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La Stella Rossa di Belgrado multata perché i tifosi hanno mostrato allo stadio un’immagine sacra
La Stella Rossa di Belgrado, arcinota squadra che ha fatto la storia del calcio serbo ed europeo, è stata multata di 40.000 euro dalla UEFA dopo che i tifosi sugli spalti hanno creato un’enorme icona cristiana di San Simeone con il messaggio «Che la nostra fede ti conduca alla vittoria».
La sanzione inflitta alla Stella Rossa, riportata nelle decisioni del 25 marzo dell’Organo di Controllo, Etica e Disciplina, è stata comminata per «aver trasmesso un messaggio non adatto a un evento sportivo» e per «aver screditato il calcio e la UEFA».
🇷🇸The UEFA fined the Serbian club “Red Star” €95,500 because fans unfurled an image of the Orthodox saint St. Simeon the Wonderworker and a banner saying “Let our faith lead you to victory”. pic.twitter.com/CsBp6Og3EO
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 28, 2026
L’«incidente» è avvenuto il 26 febbraio 2026, durante la partita tra la nazionale serba e il Lille.
Commentatori in rete hanno subito fatto notare sui social media che la UAEF applica “le regole in modo selettivo” e ha «un evidente doppio standard», per cui le immagini demoniache sono permesse, quelle sante no.
Kaiserslautern fans displaying satanic imagery in their tifo. Versus Red Star Belgrade’s Delije displaying St. Simeon Nemanja, a 12th century Serbian king who gave up his throne to become a monk and eventually a Saint.
One group chose satan. The other chose a Christian Saint. W… pic.twitter.com/WZIBWvDAn1
— sacredchad (@sacredchad_ig) March 5, 2026
«Perché è accettabile realizzare un’immagine con letteralmente Satana, un pentagramma e una frase in latino che chiede al diavolo di prendersi le loro anime, mentre non lo è quella di un santo cristiano?», ha chiesto un utente Twitter.
Why is doing one with literally Satan a pentagram and a phrase in latin asking the devil to take their souls okay but a Christian Saint isn’t? pic.twitter.com/uabDZzkLZo
— Trad West (@trad_west_) March 27, 2026
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«La stessa UEFA ha promosso per anni il culto di Black Lives Matter e la propaganda LGBTQ+ senza problemi. Ma ha inflitto una multa salatissima alla squadra serba della Stella Rossa per un semplice messaggio di un tifoso cristiano: “Che la nostra fede vi conduca alla vittoria!”» ha osservato un altro utente, citando il politico tedesco Tomasz Froelich.
Fragkos Ammanouil Fragkoulis , membro ortodosso del Parlamento europeo greco , ha dichiarato di aver «presentato formalmente una lettera al Commissario europeo per lo sport in merito alla multa inflitta dopo l’incidente della Stella Rossa di Belgrado, esprimendo serie preoccupazioni sulla posizione della UEFA in materia di espressione cristiana ortodossa».
«L’applicazione selettiva delle regole rivela un evidente doppio standard», ha affermato Fragkoulis. «Non si può parlare di neutralità quando la fede viene trattata in modo diseguale».
«L’UEFA dichiara di essere neutrale, eppure la sua applicazione appare selettiva», ha scritto Fragkoulis nella sua lettera. «Il caso rafforza la percezione che le espressioni culturali e religiose vengano giudicate più severamente rispetto ad altre forme di comunicazione, anche quando sono positive e non violente».
Il Fragkoulis ha citato alcuni esempi significativi che mettono in luce i doppi standard della UEFA:
🚨 We have formally submitted a letter to the European Commissioner for Sport regarding the fine imposed after the Red Star Belgrade incident, raising serious concerns about UEFA’s stance on Orthodox Christian expression.
Selective enforcement of rules exposes clear double… pic.twitter.com/GUpyleb3v8— FRAGKOS EMMANOUIL FRAGKOULIS MEP🇬🇷 (@e_fragkos) March 27, 2026
- Violazione della neutralità (bandiere politiche): Celtic FC vs Hapoel Be’er Sheva, UEFA Champions League, 17 agosto 2016: bandiere palestinesi; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (gesto militare): nazionale di calcio turca contro nazionale di calcio francese, qualificazioni a UEFA Euro 2020, 14 ottobre 2019: saluto militare; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (simbolismo territoriale/politico): nazionale di calcio ucraina contro nazionale di calcio olandese, UEFA Euro 2020, 13 giugno 2021: mappa della maglia che include la Crimea; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (valori/espressione politica): nazionale di calcio tedesca contro nazionale di calcio ungherese, UEFA Euro 2020, 23 giugno 2021: fasce arcobaleno al braccio; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (simboli politici – nessuna sanzione): Real Madrid CF vs FC Barcelona, La Lifa, 2021-2023 – ripetuta esposizione di bandiere e striscioni indipendentisti catalani da parte dei tifosi; nessuna azione disciplinare da parte della UEFA nonostante il chiaro contenuto politico.
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Come riportato da Renovatio 21, i tifosi del Kaiserslautern l’anno passato avevano messo in scena allo stadio un’immane coreografia a base di satanismo, con tanto di pentagramma, preghiera diabolica in latino e immagine del demonio che emergeva dalla massa ultras.
Due anni fa ultras tedeschi del Bayer leverkusen erano stati invece multati per lo striscione «ci sono solo due sessi».
