Immigrazione
Il capo dell’associazione degli insegnanti tedeschi avverte: il sistema educativo è sopraffatto dai migranti
Il presidente dell’Associazione degli insegnanti tedeschi ha avvertito che il sistema educativo del paese è sopraffatto dagli studenti migranti, molti dei quali sono analfabeti e parlano a malapena la lingua. Lo riporta il sito Remix News.
«A causa dell’immigrazione nel 2015, della guerra in Ucraina e di altre forme di immigrazione, nuove persone entrano costantemente nel sistema, ma il sistema è lento a tenere il passo perché si muove troppo velocemente», ha detto Stefan Düll all’agenzia stampa DTS.
Düll avverte che gli educatori gravano pesantemente sul fatto che molti bambini parlano poco o per nulla il tedesco. «Dopotutto non parlano né farsi né ucraino. Come dovrebbero insegnarglielo?» ha chiesto.
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Dato che circa un quarto degli studenti della quarta elementare nel paese non sanno parlare tedesco, Düll ha affermato che l’elevato numero di bambini immigrati significa che «il gruppo di analfabeti sta diventando più grande».
«Più alta è la percentuale di immigrati, più difficile è motivare la classe», ha aggiunto.
Anche Susanne Lin-Klitzing, presidentessa dell’Associazione tedesca dei filologi, ha sottolineato come: «alla fine, la mancanza di capacità di lettura mette in pericolo non solo la partecipazione sociale di molte persone ma anche la Germania nel suo insieme come piazza economica».
La preside di scuola Norma Grube in un’intervista dell’anno scorso con Die Welt sottolineava come la diversità non sia affatto un punto di forza se si considera l’enorme numero di studenti provenienti da diversi paesi che affluiscono nel sistema.
«Nel cortile della scuola si incontrano ventitré nazioni diverse, alcune delle quali non si capiscono affatto e talvolta provengono da regioni ostili, come Russia e Ucraina. Abbiamo bisogno di molti colloqui tra genitori e insegnanti, che si svolgono principalmente con interpreti. E questo ci porta ad uno dei motivi per cui la professione dell’insegnante è diventata sempre meno attraente: lo stress psicologico è enorme ed è aumentato notevolmente».
La dislocazione sociale causata dai giovani migranti non integrati sta portando anche a un enorme aumento degli scontri violenti nelle scuole, con un numero maggiore di insegnanti che subiscono abusi e attacchi. A Berlino, nel 2023 la polizia ha dovuto essere chiamata nelle scuole in media cinque volte al giorno.
«A Berlino, il 40% degli studenti non parla tedesco come lingua madre, e in città come Amburgo la maggior parte degli studenti ha un background migratorio. Nel complesso, un sorprendente 38% di tutti i bambini delle scuole elementari in Germania provengono da un contesto migratorio», riferisce Remix News.
Il sindaco indipendente di Tubinga Boris Palmer ha osservato che molti tedeschi si rivolgono al partito di destra AfD perché «sperimentano quotidianamente cosa significa l’immigrazione irregolare».
«Soprattutto i giovani arrivati soli stanno cambiando l’ambiente di vita dei giovani. Nel parco, nel club, per strada, sull’autobus, alla stazione ferroviaria, nel cortile della scuola», ha detto il Palmer.
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Strano come invece la scuola tedesca sia stata particolarmente attenta, nel biennio pandemico, a far indossare a tutti gli studenti, anche quelli più piccoli, mascherine inutili e dannose, procedendo ad un vero apartheid nei confronti delle famiglie non vaccinate, con bambini sottoposti a rituali umilianti nelle ore di scuola.
Strano pure come la scuola tedesca venga ora approntata per il conflitto imminente con la Russia: i bambini «devono essere preparati alla guerra», ha detto pubblicamente tre mesi fa il ministro dell’Istruzione Bettina Stark-Watzinger.
Ad ogni modo, citare in pubblico i numeri della catastrofe migratorio-scolastica abbattutasi sulla Germania potrebbe essere rischioso.
Come riportato da Renovatio 21, una giovane esponente di AfD è stata condannata dal tribunale per aver semplicemente riportato i dati ufficiali governativi sul numero degli stupri commessi da gruppi immigrati.
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Immagine generata artificialmente
Immigrazione
Catastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
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🚨 Vicenza, circa mille giovanissimi, quasi tutti di origine straniera, richiamati su TikTok dall’influencer “Ilvucumpra” per una “Aura Battle”. Il raduno finisce nel caos, con danni a Campo Marzo.
Chi sbaglia deve rispondere. Anche le famiglie vanno responsabilizzate. pic.twitter.com/0d8UwRpqpV — Lara Magoni (@LaraMagoni) October 4, 2026
Balordi, sono solo dei balordi! A Vicenza caos, danneggiamenti, violenze e molestie.
