiderano modificare i propri programmi di sonno, si suggerisce un approccio graduale: cambiare l’assunzione di cibo e il sonno di 15 minuti prima al giorno fino a raggiungere i tempi di sonno desiderati, scrive Epoch Times sentendo il parere di esperti.

 

È raccomandato inoltre di incorporare alimenti che promuovono il sonno e che potenziano i neuropeptidi, come il triptofano e la melatonina. Questi includono tacchino, mandorle, camomilla, pesce grasso, kiwi, latte, ricotta, succo di amarena e banane.

 

Il sonno profondo può anche essere migliorato attraverso la stimolazione sonora, come l’ascolto del rumore rosa o bianco.

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Oggidì molti per dormire ricorrono a video YouTube, dove spopola l’ASMR.

 

L’acronimo sta per Autonomous Sensory Meridian Response (cioè «risposta sensoriale meridiana autonoma») e indica la sensazione di formicolio che si prova in alcune parti del corpo quando si è in stato di relax dopo che si è ricevuto stimoli di natura visiva, uditiva, tattile o personale.

 

Alla faccia della Scienza, l’ASMR è stato «scoperto» a fine anni 2000 da un gruppo Facebook, che si era chiesto cosa fosse quella sensazione al cuoio capelluto che si prova quando si sta in una situazione in cui ci si trova a proprio agio.

 

I video ASMR, che hanno in alcuni un immediato effetto di benessere, rilassatezza con conseguente addormentamento, sono di vario tipo: vi sono i video con ragazze che fingono di essere dottoresse, commesse, fidanzate, bibliotecarie, insegnanti di lingua, agenti di viaggio – ogni sorta di ruolo di persona che offre al ricevente un’esperienza di attenzione personale.

 

Altri sono video di massaggi veri e propri, la cui visione in alcuni sortisce un potente effetto ipnotico. Altre tipologie di video ASMR sono quelli che ripetono semplicemente il rumore della pioggia, di un viaggio in macchina, etc.

 

Esistono, inoltre, casi di ASMR involontario, con video di vario genere (medico, filosofico, calligrafico) che a distanza di anni divengono popolare per il loro effetto collaterale di rilassamento. Il caso più conclamato è quello di Bob Ross, l’uomo che teneva sul canale televisivo pubblico americano PBS un corso di pittura che per decenni ha rilassato milioni di americani.

 

Tra gli stimoli ASMR si possono annoverare: ascoltare una voce parlata a bassa voce o sussurrata; ascoltare una persona che soffia o espira in un microfono; ascoltare i suoni della bocca, come un lieve schiocco della lingua o un ticchettio; ascoltare il battito, tipicamente con le unghie, su superfici dure; ascoltare i pulsanti premuti, principalmente quelli delle tastiere dei computer o dei controller dei videogiochi; ascoltare suoni silenziosi e ripetitivi risultanti da qualcuno impegnato in un compito banale, come girare le pagine di un libro; osservare qualcuno eseguire con attenzione un compito banale, come preparare il cibo; ricevere attenzioni personali, come truccarsi, acconciarsi i capelli o sottoporsi a una visita medica; ascoltare il suono della pioggia; ascoltare oggetti che vengono piegati come carta, vestiti e sostanze come il polistirolo.

 

Uno studio del 2017 condotto su 130 intervistati ha rilevato che i suoni più bassi e complessi e i video dal ritmo lento e incentrati sui dettagli sono fattori scatenanti particolarmente efficaci.

 

Pioniere dell’ASMR fu la TV sovietica, che mandò in onda il «guaritore» e sensitivo Allan Chumak (1935-2017). All’altezza della perestroika gorbacheviana, i russi, si diceva, erano talmente coinvolti dal personaggio che mettevano i bicchieri d’acqua sopra il televisore affinché vi si trasmettesse quell’energia che sentivano guardando i video dello Chumak.

