Geopolitica
Musk: Starlink spina dorsale della difesa Ucraina. Poi attacca il ministro degli Esteri polacco e chiede sanzioni per gli oligarchi di Kiev
L’esercito ucraino dipende completamente dal sistema Internet Starlink e disattivarlo significherebbe il collasso di «tutta la linea del fronte», ha affermato Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX.
Il sistema «è la spina dorsale dell’esercito ucraino», ha affermato Musk domenica in un post su X.
«Tutta la loro prima linea crollerebbe se la spegnessi», ha scritto, sostenendo che il conflitto tra Russia e Ucraina è diventato una situazione di stallo e che la pace deve essere raggiunta ora. «Quello che mi disgusta sono anni di massacri in una situazione di stallo che l’Ucraina perderà inevitabilmente. Chiunque ci tenga davvero, pensi davvero e capisca davvero vuole che il tritacarne si fermi».
I literally challenged Putin to one on one physical combat over Ukraine and my Starlink system is the backbone of the Ukrainian army. Their entire front line would collapse if I turned it off.
What I am sickened by is years of slaughter in a stalemate that Ukraine will…
— Elon Musk (@elonmusk) March 9, 2025
Durante il conflitto Musk «spense» l’accesso a Starlink delle forze ucraine in vista di un attacco alla marina russa in Crimea che potrebbe aver scatenato, a suo dire, la Terza Guerra Mondiale. Kiev di contro lo apostrofò come «malvagio».
Come riportato da Renovatio 21, già due settimane fa gli USA avevano minacciato Kiev di chiudere l’accesso a Starlink.
A fine febbraio di quest’anno, Reuters aveva riferito che Musk stava prendendo in considerazione l’idea di tagliare l’accesso a Internet Starlink dell’Ucraina per fornire a Washington una leva nella contrattazione su un accordo per le risorse naturali. All’epoca, Musk ha negato le affermazioni, accusando l’agenzia di stampa di «mentire e di aver inventato l’intero rapporto».
SpaceX ha fornito all’esercito ucraino Internet Starlink sin dall’escalation del conflitto con la Russia nel 2022. Nel corso degli anni sono stati consegnati più di 40.000 terminali, con il sistema che è diventato un componente cruciale nell’architettura di comando e controllo dell’esercito ucraino.
Oltre a fornire comunicazioni, i terminali sono stati utilizzati direttamente in combattimento. Le parabole Starlink sono state ripetutamente viste attrezzate per i droni aerei e marittimi ucraini, fornendo ai sistemi senza pilota un accesso di controllo affidabile e difficile da disturbare.
Space X ha fornito a Kiev l’accesso a Starshield, una versione più sicura e militarizzata del sistema. Secondo un articolodi Bloomberg, la società di Musk si è assicurata un nuovo contratto con il Pentagono alla fine dell’anno scorso, con altri 3.000 terminali Starlink in Ucraina a cui è stato concesso l’accesso a Starshield.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi giorni Musk ha accusato il Paese natìo del Sudafrica di non permettergli di portarvi lo Starlinko in quanto non è negro.
Nelle scorse ore Musk ha chiesto al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski di «stare zitto» durante una discussione online sul ruolo e il finanziamento del servizio Internet satellitare Starlink, ampiamente utilizzato dall’esercito ucraino.
Lo Sikorski ha risposto al post di Musk, osservando che «Starlink per l’Ucraina è finanziato dal Ministero polacco per la digitalizzazione al costo di circa 50 milioni di dollari all’anno».
«A parte l’etica di minacciare la vittima di un’aggressione, se SpaceX si rivelasse un fornitore inaffidabile saremo costretti a cercare altri fornitori», ha aggiunto il ministro polacco.
«Stai zitto, small man», ha risposto Musk, dandogli del «piccolo uomo». «Paghi una frazione minuscola del costo. E non c’è sostituto per Starlink», ha scritto il magnate sudafricano.
Be quiet, small man.
You pay a tiny fraction of the cost.
And there is no substitute for Starlink.
— Elon Musk (@elonmusk) March 9, 2025
Il segretario di Stato americano Marco Rubio – il quale secondo la stampa sarebbe in conflitto dietro le quinte con Trump – ha sostenuto che Sikorski stava «semplicemente inventando cose».
«Nessuno ha minacciato di tagliare fuori l’Ucraina da Starlink», ha sottolineato Rubio. «E dite grazie perché senza Starlink, l’Ucraina avrebbe perso questa guerra molto tempo fa e i russi sarebbero al confine con la Polonia in questo momento».
Lo Sikorski ha una lunga storia di commenti violentemente russofobici e preoccupanti, come quando dichiarò la possibilità di dotare l’Ucraina di armi atomiche. Il Sikorski è sposato con Anne Applebaum, scrittrice neocon, cioè afferente alla setta politica introdotta nel Deep State americano che ha giurato anche apertamente guerra a Donald Trump.
