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Satira

Ecco l’Istituto per la cura delle coincidenze mediche

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Lanciato negli USA una struttura interamente dedicata all’emergenza mediche dei nostri tempi: le coincidenze.

 

La nuova struttura sanitaria, chiamata «Istituto Kaufman per le coincidenze» ha da poco messo online il suo convincente spot pubblicitario.

 

Renovatio 21, lo ha sottotitolato per voi.

 

«Tu o una persona cara soffrite di una coincidenza medica? Vuoi un’assistenza medica adeguata, ma non vuoi che le persone ficchino il naso facendo un sacco di domande su cosa potrebbe causare il tuo problema? Al Kaufman Institute per le coincidenze, non esamineremo la causa del tuo cuore o altri problemi. Lo aggiusteremo. Proprio così. Promettiamo di esaminare solo i tuoi sintomi».

 

 

«Non diventeremo curiosi andando alla ricerca di cause perché ciò potrebbe portare il tuo datore di lavoro o il tuo medico in difficoltà legali. Nessuno vuole questo. Al Kaufman, comprendiamo che la coincidenza è ora la principale causa di morte. Se vogliamo operare alla velocità della scienza, non c’è tempo per cercare le cause».

 

«Nessuna domanda fastidiosa su farmaci o vaccini che potrebbero averti fatto prendere. Al Kaufman, siamo specializzati negli effetti e lasciamo le cause ai complottisti. E siamo onesti, conosciamo comunque la causa. È stata una coincidenza, vero? Per ogni nuovo paziente, il talentuoso team di medici di Kaufman si allaccia i paraocchi e guarda direttamente l’area problematica».

 

«Di solito, il cuore, proprio come raccomanda il CDC. Il nostro campus principale ora tratta miocardite, coaguli di sangue, aritmia cardiaca, ictus, infarto, pelle magnetica, difficoltà respiratorie, vesciche su tutto il corpo e convulsioni brucianti, insufficienza renale, perdita di memoria, cancro, morte improvvisa e molto altro ancora. Dai alla tua coincidenza l’attenzione che merita, ma non il tipo sbagliato di attenzione a Kaufman.

 

«Prenota il tuo appuntamento oggi su ww.kaufman.coincidenze.com e ricevi un certificato medico con una vera spiegazione dal suono scientifico da fornire ai tuoi amici no-vax, dimostrando loro che non è stato sicuramente il vaccino a causare la tua coincidenza».

 

«Kaufman, perché le coincidenze accadono praticamente sempre».

 

L’Istituto Kaufman è «partner ufficiale per le coincidenze mediche della NFL».

 

Purtroppo si tratta di satira.

 

Peccato.

 

 

 

 

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Bizzarria

Il presidente del Sud Sudan si fa la pipì addosso: sei arresti

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Il presidente del Sud Sudan Salva Kiir è stato ripreso durante una parata a dicembre mentre incontrovertibilmente si orinava addosso.

 

Nel video, divenuto inevitabilmente virale, è possibile vedere il presidente, 71 anni, in piedi per l’inno, mano sul cuore, assieme ad altri dignitari e militari. Vestito con un tradizionale abito chiaro, il presidente Kiir pare accorgersi del fatto che l’orina gli ha inzuppato completamente il pantalone sinistro, sino a creare un rivolo che si riversa sull’asfalto; tuttavia, dopo una fulminea valutazione, il capo dello Stato sud sudanese decide di non reagire, reggendosi sul suo bastone.

 

Non è possibile valutare altro del comportamento del presidente, in quanto è nascosto da una mascherina nera, occhiali da sole neri, e un cappello nero che ne fanno una sorta di personaggio Marvel, il cui superpotere però non è di certo la supervescica.

