Sport e Marzialistica
Storia e aspetti del Systema, l’arte marziale russa
«Non ti puoi rilassare senza respirare, non puoi raggiungere una postura naturale senza rilassamento e dopo che si è riusciti a raggiungere una buona postura ci si può iniziare a muovere nello spazio correttamente»
«Un vero guerriero è capace di difendere se stesso e gli altri ed è in grado di cambiare l’orgoglio, l’aggressività e la paura in umiltà, coraggio e forza»
«Nel Systema non esiste riscaldamento, tutto è Systema»
Vladimir Vasiliev
Il Systema (in russo: система) è il nome moderno di un’arte marziale sviluppata in ambito sovietico, ma derivata da tecniche e culture fiorite nell’ambito della lunga storia della Russia.
Si dice che la disciplina del Systema abbia radici diverse, basate anche su antiche tradizioni russe, ma è stata aggiornata nel tempo fino a diventare quella che conosciamo oggi. Il Systema era utilizzato da alcune unità delle forze di sicurezza dell’Unione Sovietica, come il KGB, l’NKVD e l’Armata Rossa. L’arte marziale russa è comunemente associata a spie, polizia sotto copertura, guardie del corpo e unità speciali.
Lo stile di combattimento del Systema non si basa su tecniche rigide, ma su principi come la respirazione, il movimento, il rilassamento e la postura.
L’allenamento include vari esercizi per sviluppare abilità volte a massimizzare le possibilità di sopravvivenza in situazioni pericolose. I praticanti apprendono a pensare in modo ampio e a gestire situazioni impreviste. Si può combattere sia in piedi che a terra, utilizzando coltelli, armi da fuoco, manganelli o qualsiasi altra arma improvvisata.
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Nel Systema l’uso delle armi non si limita solo all’apprendimento del loro utilizzo, ma anche a scopi ulteriori che possono avere. Ad esempio, i coltelli aiutano a gestire il panico, i manganelli servono per il controllo della distanza, e le pistole per il controllo dello spazio, la decisione sotto pressione e la visione periferica.
Un elemento unico dell’addestramento è l’uso delle repliche del fucile AK-47 come arma da combattimento corpo a corpo, con o senza baionetta, per testare la capacità di adattamento. Le armi più comuni nelle lezioni di Systema sono coltelli, difese della polizia, manganelli, nagaika [una frusta corta e spessa utilizzata dai Cosacchi, ndr], bebout [un pugnale tipico russo, ndr], shaska [un tipo particolare di sciabola originaria della zona del Caucaso, ndr], fucili d’assalto e pistole.
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L’arte marziale del Systema presenta notevoli variazioni tra diversi gruppi e istruttori. Alcune accademie formano professionisti per la sicurezza pubblica e privata, altre si concentrano su approcci più tradizionali, mentre alcune si dedicano ad aspetti più «energici» dell’azione. Ogni istruttore tende a dare un approccio personale al Systema, rendendolo un concetto ampio e personalizzabile.
L’apprendimento avviene tramite esercizi di sviluppo delle abilità, che non sono fissi, quindi è fondamentale analizzare ogni accademia singolarmente invece di considerarlo come un sistema di combattimento centralizzato con una metodologia unificata.
Il Systema è il risultato di un concetto che ha subito diverse evoluzioni per diventare quello che è oggi.
Le fasi più significative di questo sviluppo sono:
- Gli sport popolari dell’antica Russia: Qui, il Systema ha acquisito la sua metodologia basata su esercizi per lo sviluppo delle abilità, simili ai giochi di combattimento. Questi erano importanti nell’antica Russia poiché la difesa del territorio richiedeva spesso l’impiego di milizie popolari, che necessitavano di un qualche tipo di addestramento per affrontare invasioni o conflitti territoriali.
- Prima metà del XX secolo: In questo periodo, il combattimento adattato al praticante venne sviluppato da Spiridonov e dal club Dinamo, con l’influenza delle arti marziali giapponesi che ampliò la conoscenza delle tecniche.