Va ricordato come la Stella Rossa, nata nel 1945 agli albori della Yugoslavia comunista, fosse una squadra che richiamava il socialismo ateo sin dal suo nome. Ora invece la sua tifoseria riproduce icone sacre con immense coreografie.
Insomma, anche in curva: ex oriente lux.
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Immagine screenshot da YouTube
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Papa Leone XIV riapre il caso Amoris Laetitia
Dieci anni dopo la pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia , Papa Leone XIV ha appena annunciato la convocazione di un incontro straordinario a Roma, nell’ottobre del 2026, che riunirà i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo sul tema della famiglia.
Con il passare delle settimane, è diventato chiaro che il nuovo pontificato è passato al sodo. O meglio, alle questioni che stanno scuotendo la Chiesa. L’ultimo evento è l’annuncio – il 19 marzo 2026 – di una riunione straordinaria di alto livello che segue deliberatamente l’esempio di Amoris Laetitia.
Questo annuncio suscita tante speranze quante domande: dal 2016, l’interpretazione del capitolo VIII dell’esortazione del compianto papa Francesco, relativa all’accesso ai sacramenti per i divorziati che contraggono una nuova unione, è stata oggetto di vivaci dibattiti, creando talvolta un mosaico di prassi pastorali contraddittorie a seconda della diocesi.
Un incontro al vertice
Il Papa sembra dunque voler riprendere il controllo di una questione che ha profondamente diviso l’episcopato e i fedeli. A differenza dei recenti processi sinodali caratterizzati da un’ampia partecipazione laica, questo incontro dell’ottobre 2026 si propone di essere strettamente ecclesiastico.
Il sito di informazione tedesco katholisch.de – tutt’altro che sospettato di tradizionalismo – ha osservato, non senza qualche critica, che si trattava di un «incontro sulle famiglie senza famiglie», sottolineando il carattere istituzionale e dottrinale auspicato dal nuovo pontefice romano.
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Continuità, correzione o superamento?
La questione cruciale di questo vertice romano risiede nella direzione che Papa Leone XIV intende imprimere alla Chiesa, una direzione sulla quale l’attuale successore di Pietro non ha ancora fornito alcuna indicazione, probabilmente intenzionalmente. Sembrano profilarsi tre percorsi.
Il primo scenario sarebbe quello della pura continuità. In questo caso, il Santo Padre confermerebbe l’approccio del suo predecessore, cercando semplicemente di armonizzare l’attuazione della cura pastorale senza alterare il testo originario: ciò rappresenterebbe una grande delusione per coloro che speravano in un ritorno all’ortodossia cattolica in materia di morale. Tuttavia, il tono solenne del messaggio papale del 19 marzo suggerisce un’ambizione più ampia.
La seconda via, auspicata da coloro che sono legati alla dottrina tradizionale della morale cattolica, è quella di una correzione. Ciò non implicherebbe il ripudio del testo, bensì l’apporto dei necessari chiarimenti per riaffermare l’indissolubilità del matrimonio in conformità alla tradizione della Chiesa e all’insegnamento richiamato da Papa Giovanni Paolo II nella Familiaris Consortio, documento citato anche dal Santo Padre nel suo messaggio. Ma un’altra scelta è aperta al successore di Pietro.
Esiste infatti una terza via per «trascendere» la situazione attuale, che sembra corrispondere a quanto possiamo intuire riguardo al nuovo pontefice romano. Leone XIV potrebbe dunque proporre una nuova sintesi che, pur conservando lo spirito di misericordia caro al suo predecessore, lo collocherebbe in un quadro giuridico e teologico più rigoroso, evitando le insidie del soggettivismo morale.
Un’attesa cauta
Questa terza via – se il futuro confermerà questa ipotesi – permetterà di porre fine alle «polarizzazioni» nella Chiesa, spesso deplorate da Papa Leone XIV, ripristinando il primato della dottrina cristiana? Oppure si limiterà a sospendere le divisioni causate dal relativismo dottrinale e morale che è diventato una delle caratteristiche del periodo post-conciliare?
In ogni caso, questo incontro di ottobre rappresenta un’occasione storica da non perdere per ristabilire l’unità di fede e di pratica nella Chiesa, per la quale certamente pregheremo.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine di Edgar Beltrán via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Il cardinale di Nuova York contro Miss California. Che si difende alla grande
Below is a statement that my brother bishop, @BishopBarron – a colleague on the Presidential Commission on Religious Liberty –recently issued. His comments are characteristically clear, and I agree wholeheartedly. https://t.co/lvKMD2haQU
— Cardinal Dolan (@CardinalDolan) March 24, 2026
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Un’altra foto caricata dalla già miss California mostra il trio cattolico della Commissione assieme al presidente Trump.Your Eminence,
I’ve tried calling you and texting you multiple times since the February 9th hearing on antisemitism which you and Bishop Barron were absent from. I wished to discuss this with you privately. But again, unfortunately, you’ve provided zero response to me.… https://t.co/XTMWmuWBGu pic.twitter.com/bS1P34VTVl — Carrie Prejean Boller (@CarriePrejean1) March 25, 2026
September 8th 2025—This photo was taken the same day I confided in Cardinal Dolan. I told him everything Dan, and Paula were doing to me. I told him about the attempt to get me removed from the commission by having me resign, which I refused to.
Just a few minutes later I had a… pic.twitter.com/OzBHuuRhxT — Carrie Prejean Boller (@CarriePrejean1) March 25, 2026
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