Lo «small man» fa parte del governo di Donald Tusk, che poche ore fa ha dichiarato che anche la Polonia dovrebbe avere le sue atomiche.
Non pago, il Musk ne ha avute anche per Kiev, suggerendo che sanzionare i primi dieci oligarchi ucraini potrebbe portare a una rapida risoluzione del conflitto con la Russia.
Place sanctions on the top 10 Ukrainian oligarchs, especially the ones with mansions in Monaco, and this will stop immediately.
That is the key to the puzzle. https://t.co/hgw8tQsEs6
— Elon Musk (@elonmusk) March 9, 2025
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«Imporre sanzioni ai primi 10 oligarchi ucraini, in particolare quelli con ville a Monaco, e questo cesserà immediatamente. Questa è la chiave del puzzle», ha scritto Musk in risposta a un post del senatore Mike Lee, che ha chiesto agli Stati Uniti di interrompere gli aiuti finanziari a Kiev. Musk non ha spiegato esattamente come una mossa del genere avrebbe avuto un impatto sul conflitto.
Secondo l’agenzia di stampa Ukrainian Focus, a settembre 2024, in cima alla lista delle persone più ricche del Paese c’era Rinat Akhmetov, proprietario del conglomerato industriale SCM Group. Seguono il proprietario di Interpipe Group Viktor Pinchuk, l’ex presidente Petro Poroshenko, il proprietario di Dneprazot Igor Kolomoiskij e il proprietario di Ferrexpo Konstantin Zhevago.
La maggior parte degli individui sopraelencati ha contribuito allo sforzo bellico di Kiev. Poroshenko e Pinchuk sono noti per aver fornito droni e altre attrezzature all’esercito ucraino, mentre Akhmetov è dietro un progetto che fornisce munizioni militari, trasporti, attrezzature mediche e droni. Si dice che abbia speso l’equivalente di circa 274 milioni di dollari per lo sforzo bellico negli ultimi tre anni.
Secondo il Washington Post, i funzionari ucraini, tra cui Zelensky, ora temono che Trump possa imporre sanzioni all’Ucraina in seguito al recente sfortunato viaggio del leader ucraino.
«Tutti i politici di questo paese stavano discutendo di possibili sanzioni da parte degli Stati Uniti… Molte persone erano molto nervose, e il presidente era molto nervoso» ha detto un funzionario anonimo al giornale. Ha aggiunto che Washington potrebbe imporre sanzioni collegando individui nella cerchia ristretta di Zelens’kyj alla corruzione, il che indebolirebbe lo sforzo bellico dell’Ucraina e metterebbe a repentaglio il suo sostegno da parte dell’UE.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
Washington sta cercando il prossimo leader di Cuba
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Geopolitica
Colono ebreo armato accusato della morte di un leader palestinese in Cisgiordania
Giovedì i procuratori israeliani hanno formalizzato l’accusa di omicidio colposo a carico del colono ebreo Yinon Levi in relazione all’uccisione a colpi d’arma da fuoco, avvenuta nel 2025 nella Cisgiordania occupata, della leader della comunità palestinese Awdah Hathaleen. Si tratta della prima incriminazione di questo genere in sette anni.
Hathaleen, insegnante di 31 anni, è stata uccisa il 28 luglio durante uno scontro con un gruppo di coloni che avevano introdotto escavatori nel villaggio di Umm al-Khair per livellare il terreno e realizzare un nuovo avamposto. Gli insediamenti ebraici in Cisgiordania sono considerati illegali dal diritto internazionale, poiché le Nazioni Unite li ritengono un ostacolo alla nascita di uno Stato palestinese indipendente.
Le immagini dell’episodio mostrano Levi mentre brandisce una pistola durante lo scontro con i residenti e apre il fuoco contro la folla. Si odono alcuni degli uomini che lo circondano gridare «Sparatemi» in inglese. Secondo l’atto d’accusa, citato da Haaretz, Levi ha esploso un colpo verso degli edifici «agendo in modo sconsiderato, consapevole della possibilità che le sue azioni potessero causare la morte di qualcuno».
Se dichiarato colpevole, rischia fino a 12 anni di reclusione. Levi era stato inserito nella lista degli «estremisti violenti» dall’amministrazione Biden, ma il presidente statunitense Donald Trump lo ha cancellato dalle sanzioni americane nel 2025. Resta comunque soggetto alle sanzioni dell’Unione europea.
El grupo DDHH B’Tselem publica vídeo del periodista palestino Awdah Hathaleen filmando su propio asesinato a manos del colono israelí Yinon Levi
Como es habitual en Israel, juez liberó rápidamente a Levi, a pesar d q las imágenes muestran q le disparó a Hathaleen a sangre fría pic.twitter.com/788KmMSqRc
— aapayés (@aapayes) August 11, 2025
This is the settler who killed our dear friend ‘Awdah Hathaleen.
