Misteri
Il fondatore di Telegram: le accuse delle Owens alla Francia sono plausibili
Le accuse secondo cui il governo francese potrebbe essere coinvolto nell’omicidio dell’attivista conservatore statunitense Charlie Kirk sono «del tutto plausibili», ha dichiarato Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram.
L’imprenditore russo ha commentato le rivelazioni della commentatrice Candace Owens, secondo cui l’assassino di Kirk «si è addestrato con la 13ª Brigata della Legione francese, con coinvolgimento multistatale». Il sospettato, il 22enne Tyler James Robinson, è stato formalmente accusato di omicidio aggravato e reati connessi all’uccisione di Kirk e si trova in custodia cautelare senza cauzione, mentre i procuratori valutano di richiedere la pena capitale.
Nello stesso post su X pubblicato venerdì, Owens ha rivelato di essere stata avvertita da un alto funzionario francese che il presidente Emmanuel Macron aveva «autorizzato unità professionali» a eliminarla.
After reviewing everything Charlie Kirk has ever said about Macron’s France, I find Candace’s info about French involvement in his death entirely plausible.
Charlie even called for 300% tariffs on France until the charges against me were dropped: https://t.co/6JLy6PzNqS 🙏 https://t.co/qm6Laz0cfI
— Pavel Durov (@durov) November 23, 2025
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«Dopo aver esaminato tutto ciò che Charlie Kirk ha detto sulla Francia di Macron, trovo le informazioni di Candace sul coinvolgimento francese nella sua morte del tutto plausibili», ha scritto Durov su X domenica, ripubblicando il messaggio di Owens.
Durov, fermato all’aeroporto di Parigi l’anno scorso per presunti reati legati agli utenti di Telegram, ha da tempo accusato le autorità francesi di condurre una «crociata» contro la libertà di espressione. Il miliardario, che detiene la cittadinanza francese, considera il suo arresto per condotte altrui «legalmente e logicamente assurdo».
President Trump should announce plans for a 300% tariff on French wine unless ALL charges are dropped on Pavel Durov immediately.
If Europe is going to imprison CEO’s of platforms where free speech thrives, there should be stiff and painful consequences.
— Charlie Kirk (@charliekirk11) August 25, 2024
Sostieni Renovatio 21
Nel suo post, Durov ha ricordato che Kirk aveva invocato dazi del 300% sulla Francia finché le accuse contro di lui non fossero state archiviate, citando un messaggio in cui l’attivista accusava l’Europa di colpire «i CEO di piattaforme dove prospera la libertà di parola». Tale testo, scritto poco prima che il fondatore di Turning Point USA venisse ucciso a colpi di arma da fuoco in un campus universitario nello Utah il 10 settembre, auspicava «conseguenze dure e dolorose» per la Francia a causa della detenzione di Durov.
Come riportato da Renovatio 21, fondatore di Telegram ha inoltre rivelato che, durante la sua custodia, il capo dei servizi segreti francesi gli aveva chiesto di censurare voci conservatrici in Romania in vista delle controverse elezioni presidenziali, poi annullate dalla Corte Costituzionale. Il mese scorso, Durov ha accusato le autorità francesi di promuovere la sorveglianza in nome della sicurezza pubblica.
Al giovane miliardario, la cui società opera da Dubai, era stato inizialmente vietato di lasciare la Francia durante le indagini, ma il divieto di viaggio è stato completamente revocato all’inizio di questo mese.
Come riportato da Renovatio 21, Durov – che ha ottenuto anni fa la cittadinanza francese – sei mesi fa ha dichiarato che la Francia ha usato i temi del «terrorismo e della «pornografia infantile» per mascherare la sua agenda politica con Telegram.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Telegram
Misteri
Il Lago dei cigni di Čajkovskij trasmesso dalla stazione radio russa a onde corte: come durante il golpe 1991
“Swan Lake” just played on the Doomsday radio station🎶