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Salute

I malori della 24ª settimana 2024

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Bibione, città metropolitana di Venezia: «Tragedia in vacanza, esce per una passeggiata in spiaggia poi il malore: 68enne si accascia e muore». Lo riporta Il Gazzettino.   Lucca :«Malore improvviso, muore padre di famiglia quarantenne». Lo riporta La Nazione.   Rieti: «Ciclista trovato sulla strada a Madonna della Luce: fatale un malore, vano il rapido tentativo di socco». Lo riporta Il Messaggero.   Maiolati Spontini, provincia di Ancona:«Accusa un malore chiama i soccorsi ma muore prima del loro arrivo». Lo riporta QdM Notizie.   Tribano, provincia di Padova: «Malore per l’ex sindaco trovato morto nella casa di riposo». Lo riporta Il Gazzettino.   Cimadolmo, provincia di Treviso: «Malore improvviso dopo la festa elettorale: muore a 70 anni». Lo riporta TrevisoToday.   Verolanuova, provincia di Brescia: «Morto a 61 anni il presidente dell’asilo». Lo riporta BresciaToday.

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Ventimiglia, provincia di Imperia: «85enne trovato morto sugli scogli alla Margunaira, probabile malore». Lo riporta Lavocediimperia.it.   Palermo: «Morto per un malore nel primo giorno di lavoro». Lo riporta MeridioNews.   Torricella del Pizzo, provincia di Cremona: «Malore fatale in strada, muore 84enne del Paese». Lo riporta La Provincia di Cremona.   Mantova: «Muore a 32 anni davanti agli amici nello spogliatoio del campo di calcetto». Lo riporta la Gazzetta di Mantova.   Ostia, città metropolitana di Roma capitale: «Malore nei pressi del seggio elettorale, morto 63enne». Lo riporta RomaToday.   Vesima, città metropolitana di Genova: «Tragedia in spiaggia, 46enne stroncato da un malore». Lo riporta GenovaToday.   Gallicano, provincia di Lucca: «Si accascia davanti alla madre e muore padre di tre bambini». Lo riporta Il Tirreno.   Polla, provincia di Salerno: «Muore sul suo terreno agricolo, forse un malore per il caldo». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Ibiza, Spagna: «Malore dopo cena: artista bergamasco muore a Ibiza». Lo riporta L’Eco di Bergamo.   Appignano, provincia di Macerata: «Malore in casa, muore bassista di 44 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Pescosolido, provincia di Frosinone: «Aveva solo 47 anni: trovata morta nella sua casa. Un malore la probabile causa del decesso». Lo riporta Tu News 24.   Pontelatone, provincia di Caserta: «Muore a 58 anni per un malore improvviso». Lo riporta CasertaCE.   Santa Margherita Ligure, città metropolitana di Genova: «50enne muore per un malore mentre è al lavoro». Lo riporta Levante News.   Conca dei Marini, provincia di Salerno: «Malore fatale per il padrino di battesimo durante i festeggiamenti». Lo riporta Virgilio.   Flumeri, provincia di Avellino: «Muore un giovane di 36 anni, colto da un malore improvviso». Lo riporta Bassa Irpinia.   Stintino, provincia di Sassari: «Morto l’operatore cinematografico stroncato da un malore sul set». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.   Sora, provincia di Frosinone: «Malore improvviso, muore a 47 anni». Lo riporta IOWEBBO.   Pergola, provincia di Pesaro e Urbino: «Pergola, lutto nel commercio: malore fulminante, morta Tina Tittoni fino all’ultimo nel suo storico negozio». Lo riporta il Corriere Adriatico.   Barletta: «Malore in spiaggia, anziano morto sul bagnasciuga». Lo riporta Telebari.   Palermo: «Pescatore colto da malore al largo di Sferracavallo». Lo riporta BlogSicilia.   Monza: «Malore fatale dopo cena, morta la presidente della Pro loco». Lo riporta Prima Monza.   Monza: «Malore alla guida, non ce l’ha fatta il 67enne». Lo riporta Prima Monza.   Legnano, città metropolitana di Milano: «È morto l’uomo del Palio di Legnano stroncato da un malore». Lo riporta Il Giorno.

