Terrorismo
Parigi non è sicura: MTV cancella il suo evento
Lo spettacolo degli MTV Europe Music Awards del 2023 è stato cancellato a causa di problemi di sicurezza derivanti dalla guerra tra Hamas e Israele. L’evento annuale con spettacoli dal vivo e alla presenza di molti artisti e altre celebrità si sarebbe dovuto tenere a Parigi il 5 novembre.
«Data la volatilità degli eventi mondiali, abbiamo deciso di non andare avanti con gli MTV EMA del 2023 per estrema cautela nei confronti delle migliaia di dipendenti, membri dello staff, artisti, fan e partner che viaggiano da tutti gli angoli del mondo per raggiungere dare vita allo spettacolo», hanno scritto gli organizzatori su Twitter giovedì.
«Mentre osserviamo il continuo svolgersi degli eventi devastanti in Israele e a Gaza, questo non sembra il momento adatto per una celebrazione globale. Con migliaia di vite già perse, è un momento di lutto», si legge nella dichiarazione. Gli organizzatori hanno aggiunto che gli eventuali vincitori riceveranno i premi anche quest’anno.
La Francia è stata colpita un’ondata di violenza e rivolte da quando sono scoppiati i combattimenti tra militanti israeliani e palestinesi questo mese, con manifestazioni che hanno visto scontri con la polizia.
Les forces de l'ordre chargent et utilisent les gazeuses pour disperser les manifestants pro-Palestine à Paris.#Israel #Palestine #Hamas #Gaza pic.twitter.com/dKQ1AMVTK6
— Luc Auffret (@LucAuffret) October 12, 2023
Antes mesmo do confronto entre Israel e Gaza ficar realmente perigoso já estava um pé de guerra em Paris agora que zebrou, fedeu de vez na França! Aguenta Macron!! pic.twitter.com/olJc9jpmkI
— Pavão Misterious ???? ???????? (@misteriouspavao) October 12, 2023
A rally Paris, France in support of Palestine. ♥️????????#FreePalestine #Gaza #Gazagenocide #IsraelPalestineConflict #AlAqsaStorm pic.twitter.com/y2swqimiGV
— Syeda Aiman Zahra ???? (@SyedaaAiman) October 13, 2023
Free Palestine est taggué sur la statue de la République lors de la manifestation pro Palestine à Paris.#Israel #Palestine #Hamas #Gaza pic.twitter.com/7LhOsMJqRE
— CLPRESS / Agence de presse (@CLPRESSFR) October 12, 2023
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This is how French Police treating Pro Palestine Protests in Paris
France Government given Support to Israel & Banned Pro Palestine protests ✊#Israel #Gaza #Palestine #palastine #Gazagenocide #غزة_الآن #Palestina #HamasTerrorist #IsraelFightsBack #Isarael… pic.twitter.com/tmAwWab6iw
— Dr Jain (@DrJain21) October 14, 2023
Paris, thousands of protesters showed their support for the
Palestinians ???????? despite a police prohibition.
Free free palestine ????????
insha'Allah one day free Palestine????????#FreeGaza#Gaza_under_attack#PalestineUnderAttack
#طوفان_الاقصى_ #Isarael#غزة_الآن #غزة_تُباد #حزب_الله pic.twitter.com/MDrFAjFbHr— only Palestine ???????? (@chtalhanadeem2) October 13, 2023
Während in #Paris #Frankreich – also der Hauptstadt – #Wasserwerfer auffahren, um die Menge zu zerstreuen, die Parolen für die #Hamas in #Gaza plärrt, sieht das in #Berlin #Neukölln #Deutschland – ebenso Hauptstadt eines #EU – Landes #Europa – anders aus.
Unfassbar. pic.twitter.com/31qtOnfZqa
— Capulcu TurkKick (@KickTurk) October 14, 2023
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???????????????? FLASH I À #Paris, des membres de la BRAV-M entrent et interpellent des manifestants dans le fast-food #Popeyes.
