Spazio
Il Cremlino accusa la militarizzazione americana dello spazio esterno
Le armi non dovrebbero essere schierate nello spazio, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrj Peskov, rispondendo all’annuncio del Pentagono secondo cui gli Stati Uniti hanno messo in orbita un sistema d’arma.
Il Segretario dell’Aeronautica statunitense Troy Meink ha reso noto il dispiegamento lunedì, affermando che la US Space Force «ora dispone di armi di controllo spaziale in orbita in grado di difendere le forze congiunte da azioni ostili avversarie», senza però fornire dettagli sul sistema. Alcuni media hanno ipotizzato che sia destinato a disabilitare o distruggere satelliti ostili.
«Crediamo che lo spazio debba essere libero da qualsiasi arma. E certamente contiamo su un ampio consolidamento internazionale… per proseguire gli sforzi verso la completa smilitarizzazione dello spazio», ha dichiarato Peskov ai giornalisti martedì durante un consueto briefing.
Il Pentagono vanta una lunga storia di impiego di sistemi orbitali per scopi militari, in particolare per la raccolta di informazioni, la navigazione e le comunicazioni. Tuttavia, alcuni progetti militari statunitensi hanno anche contemplato sistemi potenzialmente in grado di condurre attacchi dallo spazio. Durante la Guerra Fredda, ad esempio, l’Unione Sovietica considerava lo Space Shuttle una possibile piattaforma per sferrare un rapido attacco nucleare.
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Secondo alcune fonti, Paesi considerati da Washington rivali strategici, tra cui Russia e Cina, avrebbero sviluppato capacità antisatellite che potrebbero privare gli Stati Uniti del vantaggio spaziale in caso di conflitto diretto. L’utilizzo di tali armi, tuttavia, potrebbe produrre significative conseguenze indesiderate.
La cosiddetta sindrome di Kessler descrive uno scenario in cui le collisioni generano quantità crescenti di detriti orbitali, innescando ulteriori collisioni e rendendo potenzialmente inutilizzabili le orbite terrestri basse per un periodo prolungato.
La Russia chiede da tempo accordi internazionali più rigorosi che limitino l’uso militare dello spazio. Sebbene il Trattato sullo spazio extra-atmosferico proibisca il dispiegamento di armi di distruzione di massa in orbita, Mosca sostiene che anche le armi convenzionali dovrebbero essere vietate.
A inizio 2022, a poche settimane dallo scoppio della guerra ucraina, la NATO aveva pubblicato un documento ufficiale – NATO’s overarching Space Policy («Politica spaziale globale NATO») che introduce la dottrina spaziale del Patto Atlantico: le minacce spaziali devono essere incluse nell’articolo 5, la celeberrima clausola di mutua difesa della NATO che impegna a dare una risposta collettiva nel caso un singolo Paese venga attaccato. In precedenza, la NATO aveva già avviato un centro spaziale, parte del comando aereo di Ramstein, in Germania.
La Russia aveva risposto duramente definendo il documento «unilaterale ed incendiario». «Possiamo vedere dove si sta effettivamente dirigendo il mondo spaziale occidentale. Si sta dirigendo verso la guerra», aveva detto al canale televisivo Rossiya 24 in un’intervista l’allora direttore dell’agenzia russa spaziale Roskosmos Dmitrij Rogozin la scorsa estate.
Una guerra spaziale, va ricordato, potrebbe impedire all’umanità l’accesso allo spazio per secoli o millenni, a causa dei detriti e della conseguente sindrome di Kessler. Tuttavia, pare che gli eserciti si stiano davvero preparando alla guerra orbitale.
Come riportato da Renovatio 21, a giugno, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che il suo Paese stava sviluppando un sistema laser antisatellite spaziale e puntava a diventare «il Paese leader al mondo in questa capacità». Tre anni fa il ministro delle comunicazioni dello Stato Ebraico Shlomo Kari aveva minacciato la distruzione della costellazione satellitare Starlink di Elone Musk.