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Ravenna: «Malore fatale mentre era in bici. Morto un uomo di 75 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Mantova: «Mantova, 32enne morto per un malore improvviso dopo la partita di calcetto con gli amici nel campo di Fossato». Lo riporta il Corriere Milano.   Atessa, provincia di Chieti: «Malore alla guida: automobilista finisce contro il guardrail». Lo riporta ChietiToday.   Lucca: «Giovane padre muore a 40 anni stroncato da un malore». Lo riporta SerchioInDiretta.   Celle Ligure, provincia di Savona: «Tragedia a Celle, quindicenne stroncato da malore». Lo riporta Il Secolo XIX.   Verrua Savoia, città metropolitana di Torino: «Stroncata da un malore mentre lavora». Lo riporta Prima Chivasso.   Salerno: «Lutto Salernitana, malore improvviso per lo storico magazziniere». Lo riporta Tutto Napoli.   Goito, provincia di Mantova: «Malore mentre sta andando al lavoro, agricoltore muore a 58 anni». Lo riporta BresciaToday.   Canossa, provincia di Modena: «Stroncato da un malore a 55 anni, trovato nel parcheggio». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Travo, provincia di Piacenza: «Malore fatale per il dottore, la comunità in lutto». Lo riporta la Libertà.   Carugate, città metropolitana di Milano: «Fa un incidente, forse dopo un malore: uomo morto in ospedale». Lo riporta Milano Today.   Osimo, provincia di Ancona: «Due chiacchiere al Caffé in centro, poi il malore improvviso: Osimo piange la scomparsa». Lo riporta AnconaToday.   Feltre, provincia di Belluno: «Feltre. Il preside morto per malore improvviso, la Provincia: “Gli intitoleremo la palestra”». Lo riporta Il Gazzettino.   Roma: «Accusa malore, così e’ morto un uomo di 56 anni a Corcolle». Lo riporta Monti Prenestini.   Principato di Monaco: «Donna di 52 anni stroncata da un malore in casa». Lo riporta Prima la Riviera.   Vedelago, provincia di Treviso: «Un malore ha stroncato a 32 anni il presidente di seggio a Fossalunga». Lo riporta OggiTreviso.   Termoli, provincia di Campobasso: «Turista trova 52enne a terra nel borgo, stroncato da un malore». Lo riporta TermoliOnline.it.   Ancona: «Malore improvviso, 58enne portato a Torrette». Lo riporta Vivere Ancona.   Trento: «Malore in casa, intervengono i vigili del fuoco con l’autoscala. Strada chiusa e soccorsi in corso». Lo riporta Il Dolomiti.   Pruno, provincia di Lucca: «Malore e caduta per 40 metri, escursionisti soccorsi con l’elicottero». Lo riporta La Nazione.

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La Spezia: «Soccorso alpino e Vigili del fuoco soccorrono una donna colta da malore nel borgo di Schiara». Lo riporta la Città della Spezia.   Capoliveri, provincia di Livorno: «Malore improvviso per un turista». Lo riporta QuiNewsElba.it.   Desenzano del Garda, provincia di Brescia: «Malore in piazza, ragazzo di 25 anni in ospedale». Lo riporta BresciaToday.   Lecce: «Lecce, malore per il candidato: ricoverato d’urgenza in ospedale». Lo riporta Il Quotidiano di Puglia.   La Valletta Brianza, provincia di Lecco: «Malore al bar, soccorsa un’anziana». Lo riporta Prima Merate.   Treviso: «Malore al volante, camion cisterna finisce fuori strada e piomba in un cortile». Lo riporta TrevisoToday.   Grosseto: «Malore in strada per l’ex segretario comunale». Lo riporta MaremmaOggi.   Brescia: «Malore alla guida in tangenziale sud a Brescia: grave automobilista». Lo riporta Il Giornale di Brescia.   Lecce: «Malore mentre era solo in casa: morto a San Pio un 77enne». Lo riporta Leccesette.   Crema: «Ha un malore sul campanile del Duomo, salvato». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Isola di Symi, Grecia: «Michael Mosley, morto in Grecia lo storico presentatore della BBC: incidente o malore? Era sparito da 3 giorni». Lo riporta Il Messaggero.   Capodrise, provincia di Caserta: «Colto da malore improvviso nei pressi del seggio elettorale: 70enne soccorso da due candidati». Lo riporta CasertaCE.