???? Un policier déclare « Bloque-le faut pas qu’il voit » afin que le reporter ne puisse pas filmer la scène. #Gaza???? @xztim_
— Cerfia (@CerfiaFR) October 12, 2023
Macron 0 – 1 France ???????? #Paris ???? Despite an illegal ban on protests imposed by the Minister of the Interior, several thousand people defiantly gathered to demonstrate against genocide in Gaza perpetrated by the Israeli occupation army. #FreePalestine ???????? pic.twitter.com/4jsVM3wkjO
— moonbee (@BMoon_bee) October 19, 2023
Il 13 ottobre, un insegnante è stato accoltellato a morte da un ex studente a Parigi. Secondo l’accusa il sospettato avrebbe gridato slogan islamici. Da allora la Francia è stata posta al massimo livello di allerta terrorismo. Anche in Spagna è stato alzato il livello di allerta.
FRANCE – So called ‘Day of rage.’
A teacher is killed and 2 other people seriously injured in a knife attack.
— Elander & the News (@ElanderNews) October 13, 2023
Come riportato da Renovatio 21, lunedì un sedicente islamista ha ucciso a colpi di arma da fuoco due tifosi svedesi a Bruxelles e ha ferito un’altra persone.
Mercoledì sei aeroporti francesi sono stati brevemente evacuati a causa della minaccia di bombe.
La reggia di Versailles, teatro di un sontuoso ricevimento per Re Carlo d’Inghilterra solo pochi giorni fa, è stata evacuata per la quinta volta.
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Immagine di Milan Alicia Miller via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported
Terrorismo
I militanti sostenuti dall’ISIS uccidono decine di persone nell’Africa centrale
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Terrorismo
La Germania sospetta che dietro le esplosioni del Nord Stream ci siano «intelligence straniere»
La Corte federale di giustizia tedesca (BGH) ha stabilito che il sabotaggio del gasdotto Nord Stream avvenuto nel 2022 è stato con ogni probabilità un’operazione condotta dai «servizi segreti» su ordine di un governo straniero, secondo quanto emerge da una sentenza che ha disposto la permanenza in custodia cautelare del principale sospettato.
Il documento giudiziario, datato 10 dicembre e reso pubblico giovedì, respinge il ricorso presentato contro la detenzione preventiva del sospettato di 49 anni, identificato dai media come l’ex membro delle forze speciali ucraine Sergej Kuznetsov (o Serhiy Kuznetsov).
«Allo stato attuale delle indagini, è altamente probabile che l’imputato sia coinvolto negli attentati all’oleodotto», ha scritto la corte, precisando inoltre che «l’immunità non si applica agli atti di violenza controllati da un servizio di intelligence».
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Secondo le accuse, il sospettato avrebbe guidato un piccolo gruppo di sabotatori ucraini che ha noleggiato uno yacht e impiegato attrezzature subacquee di tipo commerciale per collocare esplosivi sui gasdotti nel Mar Baltico. L’uomo è stato arrestato in Italia nell’agosto 2025 ed estradato in Germania a novembre. I procuratori federali lo imputano di «sabotaggio anticostituzionale» per aver interrotto una rotta energetica di fondamentale importanza.
La difesa aveva invocato la cosiddetta «immunità funzionale», sostenendo che, nel contesto del conflitto tra Ucraina e Russia, i gasdotti in acque internazionali rappresentassero un obiettivo militare legittimo.
Il BGH ha respinto con decisione tale tesi, sottolineando che il Nord Stream aveva principalmente finalità civili. La corte ha inoltre rilevato che l’operazione appariva come una missione segreta di intelligence, in cui i responsabili non erano riconoscibili come combattenti, e che erano state violate la sovranità tedesca e la «giurisdizione territoriale» della Germania.
