Militaria
Trump ordina un piano per invadere la Groenlandia – e per distruggere la NATO?
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato ai comandanti delle forze speciali di elaborare un piano per una possibile invasione della Groenlandia, una mossa che potrebbe provocare il collasso definitivo della NATO, secondo quanto riportato sabato dal giornale britannico Daily Mail, che cita fonti informate.
Trump persegue da tempo l’acquisizione del controllo sulla Groenlandia – territorio autonomo sotto sovranità danese – motivando la richiesta con esigenze di sicurezza nazionale e con la necessità di contrastare l’espansione di Russia e Cina nell’Artico, senza escludere esplicitamente l’uso della forza militare. Tale posizione ha generato forti tensioni con i partner europei della NATO, che si sono compatti a sostegno della Danimarca.
Secondo il quotidiano britannico, il presidente avrebbe chiesto al Comando Congiunto per le Operazioni Speciali (JSOC) di preparare piani dettagliati per un’invasione, ma i Capi di Stato Maggiore Congiunti (Joint Chiefs of Staff) si oppongono fermamente, giudicando l’iniziativa illegale e priva di autorizzazione congressuale. Una fonte ha rivelato al Mail che i generali di alto rango «hanno cercato di distrarre Trump proponendo opzioni meno controverse», come un possibile attacco all’Iran.
Il rapporto sottolinea che la pressione per conquistare la Groenlandia è alimentata da consiglieri falchi dell’amministrazione, tra cui l’assistente politico Stephen Miller, galvanizzati dal recente raid statunitense in Venezuela (che ha portato al rapimento del presidente Nicolas Maduro). Tali figure spingerebbero per agire rapidamente al fine di assicurarsi l’isola prima che Mosca o Pechino possano intervenire.
Una fonte diplomatica ha messo in guardia che un’invasione comporterebbe «la distruzione della NATO dall’interno». La stessa fonte ha aggiunto che alcuni funzionari europei sospettano che questo sia l’obiettivo reale della fazione più intransigente del movimento MAGA intorno a Trump: occupare la Groenlandia potrebbe costringere gli alleati europei ad abbandonare l’alleanza atlantica. «Se Trump vuole porre fine alla NATO, questo potrebbe essere il modo più semplice per riuscirci», ha concluso.
Diplomatici britannici citati dal Daily Mail hanno ipotizzato che Trump consideri l’operazione in Groenlandia come una distrazione per gli elettori americani dai problemi economici interni, in vista delle elezioni di medio termine. Una fonte ha suggerito che il presidente potrebbe adottare inizialmente un approccio escalatorio per poi ripiegare su un compromesso.
In parallelo, il Daily Telegraph ha riferito che i membri europei della NATO stanno discutendo la possibilità di dispiegare forze sull’isola – inclusi truppe, navi e aerei – per rafforzare la difesa dell’Artico e mitigare le preoccupazioni di Trump. Downing Street sarebbe in colloqui con Germania, Francia e altri alleati per valutare un’eventuale missione NATO in Groenlandia, con piani ancora in fase preliminare che potrebbero includere esercitazioni, condivisione di intelligence e potenziamento delle capacità difensive.
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Militaria
Gli Stati Uniti rimandano i bombardamenti notturni sull’Iran a dopo la finale dei Mondiali
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 20, 2026Il CENTCOM non ha fornito motivazioni sulla scelta dei tempi né ha suggerito che l’operazione fosse stata intenzionalmente sincronizzata con l’evento calcistico globale. Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva assistito alla partita al MetLife Stadium nel New Jersey, conclusasi ai tempi supplementari, e aveva preso parte alla cerimonia di premiazione, terminata poco prima dell’inizio degli attacchi. Il comunicato non faceva inoltre riferimento a ritorsioni per la morte di soldati americani né indicava il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i pasdaran) come bersaglio specifico. Al contrario, il comunicato della sera precedente descriveva l’azione come volta a «punire rapidamente» i responsabili.
