Occulto
La cerimonia di apertura anticattolica e transgender scatena l’indignazione globale
La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi di venerdì ha scatenato l’indignazione pubblica mondiale per uno spettacolo pieno di apparenti parodie di simboli religiosi cristiani.
Commentatori in rete hanno sostenuto che diverse parti della cerimonia prendevano in giro opere d’arte universalmente riconoscibili associate al cristianesimo. Una di queste esibizioni ha visto artisti transgender che sembravano rievocare «l’Ultima Cena» dell’artista rinascimentale Leonardo da Vinci.
Gli utenti di X (ex Twitter) e Instagram hanno criticato aspramente l’esibizione definendola “disgustosa” e “aperta blasfemia”.
This is crazy. Opening your event by replacing Jesus and the disciples at the The Last Supper with men in drag. There are 2.4 billion Christians on earth and apparently the Olympics wanted to declare loudly to all of them, right out of the gate
NOT WELCOME pic.twitter.com/T88AmXbqXL— Clint Russell (@LibertyLockPod) July 26, 2024
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Tra coloro che hanno criticato l’esibizione ci sono stati molti personaggi pubblici, tra cui il fondatore di Tesla e SpaceX Elon Musk, che ha affermato che era «estremamente irrispettosa nei confronti dei cristiani».
La presenza ripetuta di individui transgender e drag queen alla cerimonia ha sconvolto molti utenti. Ad esempio, tre drag queen erano tra i tedofori che hanno portato la fiamma olimpica mentre si dirigeva verso Parigi.
Alcuni osservatori hanno accusato gli organizzatori di assecondare il wokeismo e hanno sostenuto che le Olimpiadi non dovrebbero essere trasformate in una parata dell’orgoglio o in uno spettacolo drag queen.
At the Opening Ceremony of the Olympics we’ve had:
• Drag Queens mocking The Last Supper
• A decapitated head singing.
• A bearded ‘woman’ dancing provocatively.
• A naked Smurf with an erection.
They want children to see this. We are fighting Satanists and Pedophiles. pic.twitter.com/C1rQD6fhxI
— Cillian (@CilComLFC) July 26, 2024
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Un altro episodio visto come atto di scherno nei confroni del cristianesimo è stato il cavaliere su un «cavallo pallido» che sfilava lungo la Senna, inteso come un riferimento a uno dei quattro cavalieri dell’apocalisse, quello che rappresenta la Morte, nel libro biblico dell’Apocalisse.
L’uso di un tale simbolo è stato percepito da alcuni come di «puro satanismo», un segno di monito diretto ai cristiani.
Diversi video pubblicati online presentavano una compilation di esibizioni della cerimonia di apertura di Parigi accostate ad alcune degli anni passati.
L’evento di venerdì è stato paragonato sfavorevolmente alle spettacolari Olimpiadi del 2008 a Pechino, che hanno visto 2.008 batteristi eseguire lo stesso ritmo, e alle Olimpiadi del 2014 in Russia, che hanno incluso un tributo di balletto a «Guerra e pace» di Leone Tolstoj.
Gli utenti dei social media hanno affermato in massa che Parigi non era riuscita a essere all’altezza degli standard delle precedenti cerimonie di apertura.
OLYMPICS 2014????????
vs
OLYMPICS 2024???????? pic.twitter.com/taMwNAUiZS
— Kat Kanada (@KatKanada_TM) July 27, 2024
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«Senza dubbio una delle peggiori cerimonie di apertura olimpiche della storia recente… uno spettacolo di m***a a Parigi», ha scritto un utente.
«Questa sarà una cerimonia di apertura delle Olimpiadi indimenticabile per sempre, un ricordo che vorremmo tanto poter dimenticare» ha fatto eco un altro.
Rivolgendosi agli organizzatori dopo la cerimonia, il presidente francese Emmanuel Macron è sembrato ignorare le critiche suscitate, elogiando il loro lavoro e dicendo di essere «orgoglioso» che abbiano «fatto brillare la Francia».
Merci à Thomas Jolly et son génie créatif pour cette cérémonie grandiose. Merci aux artistes pour ce moment unique et magique. Merci aux forces de l’ordre et de secours, aux agents et bénévoles. Merci à tous ceux qui y ont cru.
On en reparlera dans 100 ans !
ON L’A FAIT !
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) July 26, 2024
«Grazie a Thomas Jolly e al suo genio creativo per questa grandiosa cerimonia. Grazie agli artisti per questo momento unico e magico. Grazie alla polizia, ai servizi di emergenza, agli agenti e ai volontari. Grazie a tutti coloro che ci hanno creduto» ha scritto il presidente francese su X. «Ne riparleremo tra 100 anni!»
«Lo abbiamo fatto!» aggiunge oscuramente il Macron, scrivendo tutto in maiuscolo.
Il Macron ha ha ricevuto diverse migliaia di commenti da utenti che chiedevano: «Di cosa c’è di cui essere orgogliosi?»