 

Sono drammatici i momenti in cui il torrente della pipì presidenziale, che gli passa in mezzo alle gambe come nel cosiddetto «tunnel» che taluni da giovani sperimentano fuori dai locali, corre giù irrefrenabile a lambire l’anfibio del militare appena dietro il Kiir. Il soldato se ne rende pienamente conto, tuttavia non ci è dato di sapere cosa abbia fatto, se abbia fatto un elegante, ma irrituale, passo di lato, oppure abbia subito stoicamente l’afflusso dell’escrezione del presidente sulle sue scarpe: infatti, qui la telecamera, nella realizzazione di quanto sta accadendo o in un impeto di letterale «carità di patria», stacca per andare a riprendere tizi a caso.

 

 

Le immagini della copiosa incontinenza urinaria sono rimbalzate su media e i social media, cagionando sei arresti presso la South Sudan Broadcasting Corporation (SSBC), che sono stati fermati dai servizi segreti del neonato Paese africano.

 

Gli arresti sono stati denunciati dal Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ). Gli arresti corrisponderebbero a «un modello» che «ricorre alla detenzione arbitraria» ogni volta che i potenti «ritengono che la copertura (mediatica) sia sfavorevole», ha affermato Muthoki Mumo, rappresentante per l’Africa subsahariana del CPJ, riportato dall’agenzia ANSA.

 

Diverso il rapporto con il mingere di un grande leader come Silvio Berlusconi, il quale ha dichiarato di aver fatto gare con il fedele Fedele Confalonieri nella scuola salesiano dove erano tornati per una rimpatriati di ex compagni.

 

 

In un altro siparietto, divenuto cult, il Berlusconi durante una conferenza stampa simulava una minzione dietro una colonna, per poi tornare subito al posto tra le risate degli astanti.

 

 

Ricordiamo altresì un episodio di quasi una trentina di anni fa, di cui però non troviamo traccia in rete, in cui Berlusconi, finito all’opposizione del primo governo Prodi, all’indomani di un matrimonio di un politico (di Alleanza Nazionale, ci pare di rammentare, ma potremmo essere in errore) dove qualcosa nel catering doveva non essere del tutto OK (erano a casa con il mal di pancia serque di rappresentanti del centrodestra), si presentò inarrestabile ad un comizio, dove attaccò la sinistra e le operazioni giudiziarie con la consueta lucida veemenza, per poi bloccarsi nel climax oratorio, passarsi un fazzoletto sulla fronte, e dire: «beh ora devo proprio salutarvi».

 

Abbiamo solo una memoria personale, ma basata su immagini TV, di quest’ultima perla: se qualche lettore ha più dati e coordinate per verificarla, è pregato di contattarci.

 

Il risultato, ad ogni modo, non cambia. Giovanni Battista Tiepolo dipinse nel 1744 «la continenza di Alessandro», affresco che riprende Alessandro Magno vincitore sui persiani. Abbiamo qui invece prove pluridecennali della «continenza di Silvio», un uomo che, se gli avessero dato ancora la politica estera del Paese, avrebbe già risolto molti dei problemi economici che ci affliggono e ci affliggeranno. Qui non scherziamo. Incontinenti sono tutti quei politici che con il green pass e la guerra, le bollette e l’apartheid ci hanno messo nella merda.

 

Parliamo di un grande statista, profondamente continente, a differenza di chi a causa delle proprie enuresi arriva ad arrestare dei poveri giornalisti.

 

 

 

 

 

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Satira

Renovatio 21 elegge il personaggio dell’anno: il Calamaro sanguigno

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Renovatio 21, come la testata americana Time, decide di istituire un premio per il personaggio dell’anno. L’encomio solenne viene dato, come noto, a personaggi che hanno apertamente o segretamente plasmato le sorti dell’annata, e che con probabilità hanno un ruolo non indifferente per quelli che saranno i tempi futuri.

 

Dopo aver premiato nel 1938 Adolfo Hitler e nel 1939 Giuseppe Stalin (bissato nel 1942), nonché Enrico Kissingerro (1972). Deng Xiaopingo (1985) e pure i coniugi Gates con Bono Vox (premiati, nel 2005, come «i buoni samaritani»), quest’anno la rivista Time ha inevitabilmente dato il premio di personaggio dell’anno all’attore comico divenuto presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj.