- Systema Kadochnikov: sviluppo che apportato significativi avanzamenti nel combattimento adattivo, in particolare nella biomeccanica applicata.
Fine del XX secolo e XXI secolo: Apertura dell’arte marziale all’Occidente.
Negli anni ’20, il regime sovietico avviò uno studio sulle arti marziali per creare un metodo concreto di combattimento corpo a corpo.
Ricercatori furono inviati in tutta la Russia e in altri paesi con una forte cultura marziale per produrre uno sport da combattimento ufficiale per lo Stato e un metodo di addestramento per i militari.
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Questo progetto, noto come «Dinamo», portò a due approcci molto diversi:
- Il SAMBO (SAMozashchita Bez Oruzhiya): una tecnica inizialmente influenzata dal Judo, in seguito diviso in una versione sportiva per civili e una versione militare, includeva tecniche di combattimento contro avversari armati e disarmati.
- SAMOZ: Principalmente influenzato da Viktor Afanasievic Spiridonov (1882-1944), era riservato alle unità delle forze speciali e al personale militare. Spiridonov, ferito in un combattimento con baionetta, ideò un metodo di autodifesa adatto anche a persone ferite o deboli, sviluppando una metodologia adattata al praticante.
La storia di queste arti marziali non è sempre chiara e definita, e a causa delle influenze incrociate tra SAMBO e SAMOZ, oggi alcuni gruppi SAMBO considerano Spiridonov un padre fondatore, mentre altri no.
Aleksej Kadochnikov, studente dello stile di Spiridonov e di altri sistemi di combattimento, è riconosciuto come il padre del Systema moderno.
Kadochnikov ha formulato un metodo di sopravvivenza coerente, applicando le leggi della fisica e dell’ingegneria ai problemi di combattimento. Il suo stile, noto come «stile KGB», includeva materiale sulla sopravvivenza in ambienti ostili, combattimento corpo a corpo, uso di armi da fuoco e altri argomenti militari, insegnando agli studenti a creare le proprie tecniche basandosi sulla biomeccanica.
Il termine «Systema» fu inizialmente usato per descrivere il metodo di Kadochnikov, ma oggi si riferisce a molti gruppi di arti marziali russe moderne. Il lavoro di Kadochnikov ha influenzato la creazione di altre arti marziali russe, come il ROSS (Rossiyskaya Otechestvennaya Samozashchity System) di Alexander Retuinskih, che ha applicato il materiale biomeccanico di Kadochnikov a vari stili marziali e militari.
Gli stili Kadochnikov e il ROSS si diffusero inizialmente attraverso unità militari e club per agenti di polizia, diventando accessibili al pubblico solo dopo il crollo dell’Unione Sovietica. L’influenza di Vladimir Vasiliev ha aumentato la visibilità e popolarità del Systema, sia in Russia che nel resto del mondo.
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Negli anni ’90, due moderne scuole di arti marziali russe arrivarono in Nord America: ROSS, promosso da Scott Sonnon, e il Systema di Vladimir Vasiliev, emigrato in Canada. Il Vasiliev modificò i suoi metodi di allenamento per renderli meno brutali, facendo crescere la sua scuola fino a diventare il marchio di Systema più conosciuto al mondo. Anche la scuola di Mikhail Ryabko, che mantenne stretti legami con Vasiliev, è molto rinomata oggi.
Come le scuole Kadochnikov e ROSS, anche le scuole di Vasiliev e Ryabko hanno visto istruttori che si sono staccati per formare propri stili. Ogni unità militare russa utilizza un metodo di combattimento diverso, il che crea confusione riguardo l’arte marziale dell’esercito sovietico. La maggior parte delle unità utilizza il «Boevoe SAMBO» (cioè «SAMBO da combattimento»), mentre il Systema era insegnato principalmente alle unità d’élite.
