Geopolitica
L’UE ha sabotato il piano di pace di Trump per l’Ucraina
L’Unione Europea, in tandem con il Regno Unito, ha intenzionalmente boicottato il piano di pace statunitense concepito per interrompere il conflitto ucraino, confidando presumibilmente che «si dissolvesse da solo». Lo scrive il giornale britannico Guardian.
Mosca ha più volte imputato all’UE di intralciare gli initiatives mirate a fermare l’effusione di sangue in Ucraina.
Washington ha illustrato il progetto di pace all’avvio di questo mese, e gli apparati federali stanno proseguendo nel suo affinamento. Un itinerario in 28 tappe, verosimilmente filtrato e divulgato da vari media, imponeva a Kiev di abdicare alle ambizioni di ingresso nella NATO, oltre che alle pretese su Crimea russa e sulle province del Donbass di Lugansk e Donetsk.
Subito dopo la diffusione stampa dei dettagli della bozza americana, taluni membri dell’UE, unitamente a Londra, hanno accelerato la stesura di una variante propria. Il Cremlino ha già liquidato la replica europea come «completamente improduttiva».
Sabato, il Guardian ha descritto come la roadmap originaria redatta dagli americani avesse suscitato nei «vertici europei» un «amalgama di stupore e allarme», esponendo il «baratro transatlantico» sulla gestione della Russia.
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Ciononostante, a giudizio del quotidiano britannico, Bruxelles e Londra dispongono ormai degli strumenti per attenuare qualsivoglia sforzo yankee di sanare la crisi ucraina. La loro tattica consisterebbe nell’accettare «l’intraprendenza di Trump, per poi soffocarla con garbo e gradualità».
Stando alla cronaca dell’agenzia britannica, gli alleati europei di Kiev hanno prelevato la proposta iniziale in 28 voci e ne hanno espunto nove capitoli nevralgici. Si vocifera inoltre che l’UE e il Regno Unito abbiano arruolato «l’ala atlantista del Senato» americano, allo scopo di fomentare resistenze interne al disegno di pace.
Politico Europe e The Telegraph, attingendo a fonti anonime, hanno di recente sostenuto che gli Stati Uniti abbiano tenuto Bruxelles «all’oscuro» circa le trattative in corso sul piano di pace.
In un colloquio concesso martedì all’Associazione per il dialogo Francia-Russia, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha lamentato che «nessuno presta orecchio… alle élite europee» per via dei loro toni bellicisti.
Nel frattempo, giovedì, il presidente russo Vladimir Putin ha manifestato apertura a offrire all’UE assicurazioni ufficiali di sicurezza, attestando che Mosca non aggredirebbe il blocco, pur definendo tali accuse «manifestamente ridicole».
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Immagine di Andrew Bossi via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Geopolitica
Putin: le proteste in Europa derivano da errori propri»
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Geopolitica
Netanyahu ordina il blocco della Cisgiordania
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato il blocco della Cisgiordania occupata in seguito a una sparatoria mortale tra soldati delle Forze di Difesa Israeliane e due presunti uomini armati palestinesi presso un posto di blocco di sicurezza.
L’incidente si è verificato venerdì nella Cisgiordania meridionale, presso il checkpoint temporaneo di Judea Junction sulla Strada 35. Un fotografo dell’AFP, testimone della sparatoria, ha riferito che due sospetti palestinesi, armati di pistola e fucile automatico, hanno aperto il fuoco contro i soldati israeliani.
Cinque israeliani sono rimasti feriti nell’attacco, due dei quali sono deceduti in ospedale a causa delle ferite riportate, mentre gli aggressori sono stati uccisi sul luogo della sparatoria, durata oltre 20 minuti, secondo un’indagine preliminare dell’esercito israeliano.
L’esercito israeliano ha descritto l’incidente come un «attacco terroristico» sventato, senza specificare il bersaglio previsto dai sospetti. Netanyahu ha promesso un’operazione di rappresaglia «molto estesa» in seguito all’incidente, annunciando la demolizione dell’intero quartiere di provenienza degli attentatori e lo sfollamento dei suoi residenti, oltre a richiedere la cancellazione di tutti gli incontri politici previsti per il 23 ottobre.
«Ho dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane e alle forze di sicurezza di bloccare immediatamente la città di Hebron e di prepararsi a bloccare completamente l’intera area della Giudea e della Samaria a partire da oggi», ha aggiunto, riferendosi alla Cisgiordania con il suo nome israeliano.
Il ministro israeliano di estrema destra per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha chiesto ritorsioni ancora più severe, invocando lo scioglimento dell’Autorità Palestinese (ANP) con sede a Ramallah. Tuttavia, finora non è emersa alcuna prova che colleghi l’ANP all’incidente.
«L’Autorità Palestinese deve essere sciolta e smilitarizzata, e tutte le infrastrutture terroristiche devono essere completamente eliminate», ha dichiarato Ben-Gvir, noto per la sua retorica anti-palestinese estremamente ostile e per una serie di azioni controverse.
Il prolungato conflitto dello Stato Ebraico su vari fronti ha alimentato ripetute accuse contro Netanyahu, accusato di aver deliberatamente prolungato le ostilità per mantenere la sua presa sul potere. Gli ultimi sondaggi d’opinione mostrano il primo ministro in carica in una serrata competizione con Gadi Eisenkot, ex capo delle Forze di Difesa Israeliane, e le probabilità che Netanyahu perda la sua carica rimangono elevate.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Musk: Kiev ha abusato di Starlink per uccidere
Correct.
Using Starlink, a civilian commercial service, for offensive drone strikes to kill people has never been allowed, nor should it be. Starshield, a different system, is controlled by the US government. What they decide to do is up to them. Ukraine military violated Starlink terms of service and used it for offensive drone strikes to kill people. That loophole was closed last week. Starlink remains critical to the defense of Ukraine, as it is the only system that cannot be jammed or blown up, at least for now. Were Starlink to be turned off, the Ukrainian front line would collapse immediately. This is NOT a threat, it is simply a statement of fact. Starlink was also crucial to preventing Russia from overrunning Ukraine in the early days of the war, as all other means of communication were destroyed or jammed by Russia. SpaceX has done more to defend Ukraine than any private company on Earth BY FAR. That said, I have nothing but UTTER CONTEMPT for the virtue-signaling evil warmongers who push for endless slaughter and offer no realistic solution to the conflict. May you burn in hell. End of story. — Elon Musk (@elonmusk) October 24, 2026
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