«L’immunità funzionale generale dei funzionari pubblici derivante dall’immunità sovrana ai sensi del diritto internazionale non costituisce alcun ostacolo al perseguimento dell’imputato ucraino… nel caso in cui abbia partecipato all’atto di sabotaggio per conto dei servizi segreti di uno Stato straniero», ha affermato la corte.
Un altro sospettato, identificato come l’istruttore subacqueo Vladimir Zhuravljov, era stato arrestato in Polonia a fine settembre in base a un mandato di arresto europeo. Tuttavia, a ottobre un tribunale distrettuale di Varsavia ha respinto la richiesta di estradizione tedesca e ne ha disposto il rilascio.
La Russia ha manifestato profondo scetticismo riguardo alla possibilità che un piccolo gruppo indipendente potesse eseguire un’operazione tanto complessa in acque sotto controllo NATO senza un diretto coinvolgimento statale. Mosca ha inoltre criticato la scarsa trasparenza dell’inchiesta, accusando le autorità europee di servirsi di «capri espiatori» privati per occultare le reali circostanze degli attacchi del 2022.
Nel 2023, il veterano giornalista investigativo Seymour Hersh pubblicò un reportaggio in cui affermava che l’allora presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva dato l’ordine di distruggere il Nord Stream. Secondo una fonte informata che parlò con il giornalista premio Pulitzer, gli esplosivi erano stati piazzati dai sommozzatori della Marina statunitense qualche mese prima, sotto la copertura di un’esercitazione NATO. La Casa Bianca all’epoca negò il rapporto, definendolo «completa finzione».
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Come riportato da Renovatio 21, la negazione della tesi di Hersh – che ha in seguito ripetuto che il vero obbiettivo della devastante operazione non era solo la Russia, ma soprattutto la Germania e di conseguenza l’intera Europa – trovò grandi sostenitori al Bundestag, dove parlamentari democristiani della CDU accusarono il partito AfD, che aveva chiesto una commissione di inchiesta sul Nord Stream, di collusione con la Russia, dicendo pure oscuramente che a Hersh nessuno crede più. La mozione per la commissione di inchiesta al Bundestaggo fu quindi bloccata, e l’allora cancelliere Scholzo andò nello Studio Ovale di Biden scodinzolando con la coda fra le gambe.
La stampa italiana ieri ha diffuso maggiori informazioni sul caso. Le testate Open.Online (che ha collaborato con Facebook, il social che aveva etichettato la versione di Hersh come «falsa informazione».
Mosca ha respinto nettamente la teoria dei subacquei ucraini dapprima diffusa dalla stampa tedesca. Renovatio 21 all’epoca, di fronte alla notizia che dai media germanici rimbalzava sul New York Times, aveva definito la questione come «l’ultima barzelletta». La storia fu rimpolpata anche dal Washington Post, che disse che un alto ufficiale ucraino aveva coordinato le esplosioni. La possibile colpevolezza degli USA nel frattempo aveva scaldato anche la diplomazia cinese. Putin parlava di «terrorismo di Stato».
Ora, con la glasnost trumpiana in corso, non escludiamo che il Cremlino – che aveva chiesto un’indagine ONU – possa attenuare il suo scetticismo nei confronti della versione dei fatti che appariva creata apposta per scagionare Washington. La pace… val ben una narrativa alternativa?
Ricordiamo un significativo commento analitico di Hersh successivo allo scoop: il disastro del Nord Stream potrebbe costituire la fine della NATO.
Il Nord Stream, come l’avevamo definito su Renovatio 21, è l’incredibile concrezione del Mulino di Amleto, gorgo cosmico-marittimo che, nella mitologia nordica, ingoia tutto quanto. Lo stesso Patto Atlantico, quindi, potrebbe finirci dentro.
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Immagine screenshot da YouTube
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Gli Emirati tagliano le borse di studio per studiare in Gran Bretagna per timore dell’estremismo islamico
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