Il Systema comprende diverse tecniche di combattimento:
- Combattimento a mani nude
- Prese
- Combattimento con la frusta
- Combattimento con armi da taglio
- Combattimento con armi da fuoco
- Esercizi e lavoro di coppia, con o senza forme predefinite.
Il sistema di combattimento cosacco si concentra principalmente sul combattente, portandolo a stati di maggiore consapevolezza spirituale e fisica attraverso il controllo delle principali rotazioni delle ossa e della pelle: gomiti, ginocchia, collo, anca, spalle, vita. Utilizza punti, zone di pressione, colpi e schivate.
L’uso delle armi accompagna il lottatore verso la sua natura umana di cacciatore, concentrandolo sui movimenti istintivi della «difesa istantanea». Scientificamente, è possibile ottenere una difesa istantanea non solo contro armi bianche o da fuoco, ma praticamente contro ogni oggetto, applicando principi meccanici conosciuti.
Anche se si suppone che l’arte marziale russa Systema risalga al X secolo e che fosse praticata dai Bogatyr, eroici combattenti russi, non possiede un background storico definito e un nome tradizionale. Questo può causare confusione, dato che il nome «Systema» è molto generico.
È probabile che il nome Systema derivi da arti marziali simili nate prima di essa, come il «Systema Rukopashnogo Boja», che in italiano significa «sistema di combattimento a mani nude». Ci sono molte somiglianze, ad esempio, con il metodo «Systema» seguito da Mikhail Ryabko. In questo caso, «il Sistema» si riferisce ai vari sistemi del corpo umano: muscoli, sistema nervoso, sistema respiratorio, ecc., oltre agli aspetti psicologici e spirituali.
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In tutta la Russia, diverse forze speciali (Alpha, GRU, Vympel e molte altre) praticano vari stili di combattimento, spesso confusi con il Systema. Ad esempio, molte sono addestrate nel SAMBO da combattimento, che di fatto rappresenta un’arte completamente diversa.
Altri stili includono il rukopashka (combattimento a mani nude), machalka e boinia, termini russi che significano combattimento e sconfitta. Il nome “SAMBO da combattimento Sambo Spetsnaz».
Un’altra teoria suggerisce che le varie forme del moderno Systema siano il risultato di un progetto di ricerca e sviluppo portato avanti da numerose generazioni di istruttori dell’esercito, che insegnavano il combattimento corpo a corpo alla Dinamo a Mosca tra il 1920 e il 1980. Se così fosse, il Systema potrebbe essere considerato in linea con il combattimento SAMBO e stili correlati come il SAMOZ sviluppato da Spiridonov.
Le influenze stilistiche del moderno Systema potrebbero includere numerosi stili di arti marziali nazionali, sistemi di combattimento corpo a corpo militare e stili russi di combattimento indigeni, oltre ad aspetti di scienze motorie, biomeccanica e psicologia dello sport, incorporati nella ricerca del combattimento corpo a corpo sviluppato dal progetto Dinamo durante il XX secolo.
Un’altra teoria suggerisce che il Systema sia un complesso moderno basato su arti marziali tradizionali cinesi come il Taijiquan, il Yi-quan e altri. I russi sono sempre stati attratti dalle arti marziali cinesi, anche prima della Seconda Guerra Mondiale, e tra gli anni Cinquanta e Sessanta intensi studi hanno portato a notevoli sviluppi peculiari per la Russia. Inoltre, molti maestri cinesi visitarono la Russia in quel periodo, partecipando a programmi di addestramento militare. Nonostante vi siano numerose similarità nei metodi di allenamento e nei principi di base, le arti marziali russe e cinesi mostrano notevoli differenze.
I maestri di Systema sostengono che per avere successo in questa arte marziale, è fondamentale lavorare su se stessi, poiché la conoscenza di sé è il primo passo per comprendere gli altri. Il primo nemico da affrontare sono le proprie paure, che causano tensioni psicofisiche impedendo una reazione tempestiva al pericolo.
