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Protesta

La polizia tedesca spara spray urticante contro i manifestanti

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I manifestanti sono scesi nelle strade delle città tedesche nelle ultime due settimane.

 

Come riportato da Renovatio 21, si sono avute manifestazioni in moltissime città tedesche sera per protestare contro la decisione del neocancelliere Olaf Scholz di inasprire le restrizioni pandemiche.

 

Le proteste arrivano quando i legislatori del Bundestag, il Parlamento di Berlino, sarebbero pronti a discutere se seguire l’Austria con un obbligo vaccinale totale per tutti i cittadini tedeschi.

 

Gli agenti di polizia in tenuta antisommossa sono visibili i formare una linea nel tentativo di impedire a un gruppo di manifestanti di avanzare per le strade di Rostock lunedì notte, come mostra questo video della testata britannica Daily Mail.

 

 

 

Le proteste di lunedì sera in altre città come Francoforte e Lubecca sembravano essere in gran parte pacifiche.

 

Le proteste fanno seguito alla decisione presa venerdì dal cancelliere Scholz e dai 16 governatori statali di inasprire i requisiti per l’ingresso a ristoranti e bar.

 

Come riportato da Renovatio 21, la polizia tedesca più volte ha dato prova di usare le maniere forti per la repressione, al punto da attirare l’interesse del relatore speciale ONU sulla tortura Nils Meltzer.

 

Ma non vi sono solo le botte, gli idranti e gli spray urticanti. In un video emerso recentemente un poliziotto tedesco, mentre dialoga con un manifestante, arriva ad accusare di «non essere più un essere umano».

 

 

 

 

 

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Protesta

Bulgaria, immagini dell’assalto al parlamento

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La protesta più accesa in Europa, questa settimana, si è avuta in Bulgaria.

 

Manifestanti contrari al sistema di pass vaccinale chiamato proprio come da noi «green pass» (equipollente al green pass italiano) che sta per venire imposto nel Paese si sono radunati fuori dal Parlamento e, scrivono i giornali, hanno provato ad entrare, sfondando il cordone della polizia.

 

 

 

 

I giornali parlano di deputati barricati all’interno con i tavoli a fare da barricata. Non è chiaro se questa sia verità o propaganda tesa a drammatizzare, come abbiamo visto avvenire anche per il famigerato 6 gennaio 2021 al Campidoglio di Washington, paragonato dal vicepresidente Kamala Harris in un discorso pubblico della scorsa settimana a Pearl Harbor e all’11 settembre.

 

Immancabile, a Sofia è scattata l’accusa ad un partito di destra – Vazrazhdane («Rinascita») – di aver organizzato tutto: accuse mediatiche che paiono prese da un copione che ci sembra di aver già visto da qualche parte.

 

Peraltro, all’interno del palazzo i deputati chiedevano che ai manifestanti fosse consentito di entrare, o quantomeno di uscire ad unirsi la folla.

 

La protesta ha poi mandato 15 delegati nel palazzo per chiedere ai politici di abrogare il green pass.

 

L’agenzia Reuters parla invece di «manifestanti antivaccinisti».

 

Tuttavia, tra i cartelli del corteo, era ben visibile la scritta «Non sono un no vax», assieme ad altri come «Giù le mani dai nostri bambini», «Voglio una vita normale».

 

In piazza, anche una ridda di stendardi, antichi vessilli, e bandiere religiose, oltre che bandiere nazionali.

 

 

 

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Protesta

Manifestazioni contro le restrizioni in tutta Europa: le immagini

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Settimana di manifestazioni in tutta Europa – e non solo.

 

In Germania stanno avvenendo, in questo momento, le proteste più veementi, con reazioni da parte delle forze dell’ordine che non avremo voluto vedere, e che Renovatio 21 vi ha già mostrato.

 

Le manifestazioni si sono tenute in una moltitudine di città tedesche.