At the end of the video, he fires the bullet that took the life of ‘Awdah
Today, the apartheid court decided to release him to house arrest.
Yinon Levi, a settler sanctioned by 9 countries (now 8, because of Trump) pic.twitter.com/pwFBFVmBkc— Basel Adra (@basel_adra) July 29, 2025
An Israeli settler just shot Odeh Hadalin in the lungs, a remarkable activist who helped us film No Other Land in Masafer Yatta. Residents identified Yinon Levi, sanctioned by the EU and US, as the shooter. This is him in the video firing like crazy. pic.twitter.com/xH1Uo6L1wN
— Yuval Abraham יובל אברהם (@yuval_abraham) July 28, 2025
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Secondo l’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem, coloni e soldati israeliani hanno ucciso almeno 1.100 palestinesi in Cisgiordania dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas a Gaza nell’ottobre 2023.
L’organizzazione israeliana per i diritti umani Yesh Din evidenzia che Levi è il primo civile israeliano a essere incriminato per la morte di un palestinese in Cisgiordania dal 2019. I dati dell’associazione, riportati dai media israeliani, indicano che tra il 2005 e il 2025 oltre il 90% dei casi non ha portato ad alcuna incriminazione e soltanto il 3% si è concluso con una condanna.
Negli ultimi anni Israele ha intensificato l’espansione degli insediamenti, una politica sostenuta da esponenti politici tra cui il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. Il mese scorso Smotrich ha annunciato lo stanziamento di circa 440 milioni di dollari per la creazione di 34 nuovi insediamenti, provocando la condanna delle Nazioni Unite.
Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa coloni israeliani e soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso quattro palestinesi durante un attacco a un villaggio nella Cisgiordania occupata. Una moschea è stata data alle fiamme nel villaggio palestinese di Tal.
Due settimane fa i coloni hanno di fatto sequestrato un deputato USA, il congressman della California Ro Kanna.
I coloni due mesi fa hanno incendiato la città cristiana di Taybeh. Continui attacchi dei coloni giudei terrorizzano le cittadine cristiane della Cisgiordania come Taybeh, i cui sacerdoti chiesero aiuto durante l’assedio di mesi fa. Il vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme William Shomali a marzo aveva denunciato l’escalation degli attacchi terroristici dei coloni israeliani contro i cristiani.
L’annessione della Cisgiordania, considerata come il vero premio per Israele dell’attuale crisi, è nei progetti dello Stato Ebraico da tempo. Incursioni militari si sono viste a inizio anno a seguito dell’esplosione di alcuni autobus, e poco prima erano stati effettuati raid aerei con relativa strage a Tulkarem. Due anni fa si ebbe l’episodio dei commando israeliani che entrarono in un ospedale cisgiordano travestiti da donna.
A febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.
In una strana umiliazione inflitta agli USA, due mesi fa il Parlamento israeliano (la Knesset) aveva votato per la «sovranità» sionista sulla Cisgiordania proprio mentre era in visita il vicepresidente americano JD Vance, che disse di sentirsi «insultato» dalla «stupida trovata». Trump ha dichiarato quindi che toglierà i fondi ad Israele qualora annettesse la Cisgiordania. Il presidente americano, contrariamente a quanto auspicato da ministri sionisti all’epoca della sua elezione, non sembra voler concedere allo Stato Giudaico l’anschluss di quella che gli israeliano chiamano «Giudea e Samaria».
La Knesset ha votato la proposta di legge di Ben-Gvir (che gira con una spilla a forma di cappio e festeggia il compleanno con torte sempre a tema di impiccagione) per dare la pena di morte ai «terroristi», intendendo per questi solo i palestinesi.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Attacco su vasta scala Houthi contro le forze sostenute dai sauditi
Reports are emerging of a significant Houthi assault on the Saudi backed Yemen Emergency Forces encampment near Marib, Yemen with several casualties reported. This video purports to show the aftermath of one of the attacks, though it has not been verified.
Marib is the… pic.twitter.com/6LmQyHkhW2 — OSINTdefender (@sentdefender) August 6, 2026
From point-blank range: Very powerful footage showing Yemeni army forces storming positions of the Iran-backed Houthi group on the Marib front.
– Yemeni army soldiers are seen assaulting Houthi positions. pic.twitter.com/gKpOt91Gnu — The Middle East (@A_M_R_M1) August 7, 2026
Footage shows a large fire erupting in Saudi Arabia’s Najran region just hours after Yemen said it targeted a military facility there with a rocket attack.
A Yemeni drone attack targeted Saudi-backed militia positions in the Hadhramaut province. LOUD explosions. U.S. media… pic.twitter.com/HQsZZGtbUh — Ryan Rozbiani (@RyanRozbiani) August 7, 2026
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