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Marzano Appio, provincia di Caserta: «Carabiniere colto da malore durante il comizio, corsa in ospedale». Lo riporta CasertaCE.   Rimini: «malore in auto, abbatte una cancellata e si scontra su una casa». Lo riporta il CorriereRomagna.   Genzano, città metropolitana di Roma capitale: «Malore al seggio elettorale: donna soccorsa in ambulanza alla scuola Manzoni durante il voto alle Elezioni Europee». Lo riporta Castelli Notizie.   Benevento: «63enne colpito da malore cade da albero mentre raccoglie le ciliegie». Lo riporta TV7 Benevento.   Trento: «Cade in bici e viene colpito da un malore, momenti di paura a Passo Pordoi durante il “Bike day”: ciclista 50enne elitrasportato in ospedale». Lo riporta Il Dolomiti.   Bracciano, città metropolitana di Roma capitale: «Rischia di annegare nel lago per un malore». Lo riporta talk city.   Borgomanero, provincia di Novara: «Cicloamatore colpito da un malore e portato in ospedale, traffico in tilt». Lo riporta La Stampa.   Messina: «Malore in spiaggia, lo salvano i VdF». Lo riporta OraWebTv.   Mondello, città metropolitana di Palermo: «Paura per l’assessore, improvviso malore e corsa all’ospedale Civico». Lo riporta il QdS.   Ancona: «Uno ha un malore improvviso, l’altro si allontana da casa: due uomini finiscono in ospedale». Lo riporta Vivere Ancona.

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Cancro

I vaccini COVID possono disturbare il sistema endocrino e innescare una cascata di problemi di salute cronici

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

In un’intervista con The Defender, la dottoressa Margaret Christensen ha affermato che le proteine ​​​​spike e le nanoparticelle lipidiche nei vaccini COVID-19, insieme alla salute già precaria di molti americani, «incidono gravemente sulla capacità del nostro sistema immunitario di autoregolarsi correttamente».

 

I vaccini contro il COVID-19 interrompono il sistema ormonale e una serie di condizioni ad esso associate, secondo la dottoressa Margaret Christensen, co-fondatrice del Carpathia Collaborative e membro della facoltà dell’Institute for Functional Medicine.

 

In un’intervista con The Defender, Christensen ha collegato alcuni degli eventi avversi e dei problemi di salute cronici sperimentati da coloro che hanno ricevuto i vaccini COVID-19 con le interruzioni ormonali causate dai loro ingredienti.

 

Christensen ha detto a The Defender di aver osservato questi effetti nei suoi pazienti.

 

«Per me, sono stati gli squilibri ormonali ad attirare davvero la mia attenzione», ha detto, citando le donne in postmenopausa che improvvisamente «hanno iniziato a sanguinare dal nulla» e le donne con «cicli molto irregolari, con cisti ovariche, dolore pelvico, problemi di infertilità e aborti spontanei».

 

«Ciò che mi ha davvero disturbato è che ci sono state tre morti fetali nel nostro studio» ha aggiunto Christensen. «C’è stata una morte fetale a 35 settimane, una a 37 settimane e una ragazza che ha avuto un distacco di placenta durante il parto. Non l’ho mai avuto prima».

 

Christensen ha affermato che il contenuto delle iniezioni di COVID-19, comprese le proteine ​​​​spike e le nanoparticelle lipidiche , insieme alla già precaria salute di molti americani – obesità, resistenza all’insulina ed esposizione a sostanze chimiche nell’aria, nel cibo e nell’acqua – «hanno un impatto grave sul nostro sistema immunitario”. la capacità del sistema di autoregolarsi correttamente».