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Essere consapevoli delle proprie capacità aumenta la fiducia in sé stessi, evitando sia la sopravvalutazione che la sottovalutazione delle situazioni di pericolo, e consentendo una corretta valutazione delle proprie capacità di affrontarle. Conoscere i propri limiti è cruciale per poter lavorare su di essi.
Il Systema insegna dunque riconoscere le proprie tensioni e trovare il modo di superarle attraverso il respiro. Il respiro è fondamentale per controllare e guidare le emozioni, permettendo di non esserne sopraffatti e di reagire in modo appropriato al contesto senza distorsioni, esagerazioni o blocchi, evitando di sentirsi inadeguati.
Il Systema si basa sul condizionamento della mente attraverso il corpo. La paura del contatto, di colpire e di essere colpiti, è considerata dai systemisti una delle più grandi paure. Nel Systema esistono esercizi specifici per eliminare questa paura. Comprendendo come il nostro corpo reagisce a colpi o pressioni, possiamo capire come il corpo degli altri risponde alle nostre azioni e gestire meglio le situazioni di contatto.
Si sostiene che il Systema sia adatto a persone di qualsiasi corporatura e età, grazie al principio di rilassamento su cui si basa. Il rilassamento consente di percepire e sfruttare le tensioni dell’avversario, aumentando le possibilità di sopravvivere a uno scontro. Contrapporsi alla forza con la forza può essere pericoloso e controproducente; spesso è più sicuro non opporsi direttamente a un attacco, lasciando che si esaurisca da solo.
La pratica del Systema non prevede l’insegnamento di tecniche pure, ma si focalizza sulla ricerca della tecnica adatta a ogni individuo in una specifica situazione, basandosi sui principi di movimento dell’arte marziale.
Nella difesa personale, ambito in cui il Systema si è diffuso a livello mondiale grazie a Ryabko e Vasiliev, memorizzare migliaia di tecniche è poco funzionale in situazioni di pericolo. Il panico impedisce di gestire razionalmente un vasto numero di conoscenze, portando alla paralisi. Al contrario, conoscere come il proprio corpo risponde a diverse esperienze, provate in allenamento, infonde sicurezza e permette risposte immediate, poiché si è consapevoli delle proprie capacità e delle reazioni altrui.
Il Systema è stato sviluppato per creare rapidamente grandi capacità in ambito bellico, abbreviando il più possibile il processo di adattamento al combattimento. Ciò permette all’individuo di sviluppare la coordinazione e la sensibilità necessarie per gestire diverse situazioni, senza dover cercare tra una vasta serie di tecniche quella più efficace.
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Nel combattimento, la velocità di risposta a uno stimolo, attacco o minaccia è fondamentale. Questa velocità dipende da vari fattori, inclusa la prontezza dell’azione.
Diverse discipline di combattimento sviluppano strategie per ottenere un vantaggio temporale rispetto all’avversario. Molti corpi speciali limitano l’addestramento a poche tecniche generiche basate su abilità motorie specifiche. L’idea è di ridurre il tempo di decisione mentale, diminuendo così il tempo di reazione a un attacco. Inoltre, si sviluppano abilità motorie, mobilità articolare e flessibilità per consentire movimenti anche in spazi ristretti.
Il Systema studia la risposta del cervello a un attacco fisico è complessa per comprendere il tempo di reazione nell’approccio «inconscio» del Systema, rispetto alla scelta consapevole. Quando il cervello prepara un movimento in risposta a un attacco, lo fa immediatamente, senza attivare i muscoli e senza consapevolezza.
Il cervello ha qualcosa di simile a un «emulatore». Prima di diventare consapevoli di un movimento istintivo, il cervello lo incorpora nelle sue mappe, attivando ormoni, modificando la pressione sanguigna e adattandosi psicofisiologicamente, ma senza attivare i muscoli o la consapevolezza. Così, il movimento appare sempre originale, anche se è già memorizzato negli schemi cerebrali.
