Politica
Il capo dell’opposizione sudcoreana accoltellato al collo: il video
Il capo del principale partito d’opposizione della Corea del Sud, Lee Jae-myung, è stato portato d’urgenza in ospedale dopo che un uomo non identificato lo ha accoltellato durante una sessione di domande e risposte con i giornalisti martedì mattina.
L’incidente è avvenuto alle 10:27, quando un uomo sconosciuto si è avvicinato a Lee e lo ha pugnalato sul lato sinistro del collo, ha riferito l’agenzia di stampa Yonhap. L’aggressore è stato subito bloccato e arrestato.
Numerosi video dell’incidente condivisi sui social media mostrano Lee circondato da una folla di giornalisti prima che l’uomo gli saltasse improvvisamente addosso con un coltello.
Video shows the moment South Korean opposition leader Lee Jae-myung was stabbed in his neck at press conference in Busan, South Koreahttps://t.co/o2AHH4jP5o#Korea #SouthKorea #stabbing
— Raw Reporting (@Raw_Reporting) January 2, 2024
Footage showing the Stabbing Attack earlier against the Leader of the Democratic Party of South Korea, Lee Jae-myung while he was Speaking to a Crowd in the Southeastern City of Busan. pic.twitter.com/uEAabsxzmX
— OSINTdefender (@sentdefender) January 2, 2024
Sostieni Renovatio 21
Diverse immagini che circolano online mostrano il politico steso a terra con gli occhi chiusi e la gente intorno a lui che gli preme uno straccio sul collo.
The moment opposition leader Lee Jae-myung is stabbed in the neck in Busan, South Korea.
The perpetrator has been brought under control at the scene.#SouthKorea #Korea #LeeJaemyung #stabbed #stabbing pic.twitter.com/NGiIZXJdxE— kazenado (@kazenado) January 2, 2024
Aiuta Renovatio 21
Le condizioni della vittima non sono al momento chiare. Secondo Yonhap, il Lee è rimasto cosciente, ma l’emorragia è continuata mentre è stato portato in ospedale circa 20 minuti dopo l’attacco.
Intanto affiorano anche immagini dell’attaccante, che indossa un cappello non ancora definibile. Secondo alcuni si tratterebbe di una corona di carta con su scritto «Io sono re Lee».
What is this hat he is wearing? pic.twitter.com/mgCZSxZKid
— PanAmerican Comintern PhD (@PanAmComintern) January 2, 2024
Lee Jae-myung, 59 anni, ha perso le elezioni presidenziali del 2022 contro Yoon Suk-yeol con un margine dello 0,73% e si prevede che si ricandiderà nel 2027.
Il presidente Yoon ha espresso profonda preoccupazione per la sicurezza di Lee, sottolineando che tale violenza non dovrebbe essere tollerata in nessuna circostanza, secondo il suo portavoce.
Come riportato da Renovatio 21, Lee, ha subito diversi mozioni di arresto nel corso dell’anno – anche durante il suo «sciopero della fame», performato in modo perfino più pubblico di quelli di Marco Pannella.
Il capo del Partito Democratico coreano è stato accusato di corruzione, tuttavia egli ha sempre negato di aver commesso reati. Come in vari altri Paesi del mondo nell’era dei social media, anche la Corea del Sud vive una situazione di polarizzazione politica e sociale oramai totale.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
I senatori americani temono che Trump possa inviare truppe di terra in Iran
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Pensiero
Chi era Ali Khamenei? Il sito di Meyssan offre una biografia critica
Renovatio 21 pubblica questo articolo di Réseau Voltaire, il sito del noto analista geopolitico francese Thierry Meyssan, che offre una breve biografia dai toni critici dell’aiatollà Khamenei. Si tratta forse dell’unico intervento dai toni talvolta aspri apparso in questi giorni riguardo la vita della guida della Rivoluzione Iraniana assassinato dall’operazione congiunta di USA ed Israele. Ricordiamo che le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Ali Khamenei era un erudito mussulmano. Difese ciò che aveva compreso della rivoluzione islamista di Ruhollah Khomeini e si ritagliò un potere su misura.