 

 

 

L’Olanda, dopo gli incidenti e le violenze della scorsa settimana, è tornata in piazza occupando anche questa volta il Museumplein di Amsterdam.

 

 

 

Venerdì sera, all’Aia, qualche momento di tensione tra manifestanti e polizia.

 

 

Manifestazione degli insegnanti francesi contro le norme pandemiche a Parigi.

 

 

A Lione, seconda città di Francia, in settimana si era già avuto lo sciopero dei lavoratori sanitari.

 

 

A Vienna protesta in automobile contro l’obbligo vaccinale, che sarà operativo dal 1 febbraio. Traffico bloccato.

 

 

La situazione più tesa di è registrata a Sofia, in Bulgaria, dove i manifestanti hanno cercato di entrare in Parlamento. I bulgari protestano contro il «certificato verde» che sarà chiesto anche a loro.

 

 

In migliaia hanno marciato per le strade di Londra all’interno della protesta «Kill the Bill» («ferma la protesta di legge»), contro una legge che limiterebbe il diritto di protestare.

 

 

 

Manifestazioni studentesche contro le regole COVID anche a Boston, negli USA.

 

 

 

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Protesta

La polizia tedesca dice ad un manifestante: «lei non è più un essere umano»

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Interessanti, rivelatrici parole di un agente della polizia tedesca ad un manifestante durante una delle proteste di questi giorni nelle città tedesche.

 

Il poliziotto dice al signore della protesta (che gli aveva chiesto, un po’ sopra le righe, come faceva a guardarsi allo specchio) che lui, il manifestante, «Das sie andere Leute toeten», cioè «uccide le altre persone».

 

«Uccido altre persone?» chiede l’uomo.

 

«Sì, indirettamente, così sembra» replica il poliziotto germanico. «Sie sind ein indirekter Moerder…».«Leo è  un assassino indiretto perché contagia le altre persone, sapendolo».

 

«Lei infetta indirettamente le persone» continua l’agente della Polizei.

 

«Come vede… come si avvicina… non vaccinato come è lei?» continua il poliziotto indietreggiando. «Sei non vaccinato o no?»

 

«Sono un assassino oppure no?» ribatte il manifestante, un po’ incredulo.

 

«Sì, esattamente, perché lei non è vaccinato».

 

L’uomo perde la pazienza e chiede i numeri di servizio dei poliziotti, perché vuole fare un reclamo.

 

«Sie haben jegliche Menschlichkeit verloren» gli risponde il poliziotto. «Lei ha perso ogni umanità»

 

«Io ho perso ogni umanità? E cosa sono allora adesso?» chiede l’uomo.

 

«Non lo so ora… Keine Meschen mehr». «Non più un essere umano».

 

L’uomo reagisce. «Sono un animale o cosa? …. Lei sta negando la mia umanità?»

 

«Sì» risponde il poliziotto. «Lei non è umano».

 

 

 

 

Le immagini tedesche fanno tornare alla mente il ritrovamento della scorsa settimana, in zona Lucca, di un enigmatico cartello che chiedeva lo Zyklon B per i «no vax».

 

 


Per chi non lo sapesse, Lo Zyklon B è la sostanza a base di acido cianidricoche veniva usata agente tossico nelle camere a gas di alcuni campi di sterminio nazisti.

 

Chi può aver scritto un manifesto del genere? La risposta, dovrebbe essere: i nazivaccinisti. Stricto sensu: per una volta, non si tratta di un’espressione iperbolica.

 

Tuttavia, non è escluso che invece l’autore sia un conformista goscista, che ultimamente (come visibile in certi commenti sui social riguardo al ritorno dei lager) finisce per provare simpatia per il baffuto imbianchino genocida di Linz.

 

Ci chiediamo: si tratta di aperta apologia del genocidio? Apologia dell’hitlerismo? Apologia di reato? Incitamento all’odio? Se sì, c’è qualcuno sta indagando su chi sia l’autore di questo manifesto?

 

Se qualcuno lo sa, ci faccia sapere.

 

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