Droga
Il Messico minaccia azioni legali contro Elon Musk
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha annunciato che sta valutando una causa contro il miliardario Elon Musk, dopo che quest’ultimo ha affermato che la donna è controllata dai cartelli della droga.
Musk ha scritto questo commento lunedì, in seguito all’annuncio delle autorità messicane sull’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes detto «el Mencho», leader del Cartel Jalisco Nueva Generacion. Il suo commento era una replica a un post del 2025 in cui Sheinbaum respingeva l’idea di una guerra totale contro i cartelli della droga.
«Tornare alla guerra contro i narcotrafficanti non è un’opzione… è un permesso di uccidere senza alcun processo» aveva detto la Sheinbauma in un video. Musk ha risposto che stava «dicendo quello che i suoi capi del cartello le dicono di dire», sostenendo che «la loro punizione per la disobbedienza è un po’ peggiore di un “piano di miglioramento delle prestazioni”».
Parlando ai giornalisti martedì, Sheinbaum ha dichiarato di stare «considerando se intraprendere un’azione legale» e che «gli avvocati stanno indagando sulla questione», aggiungendo che le affermazioni secondo cui guiderebbe un «narco-governo» sono «assurde» e «ridicole». La leader messicana è stata criticata per le sue politiche di sicurezza nazionale, in concomitanza con l’ondata di violenza del fine settimana.
She’s just saying what her cartel bosses tell her to say. Let’s just say that their punishment for disobedience is a little worse than a “performance improvement plan” …
— Elon Musk (@elonmusk) February 23, 2026
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La violenza dei cartelli ha travolto il Messico dopo che il signore della droga Oseguera Cervantes, noto anche come El Mencho, è stato eliminato la scorsa settimana in un’operazione militare congiunta USA-Messico a Tapalpa, Jalisco. L’organizzazione è tra i più potenti gruppi di narcotrafficanti del Messico ed è stata accusata di aver fornito grandi quantità di fentanil, cocaina e metanfetamina agli Stati Uniti. Washington l’ha designata come organizzazione terroristica straniera lo scorso anno.
L’operazione ha scatenato disordini in Jalisco e in almeno altri otto stati, con video circolati online che mostrano il fumo che si alza da auto e edifici commerciali incendiati. I membri del cartello hanno bloccato le strade, incendiato veicoli e saccheggiato negozi. Gli scontri tra l’esercito e i cartelli della droga in Messico hanno sollevato preoccupazioni sul regolare svolgimento della Coppa del Mondo FIFA 2026 quest’estate.
Un’offensiva militare del 2006 contro i cartelli, guidata dall’allora presidente Felipe Calderon, scatenò sanguinose guerre territoriali, con la conseguente scissione delle bande e l’aumento della violenza che, secondo gli analisti, è ancora alla base degli alti tassi di omicidi in Messico.
La Sheinbaum ha affermato di aspettarsi un graduale ripristino della sicurezza e ha respinto le ipotesi secondo cui la recente operazione segnalerebbe un ritorno a un approccio più aggressivo.
La Sheinbaum aveva fermamente e ripetutamente respinto qualsiasi presenza militare statunitense sul suolo messicano. «Gli Stati Uniti non verranno in Messico con l’esercito. Cooperiamo, collaboriamo, ma non ci sarà un’invasione. Questa è esclusa, assolutamente esclusa», ha dichiarato al New York Times. «Non fa parte di alcun accordo, tutt’altro. Quando è stato sollevato il problema, abbiamo sempre detto di no».
Come riportato da Renovatio 21, il possibile intervento degli USA contro i cartelli ha provocato una rissa al Senato di Città del Messico, con l’opposizione ad accusare il governo e i partiti che lo sostengono di collusioni con i narcos.
La presidente, nominata in continuità con il predecessore Lopez-Obrador, è una scienziata del clima ebrea, in passato accusata di aver demolito una chiesa. Particolare attenzione ha destato la cerimonia pagana per l’entrata in carica a Città del Messico.
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Immagine di Gobierno de la Ciudad de México via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
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Immagini dalla violenza che travolge il Messico dopo l’uccisione di un capo narcos
Scontri tra sicari del cartello e le forze di sicurezza sono esplosi in diverse città del Messico dopo l’uccisione di un importante boss della droga per mano dei militari. Gli aeroporti sono stati bloccati e migliaia di turisti sono rimasti confinati nei loro hotel e resort mentre uomini armati seminavano il caos per le strade, incendiando auto, sparando e saccheggiando.
Domenica, la Segreteria della Difesa Nazionale del Messico ha comunicato che le sue forze speciali avevano eliminato Nemesio Oseguera Cervantes, noto anche come «El Mencho», leader del cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG). Cervantes è deceduto a causa delle ferite subite durante un’operazione militare volta alla sua cattura nella città di Tapalpa.
In risposta, il cartello ha bloccato le strade e ha attaccato veicoli delle pattuglie, edifici pubblici, banche, snodi dei trasporti, minacciando inoltre di penetrare nelle località turistiche.
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Il governatore di Jalisco, Pablo Lemus Navarro, ha proclamato lo stato di emergenza. La violenza si è diffusa rapidamente agli stati di Michoacán, Tamaulipas, Zacatecas, Colima e Oaxaca. I video diffusi sui social media mostrano veicoli in fiamme e uomini armati per le vie delle città. Tutti i voli in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Puerto Vallarta e Guadalajara sono stati sospesi. Le immagini esplicite girate sul posto ritraggono agenti di sicurezza feriti, veicoli di pattuglia distrutti e corpi riversi a terra.
