Cina
Generale USA: Pechino non ha ora le capacità e l’intenzione d’invadere Taiwan
Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di Asianews
Secondo il capo di Stato maggiore della Difesa USA, nel breve e medio termine non vi è il pericolo di un attacco cinese contro l’isola. In marzo il capo delle forze statunitensi nell’Indo-Pacifico aveva detto che la Cina potrebbe tentare la riconquista entro sei anni. Biden sarebbe pronto a incontrare Xi Jinping.
La Cina non ha al momento le capacità militari e l’intenzione d’invadere Taiwan. Lo ha dichiarato in un’udienza al Congresso il generale Mark Milley, capo di Stato maggiore della Difesa USA. Secondo l’alto ufficiale, la riunificazione con l’isola rimane un interesse primario della leadership cinese; Pechino è però consapevole di non avere ancora un potenziale militare tale da occupare l’intero territorio taiwanese.
La Cina non ha al momento le capacità militari e l’intenzione d’invadere Taiwan. Lo ha dichiarato in un’udienza al Congresso il generale Mark Milley, capo di Stato maggiore della Difesa USA
Milley sostiene che nel breve e medio termine non vi sia il pericolo d’invasione. Le sue parole stridono con quelle pronunciate in marzo dall’ammiraglio Phil Davidson, all’epoca alla guida del Comando Usa dell’Indo-Pacifico. Davidson aveva detto che i cinesi potrebbero tentare di riprendersi l’isola entro i prossimi sei anni.
Pechino considera Taiwan una «provincia ribelle», e non ha mai escluso di riconquistarla con l’uso della forza. L’isola è di fatto indipendente dalla Cina dal 1949; all’epoca i nazionalisti di Chiang Kai-shek vi hanno trovato rifugio dopo aver perso la guerra civile sul continente contro i comunisti, facendola diventare l’erede della Repubblica di Cina fondata nel 1912.
Il Pentagono non sembra dunque troppo preoccupato dall’intensificarsi delle operazioni aeree cinesi nei cieli di Taiwan. Ieri sette velivoli militari di Pechino, compresi alcuni jet da combattimento, hanno violato il settore sud-occidentale della zona d’identificazione aerea di Taipei. Il 15 giugno le autorità taiwanesi ne avevano identificati 28: il raid più massiccio dallo scorso settembre, quando l’Esercito popolare di liberazione ha iniziato a moltiplicare le sue sortite aeree nello Stretto di Taiwan.
Il Pentagono non sembra dunque troppo preoccupato dall’intensificarsi delle operazioni aeree cinesi nei cieli di Taiwan
Pechino ha affermato che le sue missioni aeree vicino a Taiwan sono una risposta alle interferenze di Paesi straneri che cospirano con il governo di Tsai Ing-wen per l’indipendenza dell’isola.
In base al Taiwan Relations Act, gli Stati Uniti sono impegnati a difendere l’isola. Adottato nel 1979 dopo il formale riconoscimento diplomatico della Cina comunista, il provvedimento non specifica l’effettiva natura dell’impegno di Washington: una “ambiguità strategica” che produce continue tensioni con Pechino.
Repubblicani e democratici al Congresso stanno mettendo appunto ulteriori misure per rafforzare il sostegno degli Stati Uniti a Taipei.
La Casa Bianca considera la possibilità di organizzare un incontro fra il presidente e il suo omologo cinese Xi Jinping
Nel frattempo Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale di Joe Biden, ha detto ieri che la Casa Bianca considera la possibilità di organizzare un incontro fra il presidente e il suo omologo cinese Xi Jinping. Il vertice potrebbe avvenire per telefono, oppure ai margini della riunione del G20 in Italia a ottobre.
Invitiamo i lettori di Renovatio 21 a sostenere con una donazione Asianews e le sue campagne.
Renovatio 21 ripubblica questo articolo per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Cina
La Cina prende in giro il meme del pinguino della Groenlandia della Casa Bianca
L’agenzia di stampa statale cinese Xinhua ha deriso l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump per aver scelto un meme con pinguino al fine di promuovere la sua campagna per acquisire il controllo della Groenlandia.
Sabato, l’account X della Casa Bianca ha deciso di cavalcare la popolarità del meme, che mostra un isolato pinguino di Adelia lasciare la propria colonia per incamminarsi verso remote montagne ghiacciate.
È stata pubblicata un’immagine creata con l’intelligenza artificiale in cui Trump tiene per un’ala il pennuto, condotto lungo una pianura ricoperta di ghiaccio verso le montagne dove garrisce una bandiera della Groenlandia. Nell’altra ala, l’uccello impugna una bandiera statunitense. La didascalia recita: «Abbraccia il pinguino».
Embrace the penguin. pic.twitter.com/kKlzwd3Rx7
— The White House (@WhiteHouse) January 23, 2026
Sostieni Renovatio 21
L’iniziativa non è passata inosservata sul web: Xinhua ha prontamente replicato ricordando alla Casa Bianca che questi animali non vivono in Groenlandia, isola situata nell’emisfero settentrionale. Solo i pinguini delle Galapagos si trovano a nord dell’equatore. «Anche se in Groenlandia ci fossero pinguini, sarebbe così», hanno scritto i giornalisti cinesi nel loro post, accompagnandolo con un video generato dall’IA che ritrae Trump, abbigliato da Zio Sam, mentre trascina al guinzaglio un pinguino recalcitrante e impugna una mazza da baseball nell’altra mano.