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Se il movimento è diretto dall’inconscio, la risposta cosciente sarà «secondaria» e guidata dal cervello. Nei corpi speciali, è necessaria una selezione tecnica prima di attivare i muscoli, che rappresenta una terza risposta. Un numero limitato di tecniche riduce il tempo di selezione, ma è comunque necessario il terzo percorso cerebrale nell’approccio consapevole. Il Systema, invece, si basa sulla risposta inconscia o automatica, permettendo di reagire con la risposta secondaria, senza selezionare tecniche specifiche, basandosi sull’esperienza diretta dell’allievo.
I neurologi chiamano queste reazioni automatiche «modelli ad azione fissa»: il corpo impara a reagire in determinati modi grazie alle esperienze passate, riducendo il tempo di reazione. Tali modelli possono variare da semplici schivate a schemi di movimento complessi, che però non sono sempre la scelta migliore. Ad esempio, toccare un oggetto caldo fa ritrarre la mano, ma se il dito è bloccato in una serratura, ritirarlo peggiora la situazione. Per cambiare o ignorare un modello ad azione fissa, è necessario l’allenamento.
L’allenamento può sostituire un modello di reazione corrente con un altro. Il cervello ha mappe del corpo, incluse le mappe motorie principali dei neuroni sensoriali, chiamate «homunculi». Queste mappe interagiscono gerarchicamente. Le informazioni corporee entrano nelle mappe sensoriali primarie e salgono attraverso complesse procedure di elaborazione e rivalutazione fino ai livelli superiori, dove vengono trasformate in emozioni, ricordi, immagini corporee, credenze, modelli di dolore, ecc. Alla fine, viene decisa la reazione appropriata, emulata e trasmessa alle mappe motorie primarie, attivando i muscoli per un movimento consapevole.
Il Systema ritiene che si possa apprendere modelli specifici (tecniche) o insegnare al corpo a muoversi rilassato seguendo schemi di movimento generali (principi del Systema). Ciò consente al corpo di trovare soluzioni individuali per ogni problema, basate su principi come rilassamento, efficienza e movimenti naturali.
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Il sistema nervoso funziona attraverso la «facilitazione», ovvero più usiamo un’azione, più è probabile che venga scelta di nuovo. Variando continuamente i movimenti ma mantenendo lo stesso modus operandi, l’abitudine si instaura come risposta a modello fisso, permettendo al cervello di scegliere il movimento più appropriato. Questo approccio differisce dall’insegnamento di tecniche specifiche per situazioni specifiche.
Un vantaggio di tale «approccio di principio» rispetto all’«approccio tecnico» è che il cervello non si annoia con la ripetizione infinita degli stessi movimenti.
Una volta acquisiti i principi, si ottiene una serie illimitata di «risposte principio» invece di una serie limitata di tecniche. Il corpo trova soluzioni creative per ogni situazione, sviluppando percorsi di risposta preferenziali basati sulle abilità individuali.
Il rilassamento è fondamentale per lavorare inconsciamente, poiché tensioni, paure e rabbia riducono la creatività e la capacità di multitasking del cervello, compromettendo la risposta alle minacce.
In Italia esistono palestre di Systema a Milano, Padova, Firenze, Treviso, Roma.
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Immagine di DanFernbanck via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution – Partage dans les Mêmes Conditions 4.0 International; immagine modificata
Sport e Marzialistica
Renovatio 21 intervista Gian Carlo Minardi
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Gender
Le squadre di Hockey NHL scelgono la Quaresima e la Pasqua per celebrare le «serate dell’orgoglio» LGBT
Ancora propaganda LGBT presso la National Hockey League (NHL), la massima divisione hockeyistica americana, considerata la più combattuta e prestigiosa del mondo. Lo sport più maschio – e, di fatto, più bianco – del panorama americano è oramai da anni oggetto di un tentativo mordace di omotransessualizzazione.