Major clashes involving automatic weapons between Mexican security forces and members of the CJNG Cartel in La Desembocada, on the northern outskirts of Puerto Vallarta, Mexico. pic.twitter.com/eocUQyCAxm
— OSINTdefender (@sentdefender) February 22, 2026
Guadalajara, Jalisco, MX: Sicario’s POV during an armed confrontation with the National Guard after the NG’s vehicles were disabled.
The Sicario appears to have the upper hand.
Crazy footage. pic.twitter.com/FeDwPQEijt
— Kim “Katie” USA (@KimKatieUSA) February 22, 2026
UPDATE: The is a region and nations crisis/state of emergency with unrest and clashes in Guadalajara, El Tuito, Tapalpa, and others.
“Authorities in the state of Jalisco have declared a statewide “Code Red” after a high profile law enforcement operation in the town of Tapalpa… pic.twitter.com/1ENXCJXWWi
— Patrick Henningsen (@21WIRE) February 22, 2026
Multiple sources report dozens of coordinated narcobloqueos paralyzing key areas in Jalisco (including Guadalajara and Puerto Vallarta), Tamaulipas, Nayarit, and Michoacán today.
Cartel gunmen are torching trucks and cars to block highways, while forcing civilians at gunpoint… pic.twitter.com/G2hUzaThSW
— Ian Miles Cheong (@ianmiles) February 22, 2026
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Le riprese effettuate all’interno dell’aeroporto di Guadalajara, il terzo più grande del Messico, mostrano persone che fuggono terrorizzate mentre in lontananza si odono spari. Un altro video riprende uomini armati con giubbotti antiproiettile che si avvicinano a una stazione di servizio a Guadalajara e la incendiano. L’ambasciata statunitense in Messico ha diramato un avviso di sicurezza per il Paese, invitando i cittadini americani a cercare riparo, a evitare assembramenti e a prestare la massima attenzione.
BREAKING: Guadalajara International Airport thrown into chaos as cartel violence spreads across Jalisco.
Travelers seen fleeing terminals while local reports claim coordinated attacks and possible hostages tied to CJNG activity.
Developing situation pic.twitter.com/iVF2rg8yGP
— Clown World ™ 🤡 (@ClownWorld) February 22, 2026
Mexico
Cartels are on the rampage after one of their leaders was taken out.
This is Guadalajara airport
If Ireland make it the World Cup this is where their first match will be held.
— Real News Éire (@real_eire) February 22, 2026
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La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha invitato i residenti a conservare la calma e a rimanere informati. «Nella stragrande maggioranza del Paese, le attività procedono normalmente», ha scritto su X.
Un funzionario della difesa statunitense ha riferito alla CBS News che gli Stati Uniti hanno contribuito al raid contro El Mencho tramite una task force congiunta anti-cartello creata dall’esercito messicano e dal Comando Settentrionale degli Stati Uniti. Il funzionario ha definito l’operazione «un’azione militare messicana».
🚨🇲🇽 The narco group CJNG burned a gas station in Guadalajara, Mexico. https://t.co/Etz1A4W19b pic.twitter.com/MGZAs5o7L9
— Adi Baz (@AdiBazi16) February 22, 2026
Guadalajara. pic.twitter.com/iMtZonD5o4
— Dominik Tarczyński MEP (@D_Tarczynski) February 22, 2026
The situation in Guadalajara is insane. pic.twitter.com/WX5WZMNOrx
— Ian Miles Cheong (@ianmiles) February 22, 2026
Mexico’s defense chief claims 80% of the weapons recovered from the cartels are of US origin
Search ‘Operation Fast and Furious,’ it’s wild pic.twitter.com/WmX3Qtj4A5
— Catch Up (@CatchUpFeed) February 24, 2026
How did Mexico allow itself to get to the point where cartels are now just as heavily armed as the military? This is a failed state. pic.twitter.com/jXAHzgJJO3
— Ian Miles Cheong (@ianmiles) February 23, 2026
#Mexico 🇲🇽: Jalisco New Generation Cartel (#CJNG) members after ambushing Mexican National Guard (Guardia Nacional) in #Zapopan, #Jalisco.
Cartel members are notably using NV8160 Night Vision binoculars (or similar model) and 7.62x39mm AKM platform rifles. pic.twitter.com/8jAHfLjNG8
— War Noir (@war_noir) February 23, 2026
Not special forces. These are members of a drug cartel in Mexico, armed like a military unit. pic.twitter.com/KGBHxEektg
— Creepy.org (@creepydotorg) February 22, 2026
If you don’t want to see widespread drug-cartel violence in the U.S., you should stop interfering with ICE pic.twitter.com/LSUi1RVuBP
— Mike Lee (@BasedMikeLee) February 22, 2026
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Non è chiaro se il caos scatenato dai cartelli avrà come conseguenza l’avvio delle operazioni cinetiche antidroga promesse da Trump per il Messico.
Come riportato da Renovatio 21, a inizio mandato Trump si era vociferato dell’impiego delle forze speciali USA per distruggere i cartelli. La prospettiva aveva messo in subbuglio il mondo politico messicano.
Come riportato da Renovatio 21, tre mesi fa The Donald aveva dichiarato di essere d’accordo come possibili attacchi USA su suolo messicano.
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Immagine di La Prensa Gráfica Noticias de El Salvado via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International license.
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