Politica
Ambulanze ebraiche incendiate a Londra
Quattro ambulanze gestite da un’organizzazione di volontari ebrei a Londra sono state incendiate durante la notte in quello che le autorità stanno indagando come un crimine d’odio.
L’incidente è avvenuto nella zona di Golders Green, nel distretto di Barnet, intorno all’1:45 del mattino ora locale, secondo quanto riferito dalle autorità. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano almeno tre individui mascherati che danno fuoco a veicoli appartenenti alla sezione locale di Hatzola, una rete di servizi medici di emergenza volontari che opera con le comunità ebraiche.
Very convenient isn't it this attack in Golders Green, 3 men know exactly where to go to find 4 unprotected ambulances, and they have exactly the right tools, packs of solid combustibles to do it.
All exactly when they need it to generate support for the war in the Middle East. pic.twitter.com/rQef6psALC
— BladeoftheSun (@BladeoftheS) March 23, 2026
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I vigili del fuoco di Londra hanno dichiarato che «diverse bombole di gas dei veicoli sono esplose», mandando in frantumi le finestre di un vicino edificio residenziale. Non sono stati segnalati feriti. La polizia metropolitana ha affermato che le case vicine sono state evacuate a scopo precauzionale e ha confermato che il caso «viene trattato come un crimine d’odio antisemita».
Hatzola è una rete internazionale di organizzazioni mediche di emergenza indipendenti, fondata a New York negli anni Sessanta per supportare le comunità ebraiche ortodosse. Secondo i media britannici, il gruppo opera a Golders Green dal 1979.
In una causa presso l’Alta Corte del 2014, i rappresentanti di Hatzola hanno evidenziato i tempi di risposta rapidi rispetto ai servizi di ambulanza pubblici, sebbene la corte abbia stabilito che al gruppo non era consentito utilizzare le sirene e i lampeggianti blu riservati ai veicoli di emergenza ufficiali.
Massive explosion from the Hatzolah ambulance arson attack in Golders Green, London. https://t.co/lgyNiWoE0J pic.twitter.com/UQ2KHTTqYa
— G R I F T Y (@GriftReport) March 23, 2026
LONDON – HATZOLLAH AMBULANCE SET ALIGHT
Someone thought it would be a good idea to break into the holding yard to torch multiple Hatzoloh ambulances in Golders Green, London UK.
Hatzollah is a Jewish paramedic response service, staffed by volunteers and funded by the community.… pic.twitter.com/xvhmYVXjXm
— Australian Jewish Association (@AustralianJA) March 23, 2026
Four Hatzola ambulances were set ablaze in Golders Green, London in the early hours of Monday morning.
No injuries or casualties have been reported.
Hatzola is a Jewish-run Ambulance service which serves the Jewish community.
The explosions heard are believed to be linked to… pic.twitter.com/nyGVQbAfDN
— S2J News (@s2jnews) March 23, 2026
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Negli ultimi anni, i sentimenti antisemiti in molte parti del mondo sono stati alimentati dalla vasta operazione militare israeliana a Gaza e dalle crescenti misure repressive in Cisgiordania, nonché dagli attacchi contro il Libano e la Siria e, più recentemente, dalla campagna di bombardamenti congiunta con gli Stati Uniti contro l’Iran.
Il peggior attacco antisemita degli ultimi tempi in Gran Bretagna si è verificato nell’ottobre del 2025, in una sinagoga di Higher Crumpsall, Manchester, durante lo Yom Kippur. Come riportato da Renovatio 21, due persone sono state uccise e diverse altre ferite prima che l’attentatore venisse ucciso dalla polizia.
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Il leader serbo bosniaco antioccidentale Dodik festeggia la vittoria elettorale
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Politica
Il Brasile va alle urne: Bolsonaro jr. vince su Lula
Il figlio di Bolsonaro ha vinto primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, superando il presidente uscente di sinistra Lula. Il ballottagio pre la carica di presidente del grande Paese sudamericano è previsto per il 25 ottobre,
Il 45enne Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex capo di Stato brasiliano, ha ottenuto il 47,06% dei voti, contro il 45,12% del veterano della sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, 80 anni, a spoglio quasi concluso. Lo scarto ridotto dimostra che il più grande Paese dell’America Latina resta profondamente polarizzato, tra accuse reciproche di golpe o di brogli.