Verso la fine dello scorso anno, la NHL ha promosso una serie pornografica omosessuale del canale televisivo HBO, Heated Rivalry, che descrive la relazione tra due giocatori di hockey canadesi immaginari di squadre avversarie, scrive LifeSite. Il trailer della serie, che includeva brevi sequenze di attori maschi nudi impegnati in simulazioni di sesso anale, è stato proiettato sui maxischermi di diverse piste di pattinaggio, permettendo così ai tifosi della NHL, compresi bambini e adolescenti, di vederlo. Sebbene la serie eviti la nudità maschile integrale, durante le scene di sesso si vedono molte parti del corpo nudo che non lasciano praticamente nulla all’immaginazione. Le scene, facilmente reperibili sui social media, sono esplicite.
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La rivista di sinistra Salon ha ammesso che «l’oscenità è il punto focale» dello show. «Gli incontri di Heated Rivalry sono un’interazione tra una coreografia meticolosa e inquadrature che mostrano la nudità degli attori quel tanto che basta senza essere considerate pornografia a tutti gli effetti». Pertanto, materiale pornografico omosessuale veniva promosso a ragazzini e adolescenti che speravano di guardare una partita di hockey, non due uomini che si abusavano sessualmente l’uno dell’altro.
La maggior parte della serie è andata in onda durante il periodo dell’Avvento. Ora che la Quaresima volge al termine e l’attenzione si concentra sulla Passione e la Resurrezione di Gesù Cristo, le squadre della NHL hanno scelto di organizzare delle «Serate dell’Orgoglio» LGBT.
«Non è un caso che lo facciano tutti intorno a Pasqua», ha detto l’utente X Caleb Newsom, che ha ripubblicato le immagini orgogliose dei Florida Panthers con le loro nuove «maglie della Notte dell’Orgoglio».
La scorsa settimana, durante la serata dedicata al Pride della squadra di hockey su ghiaccio di Nashville, i Cowgays, una band country queer che si prende gioco di Nostro Signore , ha cantato l’inno nazionale. CatholicVote ha definito l’evento «vergognoso».
I Nashville Predators si sono subito attirati una valanga di critiche, sottolineando l’ironia del nome della squadra. I commentatori si sono riversati sui social media per ribattezzare la squadra di Nashville «Gay Predators», i «predatori omosessuali». Curiosamente, i Nashville «Predators» hanno perso contro i New Jersey «Devils» nella serata del Pride.
Nashville predators hockey team has gone gay.
Are they now the prideful predators…or the gay predators?
What does any of this have to do with hockey? 😆 pic.twitter.com/Lry0Q2Bqh5
— Clerpatriot (@clerpatriot) March 28, 2026
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Ora i due periodi più sacri dell’anno per i cristiani sono saturi di riferimenti LGBT, che si infiltrano e contaminano passatempi un tempo sani per ragazzi e giovani uomini.
L’attenzione omotransessualista posta sul mondo dell’Hockey è probabilmente dovuta al fatto che tale sport rappresenta uno degli ultimi «baluardi» di un certo tipo di cultura maschile e patriottica, e questo sito ha parlato dello straordinario incipit del «derby» della nazionale USA col Canada lo scorso anno, quando, dopo i fischi all’inno, i giocatori statunitensi scatenarono tre risse in nove secondi netti. Di fatto, vi sono battute di comici sul fatto che durante le trasmissioni TV delle partite mancano gli spot con persone di colore (che preferiscono, per lo più, il basket, il football americano e in misura minore il baseball).
Come riportato da Renovatio 21, in varie occasioni giocatori (spesso di nazionalità russa) si sono rifiutati di vestire particolari maglie o nastri pro-omotransessualisti imposte dalla squadra.