 

Christensen ha delineato questi fattori nel suo rapporto «Hormonal Havoc: The Covid Fallout and How to Fix It» («Caos ormonale: le conseguenze del COVID e come aggiustarle), per il quale ha intervistato oltre 60 medici specializzati in un’ampia gamma di condizioni di salute.

 

Il rapporto sarà anche oggetto di un prossimo vertice online a cui parteciperanno diverse dozzine di esperti medici e sanitari. Tra i partecipanti figurano il dottor David Brownstein, il dottor Peter McCullough, la dottoressa Michelle Perro, il dottor James Thorp, Stephanie Seneff, Ph.D. e Zen Honeycutt, direttore esecutivo di Moms Across America.

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I vaccini innescano «disfunzioni del sistema immunitario» e squilibri ormonali

Christensen ha affermato che la proteina spike nei vaccini COVID-19 ha molteplici mezzi per causare lesioni.

 

«Se si comprendono i meccanismi delle proteine ​​​​spike… e si capisce che abbiamo un’alterazione dei mitocondri, una disregolazione del sistema immunitario e infezioni persistenti o ricorrenti di altro tipo, allora si può capire perché vedremmo così tante diverse aree patologiche manifestarsi», ha detto.

 

Christensen ha affermato che i mitocondri «alimentano tutto» nel corpo, con alti livelli riscontrati nelle ovaie, nei testicoli, nel cervello e nel cuore. «I mitocondri sono la centrale elettrica delle nostre cellule e si trovano in quantità elevate in quegli organi, che richiedono molta energia».

 

Il danno ai mitocondri «innesca la disfunzione del sistema immunitario», ha affermato, portando a una bassa produzione di energia, che ha collegato a eventi avversi spesso subiti dai destinatari del vaccino COVID-19.

 

«Se non produci energia nel tuo cervello, il cervello si annebbia. Se non produci energia adeguata nel cuore, inizierai ad avere aritmie e il muscolo cardiaco non funzionerà correttamente. Quando si danneggiano i mitocondri nelle ovaie e nei testicoli, ciò avrà un impatto sulla produzione di ovuli e spermatozoi».

 

Le proteine ​​​​spike possono portare a «sintomi di tipo neurodegenerativo», inclusa la sindrome da tachicardia ortostatica posturale o POTS, ha detto. La tossicità delle proteine ​​Spike e il conseguente danno mitocondriale possono anche innescare malattie autoimmuni, ha detto Christensen.

 

«La proteina Spike sta innescando la produzione di enormi quantità di anticorpi e citochine, e alcuni di questi anticorpi sono anticorpi contro noi stessi e anche anticorpi che sono coinvolti nel non consentire alle cellule tumorali di tenersi sotto controllo», ha detto.

 

«Stiamo trovando proteine ​​​​spike nei testicoli e nelle ovaie. Non solo riceviamo segnali interrotti dall’ipotalamo alle ovaie e ai testicoli, ma stiamo anche ricevendo colpi infiammatori diretti dalla proteina Spike stessa, che viene trovata a causa delle nanoparticelle lipidiche nelle ovaie dei testicoli, che innescano l’infiammazione», ha aggiunto Christensen.

 

«E così, stiamo interrompendo il normale metabolismo e l’escrezione degli ormoni. Quindi, si ottiene il ricircolo di vecchi ormoni, sbilanciando tutto», ha aggiunto Christensen.

 

Secondo Christensen, anche altre forme di contaminazione del vaccino hanno avuto un ruolo nel causare effetti avversi sulla salute, inclusi tumori aggressivi.

 

«Ci sono molte sequenze insolite nel vaccino che sappiamo non si trovano in natura. Questi includono un segmento SV40, che sappiamo essere coinvolto nei tumori e nelle escrescenze cancerose».

 

Di conseguenza, Christensen ha detto:

 

«Stiamo assistendo alla soppressione del sistema immunitario e all’iperattivazione di una parte diversa del sistema immunitario, alla soppressione di quello innato e all’iperattivazione di quello adattivo. Quindi… stiamo assistendo a una rapida crescita dell’insorgenza di tumori al quarto stadio senza alcun sintomo precedente».