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Immagine screenshot da Twitter
Occulto
I rituali della Pachamama collegati a sacrifici umani
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Occulto
Emergono ulteriori foto del futuro papa Leone al rito idolatrico della Pachamama
Nuove immagini del rito idolatrico della Pachamama a cui ha assistito nel 1995 il futuro pontefice Leone XIV emergono dagli archivi.
Dopo lo scoop di padre Murr per il sito nordamericano LifeSiteNews, anche il sito tradizionalista Novus Ordus Watch, che stava raccogliendo informazioni sul caso dall’anno passato, ha pubblicato nuovo materiale fotografico.
Le nuove immagini sembrano essere state raccolte in un video degli agostiniani dell’America Latina pubblicato su YouTube diversi anni fa.
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«Per chi non lo sapesse: significa che l’attuale “Papa” si è macchiato di un atto di palese idolatria – un peccato mortale contro il Primo Comandamento – durante una conferenza sull'”ecoteologia” a San Paolo, in Brasile, nel gennaio del 1995» scrive Novus Ordus Watch. «All’epoca, Prevost lavorava come missionario in Perù per gli Agostiniani, dove era in missione dagli anni Ottanta».
Il simposio del 1995 sull’«ecoteologia» fu il quarto di una serie di conferenze sulla “rilettura” di Sant’Agostino «da una prospettiva latinoamericana». I tre simposi precedenti si erano svolti, rispettivamente, a Lima, in Perù, nel 1985 (su Sant’Agostino e la liberazione), a Cochabamba, in Bolivia, nel 1989 (su pratica e contemplazione) e a Moroleón, in Messico, nel 1992 (sull’inculturazione).
Il libro di Ecoteologia che contiene le foto di Prevost in adorazione di Pachamama è una traduzione spagnola dall’originale portoghese. L’edizione portoghese è stata pubblicata da Paulus a San Paolo nel 1996. Tuttavia, non contiene foto; solo l’edizione spagnola le include (e contiene anche più testo).
È da ricordare in questo contest la nomina recentissima, avvenuta il 19 gennaio 2026, di Sofía Nicolasa Chipana Quispe a consulente del Dicastero vaticano per il Dialogo Interreligioso è. Secondo il sito InfoVaticana la Chipana Quispe è «associata a correnti indigene, femministe e decoloniali, e sostiene di promuovere la “preghiera con Pachamama”; cita inoltre una dichiarazione del 2025: “Noi non siamo Pachamama… noi apparteniamo a Pachamama”».
«La domanda è: queste condanne si applicano ora anche a Papa Leone XIV? Ciò che Francesco ha scandalosamente permesso in sua presenza, Leone lo ha effettivamente fatto» si chiede John-Henry Westen di LifeSite.
Durante il Sinodo sull’Amazzonia del 2019, nei Giardini Vaticani si è svolta una cerimonia in onore di Pachamama alla presenza di papa Francesco, cardinali e vescovi. Un gruppo, tra cui frati francescani, si è inginocchiato e prostrato, con la fronte a terra, davanti a due statue lignee della dea della terra Pachamama. Il rituale è stato guidato da una donna con il volto dipinto e un copricapo, che in seguito si è avvicinata a papa Francesco e gli ha messo degli anelli al dito. Una seconda donna gli ha portato una statua di Pachamama, davanti alla quale Francesco si è benedetto, ha benedetto la statua e l’ha presa in dono dalla donna.
Dopo la cerimonia, le statue di Pachamama furono portate in processione nell’Aula Paolo VI, dove il papa, i cardinali e i vescovi si riunirono per discutere del Sinodo sull’Amazzonia. Successivamente, la statua di Pachamama fu portata in processione nella Basilica di San Pietro, dove, ancora una volta, il papa e i cardinali si riunirono intorno ad essa in preghiera.
Diversi ecclesiastici e intellettuali cattolici di spicco hanno condannato immediatamente il palese atto di idolatria. In una lettera aperta, il vescovo Athanasius Schneider ha definito la Pachamama il nuovo «vitello d’oro»: «in virtù della mia ordinazione a vescovo cattolico (…) condanno la venerazione del simbolo pagano di Pachamama nei Giardini Vaticani, nella basilica di San Pietro (…) La reazione onesta e cristiana alla danza intorno alla Pachamama, il nuovo vitello d’oro, in Vaticano dovrebbe consistere in una protesta dignitosa».
In un’intervista all’emittente televisiva indipendente francese TVLibertés, il cardinale Raymond Burke ha definito la Pachamama una «forza demoniaca» e ha chiesto riparazione per l’idolatria: «è accaduto qualcosa di molto grave… Un idolo è stato introdotto nella Basilica di San Pietro – la figura di una forza demoniaca (…) Perciò è necessaria una riparazione (…) affinché le forze diaboliche che sono entrate con questo idolo vengano sconfitte».
Renovatio 21 ha riportato negli anni le parole dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che tante volte ha tuonato contro l’idolo indio portato fin nel cuore della gerarchia cattolica per realizzare piani globalisti di morte e distruzione.
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Occulto
Esorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
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