L’immagine originale del «pinguino nichilista» proviene dal documentario del 2007 del regista tedesco Werner Herzog sull’Antartide, intitolato «Incontri alla fine del mondo», ed è diventata virale solo dall’inizio di quest’anno.
Even if there are penguins in #Greenland, it would be like this… @WhiteHouse #USA #Hegemony pic.twitter.com/X9lwM3yE1F
— China Xinhua News (@XHNews) January 24, 2026
Aiuta Renovatio 21
La scena ha dato vita a innumerevoli meme, interpretati dagli utenti in modi diversi: da riflessioni sulla solitudine e sulla crisi esistenziale a simboli di indipendenza di pensiero e di ribellione.
All’inizio di questa settimana, Trump ha dichiarato che un «quadro» per un accordo sulla Groenlandia, negoziato con il segretario generale della NATO Mark Rutte, è ora pronto e garantirebbe agli Stati Uniti «tutto l’accesso militare che desideriamo». L’intesa prevederebbe «aree di base sovrane» statunitensi sull’isola più grande del pianeta e accelererebbe i diritti di estrazione dei minerali di terre rare.
Mercoledì, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha sottolineato che Pechino non ha alcuna intenzione di approfittare delle tensioni emerse tra Stati Uniti e Unione Europea riguardo alla Groenlandia. «La Cina persegue una politica estera indipendente e pacifica. Intratteniamo scambi amichevoli con altri Paesi sulla base del rispetto reciproco e dell’uguaglianza», ha affermato.
Come riportato da Renovatio 21, già in passato la Cina ha canzonato apertamente gli USA, come ad esempio durante la disastrosa ritirata da Kabullo nel 2021, che il Dragone prese come monito satirico per Taiwano.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Cina
Tutti gli interessi cinesi in Sud America a cui Trump vuole mettere fine
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Cina
La Cina condanna l’attacco «egemonico» degli Stati Uniti al Venezuela
Il ministero degli Esteri cinese ha condannato l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela e la cattura di Nicolas Maduro, definendoli «egemonici».
«La Cina è profondamente scioccata e condanna fermamente l’uso sfacciato della forza da parte degli Stati Uniti contro uno Stato sovrano e l’azione contro il suo presidente», ha affermato il ministero degli Esteri cinese in una dichiarazione rilasciata più tardi nella giornata.
«Tali atti egemonici degli Stati Uniti violano gravemente il diritto internazionale e la sovranità del Venezuela e minacciano la pace e la sicurezza in America Latina e nella regione caraibica», ha affermato, chiedendo a Washington di rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite.
L’operazione di cambio di regime degli Stati Uniti è avvenuta poche ore dopo la visita di una delegazione cinese in Venezuela, un partner chiave, guidata dall’inviato speciale del presidente Xi Jinping, Qiu Xiaoqi. Pechino non ha rilasciato una dichiarazione sull’incontro, ma Caracas ha affermato che è servito a rafforzare un «mondo multipolare di sviluppo e pace» di fronte alle «misure coercitive unilaterali» occidentali.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
La Cina e la nazione sudamericana, pesantemente sanzionata, hanno mantenuto un’importante «partnership strategica in ogni condizione atmosferica» dal 2023 e hanno firmato un accordo di investimento nel 2024.
Dopo l’attacco degli Stati Uniti, Pechino ha fatto eco a Mosca e ha condannato il «sequestro forzato» di Maduro e di sua moglie, chiedendone il rilascio.
Come riportato da Renovatio 21, è stato reso noto che poco prima del sequestro il Maduro aveva incontrato alti dignitari della Repubblica Popolare Cinese.
In assenza del leader venezuelano, la Corte Suprema del Paese ha concesso poteri presidenziali alla vicepresidente Delcy Rodriguez.
Poco prima della decisione, il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha chiamato la Rodriguez per esprimere la solidarietà e il sostegno di Mosca alla difesa degli interessi nazionali e della sovranità del Paese da parte del governo venezuelano. Entrambe le parti hanno inoltre espresso l’impegno a consolidare l’accordo bilaterale di partenariato strategico firmato da Mosca e Caracas lo scorso maggio.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
-



Vaccini2 settimane faGemelli di 18 mesi morti dopo la vaccinazione
-



Nucleare2 settimane faSappiamo che l’Europa potrebbe essere presto oggetto di lanci nucleari?
-



Spirito2 settimane faDifendere il patriarcato contro i princìpi infernali della Rivoluzione: omelia di mons. Viganò sulla famiglia come «cosmo divino»
-



Spirito1 settimana faMons. Viganò: «l’Unione Europea va rasa al suolo»
-



Autismo7 giorni faEcco la Barbie autistica: il mondo verso la catastrofe sanitaria (e il Regno Sociale di Satana)
-



Immigrazione1 settimana faEva Vlaardingerbroek bandita dalla Gran Bretagna
-



Spirito6 giorni fa«Sinodalità e vigile attesa»: mons. Viganò sul mito del Concilio Vaticano II «sicuro ed efficace»
-



Vaccini2 settimane faI ricercatori trovano DNA residuo, non rilevato dai test standard, nei vaccini mRNA contro il COVID












