Comunicati
Renovatio 21 esprime solidarietà a Comilva per la censura subita
Renovatio 21 apprende che in data 6 gennaio la pagina Facebook dell’Associazione Comilva Onlus è stata rimossa dalla piattaforma.
Ad annunciarlo è stato il legale della stessa Associazione, l’Avv. Luca Ventaloro:
«La pagina è appena stata rimossa e la censura alza il tiro ed il livello di libertà in questo paese è sempre più basso. La motivazione, proveniente probabilmente da una segnalazione, è che avremmo violato gli standard della community in materia di disinformazione che causa violenza fisica».
Abbiamo visto come tale assurdità sia stata celebrata dagli araldi del totalitarismo vaccinale, che saltellano di gioia sui giornali nazionali. Riteniamo anche questo un segno effettivo di quanto la situazione, giorno dopo giorno, diventi sempre più preoccupante.
Renovatio 21 esprime la massima solidarietà all’intera équipe di Comilva e a tutti i suoi associati
Per la forte amicizia con l’avvocato Luca Ventaloro e per la grande stima verso tutte le persone, i genitori e i legali facenti parte dell’associazione per la libertà di scelta vaccinale, Renovatio 21 esprime la massima solidarietà all’intera équipe di Comilva e a tutti i suoi associati.
Siamo certi che, nemmeno dinanzi ad una caccia alle streghe appena iniziata e già ampiamente annunciata, Comilva non fermerà l’enorme lavoro di informazione e di sostegno che da tantissimi anni svolge con dedizione a servizio delle famiglie e della comunità intera.
Renovatio 21
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Renovatio 21 invitata ad una conferenza a Madrid
Il direttore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco è stato invitato da Brownstone Spagna a tenere una conferenza a Madrid il prossimo sabato 30 maggio.
La conferenza si svolgerà in località Cercedilla, appena fuori dalla capitale del Regno, all’Hotel Luce de Poniente, durante tutta la giornata di sabato. L’intervento di Dal Bosco è previsto alle 12:30 con il titolo «El abismo del mundo moderno» («l’abisso del mondo moderno»). Si segnalano inoltre gli interventi di David Souto Alcalde («La democrazia come feticcio e forma di superstizione nel mondo moderno»), Carlos Ruiz Miguel («La distruzione della legge e la distruzione della civiltà»), Paula Fraga («Transumanesimo e transessualismo: disciplina sociale e politica nell’era eugenetica») e Tom Harrington («L’imminente ricongiungimento dell’Occidente con la storia»).
L’intervento del direttore sarà pubblicato in italiano su Renovatio 21 nei prossimi giorni. Possibilmente, lo saranno anche altri.
Brownstone Spagna è il ramo iberico del Brownstone Institute, gruppo americano che mette insieme uomini e pensatori che hanno scelto di rimanere liberi durante l’orrore pandemico. Da diversi mesi Renovatio 21 ha iniziato con Brownstone un proficuo scambio, traducendo e ripubblicando diversi articoli, sia della parte americana che di quella spagnuola.
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Immagine di Diego Delso via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21. Per la Vita, contro la morte
Come tutti gli anni, anche questo 25 aprile, auguriamo Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21.
Lasciamo che il cittadino sincero-democratico della Repubblica nata dalla Resistenza (tssss) festeggi pure la liberazione dal fascismo: quella che è servita ad introdurre la finzione democratica che ci ha portato – ricordate – al biofascismo.
Eh sì: la Repubblica nata dal grande sforzo partigiano (James Jesus Angleton, chi era costui?) per combattere le orrende coercizioni e gli sterminii del totalitarismo nazifascista ci ha portato l’apartheid biomolecolare e, nell’ultimo mezzo secolo, lo sterminio degli innocenti nel grembo materno, con numeri multipli di quelli della bomba atomica, ora moltiplicati con il fattore degli embrioni disintegrati per fare ai cittadini repubblicani i bambini in provetta.
Dall’antifascismo al biofascismo è stato un passo piuttosto breve. E quindi, lasciamo pure che i goscisti (cioè, i figli, i nipoti, nell’attesa che vengano inghiottiti dalla risacca maranza che hanno contribuito a creare) festeggino la «Liberazione» – è crollata una repubblichina «sociale», che Mussolini (che nulla aveva capito dell’evo di politica della morte che si stava caricando) voleva persino chiamare «socialista» – e si è installata una «Repubblica fondata sul lavoro», e già qui non si capisce come si possa essere liberati se poi bisogna lavorare. Qui ci starebbe il ricordo del film Accattone (1961) di Pier Paolo Pasolini, dove, verso la fine, quando dicono al protagonista Franco Citti che bisogna lavorare, lui risponde «Ma ndove stamo, a Bughenvald?».
Certo, questa cosa del principio politico assoluto del lavoro, incistato sovieticamente nel primo articolo della Costituzione più bella del mondo, poi è stato calpestato in ogni maniera possibile, e sappiamo quante cause di persone che hanno rifiutato il ricatto vaccinale sono ancora in corso.
Massì. Lasciamoli alle loro marcette, organiche e salubri come un pasto in Autogrill. Ovviamente che ne daremo puntualmente conto se poi nell’annuale promenade meneghina da Piazzale vi fossero numeri come negli scorsi anni, quando con i partigianofili sfilarono gli ucronazisti («Azovdimmerda!» ebbero a dire certuni scandalizzati) o perfino serque di bandierone della NATO (!) con la Rosa dei Venti tra le falci e i martelli, in una koiné di simboli apparentemente politici opposti che ne fanno emergere di fatto la cifra esoterica.
E che, finalmente i padroni, i veri vincitori, vogliono tirare dal mezzadro repubblicano la decima del Dopoguerra? Chi ha bombardato l’Italia e l’Europa ora dice alle figure cartonate della sinistra che comandano loro, e che tutta la narrazione resistenziale è ascrivibile alla favola di Fedro del «calcio dell’asino».
Ah, saperlo. Del resto tra i segretari della NATO ad una certa si facevano nomi di capi della sinistra parlamentare italiana. Qualcuno se ne accorge, i figli del PCI ora sono i reggicoda dei Darth Vadere dell’Impero più oscuro dell’universa. Altri non vedono, altri ancora fanno finta di niente, e proseguono fischiettosamente.
Vabbè, ci stiamo incancrenendo: in realtà questo doveva essere un articolo di puri auguri, magari ricordando che oggi, nel giorno di San Marco, è fatto spesso di scampagnate sull’erba con la primavera che batte decisa. Tutti i veneziani ed ancora molti veneti conoscono questa realtà: il 25 aprile è il giorno della gita in compagnia e del pic-nicco, è il giorno della natura generosa e del riposo.
Pax tibi Marce Evangelista Mevs. Sono le parole, che, secondo la leggenda, un angelo apparso sottoforma di Leone Alato a San Marco Evangelista, naufrago nella laguna. Hic requiescet corpus tuum. Qui risposerà il tuo corpo.
La Pace, sapeva la Serenissima, è il fondamento della stabilità, della prosperità – della Vita.
Un concetto apparentemente semplicissimo, che tuttavia nell’ora della Necrocultura divenuta sistema operativo dello Stato moderno, pochi sembrano aver presente.
Per noi, invece, è chiarissimo. La Vita prima di ogni cosa. La Vita contro la morte.
La pace sia con voi, lettori.
Roberto Dal Bosco
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