A inizio anno era emerso che anche la Germania vuole dei laserri spaziali, prevedendo un pacchetto di una quarantina di miliardi di euro per armamenti cosmici.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Spazio
Possibile pianeta nano scoperto oltre Plutone
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Spazio
Putin: «Elon Musk è un vero genio»
Il presidente russo Vladimir Putin ha elogiato l’imprenditore statunitense Elon Musk definendolo un «vero genio», salutando al contempo con favore il lancio di Rassvet, il sistema internet satellitare russo concorrente di Starlink.
Putin ha rilasciato queste dichiarazioni mercoledì, durante una visita a una mostra di innovazioni tecnologiche russe, dove il ministro dello Sviluppo Digitale Maksut Shadayev gli ha illustrato Rassvet («Alba»), un sistema internet satellitare sviluppato internamente e progettato per competere con la rete SpaceX di Musk.
«Elon Musk è un genio, un vero genio», ha detto Putin, sottolineando che l’imprenditore americano ha più di 5.000 satelliti in orbita. La Russia era «orgogliosa» di aver iniziato a costruire la propria rete satellitare «in modo indipendente», ha aggiunto.
Secondo il presidente russo, Mosca mantiene anche «stretti contatti con i partner americani», tra cui Musk, per prevenire interferenze tra i satelliti.
Entrambe le parti apprezzano questa cooperazione e continuano a lavorare a stretto contatto nonostante le questioni politiche, con il coinvolgimento dell’agenzia spaziale russa Roscosmos e di altre aziende, ha affermato. Secondo lo Shadayev, la costellazione Rassvet conta già più di 30 satelliti in orbita.
Sviluppata dalla società aerospaziale russa Bureau 1440, parte di IKS Holding, la rete ha avuto inizio con lanci sperimentali di satelliti nel 2023 e nel 2024. Altri 32 satelliti sono stati lanciati nel 2026, con l’obiettivo di espandere la costellazione a 292 satelliti entro la fine del 2027 e a circa 900 entro il 2035. «Abbiamo fatto solo il primo passo. Ma ciò che conta è che sia stato fatto», ha detto Putin. «Ora dobbiamo passare dalla qualità alla quantità», ha aggiunto.
Non si tratta della prima volta che Putin esprime grande simpatia per Musk. Il suo favore deciso era emerso, di sfuggita, durante la lunga, storica intervista fattagli da Tucker Carlson, quando a domanda sui chip cerebrali Neuralink il presidente russo disse che Musk non poteva essere fermato. In seguito, quando ucraini ed ucrainisti accusarono Musk di essere in combutta con Putin, l’imprenditore disse di non parlare con il presidente russo da mesi, di fatto confermando l’esistenza di un contatto diretto.
Ad aprile dell’anno scorso Putin dichiarò che la passione di Elon Musk per Marte ricorda quella dell’ingegnere spaziale sovietico Sergej Korolev, pioniere della cosmonautica russa, l’uomo che ha guidato i primi successi spaziali dell’URSS, in particolare l’invio del primo uomo in orbita. Un complimento non da poco.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso fa Putin aveva altresì dichiarato che le aziende russe dovrebbero «cooperare» con Musk.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Musk: Kiev ha abusato di Starlink per uccidere
Correct.
Using Starlink, a civilian commercial service, for offensive drone strikes to kill people has never been allowed, nor should it be. Starshield, a different system, is controlled by the US government. What they decide to do is up to them. Ukraine military violated Starlink terms of service and used it for offensive drone strikes to kill people. That loophole was closed last week. Starlink remains critical to the defense of Ukraine, as it is the only system that cannot be jammed or blown up, at least for now. Were Starlink to be turned off, the Ukrainian front line would collapse immediately. This is NOT a threat, it is simply a statement of fact. Starlink was also crucial to preventing Russia from overrunning Ukraine in the early days of the war, as all other means of communication were destroyed or jammed by Russia. SpaceX has done more to defend Ukraine than any private company on Earth BY FAR. That said, I have nothing but UTTER CONTEMPT for the virtue-signaling evil warmongers who push for endless slaughter and offer no realistic solution to the conflict. May you burn in hell. End of story. — Elon Musk (@elonmusk) October 24, 2026
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