 

Renovatio 21 ha invece preso un’alta strada per la premiazione. Dopo brevi consultazioni interne, la redazione di Renovatio 21 si è espressa all’unanimità per insignire il titolo di personaggio dell’anno ad una figura che solo ora sta emergendo, e che, anche se sconosciuta ai più, parrebbe accumulare un potere terrificante: parliamo del Calamaro sanguigno.

 

Il signor Calamaro di fatto parrebbe ora decidere della vita e della morte di migliaia, di milioni, forse di miliardi di individui. La sua popolarità è tale che se qualcuno dice di avere un po’ del signor Calamaro dentro di sé non sta scherzando affatto, ma potrebbe star dicendo invece una realtà materiale.

 

Per chi non conoscesse la questione: vi è stato, in questi mesi, uno strano allarme presso gli imbalsamatori dei Paesi anglosassoni (Gran Bretagna, Canada, USA con testimonianze pure dalla Nuova Zelanda), dove si usa appunto imbalsamare i cadaveri per i servizi funebri, che, avrete veduto nelle pellicole hollywoodesche. Una delle tecniche utilizzata prevede l’aspirazione del sangue con una pompa apposita. Ebbene, gli addetti ai lavori si sono accorti che in molti casi la macchina non tirava su niente… come se i vasi sanguigni fossero bloccati. È così che, pompando e pompando, sono saltate fuori questi incredibili filamenti, mai visti prima, che occludevano le vie del sistema circolatorio.

 

Si tratta di lunghi tentacoli fibrosi che sembrano essersi formati nel corpo dei defunti – molti dei quali, pare di capire, «morti d’improvviso», avete presente, tipo «malore».

 

 

 

Attenzione: non si tratta di trombi, di coaguli di sangue che sono ammessi come possibile effetto collaterale dei sieri genici sperimentali ora siringati all’intera popolazione. No, si tratta di fibre, non di singole proteine, ma di veri e propri ammassi di materia organica.

 

Alcuni degli osservatori hanno descritto tali formazioni come dei «Calamari». In effetti, alcuni di quelli che hanno estratto e conservato assomigliano proprio a quello.

 

Un film, Died Suddenly, ne ha mostrati parecchi, arrivando anche a filmare la loro estrazione. Su Renovatio 21 ne avevamo parlato, ritagliando anche qualche clip.


I lavoratori delle pompe funebri, che stanno prendendosi una rivincita professionale non da poco, dicono di non aver mai visto nulla del genere in decenni di lavori, e che i casi si sono presentati in questi mesi. Nella trasmissione americana Louder with Crowder un signore inglese dice che si tratta di sierizzati, anche se racconta di un collega che dice cui è capitato il Calamaro anche in un non-sierizzato, il quale però aveva fatto una trasfusione di sangue.

 

È notizia di questa settimana la scoperta di un tentacolo lungo almeno 25 centimetri – peraltro estratto da una persona vivente, e vaccinata.

 

Il milionario informatico Steve Kirsch, che – dopo aver vaccinato se stesso e la sua intera famiglia – si sta dedicando anima e corpo alla questione, ha diffuso la foto del Calamaro gigante il giorno di Natale, aggiungendo che ha inviato il campione al laboratorio per i test.

 

 

Insomma, il Calamaro è sulle nostre vite, anzi – se avete fatto determinate scelte – potrebbe essere dentro le vostre vite.

 

Il Calamaro è, letteralmente, popolare. Popolarissimo. Anzi, il Calamaro, per usare un termine di origine greca, è pandemico: di tutto il demos, di tutto il popolo.

 

Raggiunto dalla notizia di essere stato giudicato da Renovatio 21 come personaggio dell’anno, il signor Calamaro sanguigno ha espresso soddisfazione, tuttavia ha declinato, per il momento, l’invito per l’intervista di rito.

 

Il cefalopode ha tuttavia accettato di farsi ritrarre dal nostro fotografo, che si è presentato con il set luci e obbiettivi necessari a degli scatti artistici.

