Nucleare
Scienziato nucleare iraniano e la sua famiglia uccisi in un attacco israeliano
Il principale scienziato nucleare iraniano Sayyed Mostafa Sadati-Armaki e tutta la sua famiglia sono rimasti uccisi negli ultimi attacchi israeliani su Teheran, ha riferito lunedì l’agenzia di stampa iraniana Tasnim.
Secondo l’emittente statale iraniana, Sadati-Armaki faceva parte dell’«élite scientifica». È stato ucciso insieme alla moglie, ai tre figli e ai suoceri durante gli ultimi attacchi israeliani sulla capitale della Repubblica Islamica.
Tasnim ha dichiarato che le loro morti sono avvenute mentre l’esercito israeliano stava deliberatamente prendendo di mira aree residenziali e civili che «non avevano nulla a che fare con questioni militari».
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L’uccisione di Sadati-Armaki segue la brutale campagna israeliana di colpire gli scienziati iraniani da quando ha lanciato attacchi contro il Paese all’inizio di questo mese. Le IDF hanno finora segnalato l’uccisione di oltre una dozzina di specialisti nucleari in Iran.
Martedì mattina, l’agenzia di stampa iraniana Nour News ha riportato la morte di un altro scienziato nucleare, Mohammad Reza Sadighi, che sarebbe rimasto ucciso in un attacco israeliano condotto prima dell’annuncio del cessate il fuoco tra Teheran e Gerusalemme Ovest. L’agenzia ha osservato che Sadighi era uno dei massimi esperti nel suo campo.
Secondo il canale israeliano Channel 9, Sadighi è diventato il 17° scienziato nucleare iraniano ad essere ucciso dalle IDF.
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Nucleare
Gli Stati Uniti spendono di più per le armi nucleari di quanto spenda il resto del mondo messo insieme
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Nucleare
Gli USA valutano la possibilità di installare armi nucleari in altri Paesi della NATO
Gli Stati Uniti starebbero valutando la possibilità di dispiegare armi nucleari in un maggior numero di Paesi NATO in Europa. La Russia ha già avvertito che qualsiasi mossa nucleare della NATO verso i suoi confini non resterebbe impunita. Lo riporta il Finacial Times, che cita fonti cono conoscenza della questione.
Secondo quanto riferito martedì da FT, questa potenziale mossa arriva mentre Washington cerca di rassicurare gli alleati preoccupati dai piani di riduzione del numero di truppe statunitensi e dei sistemi d’arma critici in Europa, nonché di reindirizzare alcune risorse verso l’Asia e altre regioni.
Gli Stati Uniti stanno riducendo in modo sostanziale la loro presenza militare in Europa, dove nel 2025 erano stanziati oltre 80.000 soldati americani nell’ambito di un sistema combinato di difesa territoriale e deterrenza risalente alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Il mese scorso, il Pentagono ha annullato la prevista rotazione di 4.000 soldati in Polonia, poco dopo aver annunciato il ritiro di 5.000 soldati dalla Germania.
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FT ha descritto i colloqui come «altamente riservati» e ha affermato che potrebbero non portare ad alcun cambiamento negli accordi esistenti sulla condivisione nucleare. Attualmente, sei paesi della NATO ospitano armi nucleari statunitensi e velivoli a duplice capacità (DCA) certificati per il loro lancio: Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Turchia e Regno Unito.
Diversi membri della NATO sul fianco orientale del blocco, tra cui la Polonia e alcuni Stati baltici, hanno espresso interesse ad ospitare armi nucleari statunitensi e il DCA, secondo quanto riferito a FT da fonti a conoscenza della questione.
I membri europei della NATO rimangono fortemente dipendenti dagli Stati Uniti per capacità fondamentali, sebbene negli ultimi anni abbiano aumentato drasticamente i loro bilanci militari adducendo il motivo della minaccia russa.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa Vladimir Kulishov, il primo vicedirettore del Servizio di sicurezza federale russo (FSB), aveva dichiarato che Paesi della NATO si stavano preparando per possibili attacchi nucleari contro la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, nello stesso periodo il senatore russo Dmitrij Rogozin, ex capo dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, avevaaffermato che un attacco aveva preso di mira un sistema di allarme rapido nucleare russo nella regione meridionale di Krasnodar e che gli USA dovevano essere considerati direttamente responsabili di un attacco ucraino contro un elemento chiave dell’ombrello nucleare russo.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Misteri
Il mistero degli scienziati morti continua: ritrovati nella foresta i resti di una dipendente scomparsa del laboratorio nucleare di Los Alamos
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