Nel 2023 anche il portiere dei San Jose Sharks James Reimer si rifiutò ad indossare la maglia della «Pride Night» citando le sue convinzioni cristiane. Durante l’episodio emerse qualcosa di più: l’account Twitter ufficiale dei San Jose Sharks pubblicò dei post informativi per educare i fan sulle tematiche LGBT. Tra questi, citarono la cultura degli Zapotechi (una civiltà precolombiana del Messico), menzionando i Muxe, individui che storicamente occupano un «terzo genere» e sono venerati o rispettati in quella cultura.
Insomma, oltre all’omotransesuallizzazione del più maschio degli sport – dove, di fatto, sono ancora ammessi i duelli… – si ha qui una chiara prova di paganizzazione. Davanti a questo episodio, Tucker Carlson ha sostenuto che la NHL stesse promuovendo il «sacrificio umano» o «riti di civiltà morte» per giustificare l’inclusione delle persone transgender.
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Immagine di Ryan Tanner via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Spirito
La Stella Rossa di Belgrado multata perché i tifosi hanno mostrato allo stadio un’immagine sacra
L’«incidente» è avvenuto il 26 febbraio 2026, durante la partita tra la nazionale serba e il Lille. Commentatori in rete hanno subito fatto notare sui social media che la UAEF applica «le regole in modo selettivo» e ha «un evidente doppio standard», per cui le immagini demoniache sono permesse, quelle sante no.🇷🇸The UEFA fined the Serbian club “Red Star” €95,500 because fans unfurled an image of the Orthodox saint St. Simeon the Wonderworker and a banner saying “Let our faith lead you to victory”. pic.twitter.com/CsBp6Og3EO
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 28, 2026
«Perché è accettabile realizzare un’immagine con letteralmente Satana, un pentagramma e una frase in latino che chiede al diavolo di prendersi le loro anime, mentre non lo è quella di un santo cristiano?», ha chiesto un utente Twitter.Kaiserslautern fans displaying satanic imagery in their tifo. Versus Red Star Belgrade’s Delije displaying St. Simeon Nemanja, a 12th century Serbian king who gave up his throne to become a monk and eventually a Saint.
One group chose satan. The other chose a Christian Saint. W… pic.twitter.com/WZIBWvDAn1 — sacredchad (@sacredchad_ig) March 5, 2026
Why is doing one with literally Satan a pentagram and a phrase in latin asking the devil to take their souls okay but a Christian Saint isn’t? pic.twitter.com/uabDZzkLZo
— Trad West (@trad_west_) March 27, 2026
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🚨 We have formally submitted a letter to the European Commissioner for Sport regarding the fine imposed after the Red Star Belgrade incident, raising serious concerns about UEFA’s stance on Orthodox Christian expression. Selective enforcement of rules exposes clear double… pic.twitter.com/GUpyleb3v8
— FRAGKOS EMMANOUIL FRAGKOULIS MEP🇬🇷 (@e_fragkos) March 27, 2026
- Violazione della neutralità (bandiere politiche): Celtic FC vs Hapoel Be’er Sheva, UEFA Champions League, 17 agosto 2016: bandiere palestinesi; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (gesto militare): nazionale di calcio turca contro nazionale di calcio francese, qualificazioni a UEFA Euro 2020, 14 ottobre 2019: saluto militare; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (simbolismo territoriale/politico): nazionale di calcio ucraina contro nazionale di calcio olandese, UEFA Euro 2020, 13 giugno 2021: mappa della maglia che include la Crimea; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (valori/espressione politica): nazionale di calcio tedesca contro nazionale di calcio ungherese, UEFA Euro 2020, 23 giugno 2021: fasce arcobaleno al braccio; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (simboli politici – nessuna sanzione): Real Madrid CF vs FC Barcelona, La Lifa, 2021-2023 – ripetuta esposizione di bandiere e striscioni indipendentisti catalani da parte dei tifosi; nessuna azione disciplinare da parte della UEFA nonostante il chiaro contenuto politico.
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