 

«Sappiamo anche che ci sono altri insoliti segmenti immunosoppressori all’interno della proteina spike che stanno disregolando in modo significativo il nostro sistema immunitario. Stanno sopprimendo la parte del sistema immunitario chiamata “innata”, che insegue virus, batteri, parassiti e cellule tumorali nel nostro corpo».

 

Secondo Christensen, anche la composizione stessa del virus COVID-19 è responsabile di alcuni effetti negativi sulla salute.

 

«Sappiamo che il COVID non era una normale polmonite virale», ha detto. «Era una vasculite. Si trattava di un’infiammazione, in particolare dei vasi sanguigni molto piccoli, e il trattamento di quell’infiammazione è ciò che ha aiutato a guarire le persone».

 

«L’infiammazione nei vasi sanguigni ha causato la formazione di molti coaguli e micro coaguli. I microcoaguli si riuniscono e formano dei coaguli molto grandi. E questi coaguli hanno anche un’architettura molto insolita. Non sono i normali coaguli di sangue che vediamo. Stiamo osservando moltissimi microcoaguli, molto simili alla tossicità delle muffe» ha aggiunto.

 

Christensen, che ha 23 anni di esperienza nella diagnosi e nel trattamento delle esposizioni a muffe tossiche, ha affermato che portano alla soppressione del «sistema immunitario innato».

 

«Non puoi dare la caccia alle cellule tumorali, non puoi dare la caccia ai virus e ai batteri che sono nel tuo corpo, quindi ottieni infezioni ricorrenti e quindi infiammi eccessivamente il sistema immunitario adattativo».

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I vaccini possono causare una costante modalità di «lotta o fuga»

Christensen ha affermato che la tossicità del vaccino prende di mira l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), che secondo lei «controlla l’intero sistema ormonale nel corpo».

 

«L’ipotalamo è il centro regolatore principale del cervello, che riceve input da tutto il resto del corpo» e quindi invia segnali alla ghiandola pituitaria per produrre ormoni che guidano varie funzioni, dall’ovulazione al rapporto sessuale, ha detto.

 

«Se siamo in condizioni di stress cronico o cronicamente infiammati o [abbiamo un] microbioma intestinale cronicamente compromesso… allora stiamo inviando segnali al nostro cervello che dicono: “Sono ansioso”. “Sono angosciato, non riesco a dormire. Sono molto confuso”. L’ipotalamo invia segnali contrastanti al resto del corpo e quindi possiamo osservare un’interruzione dei normali cicli ormonali».

 

Ciò può stimolare la produzione eccessiva di adrenalina, portando a uno «stato cronico» in cui «sei costantemente in modalità lotta o fuga», ha detto Christensen. Di conseguenza, si verifica un’interruzione ormonale e «non puoi guarire».

 

Anche le proteine ​​spike e la contaminazione da vaccino possono avere un impatto sulla salute gastrointestinale, ha affermato Christensen.

 

«Sappiamo che il COVID e la proteina Spike hanno danneggiato gran parte del microbioma intestinale, eliminando i batteri che dovrebbero essere utili e [causando] una crescita eccessiva di alcuni batteri cattivi che finiscono per rimettere in circolo alcuni di questi ormoni usati e creando enormi squilibri e livelli elevati, ad esempio, di estrogeni. Chiamiamo questa dominanza degli estrogeni», ha detto.

 

Ciò porta a quantità eccessive di estrogeni, che possono far «crescere il rivestimento dell’utero», portando a «gravi problemi di sanguinamento, crescita di fibromi uterini… perdita dell’intero rivestimento dell’utero, persino sanguinamento postmenopausale», ha aggiunto Christensen.

 

Le proteine ​​spike causano «danni e infiammazioni nel cervello stesso»

Le conseguenze sulla salute mentale dei vaccini contro il COVID-19, dei lockdown e di altre restrizioni legate alla pandemia hanno attirato meno attenzione, ha affermato Christensen, anche se «la connessione con la salute mentale è multifattoriale».