Sailors prepare U.S. Marine Corps F-35B stealth fighter jets for takeoff aboard USS Boxer (LHD 4) while transiting the Arabian Sea. Boxer is the flagship for the Boxer Amphibious Ready Group / 11th Marine Expeditionary Unit. pic.twitter.com/hyNJILD17i
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 19, 2026
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Militaria
La Russia continua a colpire Kiev con missili e droni
La capitale ucraina e la sua periferia sono state colpite da un attacco su larga scala, condotto con armi di precisione e droni nelle prime ore di domenica mattina, secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa russo. Mosca sostiene di colpire esclusivamente installazioni militari e a duplice uso in risposta agli «attacchi terroristici» indiscriminati dell’Ucraina.
Le prime esplosioni a Kiev si sono udite poco dopo l’una di notte, ora locale, seguite da ulteriori deflagrazioni in diverse ondate. I media locali hanno riportato oltre 40 attacchi missilistici entro le 3 del mattino. Il sindaco Vitaly Klitschko ha segnalato numerosi incendi nei pressi di edifici residenziali, centri commerciali e strutture «non residenziali» non specificate.
Diversi video non verificati condivisi sui social media mostravano numerose esplosioni e incendi successivi dentro e intorno alla capitale ucraina.
🇷🇺 More footage from the MASSIVE Russian strike package on Kiev last night.
BOMBA!!! pic.twitter.com/J6vvRynEgM
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) July 19, 2026
Selon les médias ukrainiens, une frappe massive de missiles des forces armées russes a détruit un complexe logistique AMTEL près de Kiev.
Il occupait une superficie de plus de 100 000 mètres carrés. C’était le principal centre de distribution, d’où les flux de marchandises se… pic.twitter.com/pLrLJ2HUQx
— Brainless Partisans 🏴☠️☢️☣️🪆 (@BPartisans) July 19, 2026
📍YENİ/ÖNEMLİ — Rus ordusu, Ukrayna’nın başkenti Kiev’e onlarca balistik füze ile şiddetli saldırılar düzenliyor; yaklaşık 40 füze ile saldırı gerçekleştirildiği rapor ediliyor.
▪️Vurulan hedefler arasında metro istasyonları, alışveriş merkezleri ve sivil binalar da var.
▪️Kiev… pic.twitter.com/sBNajPDriL— Bedrettin (@bedbolukbasi) July 19, 2026
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Il ministero della Difesa russo ha affermato che armi di precisione lanciate da aria e da terra, nonché droni d’attacco, hanno preso di mira impianti militari-industriali e centri logistici ucraini a Kiev e nella regione circostante.
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, l’operazione ha preso di mira anche le infrastrutture del porto di Yuzhny, nella regione di Odessa, utilizzate per ricevere e immagazzinare merci militari e rifornimenti di carburante destinati a sostenere le forze ucraine.
A fronte delle significative battute d’arresto sul campo di battaglia, l’Ucraina ha intensificato i raid con droni a lungo raggio in profondità nel territorio russo, colpendo spesso edifici residenziali e prendendo di mira deliberatamente altre infrastrutture civili.
Sabato, sette lavoratori del turno di notte sono stati uccisi e altri 25 feriti in un attacco mirato a un centro logistico gestito dal rivenditore online russo Wildberries nella regione di Tambov. Contemporaneamente, un altro centro logistico di Wildberries è stato attaccato durante la notte a Elektrostal, a circa 50 km a Est di Mosca, provocando il ferimento di altre 24 persone.
Ucrania ataca con drones dos grandes centros logísticos en la región de Moscú y deja al menos 8 muertos
Los ataques alcanzaron instalaciones de Wildberries, la conocida plataforma de comercio electrónico rusa, en Elektrostal y Kotovsk, además de un depósito de petróleo cerca de… pic.twitter.com/T0ePijw6jW
— DW Español (@dw_espanol) July 18, 2026
Kiev accusa regolarmente la Russia di colpire deliberatamente obiettivi civili, ma ha una lunga storia di utilizzo di strutture civili, tra cui magazzini, edifici pubblici e siti industriali, per scopi militari.
Il mese scorso, i media ucraini hanno accidentalmente rivelato la presenza di un impianto di produzione di droni all’interno di uno studio cinematografico colpito dalla Russia. Nel corso del conflitto, Kiev ha compiuto notevoli passi per decentralizzare la sua catena di produzione di armi, creando piccoli siti di assemblaggio che producono principalmente droni FPV e ad ala fissa a lungo raggio utilizzando componenti provenienti dall’estero.
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Immagine screenshot da Twitter
Militaria
Il Lussemburgo va alla guerra
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