Oltre alle leggi anti-maranza già in funzione, che hanno già portato ad arresti ed espulsioni, farò personalmente tutte le denunce necessarie perché i responsabili dei disordini di ieri vengano… pic.twitter.com/wKwOTdDtmB — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) October 4, 2026
Balordi, sono solo dei balordi! A Vicenza caos, danneggiamenti, violenze e molestie.
Oltre alle leggi anti-maranza già in funzione, che hanno già portato ad arresti ed espulsioni, farò personalmente tutte le denunce necessarie perché i responsabili dei disordini di ieri vengano… pic.twitter.com/wKwOTdDtmB — Matteo Salvini (@matteosalvinimi) October 4, 2026
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Peschiera del Garda de los pueblos más bonitos del Lago de Garda, uno de los más fáciles de visitar porque está muy bien comunicado con Milán y Verona. #italia #inseguridadciudadana Igual se han dado cuenta que no todas las culturas son respetables?. Y que pasan de integrarse ? pic.twitter.com/MqEwiHlMQe
— Politeia (@Politeia_ESP) June 9, 2022
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Nel 2005, nell’articolo Synthesizing Tyranny, Francis ribadiva: «Ciò che abbiamo oggi in questo paese, dunque, è sia anarchia (l’incapacità dello Stato di far rispettare le leggi) sia, allo stesso tempo, tirannia: l’applicazione delle leggi da parte dello Stato a fini oppressivi; la criminalizzazione dei cittadini onesti e innocenti attraverso una tassazione esorbitante, una regolamentazione burocratica, l’invasione della privacy e la manipolazione delle istituzioni sociali, come la famiglia e le scuole locali; l’imposizione del controllo del pensiero attraverso “corsi di sensibilizzazione” e programmi di studio multiculturali, leggi sui “crimini d’odio”, leggi sul controllo delle armi che puniscono o disarmano cittadini altrimenti rispettosi della legge, ma non hanno alcun impatto sui criminali violenti che si procurano armi illegalmente, e un vasto labirinto di altre misure. In una parola, anarchia-tirannia».
La questione è, come sempre, che se il sistema produce l’anarco-tirannia, allora significa che quello è lo scopo: secondo la celebre definizione, il punto di ogni sistema è ciò che fa. Secondo Francis, «lo Stato non “omette” di far rispettare le altre leggi; non ha alcuna intenzione di farle rispettare né alcun desiderio di farlo. L’anarchia-tirannia è del tutto deliberata, una trasformazione calcolata della funzione dello Stato, da uno Stato impegnato a proteggere i cittadini rispettosi della legge a uno Stato che tratta il cittadino rispettoso della legge come, nella migliore delle ipotesi, una patologia sociale e, nella peggiore, un nemico».Sostieni Renovatio 21
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Immigrazione
Studente francese usa il lanciafiamme contro la prof
La polizia francese ha arrestato un adolescente accusato di aver indirizzato, con una bomboletta spray, un getto di fiamme sul volto di una donna nel corso delle «proteste» studentesche che stanno interessando il Paese.
Mentre i giornali parlano di «studenti», agli osservatori è chiaro che si tratta di giovani immigrati, che esprimono la loro «protesta» devastando e saccheggiando, con negozi di griffe sportive espugnati.
L’episodio è stato ripreso giovedì a Marsiglia, dove i manifestanti hanno preso di mira i mezzi pubblici, dando fuoco ad almeno un autobus e a un’autopompa.
La vittima, un’assistente sociale, ha raccontato a BFM TV di trovarsi in attesa dell’autobus quando un gruppo di giovani si è avvicinato e ha cominciato a vandalizzare la fermata. Ha spiegato di aver tentato di intervenire, e che uno dei ragazzi ha allora usato una bomboletta spray come lanciafiamme di fortuna.
🇫🇷 A woman was burned in the face in Marseille after a masked, hooded rioter used an improvised aerosol “flamethrower” against her during the unrest.
Follow: @europa https://t.co/jEZE6KMrVP
— Europa.com (@europa) October 2, 2026
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«Non mi aspettavo tanta violenza. Pensavo che mi avrebbero spintonata… Non mi aspettavo che i ragazzi fossero così violenti», ha detto la donna. «Per fortuna, il mio viso non ha riportato ferite gravi come le immagini potrebbero far pensare», ha aggiunto.
Secondo Le Parisien, la donna ha subito ustioni di primo grado al volto. La polizia ha identificato il sospettato in un ragazzo di 15 anni, il cui nome non è stato diffuso.