 

Il signor Calamaro sanguigno posa per i fotografi di Renovatio 21

 

Quando anche Time arriverà a dichiarare il Calamaro personaggio dell’anno.

 

A dire il vero, non c’è giornale al mondo, in pratica, che ne ammetta l’esistenza – nemmeno i giornaletti considerati «dei nostri».

 

Pazienza, il Calamaro aspetterà, continuando a fare il suo lavoro. Alla fine, potrebbe non rimanere nessun altro personaggio da premiare.

 

 

La redazione di Renovatio 21

 

 

 

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Epidemie

Gli scienziati: il coronavirus potrebbe diffondersi dai cadaveri. La COVID-zomberìa è servita

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Studi scientifici dimostrerebbero che il coronavirus può passare dai cadaveri agli esseri umani viventi. Lo riporta il New York Times.

 

Secondo gli scienziati  il rischio di contagio coinvolgerebbe principalmente coloro che maneggiano cadaveri, cioè patologi, medici legali e operatori sanitari, e in ambienti come ospedali e case di cura, dove possono verificarsi molti decessi.

 

«Come uno zombi in un film dell’orrore, il coronavirus può persistere nei corpi dei pazienti infetti anche dopo la morte, diffondendosi anche ad altri, secondo due studi sorprendenti» scrive il NYT.

 

Diversi studi avrebbero trovato tracce di virus infettivo nei cadaveri fino a 17 giorni dopo la morte. Il dottor Hisako Saito, ricercatore dell’Università di Chiba in Giappone, ha pubblicato due studi sul fenomeno, dimostrando che i cadaveri possono essere vettori quantità significative di virus infettivo e che i criceti morti possono trasmetterlo ai compagni di gabbia vivi.

 

Saito e colleghi hanno esaminato campioni prelevati dal naso e dai polmoni di 11 persone morte di COVID. I ricercatori hanno scoperto che elevate quantità di virus persistevano in sei degli 11 cadaveri, anche 13 giorni dopo la morte.

 

La ricerca non è stata ancora vagliata per la pubblicazione su una rivista scientifica, ma – assicura il quotidiano di Nuova York – esperti esterni hanno affermato che gli studi sono stati ben fatti e i risultati convincenti, alcuni dei quali ci sono raccontati con dovizia di particolari di grande impatto sensoriale.

 

«I gas che si accumulano dopo la morte possono essere espulsi attraverso qualsiasi orifizio del corpo, inclusa la bocca, e possono trasportare virus infettivi, hanno detto i ricercatori» scrive senza timore di shock organolettici il giornale neoeboraceno. «L’imbalsamazione o la pratica della cosiddetta “cura dell’angelo” – un rituale giapponese in cui la bocca, il naso, le orecchie e l’ano sono tappati con batuffoli di cotone – hanno impedito la trasmissione, hanno scoperto».

 

Tappi anali ai cadaveri giapponesi, per tradizione rituale. Funzionano contro il coronavirus. Avete letto bene. Lascienzah. Eccezio. SCB. Sono cose belle.

 

Come sa il lettore di Renovatio 21, questa testata ritiene che la superfetazione di film, serie, videogiuochi a tema zombie abbia un senso storico e psicosociale preciso: preparare la popolazione ad un momento dove i «malati», o magari anche i «non medicalizzati», cioè gli «infetti», i «contagiosi», possano essere fatti fuori senza alcuna pietà, con il mitra o la motosega, il machete o il SUV, in quanto creature dementi e infettive, deumanizzate e deumanizzabili a piacimento.

 

Adesso però qui si esagera: mica solo i non vaccinati – checché dica al Parlamento UE la Pfizer – infettano. Maddeché, pure i cadaveri: la zomberìa COVID è servita, e con un certo parossisimo.

 

A questo punto, quindi, ci chiediamo: che sia il caso di vaccinare i cadaveri? Come si fa con il consenso informato? E cosa ne pensano i calamari?

 

Sono domande di bioetica stringente alle quali, nell’era degli zombie vaccinali, non crediamo ci daranno risposta.

 

 

 

 

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