Iniziò la sua carriera all’ombra di Hachemi Rafsandjani, – presidente del parlamento dal 1980 al 1989, che trasse beneficio personale dell’Irangate, e presidente della Repubblica dal 1989 al 1997. Fu con il suo aiuto che Khamenei venne nominato Guida della Rivoluzione. In quell’occasione elaborò il concetto di Velayet-e-faqih, la tutela del saggio, con cui privò il già alleato Rafsandjani di ogni potere. Contrariamente a un’idea diffusa, non si tratta di un antico articolo di fede sciita, ma di un’idea moderna, che formula in termini religiosi sciiti un concetto di Platone.
Khamenei assegnò alla sua funzione di Guida della Rivoluzione – che non ha alcun rapporto con quella del predecessore Khomeini – un budget indipendente da quello dello Stato. Poté così beneficiare dell’aumento del prezzo del gas e del petrolio rispetto a quello usato come parametro per il bilancio dello Stato. Ebbe a disposizione finanziamenti esorbitanti di cui l’opinione pubblica non era consapevole.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Diede impulso al Paese affinché si sviluppasse senza occidentalizzarsi, nella tradizione dello scrittore Jalal Al-e-Ahmad.
Trasformò la sua guardia personale, i Guardiani della Rivoluzione, noti come Pasdaran, in un super-esercito esterno e relativizzò il ruolo dell’esercito di leva.
Sabotò i tentativi di riforme liberali del residente Mohammad Khatami (1997-2005) e favorì l’elezione di un Guardiano della Rivoluzione, l’ingegnere nazionalista Mahmud Ahmadinejad, alla presidenza della Repubblica (2005-2013), di cui presto ostacolò il programma di laicizzazione della società.
Per contrastare ogni divisione interna del Paese, ogni volta che sorgeva un conflitto Khamenei favorì l’istituzione di commissioni di arbitrato. Alla fine, queste commissioni divennero talmente numerose da paralizzare ogni decisione politica: solo le attività dei Guardiani della Rivoluzione continuarono a funzionare.
Sebbene vivesse in modo molto sobrio, si circondò di un governo occulto, formato da «consiglieri» che disponevano, a loro volta, di poteri ben superiori a quelli dei ministri. Alcuni di loro mandarono le famiglie all’estero, dove poterono spendere a profusione il denaro del Paese.
Khamenei si preoccupò di coltivare il sostegno popolare al clero sciita. Lo riorganizzò in base all’anzianità, in modo che fosse amministrato dai membri più anziani. Lasciò la giustizia nelle mani della frangia più oscurantista del clero, aprendo la strada all’elezione alla presidenza della Repubblica del fanatico Ebrahim Raïssi (2021-2024).
Dal 2011 Khamenei coltivò l’ambizione di diventare la guida non solo della nazione iraniana, ma anche di tutto il mondo arabo. Organizzò conferenze internazionali a cui invitò tutte le fazioni mussulmane, compresa la Confraternita dei Fratelli Mussulmani.
L’esito fu la trasformazione della funzione di Guardiano della Rivoluzione in una gerontocrazia bigotta che impose, prima con il sorriso, poi con la violenza, il proprio ordine morale. Khamenei non è stato quindi un dittatore, ma un abile religioso che ha messo il Paese nelle mani di una giustizia oscurantista e lo ha condotto alla rovina.
Articolo ripubblicato su licenza Creative Commons CC BY-NC-ND
Fonte: «Chi era Ali Khamenei?», Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 6 marzo 2026.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Khamenei.ir via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Politica
Storica vittoria dell’AfD nelle elezioni regionali della Germania occidentale
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero1 settimana faEcco la guerra globale per l’anticristo
-



Morte cerebrale1 settimana faDichiarato morto, un bambino torna in vita dopo cinque ore: quando la realtà smentisce i protocolli
-



Geopolitica6 giorni faQuesta è una guerra mondiale di religione: l’avvertimento di Tucker Carlson
-



Spirito2 settimane faMons. Schneider rivela che i vescovi segretamente non si sottomettono agli insegnamenti di Bergoglio
-



Occulto5 giorni faEsorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
-



Geopolitica2 settimane faLa dichiarazione di guerra di Trump all’Iran
-



Spirito1 settimana faI cardinali dell’«opposizione controllata» di Leone. Mons. Viganò contro i conservatori cattolici dinanzi alle Consacrazioni FSSPX
-



Geopolitica2 settimane faL’ayatollah Khamenei è morto: lo Stato iraniano conferma