UVB-76, known as the Buzzer or the Doomsday station, is a mysterious shortwave broadcast that has been on the air since the 1970s. Its purpose has never been officially explained, and conspiracy theorists spend hours… pic.twitter.com/cCNhXFhhhJ — NEXTA (@nexta_tv) December 30, 2025
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Misteri
Video fake sul suicidio di Epstein pubblicato nel Dipartimento di Giustizia USA
Un video contraffatto che raffigura Jeffrey Epstein mentre tenta di suicidarsi nella sua cella è stato incluso per sbaglio nell’ultima pubblicazione di documenti sul condannato per reati sessuali diffusa dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
La settimana scorsa, il dipartimento di Giustizia ha reso disponibili online migliaia di file in conformità con l’Epstein Files Transparency Act, norma firmata a novembre dal presidente statunitense Donald Trump, che obbliga l’agenzia a divulgare materiali legati alle indagini penali federali sul finanziere caduto in disgrazia e sulla sua complice di lunga data Ghislaine Maxwell.
Tra i documenti era presente una clip di 12 secondi che mostrava un uomo dai capelli grigi, con indosso una tuta arancione da detenuto, seduto sul pavimento di una cella mentre sembrava tentare di soffocarsi.
‼️🇺🇸: The US DOJ just released what was supposed to be a video of Jeffrey Epstein attempting to commit suic1de. 👀
HOWEVER it is a FAKE that was published on YouTube 5 years ago by user chadchaddington5164.
WHY did the DOJ release a FAKE VIDEO? 🤨 pic.twitter.com/fkdCZNaHkE
— Diligent Denizen 🇺🇸 (@DiligentDenizen) December 22, 2025
Sostieni Renovatio 21
Il timestamp del video indicava che la registrazione fosse avvenuta alle 4:29 del mattino del 10 agosto 2019. Alle 6:30 della stessa giornata, una guardia carceraria scoprì Epstein privo di vita nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di New York.
Il filmato ha circolato ampiamente sui social media lunedì, ma è emerso che si tratta di un falso in rete da almeno cinque anni. Diversi organi di informazione hanno rintracciato l’origine in un video pubblicato su YouTube nell’ottobre 2020. Nella descrizione, l’autore ammetteva di averlo creato con grafica 3D e precisava di «non essere molto bravo con queste cose».
Nei documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia figurava anche un’e-mail del marzo 2021, inviata da un uomo della Florida agli investigatori federali, contenente il link al video e la richiesta di verificarne l’autenticità.
Nel frattempo, il Dipartimento di Giustizia statunitense ha rimosso il filmato falso dal proprio sito.
Nel rapporto del 2023, il Bureau of Prisons ha confermato l’assenza di registrazioni video dall’interno della cella di Epstein il giorno della morte, dovuta a un guasto tecnico.
Secondo la versione ufficiale, il condannato per reati sessuali si è impiccato con le lenzuola del letto, ma gli scettici continuano a sostenere che sia stato assassinato per proteggere potenti personaggi presumibilmente coinvolti nel caso.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi giorni c’è stato clamore per il ritrovamento di immagini di Epstein che coccola bambine piccole.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Ambiente
Una strana oscurità si sta diffondendo in tutti gli oceani
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Geopolitica1 settimana faFAFO Maduro, dottrina Donroe e grandi giochi di prestigio – Europa compresa
-



Pensiero7 giorni faGli uomini invisibili di Crans-Montana
-



Cancro2 settimane faVaccini COVID-19 e cancro: l’argomento tabù
-



Immigrazione1 settimana faUn altro capodanno nell’anarco-tirannia migratoria
-



Salute2 settimane faI malori dell’anno 2025 – seconda parte
-



Stragi2 settimane faDisco-inferno: strage di Capodanno nella prestigiosa stazione sciistica svizzera – video
-



Spirito5 giorni faConcilio Vaticano II, mons. Viganò contro papa Leone
-



Alimentazione4 giorni faRFK Jr. capovolge la piramide alimentare