 

Secondo Christensen, le restrizioni legate al COVID «hanno messo tutta la nostra popolazione in uno stato di “lotta o fuga per mesi e mesi”. Ciò, insieme all’”uso della vergogna e del senso di colpa per le persone che non si adeguavano”, ha contribuito “gravemente all’ansia e alla depressione”».

 

Ansia e depressione innescano altri effetti nel cervello umano, ha detto Christensen. «Quindi si ha di nuovo l’impatto sulle ghiandole surrenali, sull’asse HPA e sul cervello in costante sovraccarico, costante neuroinfiammazione, [essendo] costantemente confuso. Ciò contribuirà all’ansia, alla depressione, all’insonnia, ai comportamenti OCD [disturbo ossessivo-compulsivo] e agli attacchi di panico».

 

Da ciò consegue la disfunzione del sistema limbico, in cui «il nostro sistema limbico ha preso il sopravvento in una sorta di meccanismo di sopravvivenza», ha detto Christensen, sottolineando che ciò ha contribuito a contribuire a «un massiccio aumento del suicidio e dell’impotenza e della disperazione».

 

Christensen ha affermato che i vaccini contribuiscono anche al dumping di istamina nel cervello. L’istamina è una sostanza chimica rilasciata dal sistema immunitario.

«Ora stai distruggendo i neurotrasmettitori e stai rilasciando tutti i tipi di istamina. E l’istamina è ciò che è coinvolto in molti comportamenti psicotici, nella schizofrenia e nella semplice vecchia ansia, insonnia ed emicrania».

 

La lesione cerebrale è un altro risultato dei vaccini COVID-19, ha affermato Christensen.

 

«Stiamo assistendo a danni e infiammazioni nel cervello stesso causati dalla proteina spike e dalla disfunzione mitocondriale, dagli anticorpi autoimmuni ora prodotti contro varie parti del cervello», ha detto. «Molte persone hanno avuto una neuropatia periferica : sensazioni nervose molto gravi e dolorose nelle mani e nei piedi o in altre aree del corpo».

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«Non abbiamo idea di cosa accadrà dopo»

Christensen ha avvertito che nei prossimi anni vedremo un numero crescente di persone sviluppare patologie croniche e lesioni a causa dei vaccini COVID-19.

 

«Abbiamo avuto 5 miliardi di persone che hanno ricevuto questa iniezione sperimentale di mRNA», ha detto. «Abbiamo avuto un numero enorme di eventi avversi, ma quasi il 15% delle persone ha avuto eventi avversi significativi, abbastanza gravi da essere ricoverati in ospedale. Questa è stata solo la conseguenza immediata. Ora stiamo vedendo le ricadute un paio di anni dopo».

 

«Non abbiamo idea di cosa accadrà dopo», ha detto Christensen.

 

Christensen ha affermato che molti medici, funzionari della sanità pubblica e media mainstream stanno nascondendo l’aumento delle condizioni croniche e degli infortuni, attribuendoli invece al «Long COVID» e ad altri fattori.

 

«I media mainstream e la medicina sono stati, involontariamente o volontariamente, complici nell’imporre questa narrazione “sicuro ed efficace”» ha detto Christensen. «È molto difficile adesso per loro dire “mea culpa, ho sbagliato”… È meglio dire “oh, sì, è normale”».

 

Christensen ha detto che le persone hanno una forte capacità di guarigione a cui possono attingere.

 

«Dobbiamo semplicemente unire i punti: cibo pulito, acqua pulita, aria pulita e una mente pulita. Il nostro corpo ha incredibili capacità di guarigione, capacità di guarigione intrinseche e dobbiamo solo capire come possiamo supportarle», ha detto.

 

Anche la costruzione di una comunità può aiutare nel processo di guarigione, ha affermato Christensen.

 

«Abbiamo bisogno di riunirci nella comunità e parlare tra noi di cosa sta succedendo e di cosa è successo, perché la guarigione avviene quando raccontiamo le nostre storie e quando lavoriamo insieme. C’è sempre speranza per la salute e la guarigione».

 

Michael Nevradakis

Ph.D.

 

© 10 giugno 2024, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

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