Le manifestazioni sono partite a fine settembre per «protestare» contro la mancanza di insegnanti in un liceo di Créteil, alle porte di Parigi, e si sono poi estese in tutto il Paese. Gli studenti chiedono condizioni di studio migliori, tra cui più docenti, classi meno affollate e la riparazione degli edifici fatiscenti, oltre a maggiori finanziamenti per la scuola pubblica.
Questa settimana sono state coinvolte più di 1.200 scuole e oltre 5.000 persone sono state arrestate, mentre le «proteste» sono degenerate in violenze. La portavoce della Polizia nazionale, Agathe Foucault, ha dichiarato sabato che oltre 600 agenti di polizia e gendarmi sono rimasti feriti. Il prefetto di polizia di Parigi, Patrice Faure, ha definito i disordini «fuori controllo».
Il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray ha detto venerdì che, dall’inizio delle «proteste», sono rimasti feriti 65 membri del personale scolastico, di cui 40 presidi. Ha inoltre segnalato danni gravi in oltre 100 scuole.
Il ministro della Giustizia Gerald Darmanin ha chiesto una risposta ferma della giustizia penale e, ove opportuno, che i genitori siano ritenuti civilmente responsabili dei danni provocati dai figli.
Il governo ha inoltre attribuito le violenze al partito di sinistra La France Insoumise e alle sue «filiali di estrema sinistra». Il partito ha respinto l’accusa e ha invitato gli studenti a non ricorrere alla violenza.
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Le associazioni studentesche hanno preso le distanze dagli scontri, ma hanno indetto ulteriori manifestazioni per il 6 ottobre, sostenendo che il governo non ha ancora messo sul tavolo misure concrete per le loro richieste.
Louise Paternoster, rappresentante sindacale del settore istruzione della CGT nella regione di Seine-Saint-Denis, ha ricondotto la carenza di personale ai tagli del governo, che nel 2026 hanno soppresso 3.256 posti di insegnamento a livello nazionale.
Il bilancio proposto dall’esecutivo per il 2027, presentato giovedì, prevede un aumento di 1,2 miliardi di euro per l’istruzione, e allo stesso tempo l’eliminazione di altri 1.588 posti di insegnamento. Geffray ha difeso i tagli annunciati, richiamando il calo del numero di studenti.
Le «proteste» studentesche si sovrappongono a un più ampio movimento sindacale in tutta la Francia: i sindacati stanno organizzando scioperi e cortei contro i salari, la spesa pubblica e i piani di bilancio del governo.
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Immagine da Twitter
Immigrazione
La Francia sconvolta dall’anarcotirannia scolastica
🇫🇷 High-school students across France are blockading lycées over teacher shortages, overcrowded classes and crumbling buildings. What started in the Paris region has spread nationwide and turned violent: school fires, burning bins, clashes with police, teachers attacked. On… pic.twitter.com/RpmNyj7hj3
— DBS Morocco (@dbsmorocco) October 2, 2026
Young second and third -generation migrant students attacking their teacher in Annecy after she told them to stop rioting
🇫🇷 pic.twitter.com/pA4PTflkjq — Visegrád 24 (@visegrad24) October 2, 2026
French students? No, they are North African. France has clearly shown us that multiculturalism is hell. pic.twitter.com/BdVzzfGCSB
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 2, 2026
1/4 FRANCE PROTEST : 356 SCHOOLS HIT
Student protests have spread from Île-de-France to Saint-Denis, Lille, Lyon, Bordeaux, Rennes & Marseille. Students demanded more teachers, better resources & improved school conditions#perşembe #xenoblade #BTSEnBogotá ヴァンビ pic.twitter.com/E1eXgVqyFK — The Wonk (@thewonkin) October 1, 2026
Apocalypse in France. Numerous schools—and more—are on fire. African and Arab students—also first and second generation ones—incited by far-left criminals, are setting everything on fire. pic.twitter.com/R7RYbbk6Gm
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 1, 2026
War-zone-like from France: on Thursday, over 1,000 high schools were affected, 222 were blockaded, 2,000 students were detained, and 305 police officers were injured. On Friday, around 400 schools were closed and—by midday—564 were still facing disruptions, with approximately 600… pic.twitter.com/pjykNeAs5m
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 2, 2026
Barbarians in action in France. These are not French students. Multicultural France is a hell. pic.twitter.com/LPSpg3AVOo
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 1, 2026
They are not students; they are criminals. Diversity was not, is not, and will never be our strength. https://t.co/SSJVQ9JGSv pic.twitter.com/MvuflWJVyy
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 2, 2026
🇫🇷 Police in Lyon, France, are targeted with mortar fire by high school students during clashes outside a school.
Follow: @europa pic.twitter.com/K3klBV2mHS — Europa.com (@europa) September 29, 2026
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