Se Flavio Bolsonaro dovesse prevalere al secondo turno, il Brasile si unirebbe all’ondata conservatrice che, incoraggiata dal presidente americano Donald Trump, ha già mietuto vittorie nella regione, in Argentina, in Colombia o in Perù.
Domenica sera si è detto «molto soddisfatto» del risultato e fiducioso nella vittoria. Ha ringraziato i suoi elettori per avergli dato «un voto di fiducia per il cambiamento», ritenendo che «il Brasile non ne possa più».
Si presenta come una versione «più moderata» di suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, che lo aveva designato candidato dopo essere stato condannato a 27 anni di carcere per un tentativo di colpo di Stato contro Lula nel 2022. A quasi 81 anni, lo storico leader della sinistra punta a un quarto mandato non consecutivo. Durante la campagna ha sventolato la bandiera della sovranità e ha invitato il suo omologo statunitense a non «immischiarsi» nelle elezioni brasiliane.
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Bolsonaro jr. ha mantenuto il sangue freddo anche dopo la notizia di essere indagato per corruzione e riciclaggio di denaro in relazione al finanziamento di un film in onore del padre, malato di cancro, che l’anno passato era stato arrestato dalla polizia a Brasilia mentre ancora era ai domiciliari. La Corte Suprema brasiliana, guidata dall’acerrimo nemico dei Bolsonaro giudice Alexandre de Moraes, aveva bloccato la richiesta di scarcerazione anticipata di Bolsonaro senior cinque mesi fa.
Il Brasile ha inoltre assistito a una vera e propria ondata conservatrice alle elezioni legislative, in particolare al Senato, dove l’ex first lady Michelle Bolsonaro è stata eletta a larga maggioranza, così come Carlos Bolsonaro, fratello di Flavio. Circa 160 milioni di elettori erano chiamati alle urne. L’astensionismo, in un Paese in cui il voto è obbligatorio, si è attestato al 21%, praticamente lo stesso dato del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, il fratello Eduardo Bolsonaro, già deputato, tre mesi fa è stato condannato, sempre dalla Corte Suprema di De Moraes, a quattro anni di carcere per aver esercitato pressioni su autorità straniere – ovvero il governo degli Stati Uniti – al fine di ottenere sanzioni contro le istituzioni brasiliane, in particolare la magistratura e alcuni esponenti della Procura Generale.
La Corte federale suprema del Brasile aveva ampliato le restrizioni nei confronti dell’ex presidente Jair Bolsonaro, arrivando a vietare ora la diffusione delle sue interviste sulle piattaforme dei social media. Gli USA erano scesi ora in campo direttamente contro De Moraes, revocandogli il visto per il Paese, una mossa inaspettata ed inedita da parte della segreteria di Stato USA guidata da Marco Rubio.
A luglio 2025 il presidente statunitense Donald Trump – che durante il suo primo mandato aveva coltivato stretti legami con Bolsonaro – aveva definito la persecuzione dell’ex alleato da parte del governo Lula una «caccia alle streghe», imponendo dazi del 50% su alcuni prodotti brasiliani. Tuttavia, all’inizio di questo mese Washington ha iniziato a mitigare alcune di quelle tariffe.
Il padre jair Bolsonaro tre anni fa era era stato pure incriminato per falsificazione dello status vaccinale. L’opposizione di Bolsonaro ai vaccini mRNA si manifestò in proteste dirette con il direttore dell’OMS Tedros Ghebreyesus e con commenti subitanei che descrivevano l’impunità programmatica dei produttori di vaccini anti-COVID anche qualora i sieri possano «trasformarti in una donna barbuta, o in un alligatore jacaré».
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Immagine di Agência Senado via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Politica
Assassina nel braccio della morte sopravvive a una doppia iniezione letale: nuova eroina delle donne ripaganizzate?
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🚨 JUST IN: President Trump speaks out on the FAILED execution of Christa Pike in Tennessee last night
“That was an execution where the medication didn’t exactly work. It shouldn’t be very difficult!” We need to make this MUCH EASIER and just DISPATCH THE FIRING SQUAD! Come… pic.twitter.com/HbG95GO8HH — Nick Sortor (@nicksortor) October 1, 2026
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